Lo sai che la dichiarazione di "morte cerebrale" è una finzione imposta sulla base di protocolli variabili di Stato? Una finzione utile agli affari della chirurgia sostitutiva (espianti/trapianti), introdotta per proteggere medici e chirurghi che squartano dall'ugola al pube, a cuore battente, senza anestesia, per procacciarsi organi da trapiantare. Così facendo uccidono, ma non vanno in galera né sulla sedia elettrica (là dove c'è) perché li protegge la legge dello Stato, così come la legge di certi Stati ancora protegge giudici e boia.
Ma il boia ha più dignità di questi medici e di questi chirurghi, in quanto la sua abilità consiste nella rapidità dell'esecuzione, mentre medici e chirurghi espiantatori la morte la inducono con la tortura, sia prolungando l'agonia nella ricerca del ricevente, sia mantenendo vivo il paziente curarizzato per varie ore mentre lo svuotano/macellano come se fosse un "maiale di cui non si butta via niente".
Decine dei prigionieri dei bracci della morte sono risultati poi innocenti, similmente i traumatizzati cranici considerati "spacciati", se strappati dalle mani di quelle carogne sadiche e trattati tempestivamente con terapie mirate (drenaggio etc), potrebbero essere salvati e alcuni furono salvati nonostante fossero considerati in "morte cerebrale".
E' dimostrato che la classe sociale ha un peso nel determinare chi viene condannato alla pena di morte e chi viene dichiarato "morto cerebrale" per ricambio.
E' tempo di urlare al mondo questa vergogna, solo esseri infami possono colpire a morte e freddamente chi è sequestrato in rianimazione e chi è sequestrato in prigione.
Presidente
Nerina Negrello
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