sabato 4 giugno 2016

Black Rock, già puntati 50 miliardi su titoli tricolori

Viganò, Black Rock: «Non più solo Borsa e Btp. Guardiamo a crediti incagliati, infrastrutture, mattone». Già puntati 50 miliardi su titoli tricolori. Il numero uno del risparmio mondiale ha nei suoi portafogli il 4% di Piazza Affari.

«Per aver successo in Europa, un grande asset manager mondiale deve andar bene in Italia». Andrea Viganò, country manager di BlackRock per il nostro mercato, potrebbe far sentire meglio chi soffre di eccessivi complessi di inferiorità tricolore, visto che i numeri di chi parla sono i più grandi del mondo, se si considera il settore del risparmio gestito: il gruppo guidato da Larry Fink ha clienti in oltre cento Paesi e gestisce 4.600 miliardi di dollari. Una cifra che contiene quattro volte il Pil dell'Italia e che vale poco più delle attività finanziarie delle famiglie che ci abitano.

Quanto vale invece l'impegno italiano di BlacRock? «Siamo arrivati a gestire 72 miliardi di dollari, tra fondi comuni, Etf e mandati, che rappresentano quote più o meno paritetiche di questa cifra. Ma per noi il Belpaese è stato negli ultimi anni anche una meta importante di investimento, non solo un proficuo mercato di raccolta». Oggi, spiega, siamo azionisti di diverse tra le maggiori blue chip italiane per 20 miliardi di dollari (il 4% circa della capitalizzazione del listino italiano), altri 20 sono investiti in corporate bond di aziende tricolori e 10 in titoli di Stato.

Un interesse coltivato da tempo, «da quando è stato chiaro che era in cantiere un piano per uscire dalla crisi del debito pubblico». A quel punto — dice Viganò — abbiamo messo i Btp nei portafogli dei nostri clienti globali, che hanno potuto guadagnare, come hanno fatto tante famiglie italiane, grazie alla discesa dello spread. Poi è venuta l'ora dell'impegno in Piazza Affari e nelle aziende dove — sottolinea il manager — investiamo inseguendo rendimenti per i nostri clienti. «Non ci interessa mettere uomini nei consigli di amministrazione: due terzi del denaro che ci viene affidato è investito a scopo previdenziale». Ora potrebbe essere arrivato il tempo di una terza fase, dice Viganò. Quella di un investimento nell'economia reale dell'Italia, nelle infrastrutture nel real estate e anche nei non performing loan (i crediti incagliati) delle banche. «Se si aprissero possibilità, si presentassero piani chiari, norme adeguate e strumenti condivisi a livello nazionale ed europeo — dice Viganò — BlackRock è sicuramente interessata».
L'investimento di lungo periodo in asset illiquidi è del resto la nuova frontiera già aperta dai regolatori comunitari anche per i portafogli delle famiglie che possano permettersi una diversificazione in questi campi nuovi e rischiosi.

Perché l'Italia è la Terra promessa dei fondi globali? Negli ultimi cinque anni ha catalizzato flussi di investimento in fondi internazionali pari a 133 miliardi di dollari. Un numero enorme, che fa del nostro Paese — che oggi vanta 250 miliardi di dollari di asset investiti in mutual fund non italiani oltre a 40 di Etf (i fondi passivi quotati anche in Piazza Affari) — il mercato più grande d'Europa dal punto di vista dell'architettura aperta. Vale a dire dell'inclusione nelle proposte di una determinata casa di prodotti confezionati da fabbriche terze internazionali.

L'utilizzo più massiccio di fondi stranieri — dice Viganò — viene fatto da promotori tricolori (90 miliardi di dollari sui 400 dei loro asset complessivi) e private banking, ma anche le banche retail ne utilizzano una piccola quota (circa il 4,5%) per le loro soluzioni di investimento. «Ma siamo convinti che ci siano ancora grandi spazi di crescita — dice Viganò —. Perché anche se i numeri italiani sono da record, gli investitori hanno ancora portafogli pieni di liquidità e, in parte, di titoli di Stato». La crisi del debito e la discesa dello spread hanno riproposto alle famiglie italiane e a chiunque si è preso il rischio di credere nell'Italia lo schema del guadagno «facile» con il reddito fisso, tra cedole e conto capitale. «Ora però è davvero finita — dice Viganò —. Per tutti gli investitori europei, istituzionali e non, è l'ora di fare i conti con rendimenti sempre più bassi. E poi verrà un'altra stagione complicata, quella del rialzo dei tassi». Puntare sulla diversificazione in Borsa e su altre combinazioni di asset gestiti in modo professionale è una delle soluzioni.

FONTECorriere.it

Black Rock, ecco gli orientamenti dei principali investitori

Meno Borsa, più economia, i fondi istituzionali a caccia di rendimenti alternativi. Black Rock, il maggiore money manager del mondo, ha registrato i pareri di 174 chief financial officer dei principali gruppi dai quali emerge una forte volontà di dirottare risorse verso private equity e dintorni.

Black Rock, il parere dei principali Chief Financial Officer

Venture capital e private equity sono il braccio alternativo del credito. Presto potrebbero diventare gli intermediari chiave nella ricerca di nuovi asset da parte dei grandi fondi istituzionali. Fondi pensione, grandi gruppi assicurativi, società di gestione del risparmio: è partita la caccia al rendimento e molte risorse un tempo allocate sulle Borse e sul reddito fisso, ora cercano nuove ancore a cui affidare la stabilità e redditività dei soldi loro affidati.

«Per la prima volta i fondi istituzionali manifestano la forte volontà di rivedere la loro allocazione sia sull'obbligazionario che sull'azionario», racconta Alberto Salato, responsabile business istituzionale di BlackRock Italia, il più grande money manager del mondo.

Ogni anno Blackrock effettua un'indagine per capire gli orientamenti dei principali investitori. Il 2016 Global Institutional Rebalancing, appena pubblicato, ha passato al setaccio 174 fondi che gestiscono l'equivalente di 6.600 miliardi di dollari, circa tre volte il Pil italiano. Si chiama Rebalancing perché si rivolge a operatori che hanno già asset investiti e devono decidere gli scostamenti sulla base delle aspettative. Un'analisi che indica trend sia di medio che di lungo periodo, considerato che gli istituzionali lavorano di tattica, per gli aggiustamenti a breve, ma nell'ambito di una visione strategica a lunga gettata.

«L'orientamento dei Cfo, chief financial officer, è abbastanza unanime – racconta Salato- stanno valutando con maggior favore strategie attive che sappiano cogliere il fattore alfa anche nelle nicchie». Il coefficiente alfa esprime l'attitudine di un titolo a variare indipendentemente dal mercato. C'è voglia di "decorrelarsi" di sganciarsi dalle Borse. Una voglia di investimenti alternativi. In passato si parlava di immobili, di hedge fund. Oggi lo sguardo si sta allargando verso nuove aree. «Emerge una grande attenzione verso asset illiquidi – racconta Salato – in particolare aumenteranno sensibilmente la componente investita in private equity, credito reale e più in generale in cosiddetti real asset». In Europa ancora oggi l'80% dei prestiti alle imprese passa attraverso il circuito bancario, secondo recenti elaborazioni di Blackrock su dati Bce, Fed e Deutsche Bank Research. Un rapporto praticamente opposto a quello registrato negli States.

FONTERepubblica.it


Studenti sul campo. Visite didattiche per gli alunni delle primarie di Cori e Giulianello

Il Programma europeo di formazione/informazione 'Frutta nelle scuole' è giunto a conclusione con le visite didattiche degli alunni della 'Virgilio Laurienti' e della 'Don Silvestro Radicchi' presso 'Il Casale degli Oleandri' e il Museo Storico di Piana delle Orme. Coinvolti circa 540 ragazzi di tutte e 25 le classi delle scuole elementari dell'I.C. 'Cesare Chiominto'.

Si è conclusa anche questa edizione del Programma europeo di formazione/informazione 'Frutta nelle scuole', curato dal MiPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - al quale hanno aderito per il settimo anno consecutivo le scuole elementari dell'Istituto Comprensivo Statale 'Cesare Chiominto'. La campagna punta ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei giovani, a stimolare più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, iniziando proprio dalla fase in cui si formano, oltre a sviluppare una capacità di scelta consapevole dei diversi prodotti naturali, incentivando un più stretto rapporto tra il produttore-fornitore e il consumatore.

Per alcuni mesi del 2016, presso la 'Virgilio Laurienti' di Cori e la 'Don Silvestro Radicchi' di Giulianello, vi è stata la consueta distribuzione gratuita ed assistita di prodotti ortofrutticoli freschi, selezionati in base alla loro semplicità d'uso, fruibilità e disponibilità stagionale, ma soprattutto alla loro qualità certificata. All'attività informativa ed educativa si sono aggiunte, in questi ultimi giorni dell'anno scolastico, come misura di accompagnamento complementare, visite didattiche che hanno coinvolto circa 540 alunni di tutte le classi delle due primarie.

Le 10 prime e seconde sono state ospitate dalla famiglia Scarpellini nell'Agriturismo 'Il Casale degli Oleandri', a Doganella di Ninfa. Qui i ragazzi hanno appreso sul campo i metodi e le tecniche dell'agricoltura biologica, in un'azienda a certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) marchio di grande qualità e serietà che garantisce con controlli periodici. Per le 15 terze, quarte e quinte invece si sono aperti i cancelli del Museo Storico di Piana delle Orme. Nei padiglioni del percorso agricolo, gli studenti sono tornati agli inizi del Novecento, immersi nelle tradizioni e nella cultura della civiltà contadina, tra bonifica delle Paludi Pontine, vita di campagna, veicoli, mezzi e giocattoli d'epoca. 

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venerdì 3 giugno 2016

Al Grattacielo Pirelli la mostra "Ispirazioni d'autore"

Verrà inaugurata, lunedì 13 giugno alle ore 18.30 presso lo Spazio Eventi di Regione Lombardia - Grattacielo Pirelli - 1° piano - Milano (ingresso per l'inaugurazione da Piazza Duca D'Aosta 1) la mostra "Ispirazioni d'autore: GIACOMETTI MEETS HOMINI".

L'esposizione è il frutto concreto della collaborazione, avviata lo scorso anno, tra il magazine d'arte e cultura Hestetika, la The Boga Foundation e il Centro Studi Casnati di Como.

In mostra saranno esposte due opere di Alberto Giacometti appartenenti alla collezione della The Boga Foundation (Donna che cammina - Nudo in piedi) alle quali saranno contrapposte una serie di sculture-installazioni della serie "Homini", realizzate dai Boga, frutto dell'eclettica creativa degli artisti che, attraverso le loro visioni post-moderne e surreali, trovano preziosa fonte di ispirazione dall'opera di Giacometti, creando un perfetto percorso concettuale incentrato sullo sviluppo e la ricerca della dinamica come forma di espressione e generatore di emozioni.
A contorno del progetto una serie di manufatti elaborato dai ragazzi del Casnati (sculture, pitture e installazioni di food) che nascono da una serie di laboratori e workshop con a tema l'opera di Alberto Giacometti e l'interpretazione del colore, del segno e della sua scultura.

La realizzazione della mostra, progettata, organizzata e realizzata da Habitare - Idee Culturali di Tradate (Va), è stata possibile grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e grazie ai prestiti della The Boga Foundation e vuole essere un tributo in occasione della ricorrenza dei 50 anni della morte dell'artista Svizzero oltre che essere una opportunità per conoscere come l'opera di Giacometti sia sempre viva nel tempo ispirando generazioni e generazioni di artisti.

Così spiegano i Boga l'approccio alla mostra:
"La nostra è una visione post-moderna e surreale che ha sempre trovato preziosa fonte di ispirazione dall'opera di Giacometti. In mostra si viene a creare un perfetto percorso concettuale incentrato sullo sviluppo e la ricerca della dinamica come forma di espressione e generatore di emozioni. "L'uomo che cammina" è un passo avanti al futuro. Gli Homini sono l'essenza dell'essere umano. Una sua proiezione silenziosa, statica e dinamica al tempo stesso. Gli Homini osservano il mondo, ne creano il suo contorno, sottile, impreciso e a volte anche grezzo. Sono la rappresentazioni del pensiero e della quotidianità e si muovono attraverso l'idea progettuale. L'Homino, attraverso la sua forma e la sua dinamicità, mostra il suo carattere per poi riempirsi ed integrarsi con quello dell'osservatore. Il suo vuoto interno è colmato da chi lo guarda. L'Homino è l'idea dell'essere umano e la sua forma che va oltre il surrealismo e l'espressionismo. L'Homino dinamico nella sua staticità è vivo".

ISPIRAZIONI D'AUTORE: GIACOMETTI MEETS HOMINI
Dal 14 giugno al 11 luglio 2016
Spazio Eventi di Regione Lombardia - Grattacielo Pirelli - 1° piano
Via Fabio Filzi 22 - Milano
Inaugurazione lunedì 13 giugno 2016 - ore 18.30 - Ingresso da Piazza Duca D'Aosta 1
Ingresso libero
Informazioni al pubblico: info@thebogafoundation.it

Comunicazione
Vittorio Schieroni

+39.339.2202749
vittoschiero@tin.it


Da Amy-d Arte Spazio la mostra "Photonic truth"

AMY D Arte Spazio Milano
Presenta:
Photonic truth
Holographic Light Art
 

Preview 09 giugno h. 18.30
dal 09/09 al 19/09/2016

a cura di Anna d'Ambrosio

"Photonic truth" è un progetto work in progress come duo artistico  Dora August  / Dora Tass (IT)  e  August Muth (USA), che si servono del medium olografico come Arte della Luce. Tutte le opere sono realizzate nel lab. "The Light Foundry" di August Muth, a Santa Fe, New Mexico, USA.

La loro collaborazione è iniziata nel 2012 in occasione dell'Internationl Symposium Display Holography, tenutosi al MIT. Lab, dove si sono conosciuti. 

La materia dell'olografia è il "fotone" così come per il pittore la tavolozza dei colori o per lo scultore la pietra. La tecnica olografica è un medium ottico di registrazione della luce in 3D.

La luce Laser impiegata genera il fenomeno dell'interferenza, un fenomeno che esiste già in natura, pensiamo all'arcobaleno o ai colori delle pietre opali. L'olografo ricrea artificialmente questo fenomeno servendosi di un fascio di luce coerente, il Laser, "catturando" il fotone sulla lastra olografica. In tal senso l'artista-olografo si muove come un alchimista della luce, che manipola questo fenomeno naturale servendosi di una tecnica tutta analogica ad altissima definizione rendendo la luce materia tangibile. Il fotone quindi è il medium, il principio generatore e l'essenza di queste opere che si collocano nell'ambito della Light Art, come sottolineato da Frank Popper relativamente a questo medium in "Art in Holography2", UK 1996.

In questa preview vengono presentati 5 assemblage olografici della serie dei "Perturbing Objects",  unitamente a 2 lavori di August Muth dal titolo Cosmos e Zero, che individualmente segue una ricerca improntata al minimal di forme geometriche luminose. Sarà presente anche una videointervista girata nel laboratorio "The Light Foundry" a Santa Fe, realizzata dalla regista Angela Landini.

La typewriter è il primo soggetto dei "Perturbing Objects",  resuscitata a nuova vita viene sostanziata in pura materia luminosa nell'ologramma. Seguendo una ricerca sperimentale che si aggancia in parte alle considerazioni di A. Breton sulla "crisi dell'oggetto" come campo da esplorare, in parte alla psicologia della percezione come l'effetto "Ganzfeld", spazio esplorato da James Turrell.

Il file rouge di "Perturbing Objects" è il cortocircuito percettivo e cognitivo generato dalle sovrapposizioni di forme luminose, immateriali e tangibili allo stesso tempo, reali e surreali, che interferiscono con il nostro usuale modo di percepire la realtà, ed aprono ad un libero modo di ripensare il sistema degli oggetti. 

La tecnica olografica impiegata è totalmente analogica, le onde luminose contengono e veicolano una grandissima quantità di informazioni in più rispetto al sistema binario digitale. Inoltre, sulla lastra viene applicata una special emulsione olografica preparata a mano, simile alle prime emulsion utilizzate nella fotografia dei primi del '900, che ha la capacità di catturare la luce in modo estremamente tangibile e luminescente, con una parallasse di 180 gradi.

Se pensiamo che un'immagine ad alta risoluzione video è 180 dpi, gli ologrammi Denisyuk hanno qualcosa come 10,000,000,000 dpi per 3000 dpi di profondità.

Amy-d Arte Spazio
Via Lovanio 6, Milano - MM2 Moscova

www.amyd.it
, info@amyd.it, +39.02.654872

Press e Comunicazione
Vittorio Schieroni

vittoschiero@tin.it
, +39.339.2202749

10 giugno - Genova - Il METAFORMISMO AL Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI - L'Arte Contemporanea nei civici musei

 

Grazie per volerne dare notizia.

Foto disponibili: https://www.dropbox.com/sh/40rk24orya8htg2/AACwdYBJiTihxj9hSYZ-Xbvla?dl=0

Buon lavoro

Isabella  

3200541543

 

IL METAFORMISMO ©2010

L’Arte Contemporanea nei civici musei, 3a edizione

 

Nuovo conio e nuova teoria visiva by Giulia Sillato

dal 10 giugno al 14 luglio

 

 

GENOVA Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI

Galata Museo del Mare

Museoteatro della Commenda di Prè

Museo Navale di Villa Doria, Pegli

Catalogo della Rassegna : 24 Ore Cultura - in vendita al book shop dei tre Musei

 

 

Venerdì 10 giugno, alle 16.30, al Museoteatro della Commenda di Pré si inaugura IL METAFORMISMO, Rassegna d’Arte Contemporanea non figurativa a sostegno di una nuova visione storico-artistica, totalizzante, che consente di individuare e interpretare le forme all’interno delle soggettive architetture di pure linee e colori elaborate dagli artisti di oggi.

 

Sarà visitabile fino al 14 luglio e coinvolgerà oltre agli spazi del Museoteatro della Commenda di Prè anche quelli del Galata Museo del Mare e del Museo Navale di Villa Doria a Pegli, dove la vernice si ripete alle ore 11 di sabato 11 giugno.  Le tre Rassegne, tutte in contemporanea, prevedono infatti l’installazione di 160 opere - quadri, sculture, installazioni - di 32 maestri, desiderosi di introdurre innovazioni significative nella cultura artistica. E’ la prima volta che il polo museale del Mu.Ma ospita in contemporanea una rassegna d’arte. 

 

Per l’occasione sarà presentato il Catalogo della Rassegna, edito da 24 Ore Cultura e intitolato al Metaformismo, con sottotitolo L’Arte Contemporanea nei civici musei”, l’evento che dal 2005 itinera in contesti museali di prestigio e dal quale l’autore ha estratto il concetto del Metaformismo.

 

Il Catalogo della Rassegna, oltre a presentare gli artisti, prevede nella prima sezione il racconto della storia dei tre monumenti ospitanti: il Palazzo del Galata (dalle origini all’intervento finale di Guillermo Vàzquez Consuegra), la Commenda di Pré (fissata nelle sue trasformazioni dal Medioevo al Rinascimento) e Villa Centurione Doria di Pegli (una delle più belle ville della riviera genovese che solo un consuocero di Andrea Doria poteva concedersi).

 

Si invitano ancora al Museoteatro della Commenda di Pré, alle ore 15,30 dello stesso venerdì 10 giugno, giornalisti, appassionati d’arte e di cinema e quanti vogliano trascorrere un’ora con il “cinema giovane” per assistere alla prima proiezione nazionale del cortometraggio su Giuseppe Mazzini: “L’alba della libertà” con la regia di Emanuela Morozzi - attualmente Direttore dello Studio Cinema Verona - che lo ha presentato per la prima volta a New York nel 2012.

 

 

IL METAFORMISMO

 

“Se l’Arte non ha più niente da dire, l’artista ha ancora molto da comunicare, ma talvolta ciò è reso difficile dall’assenza di dati riconoscibili, quando nella pittura o nella scultura mancano tracce di figurazione - sostiene Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana -. L’arte non figurativa ha evoluto la sua espressività ricorrendo all’impiego di materie vive e persino talvolta invadendo lo spazio. Necessita quindi una riformulazione della concettualità artistica e soprattutto lo sviluppo, nell’osservatore, di capacità critiche e decodificanti i messaggi visivi in assenza di riferimenti interpretativi convenzionali”. Nasce quindi nel 2010 il Metaformismo, teoria visiva innovativa e rivoluzionaria, destinata a mettere in discussione vocaboli  da sempre in uso nella critica d’arte, come astratto, informale, aniconico, ma che alla luce di nuove riflessioni appaiono del tutto superati.

 

Le reali spinte ce le offre proprio l’arte classica, l’arte del passato, quell’arte che ha fatto esistere tutti i monumenti storici in cui l’autore ha realizzato mostre d’arte metaformale dal 1997 a oggi con il ciclo gemello “L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”. Dal passato stesso, oggetto di una polemica avanguardistica che è durata per tutto il XX secolo, nascono i semi di una rilettura dell’arte contemporanea che non ha mai veramente troncato i rapporti con le sue origini. Il Metaformismo quindi nasce da riflessioni sulla possibile continuità del passato nel presente e propone un nuovo modo di leggere le forme all’interno di tutte le espressioni artistiche non figurative, le quali, alla luce di una nuova indagine critica, appaiono “prive di figure ma non di forme. L’individuazione di queste forme introduce a una migliore comprensione del lavoro artistico.

 

 

IL CATALOGO 24 Ore Cultura

 

Ogni appuntamento espositivo è corredato da un catalogo di firma editoriale che dedica la prima sezione al luogo ospitante. Ricca di patrimonio conoscitivo questa introduzione alla grande storia prepara il terreno alla presenza in campo di un gruppo limitato di artisti volutamente prescelti, tra i più geniali e coraggiosi, al di fuori degli scontati circuiti commerciali. Saranno loro i maestri del nostro futuro: è bene tenerlo in considerazione.

 

Il volume del tris di mostre genovese racconta tre storie, spaziando dalle vicissitudini drammatiche del porto di Genova - che rinasce nel Galata, suo secolare protagonista, trasformato in Museo del Mare da un architetto spagnolo di fama mondiale - alle imprese assistenziali compiute dai Cavalieri Gerosolimitani nella silente Genova del Medioevo - dove la Commenda di Pré era un perno religioso ed economico di peso esclusivo - virtualmente ricostruite nello splendido Museoteatro e infine alle vicende di vita di Adamo Centurione, ricco banchiere che si imparentò con Andrea Doria sullo sfondo della conquista spagnola e per questo riuscì a permettersi una delle ville più belle della costa ligure, che oggi ospita il Museo Navale di Pegli.

 

GLI ARTISTI

 

Essi - va ripetuto - sono i maestri del nostro più vicino futuro per il solo fatto di avere dimostrato di sapere entrare nella storia, intanto conoscendola e poi vivendola attraverso queste esperienze che li immergono totalmente dentro il passato, dal quale possono trarre spunti e ispirazioni per nuove elaborazioni. Questa è la cultura contemporanea: una rielaborazione del passato come cinquecento anni fa accadde con il Rinascimento.

 

Ogni epoca della storia deve la sua grandiosità all’aver saputo guardare indietro oltre che avanti. I manifesti delle Avanguardie del Novecento straripano di dichiarazioni di intenti a voler rovesciare musei, accademie e quant’altro ricordasse un passato maleodorante di muffa, ma intanto Picasso era il migliore allievo dell’Accademia di Belle Arti di Barcellona e Boccioni futurista non faceva altro che elaborare forme dalla scultura classica. È pertanto evidente che la storia è il sostrato di ogni costruzione futura.

 

La selezione, attenta, scrupolosa e senza alibi, ha previsto innanzitutto una scelta di qualità, orientandosi l’autore vero coloro che hanno posizioni interessanti all’interno  dell’editoria d’arte di livello nazionale, come Arte Mondadori piuttosto che non Flash Art o Arte In o Juliet. Sono maestri che hanno già all’attivo esposizioni internazionali e anche significativi riconoscimenti di mercato e sono tutti rigorosamente non figurativi, ossia metaformali, termine in cui possiamo includere anche la linea espressionistica, pop, concettuale etc…

 

Nell’elenco che segue non è stato osservato il criterio alfabetico ma l’ordine di apparizione nel catalogo: Luigi Lucernini, Osvalda Pucci, Jole Caleffi, Marc Chiassai, Dino Maccini, Drago Cerchiari, Carla Rigato, Michel Pinto, Gennaro Barci, Marco Faggi, Giulio Ribezzo, Adriana Collovati, Massimo Fumanti, Martino Brivio, Claudia Tenani, Paola Serra, Maurizio Rinaudo, Pietro Bellani, Emilio Belotti, Rita Vitaloni, Salvo Nicotra, Roberto Tigelli, Sergio Acerbi, Enzo Devastato, Fedora Spinelli, Berardino Morelli, Marco Tulipani, Natalia Berselli, Ross Vacondìo, Emanuela Franchin, Valeriano Lessio, Josine Dupont.

 

 

Isabella Rhode

Media Promotion

m +39 320 0541543

e  info@isabellarhode.com

skype  isarhode

www.isabellarhode.com

 

Mostra "The Cell" di Beatrice Gallori - Inaugurazione e vernissage venerdì 10 giugno da Vecchiato Arte

Vecchiato Arte dedica una personale all'artista Beatrice Gallori

Inaugurazione venerdì 10 giugno ore 18.30


Le opere di Beatrice Gallori saranno esposte da Vecchiato Arte in una mostra

personale dal titolo "The Cell", che sarà inaugurata venerdì 10 giugno alle ore

18.30, nella sede della galleria in via Alberto da Padova 2.

Al vernissage saranno presenti l'artista e il curatore dell'esposizione Luca

Beatrice. La mostra ha il Patrocinio del Comune di Padova e resterà aperta fino al

10 luglio.

Un universo fatto di un repertorio coloratissimo di micromondi da cartoon, di pianeti,

costellazioni di cellule che giungono dal suo laboratorio 'alchemico'.

In controtendenza alle logiche di velocità e riproduzione l'artista adopera processi creativi

artigianali esprimendo passione e padronanza di una tecnica funzionale alla volontà di

rappresentare il suo universo astratto fatto di forme e colori elementari, di blob gassosi e

bolle. Attraverso l'utilizzo di polimeri e di altri materiali, sintetici e non come la ceramica,

insistendo sulla sfera come forma, le sue opere esprimono il concetto della

trasformazione, della metamorfosi e, al contempo sono capaci di condensare nella

materia l'essenza della natura organica delle cose.

Nel corpus di opere il materiale scelto diventa lo specchio di un preciso periodo storico,

dove il soggetto (e non l'oggetto) è sottoposto a un processo di astrazione che passa

attraverso la tecnica, alla maniera delle avanguardie.

Beatrice Gallori sceglie materie sintetiche per realizzare calchi e per ricoprire le superfici

concave e convesse ottenute per colatura e sovrapposizioni di forme influenzate dalla

cultura di visioni digitali e di una stagione cromatica plastificata e virtuale.

La doppia anima del suo lavoro si muove tra poli della contemporaneità, presentando una

visione indipendente e centrata di come la pittura può rinnovare linguaggio, stile e

tecniche facendo entrare lo spettatore in un universo di segni, colori e virtuali viaggi fisici

all'origine delle cose.

"Le sue forme rappresentano la macrovisualizzazione della materia

mircroscopica, sono blob organici e trame di una pelle molecolare.

In lei l'osservazione passa dalla valutazione delle cose che si astraggono in bolle

intrappolate, a sigillo, nella materia."

(Luca Beatrice, "Nel tessuto delle cose", testo in catalogo)


Titolo della mostra: The cell

Artista: Beatrice Gallori

Inaugurazione: 10 giugno ore 18.30

Chiusura: 10 luglio

Catalogo: in galleria – testo critico a cura di Luca Beatrice

Orari: lunedì-sabato 10:00 - 13:00 e 15:30 - 19:30

Sede: Vecchiato Arte, Via Alberto da Padova,2 – 35137 Padova

info@vecchiatoarte.it

www.vecchiatoarte.it


Breve biografia dell'artista


Beatrice Gallori vanta studi classici e da fashion designer. Nata nel 1978 a Montevarchi

sceglie la carriera artistica da autodidatta svincolata da accademismi presentandosi oggi

con un percorso già maturo alle spalle capace di includere nel suo processo creativo

uno scarto intellettuale inteso come pausa di riflessione sul senso e il valore del tempo.

La vicinanza con Prato permette all'artista di farsi portavoce di un diverso modo di

intendere la contemporaneità: la nuova serie Cell ricorda come l'arte possa essere

riflessiva ma anche azione in maniera da lasciare un segno che va aldilà di una sola

stagione.

Il lavoro della Gallori - fa uso della resina, del monocromo e vernice plasmando materiali

di recupero come corde, scatole di cartone e fili - può dirsi rivisitazione new pop dello

stile materico delle Plastiche di Alberto Murri e vengono in mente esperienze della storia

dell'arte italiana più contemporanea che hanno segnato in maniera incisiva

l'immaginario della cultura in particolare degli anni Sessanta e Settanta espressione di

una stagione fertile che ha accolto la responsabilità dell'artista rispetto al suo paesaggio

culturale di riferimento.

Ha esposto in collettive (spazi pubblici e privati), nel 2011 fa parte del progetto "Artisti a

Km 0" presso il Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato installando sia

un'opera che un video inerente "I suoi Respiri". Nel 2013 inizia l'importante

collaborazione con la galleria Armanda Gori Arte (Po) che la porta a esporre le sue

opere ad un ampio pubblico in varie fiere. Una sua importante mostra, dal titolo Time

Lapse viene presentata dal critico Valerio Dehò.

Le sue opere sono presenti in varie collezioni private italiane ed internazionali

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Media4Health Growing Up il progetto web dedicato al deficit della crescita

Growing Up è il primo progetto web dedicato al deficit della crescita

GrowingUP

Milano, 1 giugno 2016 – Media For Health ha curato il lancio di Growing Up, progetto educazionale diFerring Farmaceutici rivolto a tutti i genitori che devono affrontare ogni giorno le problematiche legate ai disturbi della crescita di un figlio: da quelle fisiche a quelle psicologiche, alle loro ricadute nella vita di ogni giorno.

Un progetto corporate che in Italia si sviluppa con la localizzazione del portale web dedicato e con un progetto di medicina narrativa realizzato da Fondazione ISTUD che ha coinvolto 13 Centri di riferimento nazionale per la cura del deficit dell'ormone della crescita e ha raccolto le testimonianze di bambini, adolescenti, genitori e personale sanitario.

Ferring Farmaceutici, in linea con la sua mission di azienda vicino alle persone, promotrice di programmi di sostegno e assistenza durante i percorsi terapeutici, vuole dare il suo contributo in questa area terapeutica con un'intensa campagna informativa con l'obiettivo di sensibilizzare i genitori ed educarli alla terapia per raggiungere i successi desiderati.

Ferring Farmaceutici ha affidato l'intero progetto a Media For Health con il portale Growing Up, l'ottimizzazione e la progressiva integrazione di contenuti e servizi e la campagna web mirata per promuoverne la visibilità.

Media For Health ha preparato un progetto articolato per la diffusione dei messaggi chiave e per incrementare l'audience: dall'advertising ai canali social con la pagina Facebook dedicata
per creare una community attiva di genitori, generare condivisioni e incrementare gli accessi al sito.
Parte rilevante della campagna e importanti strumenti di engagement sono i due video realizzati da Media For Health: due storie positive studiate per coinvolgere, emozionare, rassicurare e per far sentire meno solo chi deve affrontare il problema.

Deficit della crescita la prospettiva dei genitoriIl deficit della crescita: la prospettiva dei genitori

Deficit della crescita la prospettiva del bambinoIl deficit della crescita: la prospettiva del bambino

La presentazione alla stampa del progetto si è svolta nel corso di un evento dedicato al tema del deficit della crescita nei bambini lo scorso 17 maggio al Circolo della Stampa a Milano.http://www.growingup.net/it

Media For Health srl http://www.mediaforhealth.it è un'agenzia che si occupa di comunicazione integrata nell'area della prevenzione, della salute e del benessere. Media For Health è in grado di offrire consulenza strategica nei differenti mercati di riferimento, RX, OTC, Nutraceutica e Cosmeceutica ed è specializzata nella valorizzazione dei canali digitali nei piani di comunicazione e marketing delle aziende farmaceutiche.

Edigeo rilascia il primo aggiornamento 2016 dell'app "la Zanichelli"

Edigeo rilascia il primo aggiornamento dell'app "la Zanichelli", pubblicata all'inizio del 2016 per tutti i principali smartphone e tablet in commercio. Tutti contenuti dell'enciclopedia sono aggiornati alla fine di maggio 2016.

La Zanichelli è un'opera che ha una caratteristica essenziale: riunisce in un'unica app e in un'unica sequenza alfabetica voci di lingua comune e termini specialistici, nomi comuni e nomi propri. L'utente perciò dispone di uno strumento di consultazione capace di risolvere dubbi, chiarire concetti, fornire informazioni, suggerire idee sia nel campo linguistico sia nei vari rami del sapere.

Si tratta in definitiva di un'enciclopedia concepita per risolvere dubbi, chiarire concetti, fornire informazioni, suggerire idee in tutti i rami del sapere. Sono presenti nomi propri, locuzioni specialistiche e termini di uso comune che richiedono un approfondimento enciclopedico, trattati in modo esauriente e sintetico.

L'app offre facili opzioni di consultazione, che vanno dalla ricerca semplice nell'indice completo delle voci alla ricerca avanzata per lemmi o a tutto testo, che consente di visualizzare tutte le voci che contengono il criterio specificato.

L'app Enciclopedia Zanichelli 2016 è acquistabile sui seguenti store al prezzo di 9,99 €:

iTunes https://itunes.apple.com/it/app/la-zanichelli-2016/id1096188214?l=it&ls=1&mt=8

Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=it.edigeo.lazanichelli2016

Amazon http://www.amazon.it/Edigeo-la-Zanichelli-2016/dp/B01DDO7V88/ref=sr_1_1?s=mobile-apps&ie=UTF8&qid=1459505742&sr=1-1&keywords=la+zanichelli+2016

Descrizione del prodotto

  • Oltre 71.000 voci redatte da specialisti di ogni settore e regolarmente aggiornate
  • 40 ambiti specialistici
  • Date e luoghi di nascita e morte dei personaggi; datazione delle opere artistiche e letterarie
  • 14.000 voci geografiche
  • Un circuito di 15.000 rimandi tra le voci

Scheda tecnica

  • iTunes: compatibile con iPhone, iPad e iPod touch con iOS 6 e versioni successive; peso 12 Mb; pubblicata il 2/04/2015.
  • Google Play: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive; peso 3,7 Mb; pubblicata il 13/10/2015.
  • Amazon: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive; peso 3,7 Mb; pubblicata il 13/10/2015.

Funzionalità principali

  • Interfaccia disponibile in italiano e inglese
  • Completo utilizzo offline
  • Ricerca diretta sull'indice delle voci
  • Ricerca avanzata per lemmi o a tutto testo

 

Lo sviluppatore

Edigeo (www.edigeo.it) è un'azienda che dal 1983 si occupa di realizzazioni editoriali e multimediali. In collaborazione con i principali editori italiani e internazionali ha seguito la produzione di numerose tipologie di prodotti: dai dizionari alle enciclopedie, dalla manualistica tecnico-scientifica alle opere allegate alla stampa periodica.

Recentemente, ha avviato l'ambizioso progetto di portare i più rinomati contenuti linguistici dell'editoria cartacea tradizionale sulle principali piattaforme della tecnologia mobile.

 

Contatti

Edigeo srl
Via del Lauro 3
20121 Milano
tel 02 8692193

Ufficio stampa
Silvia Margaroli
smargaroli@edigeo.it

Maurizio Guerriero
mguerriero@edigeo.it

 

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