Uno dei tanti casi è quello di A. S. iscrittosi all'Aido di Porto Sant'Elpidio (FM) nel 1988 all'età di soli 20 anni. Venuto a sapere come avviene un espianto di organi (ringraziando il cielo di non aver avuto incidenti negli ultimi 23 anni) ha immediatamente revocato e chiesto alla sede la restituzione del suo atto olografo di iscrizione e le foto personali tramite raccomandata A.R. il 2 Dicembre 2010. L'Aido riceve, ma non risponde. Viene presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Fermo il 31 Gennaio 2011, copia all'Aido. La Procura tace, l' Aido anche. Viene informato del fatto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con raccomandata A.R. l'11 Aprile 2011 e copia all'Aido, ma ancora una volta ricevono e tutti tacciono.
Cos'altro dovrebbe fare A. S. per far valere la sua volontà di non donatore e liberarsi dal rischio di essere ucciso con l'espianto? E cosa devono fare quelli che ricevono comunicazioni come soci Aido senza aver mai fatto l'iscrizione, nonostante le rettifiche e gli esposti in Procura?
Chi è l'Aido per non rispettare la legge, mentre Procura e Presidente della Repubblica glissano?
L'Aido in questione ha però trovato il tempo il 20 Maggio scorso per organizzare un incontro dal titolo "Domande e risposte sul tema donazioni e trapianti": avranno detto che una volta iscritti il diritto di revoca verrà ostacolato nonostante quello che dice la legge? Avranno spiegato che l'espianto è a cuore battente e sangue circolante? Avranno ammesso che la dicitura sul tesserino "Dono i miei organi dopo la mia morte" è del tutto fuorviante perché non di morte vera si tratta, ma di una convenzione che impone l'assurda "morte cerebrale" su un vivo?
Se poi consideriamo il comunicato Aido del 25 maggio 2011 leggiamo "...donazione come opportunità per salvare la vita". Di chi?
"...una tragedia può trasformarsi in un segnale di continuità...". Come la carne di maiale ha continuità nel piatto del carnivoro?
"...anche un segnale negativo, come la perdita di una persona cara, può essere trasformato...". Gratificati per essere "pezzi di ricambio" e gonfiare le tasche dei medici?
"...il trapianto è una terapia efficace e sicura...". I morti sul tavolo operatorio durante il trapianto non contano? E i trapiantati imbottiti di farmaci per morire come cavie?
"...sono aumentate le donazioni e i trapianti...". Allora il Centro Nazionale Trapianti e la stampa dicono falsità quando affermano che sono diminuiti?
"...c'è molto da fare per ridurre drasticamente le liste d'attesa...". Per cui invitiamo i promotori e attivisti dell'Aido a donare subito da vivi coscienti un rene, parte di fegato, midollo e cellule, come prevede la legge, e di piantarla di fare propaganda tendenziosa e pericolosa sulla pelle degli altri.
Comitato Giovani
Matteo Ciarimboli
Presidente
Nerina Negrello
Chi vuole sostenere la nostra Associazione può diventare socio o dare un libero contributo:
- Versamento su Conto Corrente Postale è n° 18066241 intestato a Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi - Bonifico bancario IBAN IT35 S076 0111 1000 0001 8066241 su conto corrente presso Banco Posta - Invio alla sede di un Assegno Bancario non-trasferibile intestato a Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
Se non desidera ricevere i nostri comunicati, ai sensi del D. Lgs. 196/03, risponda a questa e-mail indicando "rimuovere". Grazie.
Nessun commento:
Posta un commento