Le dichiarazioni del presidente dell'Aido locale coinvolta, adducevano come scusa al silenzio e alla mancata restituzione che il documento era stato consegnato alla sede centrale, però ciò contrasta con lo stesso statuto Aido, p. 8: "le domande di adesione, conservate, in mobile adeguato, presso la sede della sezione provinciale, devono essere archiviate in progressione numerica".
Inoltre tale presidente nel verbale di spontanee dichiarazioni all'Uff. di P.G. asseriva: "Non ho comunicato nulla a Roma perché l'iscrizione e la volontà a far parte dell'associazione è sempre, ripeto su base volontaria, pertanto non si necessita di ulteriori specifici atti di revoca e non ho potuto, non essendo nemmeno prassi, restituire alcunché". Ma al contrario lo statuto Aido al p. 11 regolamenta come segue: "L'iscrizione è revocabile solo in forma scritta; in tal caso il modulo di iscrizione è restituito al richiedente".
Il Procuratore dispose comunque l'archiviazione, alla quale A.S. si oppose con un documento di tre pagine e magicamente accadde che in data 22 giugno 2011 l'Aido restituì l'atto olografo.
Pochi giorni dopo A.S. scrisse all'Aido di restituire anche la scheda fornita al magistrato ancora in archivio presso la loro sede, questa volta risponde il presidente provinciale (12/07/2011) che la scheda in questione è stata distrutta e chiude la lettera minacciando: "proseguendo da parte sua questa opera di vessazione intrapresa nei riguardi dell'associazione Aido [...] mi vedrò costretta ad attivare la tutela legale a garanzia anche dell'onorabilità dei nostri volontari oltre che dell'associazione medesima".
Richiedere la restituzione dell'atto olografo d'iscrizione come previsto da statuto significa vessare?
L'onorabilità dell'associazione consiste nel far penare per 7 mesi la restituzione del documento?
Quale associazione richiede ad un suo iscritto così tanta fatica (telefonate, raccomandate, e-mail, ricerche, esposti, appelli...) solo per revocare la propria iscrizione?
Quanti soci Aido vorrebbero revocare ma non ci riescono?
Per essere considerati donatori di organi non è necessario iscriversi alle associazioni di donazione, per legge basta non presentare opposizione; l'unica differenza è che se siete iscritti a tali associazioni i vostri genitori/parenti non potranno più difendervi (L. 91/99 art. 23 Disposizioni transitorie). Chi non vuole essere macellato deve tenere con sé una dichiarazione autografa d'opposizione al prelievo di organi, tessuti e cellule, per esempio la nostra Carta-Vita.
Comitato Giovani
Matteo Ciarimboli
Presidente
Nerina Negrello
Può sostenere la nostra Associazione diventando socio o dando un libero contributo: - Conto Corrente Postale n° 18066241 intestato a Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi - Bonifico bancario IBAN IT35 S076 0111 1000 0001 8066241 su conto corrente presso Banco Posta - Assegno Bancario non-trasferibile intestato a Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi Se non desidera ricevere i nostri comunicati, ai sensi del D. Lgs. 196/03, risponda a questa e-mail "rimuovere". Grazie.
Nessun commento:
Posta un commento