lunedì 1 ottobre 2012

Mobbing per centralinisti ipovedenti del Comune di Palermo

COMUNICATO STAMPA

 

Caso di mobbing ai danni dei centralinisti ipovedenti del Comune di Palermo: la denuncia del capogruppo MPA Angelo Figuccia

 

 

"Si prefigura un caso di mobbing – afferma Angelo Figuccia, capogruppo dell'MPA al consiglio comunale - ai danni dei centralinisti del Comune di Palermo. I nove addetti, molti dei quali disabili perché ipovedenti, sono vittime di vessazioni da parte dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando".

"Dopo aver tolto i buoni pasto – prosegue l'esponente autonomista - dopo aver eliminato il rimborso spese relativo alla turnazione, dopo aver imposto a tutti i nove centralisti di essere presenti anche nella giornata di sabato, nonostante la gran parte degli uffici comunali sia chiusa e lo scarso traffico di chiamate al centralino, adesso sotto la mannaia del vice segretario generale Giuseppe Sacco, responsabile del centralino e alla dirette dipendenze del sindaco Orlando (che, va ricordato, ha tenuto per sé la delega dell'assessorato al personale comunale) c'è anche la produttività, che viene pagata a ciascun dipendente ogni quattro mesi, il quale riceve la valutazione del proprio operato dal dirigente dell'ufficio nel quale lavora".

"Stavolta, contrariamente al passato – continua Figuccia - i nove addetti al centralino hanno visto ridotto notevolmente il giudizio emesso dal vice segretario Sacco, che ha dimezzato la valutazione di ciascun dipendente, che adesso, nella prossima busta paga, troverà circa un centinaio di euro in meno".

"I centralisti del Comune – conclude il capogruppo dell'MPA – hanno sempre svolto egregiamente il proprio lavoro. Da quando ho presentato un'interrogazione al sindaco, lo scorso 9 luglio, e alla quale con arroganza non è stata mai data risposta, i nove addetti sono vittime di una vera e propria persecuzione. La loro colpa? Forse aver parlato con un esponente dell'opposizione?. E' davvero mischino prendersela con i dipendenti, per di più disabili. Se Orlando vuole trasformare il Comune in un soviet comunista dove è bandita la democrazia e ogni forma di rivendicazione dei propri diritti, sappia che troverà nel sottoscritto un avversario agguerrito pronto a lottare per far valere i diritti di tutti, dipendenti e cittadini".

 

Palermo, 1 ottobre 2012

 

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