Le vittime, scelte a caso tra i detenuti delle carceri di Regina Coeli e di via Tasso, furono condotte nelle cave di pozzolana sulla via Ardeatina, dove questi innocenti, tra i quali molti ragazzi poco più che adolescenti, vennero trucidati.
Per la cronaca é giusto ricordare che li vennero uccisi anche alcuni soldati tedeschi che rifiutarono l'ordine di sparare ai prigionieri.
Oggi le cave scelte per l'esecuzione e per occultare i cadaveri sono diventate un luogo della memoria, un sacrario con le tombe ed un museo, a perenne memoria delle vittime.
Un luogo da visitare e da far conoscere alle giovani generazioni, sopratutto in questa epoca di folli conflitti bellici, affinché la Storia possa insegnare non solo a ricordare ma anche ad evitare queste e nuove barbarie!"
Vincenzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale "Saragat - Matteotti"
Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"
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