sabato 31 dicembre 2016

Nessun Bambino Solo! SOS Villaggi dei Bambini: "bastano 15 euro al mese per regalare un futuro ai bambini senza famiglia".

Roma, 31 dicembre 2016 - Quasi un miliardo di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni, vive in Paesi segnati da conflitti bellici e la metà delle popolazioni colpite dalle emergenze causate da guerre e calamità naturali sono bambini.

Sono queste le drammatiche stime del Rapporto di Child Protection Working Group, "A Matter of Life and Death", presentato al World Humanitarium Summit presentato oltre un anno fa, a Ginevra nell'ottobre del 2015.

Nel Rapporto, emerge chiaramente che i bambini, che sopravvivono e crescono senza cure familiari e senza famiglia, hanno difficoltà ad accedere ai servizi umanitari disponibili e questo causerà ulteriori e maggiori problemi nel corso della loro vita.

Le esperienze negative infantili incidono sulla loro vita e salute nel lungo termine: aumentano comportamenti a rischio tra gli adulti, aumentano la percentuale di morti premature, instabilità, dipendenza, abbandono scolastico e comportamento aggressivo.

Tutto ciò contribuisce ad aggravare le emergenze, il ciclo di povertà e a perpetuare e rafforzare l'instabilità dell'intera comunità.

E tutto questo succede non solo in Paesi dilaniati dalla guerra come la Siria.

Basti pensare che soltanto in Italia sono oltre 91mila i minorenni che hanno subito maltrattamenti e quasi 30mila i bambini che crescono privi delle cure genitoriali.

Per questi motivi l'Associazione SOS Villaggi dei Bambini ha lanciato la campagna “Nessun Bambino Solovolta a sostenere e proteggere i bambini e i ragazzi in Italia che vivono lontano dalla loro famiglia.

SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale - nata nel 1949 - impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle ed è l’istituto referente in Europa per difendere i diritti dell’Infanzia.


Presente in 134 Paesi nel mondo, dove aiuta circa due milioni di persone, oggi è la sola Associazione che ha la capacità di ospitare, all’interno dei suoi Villaggi SOS, 86.206 minori, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in un ambiente sereno e protetto e promuove programmi di affiancamento e sostegno alle famiglie in stato di necessità.

In Italia SOS Villaggi dei Bambini è presente con sette strutture: a Trento, Vicenza, Morosolo (VA), Saronno (VA), Mantova, Roma e Ostuni (BR).

I bambini e i ragazzi vengono accolti nei Villaggi SOS in seguito a una sentenza del Tribunale dei Minori e su segnalazione dei servizi sociali.

Sono minori che provengono da realtà in cui gravi difficoltà familiari - tossicodipendenza dei genitori, violenza, estrema povertà economica e culturale - non permettono ai genitori di riconoscere i reali bisogni dei figli.

Nei Villaggi ogni bambino è seguito secondo un progetto personalizzato volto ad accompagnarlo sino al rientro nella famiglia d'origine, quando auspicabile, oppure fino al raggiungimento dell'autonomia e dell'indipendenza.

Per occuparsi di ognuno di questi bambini, per stare al fianco loro e dei loro genitori, per permettere loro di crescere sereni, SOS Villaggi dei Bambini ha bisogno dell'aiuto di tutti: bastano 15 euro al mese per fare la differenza.

Aderendo alla campagna “Nessun Bambino Solo”, attraverso la donazione regolare si garantisce a SOS Villaggi dei Bambini la possibilità di pianificare gli interventi a sostegno dei minori e assicuri ai bambini privi di cure famigliari non solo cibo, istruzione e la protezione di cui hanno bisogno per crescere serenamente, ma anche la consulenza e il sostegno di psicologi, psicomotricisti e specialisti qualificati, in grado di prendersi cura dei bisogni di ognuno di loro.

Donando in Italia, inoltre, è possibile verificare direttamente come e in che modo vengono investiti i soldi donati: ogni anno, in occasione della giornata delle Porte Aperte, si possono visitare i Villaggi SOS, parlare con le persone che si prendono cura dei minori e vedere con i propri occhi il progetto cui si contribuisce ogni giorno attraverso la donazioni.

Il calore di una casa per ogni bambino

La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia fu approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.

Essa esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia.

Ad oggi 194 Stati hanno ratificato questa Convenzione.
In Italia la ratifica è avvenuta il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.

La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini; è composta da 54 articoli.

La creazione della Convenzione è ricordata ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

In proposito, le azioni che SOS Villaggi dei Bambini considera necessarie sono:

· Tutti gli attori governativi e non statali devono essere educati e informati sulle norme internazionali del diritto umanitario e ritenuti responsabili in caso di violazioni.

· Tutte le parti interessate devono dare la priorità alla sicurezza, al benessere e alla protezione dei bambini in caso di emergenza.

· I governi e i donatori privati devono impegnarsi in finanziamenti adeguati che concretamente garantiscano la protezione dei bambini in situazioni di emergenza.

· Tutti gli attori umanitari devono impegnarsi in una comunicazione bidirezionale con i bambini per assicurare che i loro bisogni e le opinioni siano presi in considerazione.

· Gli attori umanitari e i donatori devono porre la partecipazione dei bambini al centro delle strategie per rafforzare l'impegno con le popolazioni colpite dalle crisi, nella valutazione delle necessità, e al tempo stesso, promuovere l'accesso dei bambini ai canali di comunicazione.

www.sositalia.it

#nessunbambinosolo

#nochildalone
 



Buon Anno




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Marco Castaldi
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Latina: 30° anniversario della morte di Ferdinando Ferdinandi


Tiratore d'eccezione e cofondatore della Federazione Italiana di Tiro al Volo, pluricampione italiano affermato anche all'estero, fu insignito della Stella d'Oro al Merito Sportivo.

Trent'anni fa, il 1° Gennaio1987, si spegneva Ferdinando Ferdinandi, una delle figure storiche del tiro a volo nazionale e pontino. Il 1° Gennaio 2017 sarà ricordato durante le messe nella Cattedrale di San Marco a Latina.

Nato a Partinico (PA) il 1° Novembre 1895, aveva combattuto la Prima Guerra Mondiale nel corpo dei Bersaglieri guadagnandosi la Medaglia d'Argento al  valor Militare. Era arrivato in terra Pontina negli anni '30 come ispettore del Monopoli di Stato, nel settore dei tabacchi.

Con altri tiratori fondò nel 1927 la Federazione Italiana di Tiro al Volo, di cui fu  Consigliere Nazionale, successivamente fondò la Federazione della Caccia di Latina. Vincitore di innumerevoli tornei nazionali, più volte campione italiano, si affermò anche in campo internazionale vincendo Campionati di tiro al piattello ed al piccione.

A 73 anni vinse il Gran Premio Sanremo. Nel 1984 il Presidente Pertini lo insignì della Stella d'Oro al Merito Sportivo. Come scrisse Nino Cantalamessa su Il Messaggero del 12 Novembre 1948: "Tiratore di eccezione (le sue vittorie sulle pedane di tiro in  Italia e all'estero sono innumerevoli), camminatore infaticabile, conoscitore del terreno e della selvaggina, esperto addestratore di cani, riuscirebbe difficile trovargli un punto debole."

Marco Castaldi


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venerdì 30 dicembre 2016

Minniti visita le zone terremotate in divisa da Vigile del Fuoco. Ora dia risposte ...


 

COMUNICATO STAMPA   

Minniti visita le zone terremotate in divisa da Vigile del Fuoco.

 

Il sindacato Conapo: ora risposte per la categoria.

                     

Roma, 30 dicembre 2016 - "Plauso al ministro dell'Interno Minniti che ha visitato le zone terremotate indossando la giacca dei vigili del fuoco quale forte simbolo dello Stato. Ora però si faccia portavoce verso il governo per dare soluzione alle necessità dei pompieri, finora trattati come un corpo di serie B in quanto a retribuzioni e pensioni".

 

Lo ha dichiarato Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, spiegando che "emergenze, calamità, dissesto idrogeologico del territorio, cambiamenti climatici, incendi, assorbimento dal prossimo 1 gennaio delle competenze del soppresso Corpo forestale, rischio terrorismo e quotidiane crescenti sciagure, impongono di non sottovalutare politicamente la situazione vigili del fuoco e di rimediare ai tagli degli anni passati".

 

Minniti in uniforme:

 

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2016/12/30/e9a868382ae1a401f2223fe8ddbbc068.jpg

 

http://videoplatform.sky.it/still_medium/2016/12/30/1483096007782_-domanda-risposta-minniti-su-sicurezza-ore-11-39_videostill_medium_1.jpg

 

 

CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco

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Incontrare i dirigenti, i medici e tutti gli operatori sanitari degli ospedali di Galatina e Casarano (declassati dal piano di riordino ospedaliero) per raccogliere dalla loro viva voce le proposte e le criticità di strutture che nel Salento sono punti di riferimento per migliaia di utenti e che non possono essere ridimensionate solo per meri calcoli ragionieristici. Questo l'intento che spinge il deputato Roberto Marti e i consiglieri regionali di Conservatori e Riformisti, Erio Congedo e Luigi Manca, a visitare lunedì prossimo, 2 gennaio, alle ore 9 il nosocomio di Galatina e alle ore 11 quello di Casarano.

Incontrare i dirigenti, i medici e tutti gli operatori sanitari degli ospedali di Galatina e Casarano (declassati dal piano di riordino ospedaliero) per raccogliere dalla loro viva  voce le proposte e le criticità di strutture che nel Salento sono punti di riferimento per migliaia di utenti e che non possono essere ridimensionate solo per meri calcoli ragionieristici.  Questo l'intento che spinge il deputato Roberto Marti e i consiglieri regionali di Conservatori e Riformisti, Erio Congedo e Luigi Manca,  a visitare lunedì prossimo, 2 gennaio, alle ore 9 il nosocomio di Galatina e alle ore 11 quello di Casarano.
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giovedì 29 dicembre 2016

Unione Naz. Consumatori su energia: stangata da 52,50 euro, +4,5 per luce e + 48 euro per gas

COMUNICATO STAMPA DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI  DEL 29-12-16

 

Energia: bollette, da 1° gennaio elettricità +0,9%, gas +4,7%

 

UNC: stangata da 52,50 euro, + 4,5 euro per luce e + 48 per il gas

 

Governo abbassi imposte sull'energia

 

Secondo quanto stabilito dall'Autorità per l'Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell'elettricità registrerà un aumento dello 0,9%, mentre la bolletta del gas salirà del 4,7%.

"E' una pessima notizia. Proprio quando arrivano i mesi freddi la bolletta del gas subisce un rialzo" afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Un brutto colpo per le famiglie che già non arrivano a fine mese. Per una famiglia tipo significa pagare nel 2017 (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ndr.), 4,5 euro in più per la luce e 48 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 52,50 euro su base annua. Un importo che rischia di mandare definitivamente in rosso i bilanci di chi è già in difficoltà" prosegue Vignola.

"Per questo, il Governo Gentiloni dovrebbe abbassare le imposte sul gas pari al 38,18% e mettere mano agli oneri di sistema sull'elettricità che ormai hanno raggiunto il 20,36%. Un primato di cui faremmo volentieri a meno" conclude Vignola.

 



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Matteo Del Fante Terna sottoscrive accordo con Guardia Di Finanza


L'accordo triennale è stato firmato dall'Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Generale Giorgio Toschi, alla presenza della Presidente di Terna, Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco, con l'obiettivo "di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalità nella realizzazione delle infrastrutture elettriche". 

 "In Terna abbiamo una grande sensibilità per la cultura della legalità e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come "Cantieri Aperti & Trasparenti" e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora più informazioni in una logica di sicurezza integrata".

Trasparenza nella gestione degli appalti e nelle procedure di affidamento di lavori, lotta a corruzione, lavoro nero e irregolarità contributiva, nuove regole ambientali per un sempre più stringente controllo di legalità nell'ambito del trattamento dei rifiuti e di tutti i materiali di produzione, condivisione di informazioni già dalla fase di avvio dei procedimenti di gara e vigilanza sulla corretta utilizzazione delle materie prime, formazione dei dipendenti.

Questi sono i principi cardine di "Sicurezza in rete", il progetto che verrà realizzato grazie al protocollo d'intesa che Matteo Del Fante, amministratore delegato di Terna, e Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, hanno firmato, alla presenza della presidente di Terna Catia Bastioli e del direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, con l'obiettivo "di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalità nella realizzazione delle infrastrutture elettriche".

Per Toschi "l'intesa consolida la proficua collaborazione che già esiste tra la Guardia di Finanza e il gestore della rete elettrica, in una prospettiva di massima tutela delle dinamiche di libera concorrenza nel mercato". "Questa sinergia con la Guardia di Finanza – sottolinea Del Fante – rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualità e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese".  Terna dispone di una task force di 15 professionisti dedicati a questo progetto, di una nuova piattaforma informatica e di innovativi software in grado di correlare e processare la grande mole di informazioni e dati raccolti attraverso le 10 diverse banche dati, che verranno poi condivisi con la Guardia di Finanza. Grazie a questo accordo, infatti, Terna metterà a disposizione della Guardia di Finanza e segnalerà tutte le informazioni rilevanti per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e di ogni altro illecito di natura economico-finanziaria. Inoltre, la collaborazione prevede l'impegno comune per contrastare il lavoro nero e l'irregolarità contributiva, oltre al controllo e monitoraggio sulla corretta destinazione e utilizzazione di materie prime e di semilavorati, con grande attenzione alla tutela dell'ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori: un approccio integrato unico nel suo genere, con l'obiettivo di rafforzare una visione organica del lavoro d'impresa su legalità, trasparenza e ambiente. L'obiettivo della massima trasparenza nella gestione degli appalti e nel monitoraggio delle aziende che partecipano alle gare viene perseguito anche in collaborazione con il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, a cui Terna fornisce mensilmente un report riservato con il dettaglio su tutte le attività realizzative in corso in tutte le regioni d'Italia. I termini dell'accordo prevedono anche la possibilità di avviare dei percorsi di formazione da parte della Guardia di Finanza, anche attraverso la promozione e organizzazione di incontri, seminari e corsi, per consolidare le conoscenze e le competenze dei dipendenti di Terna in tutti gli ambiti di questa collaborazione. L'azienda, inoltre, ha realizzato il portale "GdF Cantieri Terna: Appalti e Subappalti", uno strumento a uso esclusivo della Guardia di Finanza che consente ai reparti del Corpo di avere a disposizione un flusso informativo di primaria importanza per l'acquisizione di informazioni sulle attività investigative condotte sul territorio. L'intesa, che rinnova e allarga gli ambiti di attività previsti dagli accordi siglati già nel 2009 tra le Fiamme Gialle e la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha dato positivi risultati in questi anni, contribuendo al rafforzamento del sistema di sicurezza adottato da Terna.

FonteItal Press

Ristoranti d’Italia 2017: gli esperti consigliano di fermarsi a mangiare a Cori

Per il 5° anno consecutivo la nuova edizione della Guida de L'Espresso curata da Enzo Vizzari ha inserito la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane.

La ristorazione corese si riconferma sulle pagine delle prestigiose guide italiane di settore. Per il 5° anno consecutivo la nuova Guida I Ristoranti d'Italia 2017 de L'Espresso ha incluso la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane. La trattoria in generale, da sempre custode della tradizione, è una realtà sempre più al passo coi tempi, pur conservando le proprie peculiarità.

La Trattoria Da Checco ha più di 100 anni e ai suoi tavoli si sono seduti illustri personaggi politici italiani. Dagli anni '90 è gestita da Luca Zerilli, chef affermato in ambito nazionale, che ha saputo coniugare storia, gusto ed ambientazione, lasciando intatto il legame con la città. I piatti del vecchio Checco sono arricchiti da pietanze tipiche coresi e sue personali, accompagnate dai  vini locali.

La 39^ edizione della Guida curata da Enzo Vizzari ha evidenziato come punti di forza della Trattoria Da Checco il rapporto qualità/prezzo e l'ampia varietà di scelta nel menù. Non è sfuggita agli esperti la storicità della struttura "dove la sostanza stravince sulla forma" e la simpatia del personale "che soddisfa appetiti di ogni genere con fare ecumenico".

La Guida de L'Espresso fotografa l'eccellenza della ristorazione italiana rappresentata da 2700 locali selezionati, di cui 2000 recensiti. Sono questi i ristoranti dove correre a mangiare. Tra di loro la Trattoria Da Checco a Cori, che già nel 2014 aveva ottenuto il Certificato di Eccellenza TripAdvisor per aver fatto il pieno di recensioni positive sulla famosa bussola digitale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Altra menzione è giunta da LifeStyle Food Lazio, l'inserto del magazine femminile Donna Moderna, che ha inserito la Trattaria Da Checco tra I Piaceri per Occhi e Palato, definendola "un gioioso appuntamento con la migliore cucina tipica … che offre raffinate atmosfere, genuini sapori e pregiati vini nelle tre belle sale, come nel romantico giardino con vista sul panorama dei Monti Lepini".

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mercoledì 28 dicembre 2016

Giuseppe Massano messa in sicurezza strada per Castelmagno

Si sono definitivamente conclusi, prima della brutta stagione, i lavori di finitura e in parete per la sistemazione dei dissesti lungo la strada provinciale 112 della valle Grana, nel comune di Castelmagno, finanziati nell'ambito dell'accordo di programma tra il ministero dell'Ambiente e la Regione. I lavori sono stati appaltati alla ditta Massano di Montanera, di Giuseppe Massano.

Massano di Montanera sicurezza strada per Castelmagno

Nel 2015 si erano completate le opere strutturali relative al prolungamento del paravalanghe in località Cauri e al completo rifacimento del muro di sostegno in zona Colletto. Quest'anno si sono svolte le opere di completamento e finitura nei vari punti d'intervento.

In località Cauri, dove il paravalanghe esistente è stato prolungato verso valle, si è completata la pulizia e la riverniciatura dell'opera, oltre ad impermeabilizzare l'estradosso del solaio per garantire una migliore durata nel tempo. Il lavoro è stato eseguito utilizzando una guaina di tipo "ardesiato" in grado di limitare l'impatto visivo della copertura. Nel contempo, poco a monte del paravalanghe e dopo un adeguato disgaggio in parete, sono state posate le reti parasassi e le funi di armatura in parete per imbrigliare uno sperone roccioso posto ad una quota di 40 metri, a picco sulla sottostante provinciale.

In zona Colletto, dove nel 2015 è stato completamente ricostruito il muro di sostegno di sottoscarpa per una lunghezza di circa 100 metri con un intervento in calcestruzzo armato, nel 2016 si è operato il rivestimento in pietra del paramento così da contenerne l'impatto ambientale come richiesto dagli enti autorizzativi. nell'ambito dell'intervento si è completato il sistema di smaltimento delle acque con la realizzazione di una cunetta alla francese, la posa di due attraversamenti stradali, la bitumatura stradale e l'installazione di una nuova barriera di sicurezza stradale per tutto il tratto di intervento.

Infine, si è conclusa la manutenzione straordinaria dei paravalanghe in località Neirone, a monte del capoluogo Campomolino lungo la strada provinciale 333. Anche qui si sono svolti lavori di pulizia e verniciatura alla base delle strutture a difesa della provinciale, realizzando un cordolo di fondazione necessario all'ancoraggio della barriera di sicurezza stradale.

FonteLa Stampa


La vite è bella al Purtimiro 2016. Le ciomme di Cori in scena al Teatro Rossini di Lugo

In uno dei luoghi simbolo del teatro nazionale ha fatto il suo ingresso la scenografia naturale realizzata con piante di Malvasia coresi, creata da Cristiana Aureggi, scenografa professionista e contadina.

L'arte che incontra l'agricoltura. La campagna come officina di idee e un mestiere da recuperare e valorizzare. Le piante di vite di Cori che invece di ardere al fuoco vanno in scena nel settecentesco Teatro Rossini di Lugo (RA). La Malvasia, vitigno per vino da tavola e poco di moda, che diventa protagonista sul palco del Purtimiro 2016, il Festival di Musica Barocca che si svolge in Romagna.

L'appuntamento clou era l'opera 'Gli equivoci nel sembiante', con cui Alessandro Scarlatti incantò Roma nel 1769 e poi fece fortuna in tutta Europa come uno dei più grandi compositori del suo tempo. La nuova produzione, che ha riscosso notevole successo, si è avvalsa della regia di Jacopo Spirei e della direzione musicale di Rinaldo Alessandrini col suo gruppo Concerto Italiano.

La scenografia è stata curata da Cristiana Aureggi, professionista laureata in Inghilterra e con più di 20 anni di esperienza all'estero. L'Aureggi è anche olivicoltore e responsabile marketing della linea 'la Stramma' prodotta dall'Azienda Agricola Biologica Pianelli Tommaso, co-fondata insieme al fidanzato viticoltore Tommaso, che produce olio EVO e cosmetici con uva e olio biologici certificati.

Durante l'ultima vendemmia, mentre lavorava nel tendone in località Quarto Grande, l'Aureggi ha ideato l'allestimento scenico della commedia musicale in 3 atti che ha debuttato il 21 Dicembre, con repliche il 23 e il 27. Un bosco immaginario realizzato con gli arbusti di Malvasia di oltre 50 anni, estirpati dal vigneto di famiglia per far posto ad una riconversione viticola a filari.

Una trentina i tronchi giunti al Teatro Rossini, dove l'Aureggi e i collaboratori li hanno dipinti, inseriti nei tutori e scenografati. Con gli effetti di luce creati da Giuseppe Di Iorio hanno disegnato forme intriganti che hanno fatto da cornice al cast: il soprano Monica Piccinini (Lisetta), il mezzosoprano Alena Dantcheva (Clori), il tenore Valerio Contaldo (Armindo), il tenore Raffaele Giordani (Eurillo).

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Monsignor Gianni Carrù ristrutturazione Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

Si è riunita la plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

L'iniziativa è stata voluta dall'arcivescovo presidente, Gianfranco Ravasi, e dal segretario, Monsignor Giovanni Carrù, al fine di definire le attività dal punto di vista storico, letterario, teologico, archeologico e conservativo.

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l'istituzione pontificia che, secondo le convenzioni tra la Santa Sede e lo Stato italiano, tutela, conserva e valorizza le catacombe cristiane di Roma e d'Italia, ha ripreso l'antica consuetudine di riunirsi periodicamente.

L'iniziativa, voluta dall'arcivescovo presidente, Gianfranco Ravasi, e dal segretario, Monsignor Giovanni Carrù, si inquadra in una ristrutturazione globale dell'istituzione, che ha meglio definito la mappa degli ispettorati locali e che ha previsto anche la figura di un sovrintendente archeologico, Fabrizio Bisconti, per potenziare il ruolo scientifico dell'organismo, che si affianca a quello spirituale, nel senso che la commissione si occupa simultaneamente degli aspetti tecnici, archeologici, conservativi, ma anche di quelli più propriamente di catechesi e di apostolato.

A quest'ultimo riguardo, sono diventati più stretti i rapporti con la direzione delle catacombe aperte al pubblico, che si occupano della gestione del pellegrinaggio nelle cinque catacombe romane – Domitilla, Priscilla, Sant'Agnese, San Callisto, San Sebastiano – ma anche di quelle di San Gennaro a Napoli, di San Giovanni a Siracusa, di Santa Mustiola a Chiusi, di Santa Cristina a Bolsena e di San Senatore ad Albano.

La commissione è stata completamente rinnovata e i membri, nominati dal Papa, metteranno a disposizione la loro esperienza per meglio definire le attività dal punto di vista storico, letterario, teologico, archeologico e conservativo.

D'altra parte, gli interventi di scavo e di restauro nelle catacombe cristiane d'Italia, durante questi ultimi anni, hanno mostrato un'accelerazione e una specializzazione nelle tecniche e nella metodologia degli studi, sia per quanto riguarda le indagini propriamente archeologiche, sia per quanto attiene quelle relative al restauro delle pitture, dei sarcofagi e degli altri materiali emergenti dai cantieri di indagine.
Tra gli interventi più recenti e più fortunati, dobbiamo ricordare quelli che hanno messo in luce un nuovo santuario nelle catacombe romane dei Santi Marcellino e Pietro, e in quelle di Santa Tecla, dove, come si è anticipato lo scorso anno nelle pagine di questo giornale, stanno emergendo nuove pitture di straordinaria importanza, con le effigi di san Paolo e di altri apostoli, che si propongono come le più antiche sinora scoperte. Di questa fortunata acquisizione, ottenuta con lo strumento del laser, si darà conto ben presto in una conferenza stampa.

Anche nelle catacombe d'Italia non sono mancati scavi fruttuosi, come nel caso dell'indagine sistematica della catacomba di Villagrazia di Carini (Palermo), che ha riportato alla luce, tra l'altro, due splendide rappresentazioni pittoriche con l'adorazione dei Magi e un numero considerevole di sepolture intatte.

Ma scavi e restauri sono stati effettuati un po' in tutto il suolo italico e, precisamente, a Formello, a Sant'Alessandro sulla Nomentana, a Bolsena, a Grottaferrata, a Chiusi, a Massa Martana, nell'isola di Pianosa, a Napoli e a Siracusa.

Tornando a Roma, progetti di grande impegno stanno per essere varati ancora nelle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, che, in accordo con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, verrà aperta al pubblico nei prossimi anni, dopo un meticoloso intervento preparatorio. Nello stesso senso, si sta lavorando per aprire il complesso di Pretestato, dove sono musealizzati oltre mille frammenti di sarcofagi pagani e cristiani, mentre è in avanzato stato di allestimento la nuova copertura dell'antico ipogeo degli Aureli in viale Manzoni. Proprio fra qualche giorno, continueranno le indagini nella basilica circiforme sulla via Ardeatina, dove, da alcuni anni sta riemergendo il complesso basilicale di fondazione costantiniana, destinato a ospitare le spoglie di Papa Marco, rinvenuto nel comprensorio callistiano.
Tutte queste attività, oltre a rispondere a delle precise esigenze che ci manifestano continuamente questi preziosi e fragili monumenti del cristianesimo della prima ora, dall'altro, su un piano più spirituale e di attenta ricostruzione storica, ci restituiscono l'immagine di una comunità ricca e vivace culturalmente e artisticamente, che esprimeva tale vivacità anche nei propri cimiteri, che appaiono sempre più – come vuole l'etimologia greca della parola "cimitero" – quali dei sereni dormitori in cui il cristiano riposa in attesa del risveglio eterno.

Fonte: Free Forum Zone

COMUNICATO STAMPA ANNO 2016 - COOPERFIN S.p.A.

COMUNICATO STAMPA


ANNO 2016 - COOPERFIN S.p.A.


In prossimità di fine anno 2016 il board della COOPERFIN S.p.A. snocciola i "dati consuntivi dell'anno 2016".

Un anno travagliato per gli eventi catastrofici che hanno visto il fallimento di 4 banche (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Carife), il "crollo" delle valutazioni di borsa per alcune tra le più importanti (performance nel 2016 rispetto al 2015 delle maggiori banche italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena -87,90% - Banco Popolare -74,90% - Banca Popolare di Milano -59,36% - Ubi Banca -55,74% - Unicredit -45,20% - Fineco Bank -28,59% - Unipol -28,13% - Bper Banca -26,70% ) e l'azzeramento del valore per 2 importantissime banche popolari quale la Banca Popolare di Vicenza (valore di circa € 62,00 ad azione !!!) e la Veneto Banca (valore di circa € 40,00 ad azione !!!). Miliardi di euro bruciati nel nulla !!!!

Per il settore finanziario e bancario è stato un anno funesto ma le scelte strategiche adottate sin dal 2009, con notevoli dubbi espressi dal settore, hanno avvalorato la COOPERFIN S.p.A. che conferma, anche per il 2016, lo "sforamento degli impieghi" per oltre il 103% rispetto al 2015.

Oltre 6.400 contratti nell'anno 2016 che accrescono la penetrazione di mercato per gli specifici prodotti finanziari per i quali COOPERFIN S.p.A. è "fabbrica prodotto".

"Abbiamo puntato sull'industrializzazione del Prestito su Pegno e del Prestito Cambializzato, incrementando in maniera significativa gli impieghi, anche mediante il potenziamento degli accordi distributivi con le Banche Partners e, parimenti, riducendo il ricorso al funding esterno, ai fini della massimizzazione del profitto societario. Chiudo il mio secondo mandato di Presidenza con immensa gioia e speranza per il prossimo ambito ed auspicato incarico" ha dichiarato il Presidente Dr. Marco Limoncelli, con una leggera commozione.

"Ma siamo già al lavoro per le novità del 2017 che serviranno a consolidare la posizione nel mercato finanziario e confermeranno le scelte adottate in questi 2 mandati" , ha aggiunto l'Amministratore Delegato Ortensio Marano.

Un vivo ringraziamento viene reso dall'intero CdA alle Istituzioni, alle Banche, agli Advisor ed ai Soci

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