I cittadini, complici istituzioni sanità e mass media, ignorano che in Italia, per legge "è consentito procedere al prelievo di organi e di tessuti da soggetto a cui sia stata dichiarata la 'morte cerebrale'
salvo che il soggetto abbia esplicitamente negato il proprio assenso" o per chi non si è espresso, salvo che la famiglia presenti opposizione scritta (L. 91/99 art.23 Disposizioni transitorie): una forma di donazione presunta che ci rende proprietà dello Stato sulla base di protocolli artificiosi, finalizzati allo scopo di dichiarare la "morte cerebrale" che può diventare anche una comoda copertura di errori di diagnosi e di interventi sanitari impropri.
Perché ancora in Disposizioni Transitorie? Perché i Ministri della Salute susseguitisi dal 1999 ad oggi, cioè da 13 anni, si sono rifiutati di emanare quel Decreto attuativo previsto dalla legge per la manifestazione di volontà che avrebbe creato un database nazionale consultabile dei "NO" e dei "SI'", rendendo donatore chi non avesse risposto alla chiamata. Una modalità detta "silenzio-assenso", tipica dei sistemi autoritari e dittatoriali, ma meno dannosa delle truffe praticate liberamente negli ospedali dove si macella e trapianta in concorso criminale di colpa tra medici e familiari incompetenti.
Nessun decreto attuativo: hanno paura dei NO. Preferiscono "fregare" una ad una le famiglie sole e disperate, estorcendo firme illegali di donazione e capovolgendo la stessa legge che agli artt. 4 e 5 prevede la schedatura nazionale e il silenzio-assenso. E' lo Stato il primo a disattendere la legge per favorire le lobby trapiantistiche.
Salvatore Licitra come avrebbe potuto manifestare la sua opposizione se mancava e manca il Decreto Attuativo che permette di manifestare coerentemente il NO con garanzie di legge? Non parliamo del Centro Nazionale Trapianti che ha aperto a "cani e porci" per le schedature fasulle. L'unico salvagente in Italia, attualmente, risulta essere la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente che informa e fornisce un documento d'opposizione puntuale (Carta-Vita/dichiarazione autografa) e provvede a tutelare i suoi soci. Ma la censura dei mass media impedisce perfino tale informazione.
Molti pensano che la notorietà salvi dall'essere macellati, invece predano anche le persone note perché servono alla propaganda, per attrarre tutte le pecore; solo le persone utili per interessi politico-economici vengono risparmiate da questo sistema dei profitti e quelle da noi informate e decise anche a denunciare i medici predatori, nonché i nostri soci.
Nerina Negrello
Presidente
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