sabato 2 giugno 2012

Coldiretti Novara Vco: costituita la Consulta Novarese del Riso

2 giugno 2012

 

COLDIRETTI NOVARA VCO.

DEBUTTO IERI PER LA "CONSULTA NOVARESE DEL RISO": "PRODUTTORI

PROTAGONISTI GRAZIE ALLE SINERGIE CON LA FILIERA ITALIANA RISO"

 

 

NOVARA-VCO – Un filo sinergico tra i risicoltori novaresi e la struttura della nuova Filiera Italiana Riso, lo strumento di valorizzazione nazionale del cereale "made in Italy" dal campo alla tavola: ora è possibile grazie alla nuova Consulta Novarese del Riso tenuta ieri a battesimo dalla Coldiretti interprovinciale di Novara e Vco.

"E' un risultato importantissimo, nel solco del "nuovo e positivo protagonismo dell'agricoltura tutta italiana" voluto dalla stessa Coldiretti" commenta Gian Carlo Ramella, direttore della federazione interprovinciale Coldiretti. "Con la nuova Consulta, e con il progressivo lavoro della Filiera Italiana Riso, restituiremo ai produttori quella forza attiva di mercato in grado di renderli, nei fatti, partecipi di tutte le principali scelte e strategie che si andranno ad individuare. Si apre uno scenario nuovo, diverso da un passato in cui la nostra risicoltura era troppo spesso e troppe volte condizionata da logiche industriali non sempre in grado di recepire le istanze dei risicoltori".

 

La nuova Consulta è, infatti, una struttura "propositiva e di base", creata dagli stessi imprenditori agricoli con l'obiettivo di confrontarsi e portare la loro voce all'interno dell'organizzazione di filiera.

Non a caso, proprio la prima riunione "costitutiva" di oggi ha sviluppato numerosi argomenti nati dagli interventi dei soci: dalla Pac al Grening, dal progetto di una Borsa Risiera Telematica alle strategie di promozione del prodotto nazionale.

A sviluppare i temi, con il direttore Ramella e il vicepresidente Coldiretti Novara Vco Giuseppe Rosso (risicoltore a San Pietro Mosezzo), era presente alla riunione di ieri Paolo Abballe, responsabile economico della Coldiretti nazionale per il settore riso.

 

Nella Bassa Novarese, è importante ricordarlo, insistono 35.816 ettari destinati a risaia, con un ruolo strategico determinante per l'economia del territorio.

Come detto, la creazione della nuova Consulta ben si inserisce nella nuova Filiera Italiana Riso e nella Società di Scopo ad essa collegata: dalla presa d'atto del "valore aggiunto territoriale" e del "ruolo attivo del risicoltore", la "nuova filiera" giunge a designare una tracciabilità del prodotto fino al consumatore finale, con il conseguente riconoscimento di un valore aggiunto all'impresa agricola produttrice: ciò si concretizza nella fissazione di un prezzo "giusto" per il risone, che tenga conto dell'andamento dei mercati e dei concreti costi di lavorazione in campo.

 

Oltre ai componenti del consiglio direttivo di Coldiretti dediti alla risicoltura (Giuseppe Rosso, Fabrizio Rizzotti, Emilio Simonelli, Giuseppe Locatelli, Cesare Giarda, Angelo Re, Claudio Varallo e Alfredo Saracco), fanno parte della consulta, in rappresentanza dell'intero territorio provinciale, Ilario Pieropan, Maddalena Francese, Antonio Ferrari, Giuseppe Zanzola, Carlo Tega, Cesare Tromellini, Angelo Ballasina, Lorenzo Bovio, Alessandro Depaoli, Stefano Tosi, Elena Lovati, Gianmario De Agostini, Cristina Iato e Elisabetta Bogliano.

 

 

Mostra collettiva: Giovani artisti dei Navigli il 06/06/12, Vicolo Lavandai 4, Milano

comunicato stampa



Mostra collettiva: Giovani artisti dei Navigli

Mercoledì 6 Giugno 2012 alle ore 18:30, allo Studio Raffaello Giolli Arte Contemporanea, Vicolo Lavandai, 4, Milano, si inaugura la seconda collettiva del gruppo dei "Giovani artisti dei Navigli", a cura di Giuseppe Giacobino. 
La mostra comprende le opere di: Giulia Beccalli, Lucio Forte, Roberta Gherardi, Costantino Giro, Andrea Liberni, Alban Met-hasani, Stefany Savino. La mostra si protrarrà fino al 20 Giugno, tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 19.00. Ingresso libero.

Per ulteriori informazioni:

tel. 347 9870075
gfgiacobino@libero.it

Visualizza la mappa dell'evento



English Version:

Group exhibition: "Young artists of Navigli"

On June 6, 2012 at 18:30, at Raffaello Giolli contemporary art studio, Alley Lavandai, 4, Milan, opens the second group show of "Young artists of Navigli", edited by Joseph Giacobino.
The exhibition includes works by: Julia Beccalli, Lucio Forte, Roberta Gherardi, Giro Constantine, Andrea Liberni, Alban Met-Hasani, Stefany Savino. Will go on until June 20, daily from 16:00 to 19:00. Free admission.
 
More information:

gfgiacobino@libero.it
tel. 0039 347 9870075

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O R Y G M A
PRESS and WEB
ufficio stampa di Lucio Forte pittore ed Architetto, via Corelli 34, Milano




  






È morta la madre di Fabio Di Celmo; non era nessuno

È morta la madre di Fabio Di Celmo; non era nessuno

È morta la madre di Fabio Di Celmo; non era nessuno 

C'è terrorismo e terrorismo. Ci sono terroristi che è utile tenere in prima pagina e farne aleggiare lo spettro rancido e terroristi che è bene dimenticare. Ci sono parenti di vittime alle quali dar voce e parenti di vittime intorno alle quali costruire una gabbia di silenzio. È stato questo il caso di Ora Bassi, la mamma di Fabio, scomparsa proprio nel giorno in cui suo figlio avrebbe compiuto gli anni. Non cercatela sulla stampa italiana che alla verità e giustizia per Fabio Di Celmo non è affatto interessata.



fabiodicelmoÈ morta ieri la signora Ora Bassi Di Celmo, mamma di Fabio, che proprio ieri avrebbe compiuto 47 anni.  Fabio di Celmo non c'è più dal 1997, da quando il ragazzo genovese fu assassinato da una bomba piazzata in un hotel dell'Avana dall'agente della CIA Luís Posada Carriles.

Quest'ultimo, che sta passando una dorata vecchiaia negli Stati Uniti e per il quale nessun governo italiano ha mai chiesto l'estradizione, rivendicò esplicitamente la morte di Fabio, dichiarando senza vergogna di dormire sonni tranquilli e che l'italiano era responsabile di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Da quel giorno del 1997 Ora Bassi e suo marito Giustino Di Celmo hanno lottato con grande dignità per ottenere giustizia incontrando la sordità totale dell'Italia. Troppo scomodo per i nostri governi e per i nostri media perseguire la giustizia per un ragazzo italiano assassinato in un attentato terroristico. Significava ammettere l'esistenza del terrorismo dei buoni o che Cuba potesse avere ragione. Troppo scomodo che avesse ragione la signora Ora a denunciare che le mafie di Miami, che in questi decenni hanno compiuto migliaia di atti terroristici che hanno causato a Cuba più di 3.000 morti, siano un'industria parastatale finanziata dal governo degli Stati Uniti e che la cosiddetta controrivoluzione sia innanzitutto un grande affare economico. E così i coniugi Di Celmo hanno combattuto la loro battaglia per avere giustizia per quel figlio assassinato venendo più volte insultati e sbeffeggiati, come avvenne perfino col quotidiano Liberazione.

C'è terrorismo e terrorismo. Ci sono terroristi che è utile tenere in prima pagina e farne aleggiare lo spettro rancido e terroristi che è bene dimenticare. Ci sono parenti di vittime alle quali dar voce e parenti di vittime intorno alle quali costruire una gabbia di silenzio. È stato questo il caso di Ora Bassi, la mamma di Fabio, scomparsa proprio nel giorno in cui suo figlio avrebbe compiuto gli anni. Non cercatela sulla stampa italiana che alla verità e giustizia per Fabio Di Celmo non è affatto interessata.




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venerdì 1 giugno 2012

Poste Italiane lancia Opzione 3,50%, il servizio accessorio ai conti correnti Bancoposta

Poste Italiane, guidata dall'AD Massimo Sarmi, lancia l'offerta Opzione 3,50%, il servizio accessorio ai conti correnti BancoPosta privati, consistente in un deposito vincolato a termine fino al 31 dicembre 2012, con un tasso di interesse annuo lordo del 3,50%.

Poste italiane propone l'offerta Opzione 3,50% che è un servizio accessorio ai conti correnti BancoPosta privati. Per poter sottoscrivere l'offerta è necessario aprire o essere titolare di almeno un conto corrente a scelta tra Conto BancoPosta, Conto BancoPosta Più o Conto BancoPosta Click.
L'offerta Opzione 3,50% è un deposito vincolato a termine con cui il cliente vincola delle somme di denaro fino al 31 dicembre 2012, a fronte di un tasso di interesse annuo lordo del 3,50% già certo e definito all'apertura.

Requisiti richiesti per usufruire dell'offerta

Con l'Offerta Opzione 3,50% è possibile versare qualunque cifra compresa tra un minimo di 5.000€ ed un massimo di 500.000€. Il saldo minimo di 5.000 può essere raggiunto anche attraverso più versamenti successivi, infatti è possibile effettuare versamenti fino al 30 giugno.
Una volta raggiunto il saldo minimo, il 3,50% di interesse annuo lordo viene retrocesso su tutte le somme presenti sull'Opzione, da zero a 500.000€; è comunque necessario che venga versata nuova liquidità ossia somme non già presenti sui conti correnti BancoPosta del cliente.
Se prima della scadenza naturale il cliente avesse bisogno delle somme vincolate su Opzione 3,50%, è possibile richiederne lo svincolo anticipato. Le somme possono essere svincolate solo per la loro totalità e non c'è possibilità di richiedere uno svincolo parziale. Sulle somme svincolate anticipatamente non sono riconosciuti interessi e l'imposta di bollo sarà a carico del cliente.

Per l'offerta Opzione 3,50% non sono previsti costi di apertura, chiusura o gestione a carico dei clienti che arrivano a scadenza del deposito e cioè che mantengono vincolate somme fino al 31 dicembre; anche l'imposta di bollo è a carico di Poste Italiane, se il vincolo rimane in essere fino alla scadenza.

Sarà possibile sottoscrivere l'offerta fino al prossimo 30 giugno 2012.

FONTE: Bancoposta

Gel Aloe Vera: contenuto nella nuova linea Omia Laboratoires all’Aloe Vera

Omia Laboratoires offre una linea di prodotti cosmetici erboristici MADE IN ITALY e CRUELTY FREE controllato da ICEA per LAV. L'attenzione alla ricerca dei Laboratori Omia dà molto spazio alle materie prime di origine naturale, ecco perché Omia ci parla della pianta di Aloe Vera e delle proprietà antinfiammatorie, rigeneranti, idratanti e anti-aging del leggendario gel di Aloe Vera, contenuto nella nuova linea Omia Laboratoires all'Aloe Vera certificata eco-bio da ICEA.

L'Aloe barbadensis Miller, meglio nota come Aloe Vera, è una pianta grassa particolarmente apprezzata per le sue proprietà curative. Si presenta come un arbusto alto sino ad un metro, dotato di carnose foglie appuntite e lanceolate. Cresce prevalentemente in zone dal clima secco e caldo ma presenta un'elevata adattabilità.
L'uso della pianta di Aloe Vera è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d'argilla ritrovate nella città mesopotamica di Nippur e databili attorno al 2.000 a.C., da cui si evince la conoscenza da parte degli Assiri della pianta e di alcune sue proprietà.
Il suo impiego in epoca moderna ha avuto un boom successivamente al 1942 quando l'ingegnere chimico americano, Rodney Stockton curò una grave ustione solare con la polpa gelatinosa estratta dalle foglie di aloe vera, riuscendo a stabilizzare il gel (per evitarne l'ossidazione).

Le proprietà curative riconosciute all'Aloe Vera sono attribuibili agli innumerevoli principi attivi e nutrimenti di cui è costituita la pianta stessa, a partire dalla presenza di Mucopolisaccaridi ovvero zuccheri complessi racchiusi nel gel contenuto all'interno delle foglie.
Proprietà antinfiammatorie, rigeneranti, idratanti e anti-aging, sono solo alcune delle proprietà riconosciute al gel di Aloe Vera. Per questo motivo, il gel di Aloe Vera è contenuto in molti prodotti, che spaziano dalle compresse ai succhi agli shampoo alle creme. Omia Laboratoires propone una nuova linea all'Aloe Vera certificata eco-bio da ICEA-Istituto per la Certificazione Etica e Ambiantale.
Una delle delle ragioni per cui il gel di Aloe Vera è reputato l'ingrediente ideale nei prodotti cosmetici e dermatologici è proprio per le sue incredibili proprietà idratanti. Gli studi hanno dimostrato che l'applicazione costante del gel di aloe vera migliora l'abilità della pelle di auto-idratarsi, e quindi la capacità di rimuovere la pelle morta, ed ha un'abilità penetrante che aiuta a trasportare sostanze salutari attraverso la pelle.

Il sito produttivo OMIA Laboratoires ha ottenuto la certificazione ECO BIO ed i prodotti aderiscono allo standard NON TESTATO SU ANIMALI controllato da ICEA per LAV. L'attenzione alla ricerca dei Laboratori Omia dà molto spazio alle materie prime di origine naturale, ecco perché Omia ci parla della pianta di Aloe Vera e del suo leggendario gel.
Per le risposte alle domande più frequenti sui temi della cosmesi e dei prodotti Omia Laboratoires sono Online sul sito omialab.it le FAQ. Una sezione in continuo divenire a cui tutti i consumatori possono contribuire porgendo le proprie domande.

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Fonte: OmiaLaboratoires

Matera, Torneo Nazionale Open di Tennis dal 1° all'8 giugno



 
Circolo Tennis Matera 
 
Circolo Tennis
Matera
 
Comunicato Stampa
 
MATERA, DAL 1° ALL'8 GIUGNO TORNEO NAZIONALE OPEN DI TENNIS
 
Al termine del torneo è prevista l'esibizione della regina del tennis femminile italiano, Flavia Pennetta
 
Luogo di emissione del comunicato:
Matera
 
Data di emissione del comunicato:
1° giugno 2012

  

Sui campi in terra rossa del Circolo Tennis di Matera, ha inizio oggi, 1° giugno, il Torneo Nazionale Open di Tennis. L'evento, che terminerà il prossimo 8 giugno, è giunto alla sua sesta edizione, e prevede un montepremi di 10 mila euro; nel tempo, ha visto un progressivo aumento del numero dei partecipanti, molti dei quali provenienti dall'estero: ne sono testimonianza le iscrizioni di giocatori argentini, spagnoli e dominicani. Negli ultimi cinque anni, la competizione è stata vinta per ben quattro volte da Stefano Cobolli, romano, con un passato di tutto rispetto, avendo raggiunto nel 2003 la posizione 236 nell'APT World Tour Ranking. Soltanto nel 2009, Giulio Di Meo è riuscito ad aggiudicarsi il torneo, interrompendo temporaneamente le vittorie di Cobolli.


"Il Torneo può contare su una solida "fidelizzazione" - dichiara Donato Agostiano, presidente del Circolo Tennis. "Anche quest'anno ci saranno i campioni che hanno onorato le passate edizioni e che hanno impiantato una stabile relazione di amicizia con la nostra città; ciò dipende dalla grande attenzione che la nostra organizzazione ha sempre prestato nell'associare, all'iniziativa sportiva, percorsi culturali d'interesse che coinvolgessero i giocatori ospiti e i nostri soci. Per nostra fortuna la Città dei Sassi, affascinante ed ospitale, si presta egregiamente ad accogliere gli sportivi provenienti da tutto il mondo".

 

L'organizzazione si è adoperata per garantire al torneo un testimonial di rilievo del panorama tennistico mondiale: ospite d'onore sarà, infatti, la regina del tennis femminile italiano Flavia Pennetta, che attualmente occupa la posizione n. 20 del ranking mondiale WTA. È prevista una breve esibizione dell'atleta brindisina, che scenderà in campo con le giovani promesse del tennis lucano poco prima dell'inizio della finale del torneo, in programma per venerdì 8 giugno alle ore 18.00 presso i campi in terra rossa del Circolo Tennis di Matera (viale delle Nazioni Unite).

 

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Per informazioni:

  


Circolo Tennis Matera 

 

Circolo Tennis Matera
Viale delle Nazioni Unite s.n.
75100 Matera

 

Donato Agostiano Presidente 
Tel +39 0835 382336
 
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Osservatorio Findomestic di giugno 2012: in Italia consumi ai minimi storici. In leggero aumento le previsioni d’acquisto per i prossimi mesi.

Il consumatore italiano continua a guardare con preoccupazione allo scenario sociale ed economico cercando il più possibile di contrarre i consumi o chiedere prestiti. Ben 77 cittadini su 100 sono insoddisfatti delle condizioni nella quali versa il Paese (percentuale di coloro che hanno espresso un voto compreso tra 1 e 4). Le  ultime  rilevazioni  contenute  nell'edizione  di  maggio  dell'Osservatorio Findomestic sui consumi dei beni durevoli fotografa una situazione difficile. Perché, se è pur vero che rispetto al mese precedente il grado di fiducia in termini assoluti è aumentato, passando da 3,1 a 3,2 punti, è altrettanto vero che la scala di misurazione, che va da 1 a 10, ha nel 7 la sua soglia positiva. Inoltre, va aggiunto che nel corso dell'ultimo anno, a eccezione del mese di dicembre 2011, questo indicatore non ha mai registrato incrementi per due mesi di fila. Pertanto è possibile che a giugno, anche in vista del pagamento dell'IMU, ci possa essere una nuova regressione.

 

A livello regionale, Nordest e Nordovest continuano a dimostrarsi come le due aree del Paese più preoccupate. Leggermente migliore la percezione nel Centro e nelle Isole, anche se il dato resta comunque inferiore ai 3,5 punti.

Come già avvenuto nel mese precedente, la reazione a questo clima di sfiducia e incertezza si concretizza in un rafforzamento della propensione al risparmio: a maggio, 16 Italiani su 100 si dicono intenzionati ad aumentare la propria quota di accantonamenti. Ad aprile erano 14 ogni 100, mentre a marzo non si andava oltre i 10.

 

Sullo sfondo di questo quadro d'insieme, l'edizione di giugno dell'Osservatorio Findomestic ha indagato quali sono le ragioni più rilevanti che hanno portato gli Italiani a ridurre i loro consumi. Al primo posto si colloca l'aumento dei prezzi di largo consumo e dei carburanti; a seguire, la riduzione dei redditi; il rischio che un familiare possa perdere il posto di lavoro e il timore di un default dell'Italia.

 

Previsioni di acquisto a tre mesi

 

Elettrodomestici:

migliorano le previsioni per gli elettrodomestici bianchi e per quelli bruni; in calo, quelle per i piccoli.

Passano dal 16,1 al 17,3% i consumatori intenzionati con tutta probabilità ad acquistare nei prossimi 90 giorni un elettrodomestico bruno, mentre salgono dal 13,4 al 13,6% quanti si apprestano, altrettanto sicuramente, a comperarne uno bianco. Decrescono, invece (dal 21,7 al 21.5%), le previsioni per i piccoli elettrodomestici. Per questi ultimi, la spesa massima ipotizzata è passata da 923 a 911 €; per i bruni è passata da  886 a 846 e per i piccoli da 197 a 225 €.

 

Elettronica di consumo:

previsioni sostanzialmente stabili sul mese precedente, con quelle per i tablet che fanno segnare un lieve aumento

Passa dall'8 al 9% la quota degli intervistati che prevedono di acquistare un tablet nei prossimi tre mesi. In linea con il mese precedente quelle per la telefonia (con la quota di acquirenti "certi" che passa dal 17 al 18%), per i pc (stabile al 17% come ad aprile) e per foto e videocamere (anche qui si conferma il dato di aprile: 12%). Salgono però tutti i livelli massimi di spesa preventivati, in particolare quelli per tablet (da 471 a 494 €) e quelli per foto e videocamere (da 342 a 395 €).

 

Auto e moto:

in leggera salita le previsioni per auto nuove e scooter. Stabili quelle per le vetture usate

Passano dal 7,3 al 7,4% gli Italiani che nei prossimi tre mesi si apprestano a comprare un auto nuova. E salgono dal 4,7 a 5% quanti sono pronti a varcare le porte di un concessionario per portare a casa uno scooter. Resta invece sempre del 5,4% la quota di coloro i quali acquisteranno una vettura usata. Per ciò che concerne i livelli massimi di spesa, quelli per gli scooter salgono da 3.598 a 3.642 €, con quelli delle auto nuove che scendono da 18.571 a 18.449 €.

 

Casa e arredamento:

leggeri aumenti per l'acquisto di case e per le ristrutturazioni; segno positivo anche per i mobili

Sale al 4,7% (dal 4,1 del mese precedente) la quota di quanti intendono comprare casa; per le ristrutturazioni si registra pure un aumento nella propensione a 3 mesi, anche se più contenuta: da 7,5 a 7,7. Per i mobili, infine, si va dal 14,3 di aprile al 14,7% di quest'ultimo mese. Per questi ultimi, la previsione di spesa massima è in contrazione: da 3.229 a 3.176€.

 

Tempo libero:

L'avvicinarsi dell'estate traina l'aumento delle propensioni d'acquisto a tutti i livelli: viaggi, abbigliamento sportivo e attrezzature fai – da - te

Sale al 36% la quota di Italiani che da qui al prossimo settembre si appresta a comperare un pacchetto – vacanze, facendo segnare il dato più elevato dal luglio scorso; quelle per l'abbigliamento sportivo passano dal 19 al 22% e salgono dal 23 al 24% quelle per il fai – da – te.

 

 

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it; www.findomestic.it

FederFauna in aiuto di persone e animali colpiti dal terremoto

E' appena rientrato presso gli uffici bolognesi di FederFauna l'Avv. Massimiliano Bacillieri, che oggi ha guidato un folto gruppo di volontari a prestare soccorso ed aiuti a persone e animali nelle zone colpite dal sisma.

Con diverse auto ed un furgone, gentilmente offerto dalla SDA di Bologna, sono stati portati generi alimentari e di prima necessita' alle persone e mangime agli animali.

Inoltre, alcuni veterinari aderenti alla Confederazione hanno prestato le prime cure ad animali feriti e condotto sopralluoghi assieme ai tecnici, per individuare le stalle pericolanti ed organizzare lo spostamento degli animali in luoghi idonei.



FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
European Confederation of Associations of Breeders, Dealers and Keepers of Animals
Via Altabella, 11 - 40125 Bologna
Tel. 895.510.0030 (servizio a pagamento) - Fax 051/2759026
www.federfauna.org



Elettrodotto Terna: facciamo il punto della situazione


Comunicato stampa 01 giugno 2012

Elettrodotto Terna: facciamo il punto della situazione

Zanoni (IDV) invita la cittadinanza intera alla conferenza dibattito sulla costruzione dell'elettrodotto da 380.000 volt, tra Scorzè (VE) e Volpago del Montello (TV)

 

Il prossimo 7 giugno 2012, tutta la cittadinanza è invitata alla conferenza "Super elettrodotto Terna: facciamo il punto della situazione" che si terrà a Quinto di Treviso alle ore 20.45, presso il centro congressi dell'hotel BHR, in Via Postumia Castellana n. 2.

Alla conferenza, organizzata dall'on. Andrea Zanoni, europarlamentare IDV del Gruppo ALDE (Alleanza dei Democratici e dei liberali per l'Europa), saranno presenti i seguenti relatori: Paola Tonellato – Comitato Volpago Ambiente, Vittorio Pellizzato – Portavoce Comitato Cappella Vive di Scorzè (VE), Mario Zanardo – Portavoce di Paeseambiente, Aldevis Tibaldi – referente del Comitato per la Vita del Friuli rurale, dott. Gennaro Di Giovannantonio – referente ISDE (Associazione medici per l'ambiente) e Responsabile Medico Nazionale CO.NA.CEM (Coordinamento Nazionale per la Tutela dei Campi Magnetici).

Sono stati invitati formalmente i Sindaci dei Comuni interessati, i Presidenti delle Province di Treviso e di Venezia, i Consiglieri Regionali della Regione Veneto e i Consiglieri Provinciali della Provincia di Treviso e di Venezia.

Il dibattito riguarderà il super elettrodotto da 380.000 volt che Terna ha intenzione di costruire tra i Comuni di Scorzè (VE) e Volpago del Montello (TV), per un percorso complessivo di circa 35 km di cavi ad altissima tensione, che attraverseranno i Comuni di Venezia, Scorzè, Martellago, Zero Branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano e Volpago del Montello.

Si tratta di un'opera che i cittadini dei Comuni interessati non vogliono nel modo più assoluto, tanto è vero che già nel 2010 sono state raccolte più di 6.000 firme tramite una petizione per dire "No all'elettrodotto". Ora, anche a Volpago (TV) i comitati locali hanno raccolto più di 1.000 firme per ostacolarne la realizzazione.

"Dal 2009 ormai, come membro del Gruppo Paeseambiente sto seguendo costantemente la vicenda" dichiara Andrea Zanoni "A distanza di tre anni è necessario fare il punto della situazione, per questo ho organizzato la conferenza del 7 giugno".

"Per la realizzazione del suo progetto, Terna da tempo lavora col fiato sul collo degli Amministratori Locali e delle altre Autorità. Sappiano i Sindaci che non sono soli in questa battaglia, ma hanno tutto il mio appoggio ed il mio sostegno. Li invito, quindi, a partecipare alla conferenza".

"Ricordo che l'unica alternativa possibile e accettabile, che riduce l'impatto sul territorio e sulla salute dei cittadini, è quella di realizzare un elettrodotto interrato e lontano dai centri abitati, ovvero lungo l'autostrada A27".

 

Roma Capitale. Si, del degrado



Roma, 1 Giugno 2012. Non si chiama piu' comune di Roma ma Roma Capitale. Pomposamente come i fondali di cartapesta che, nel tempo che fu (trentennio fascista del secolo scorso), servivano a coprire le miserie di una Italietta in vena di grandezza. Cosi' il nome di Roma Capitale serve a coprire le vergogne di una amministrazione che non riesce a garantire il decoro. Le foto in allegato sono li' a dimostrare il degrado di una area, quella prospiciente il Tevere, in area golenale, nella zona di viale di Tor di Quinto. Una area dove si collocano numerosi impianti sportivi devastati dalla presenza di un campo nomadi abbandonato a se stesso.  Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si era impegnato a risolvere il problema dei campi nomadi. Dopo quattro anni di amministrazione il problema e' ancora da risolvere.

Le foto
1 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma1.JPG
2 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma2.JPG
3 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma3.JPG
4 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma4.JPG
5 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma5.JPG
6 - http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/Roma/20120601-Roma6.JPG


Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Zanoni: Europa intervenga sul latte materno.


 


Comunicato stampa 1 giugno 2012

 

L'Europa intervenga sul latte materno.

 

Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) presenta un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere un biomonitoraggio sul latte materno e gettare le basi per una normativa comunitaria che ne prevenga l'inquinamento. "Da contrastare le emissioni di impianti industriali come inceneritori e cementifici"

 

"La Commissione europea lanci un biomonitoraggio del latte materno e preveda  una normativa che contempli i rischi dell'effetto cocktail delle  varie sostanze nocive che lo inquinano". Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, con un'interrogazione parlamentare. "Il latte materno è sempre più minacciato da sostanze cancerogene rilasciate nell'ambiente da insediamenti industriali, inceneritori, cementifici. E' arrivata l'ora che l'Ue si occupi da vicino di questo problema".

 

Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi e altri composti chimici risultato di un'attività industriale che comporta ingenti emissioni in atmosfera di varie sostanze, come nel caso di inceneritori e cementifici. "Queste sostanze sono sempre più spesso riscontrate all'interno dei nostri corpi e anche nel latte materno – attacca Zanoni – Proprio come hanno rivelato i risultati delle analisi condotte recentemente nel latte materno di due volontarie residenti a Savarna e Porto  Corsini (Ravenna) dove è stata riscontrata della diossina".

 

Zanoni ricorda che a raccomandare il biomonitoraggio del latte materno è addirittura l'Organizzazione mondiale della sanità OMS. "Questo biomonitoraggio è eseguito in numerosi Paesi Ue, fra cui Belgio, Finlandia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca,  Slovacchia e Ungheria, ma non in Italia, dove manca quindi una adeguata conoscenza dei livelli di diossine e PCB e del loro andamento nel tempo". A questo riguardo, in Italia il 19 marzo 2012, in una conferenza stampa presso il Parlamento italiano, alla quale ha partecipato anche l'Eurodeputato Andrea Zanoni, è stata lanciata la "Campagna nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali". I promotori della campagna, tra i quali  ISDE – Associazione Medici per l'Ambiente, IBFAN Italia, MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, ACP – Associazione Culturale Pediatri, Minerva p.e.l.t.i. onlus, PeaceLink, Gruppo Allattando a Faenza, Mamme per la Salute e l'Ambiente onlus – Venafro, ANDRIA associazione scientifica,  ricordano che il latte materno è un bene di valore inestimabile e rappresenta ben più di un mero alimento. "Si tratta di una sorta di indicatore attendibile dello stato dell'ambiente in cui vive la madre. Esso rappresenta un mezzo ideale per valutare l'esposizione delle popolazioni ad inquinanti ambientali come le diossine e i PCB".

 

"Con questa interrogazione, chiedo alla Commissione europea di predisporre un monitoraggio comunitario  - conclude l'Eurodeputato - e di gettare le basi per una normativa europea che faccia da contrappeso ai pericoli per il latte materno derivanti dal comportamento irresponsabile di alcuni Paesi membri che, come l'Italia, incentivano il proliferare di inceneritori, impianti a biomasse e centrali a carbone, anche nelle aree dove i cittadini respirano aria avvelenata, in violazione della direttiva 2008/50/CE".

 


APPELLO: "NO" ai venti di guerra sul nucleare iraniano


"SI" alla denuclearizzazione euromediterranea

APPELLO: "NO" ai venti di guerra sul nucleare iraniano

Il governo dello Stato di Israele, con dichiarazioni, dapprima fatte filtrare all'esterno e poi con dichiarazioni pubbliche di alcuni suoi principali rappresentanti, caldeggia l'uso della propria forza militare per impedire che lo Stato iraniano possa eventualmente dotarsi di armi nucleari trasformando la propria energia nucleare "civile" in "militare". Ecco come puoi firmare l'appello

 

 

APPELLO

"NO" ai venti di guerra sul nucleare iraniano

"SI" alla denuclearizzazione euromediterranea

Il  governo dello Stato di Israele, con dichiarazioni, dapprima fatte filtrare all'esterno e poi con dichiarazioni pubbliche di alcuni suoi principali rappresentanti, caldeggia l'uso della propria forza militare per impedire che lo Stato iraniano possa eventualmente dotarsi di armi nucleari trasformando la propria energia nucleare "civile" in "militare".

Sono emerse voci contrarie a questa posizione all'interno dello stesso governo israeliano e di ex responsabili dello stesso. Ed è degno di nota che i vertici militari e dei servizi segreti israeliani in carica, con prese di posizioni pubbliche, abbiano manifestato grande perplessità rispetto al carattere risolutivo di blitz aerei contro impianti presumibilmente disseminati in decine di siti sotterranei.

Senza assolutamente sottovalutare l'importanza di queste voci, istituzionali (o ex istituzionali), vorremmo porre l'attenzione al "NO" a questa potenziale guerra  da parte di David Grossman, scrittore, cittadino israeliano, che, in maniera pubblica, con fermezza, ha manifestato il suo dissenso al proprio governo. Grossman, sviluppando ragionamenti pragmatici, sostiene che l'eventuale attacco non risolverebbe comunque il problema, ma lo rinvierebbe nel tempo. Infatti  le conoscenze scientifiche da parte dell'Iran per fare la cosiddetta "bomba" (la tecnologia dell'arricchimento dell'uranio) rimarrebbero intatte, e caricate in più dell'odio per quello che potrebbe avvenire in bombardamenti comunque sanguinosi e ambientalmente devastanti, per quanto intenzionalmente chirurgici.

I firmatari di questo appello ritengono sia opportuno appoggiare la posizione dello scrittore israeliano, ed allo stesso modo sostenere chiunque, da frontiere contigue e/o contrapposte, lavori per il dialogo politico e per il disarmo; ricordano, in proposito, che l'ONU, da decenni, appoggiato dagli stessi Stati Uniti, ha designato il Medio Oriente come zona denuclearizzata, proprio nell'intento di evitare scontri catastrofici tra gli Stati e tra i popoli.

La posizione disarmista dell'ONU è stata ribadita dall'ultima Conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare del maggio 2010 con un documento che indice, per il 2012, una sua sessione speciale per la denuclearizzazione del Medio Oriente e l'eliminazione dalla regione delle armi di distruzione di massa.

I sottoscritti chiedono ai governi di rispettare l'impegno a far svolgere questa conferenza per la pace ed il disarmo sollecitando le opinioni pubbliche di tutti i Paesi e le nazioni dell'area euro mediterranea a mobilitarsi per incardinarne la necessità e la prepotente urgenza.

Ricordano anche che gli Stati sono fatti dagli uomini e che questi possono pesare nelle scelte:  devono solo tradurre la buona volontà in buone azioni e buone manifestazioni.

Ovunque possiamo far sorgere ed operare delle Ambasciate di Pace della società civile che si propongano, dal basso, l'obiettivo comune della denuclearizzazione.

 

Promotori:

 

  • Giuseppe Bruzzone, obiettore di coscienza, sostenitore delle idee di Franco Fornari 
  • Alfonso Navarra, obiettore di coscienza alle spese militari e nucleari
  • Laura Tussi, docente e giornalista

 Primi firmatari:

Alex Zanotelli, Don Andrea Gallo, Marinella Correggia, Mario Capanna, Vittorio Agnoletto, Giorgio Cremaschi, Mario Agostinelli, Giulio Cavalli, Diego Parassole, Alberto Patrucco, Patrick Boylan, Ernesto Celestini, Alessio Di Florio, Lorenzo Galbiati, Attilio Galimberti, Alberto L'Abate, Luciano Manna, Alessandro Marescotti, Nello Margiotta, Nanni Salio, Giovanni Sarubbi, Olivier Turquet.

 

 

Milano, Maggio 2012

 

 Nota esplicativa

Ottava Conferenza internazionale sul Trattato di non proliferazione nucleare: documento finale.

Venerdì 28 maggio 2010 si è conclusa la Conferenza per il riesame del Trattato di non proliferazione nucleare con l'approvazione da parte di 189 paesi di un documento finale verso il disarmo nucleare, compresa la creazione di una zona denuclearizzata in Medio Oriente.
Il documento consta di 28 pagine, un testo lungo ma, per così dire, mitigato per raggiungere un consenso quasi unanime.

I punti chiave:

Disarmo nucleare: I cinque paesi ufficiali dotati di armi nucleari - Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina - si impegnano a compiere ulteriori sforzi per ridurre e infine eliminare tutti i tipi di armi nucleari. Non vi è un calendario né vi sono dettagli in merito. Devono riferire i progressi entro il 2014.

Garanzie di sicurezza: I firmatari hanno convenuto che la Conferenza di Ginevra sul disarmo dovrebbe iniziare immediatamente la discussione di efficaci accordi internazionali per garantire i paesi non dotati di armi nucleari circa l'uso o la minaccia di uso di armi nucleari.

Test nucleari: I paesi con armi nucleari si impegnano a ratificare il Comprehensive Test Ban Treaty con sollecitudine. Stati Uniti e Cina non hanno ratificato il trattato, il che significa che non può ancora entrare in vigore. Nel frattempo tutti gli Stati devono astenersi dal compiere test nucleari.

Materiali fissili: Gli Stati contraenti convengono che la Conferenza sul disarmo dovrebbe iniziare immediatamente la negoziazione di un trattato che vieti la produzione di materiale fissile.

Non proliferazione: La conferenza ha esortato Israele , India e Pakistan ad aderire al trattato NPT.

Energia nucleare: La conferenza ha esortato gli Stati a facilitare lo scambio di attrezzature, materiali e informazioni scientifiche e tecnologiche per gli usi pacifici dell'energia nucleare.

Medio Oriente libero da armi di distruzione di massa: Il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon e gli stati chiave convocheranno una conferenza nel 2012 con tutti gli Stati del Medio Oriente per la creazione di un Medio Oriente zona libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa.

Corea del Nord: La conferenza ha fortemente sollecitato la Corea del Nord ad effettuare l'abbandono completo e verificabile di tutte le armi nucleari ed i programmi nucleari esistenti, e tornare al TNP.

Se l'Egitto ha esercitato una forte pressione per la denuclearizzazione del Medio Oriente, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che non ha partecipato al vertice, per il timore che un gruppo di paesi guidati dall' Egitto stesso e dalla Turchia chiedessero a Israele di aderire al Trattato di Non Proliferazione Nucleare e di sottoporsi alle ispezioni internazionali, ha fatto sapere che Israele non partecipera' alla concretizzazione della risoluzione della Conferenza del Tnp e non accettera' dunque di essere sottoposto ad ispezioni.
Nir Hefetz, consigliere per la stampa del premier Benyamin Netanyahu, ha dichiarato che "la risoluzione del Tnp e' sbagliata alla base e intrisa di ipocrisia. Ignora la realtà del Medio Oriente e le minacce vere che da esso giungono per il mondo intero".
Israele è l'unico regime in Medio Oriente che è in possesso di un arsenale atomico. Israele possiede fra 250 e 500 armi nucleari. Lo Stato ebraico non ha mai confermato nè smentito di possederle, limitandosi a dichiarare che non sarà mai il primo paese ad usare queste armi in Medio Oriente.

La risoluzione del 1995 del TNP invitava gli Stati del Medio Oriente a compiere passi concreti verso "l'istituzione di una zona effettivamente controllabile in Medio Oriente senza armi di distruzione di massa, nucleari, chimiche e biologiche, i loro vettori, e di astenersi dal prendere qualsiasi misura che preclude il raggiungimento di questo obiettivo. "

Nel 2005 il Tnp arrivò ad una fase di stallo proprio sulla creazione di una zona nel Medio Oriente senza armi per via della crisi nucleare iraniana .

In allegato: il documento finale della Conferenza del 2010, rinvenibile alla URL: http://data.grip.org/documents/201005311221.pdf 

 

Note:

http://data.grip.org/documents/201005311221.pdf

http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1338472438.htm

 


http://www.peacelink.it/pace/a/36339.html

 

http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1338472438.htm

 

Per firmare l'appello clicca qui

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=95&id_topic=4


Il Multiplex Nexus di Corte Franca completa la digitalizzazione delle proprie sale cinematografiche grazie alla tecnologia Sony Digital Cinema 4K

Gentile giornalista,

 

Sony Digital Cinema annuncia che il Multiplex Nexus di Corte Franca, in provincia di Brescia, ha completato la digitalizzazione delle sue otto sale cinematografiche grazie all’innovativa tecnologia di Sony, che, rispondendo alle numerose richieste, ogni mese installa centinaia di sistemi di proiezione 4K.

 

Nel 2009, grazie alla partnership tra Sony Professional e Prevost S.r.l. per la distribuzione dei proiettori “CineAlta 4K” di Sony, il Multiplex Nexus è stato il primo cinema italiano a dotarsi della tecnologia 4K, che prevede anche proiezioni in modalità 3D entusiasmanti e prive del problema dell’affaticamento visivo tipico di tutti i sistemi D-Cinema concorrenti.

 

Resto a disposizione per ulteriori informazioni e per richieste di approfondimento

Grazie e buon lavoro,

Valentina & Sony Digital Cinema PR team in Text 100

TEXT 100 Public Relations

Luisella Lucchini / Valentina Zunino

Email: SonyDC@text100.it

Tel: 02 20 20 21-212/206

 

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Sony Digital Cinema

 

COMUNICATO STAMPA

Il Multiplex Nexus di Corte Franca completa la digitalizzazione

delle proprie sale cinematografiche grazie alla tecnologia

 

 

Milano, 31 maggio 2012 – Sony Digital Cinema annuncia che il Multiplex Nexus di Corte Franca, in provincia di Brescia, ha completato la digitalizzazione delle sue otto sale cinematografiche grazie all’innovativa tecnologia di Sony, che, rispondendo alle numerose richieste, ogni mese installa centinaia di sistemi di proiezione 4K. Sony è stata la prima azienda a introdurre un sistema di cinematografia digitale in grado di proiettare immagini ‘4K’ ad altissima risoluzione con 8,8 milioni di pixel (4096 x 2160), pari a quattro volte la normale risoluzione HD.

 

Nel 2009, grazie alla partnership tra Sony Professional e Prevost S.r.l. per la distribuzione dei proiettori “CineAlta 4K” di Sony, il Multiplex Nexus è stato il primo cinema italiano a dotarsi della tecnologia 4K, che prevede anche proiezioni in modalità 3D entusiasmanti e prive del problema dell’affaticamento visivo tipico di tutti i sistemi D-Cinema concorrenti.

 

Ora il multiplex di Corte Franca ha completato la digitalizzazione delle proprie sale grazie alla tecnologia Sony e all’ausilio del sistema Theatre Management System STM-100 (TMS), in grado di controllare e programmare da un unico punto tutte le sale del multiplex, consentendo la gestione centralizzata degli 8 impianti di proiezione digitale presenti.  Il software permette di creare e modificare Show Play List (SPL) per ciascun auditorium da una workstation TMS centrale, semplificando così il lavoro e migliorando l’efficienza. Il sistema gestisce l’acquisizione dei contenuti e li trasferisce ai proiettori dislocati in tutto il complesso, senza dover operare manualmente su ogni proiettore.

 

“Siamo entusiasti di aver completato la digitalizzazione delle nostre sale cinematografiche con impianti Sony Digital Cinema 4K”, dichiara Filippo Gamba, Amministratore Unico e Socio Unico di Multiplex Nexus S.r.l., “rimuovendo del tutto i vecchi proiettori a pellicola. In questo modo possiamo offrire alla nostra clientela esclusivamente proiezioni con l’ottima qualità visiva e sonora che le soluzioni D-Cinema Sony possono offrire. Grazie al sistema TMS presente in cabina di proiezione è più semplice per noi gestire le funzionalità di ogni proiettore e server, da qualunque PC presente nel multiplex, senza dover installare alcun programma, poiché è sufficiente utilizzare un browser come Internet Explorer. Ora per i nostri Clienti passare una serata al cinema sarà sempre un’esperienza unica, innovativa e all’avanguardia, grazie alla tecnologia 4K di Sony che offre dettagli e immagini eccezionali, con pixel così piccoli da non risultare visibili neanche da posizioni vicine allo schermo, differentemente da quanto avviene con i sistemi 2K diffusi nella maggior parte degli altri cinema.”

 

“Come sempre Sony riconferma l’impegno nell’offrire soluzioni innovative e di qualità portando così un’esperienza cinematografica nuova e coinvolgente” dichiara Enrico Ferrari, Digital Cinema Solutions Account Manager per Italia, Spagna e Portogallo. “La collaborazione con il Multiplex Nexus di Corte Franca è per noi un’occasione importante per far conoscere la nostra gamma di soluzioni disponibili agli esercenti e offrire agli spettatori una qualità eccezionale delle immagini.”

 Per maggiori informazioni sull'attività, i prodotti e i servizi di Sony Digital Cinema, visitare il sito Web di Sony Digital Cinema

 

-FINE-

 

 

 

Ulteriori informazioni sulla tecnologia digitale 4K di Sony

La tecnologia Sony Digital Cinema 4K consente agli spettatori di fruire di immagini di eccezionale qualità da qualsiasi poltrona del cinema, fornendo immagini 3D "gradevoli da guardare" della migliore qualità, con sistema 3D RealD e dettagli eccezionali anche sugli schermi più grandi. Trasformando l'esperienza cinematografica, la tecnologia Sony Digital Cinema 4K fornisce allo spettatore un'esperienza visiva coinvolgente e partecipativa, impossibile da provare a casa propria. La tecnologia Sony Digital Cinema 4K assicura una risoluzione 4 volte superiore a quella di un TV HD o a quella della precedente generazione di cinema digitale (2K). Ha catturato la fantasia tanto degli spettatori quanto dell'industria cinematografica, conquistando l'impegno di Hollywood, come risulta dalle versioni 4K degli studios Paramount, Warner Brothers, 20th Century Fox e Sony Pictures. Questa tecnologia, si è inoltre assicurata l'impegno di miti di Hollywood quali Christopher Nolan (“Dark Knight”, “Inception”), Phillip Noyce (“Salt”) e Ron Howard (“Angeli e demoni”), i quali hanno tutti presentato i loro più recenti successi nel formato 4K. Sony è l'unico produttore a distribuire un sistema di proiezione 4K completo.

 

Sony Professional Europe

 

Sony Professional, una divisione di Sony Europe, è leader di mercato per la produzione di soluzioni AV/IT per una vasta gamma di settori, tra cui media e broadcast, videosorveglianza, sport e digital cinema. Sony Professional offre prodotti, sistemi ed applicazioni che permettono agli utenti di creare, gestire e distribuire contenuti audiovisivi digitali che aggiungono valore alla propria azienda e ai clienti. Con oltre 25 anni di esperienza nell'offerta di prodotti innovativi, Sony Professional offre ai suoi clienti qualità e valore di altissimo livello. La divisione Professional Services di Sony, con la sua area di integrazione dei sistemi, offre ai clienti l'esperienza e la conoscenza di professionisti esperti in tutta Europa. Collaborando con un network consolidato di partner tecnologici, Sony offre soluzioni end-to-end volte a soddisfare le esigenze dei clienti, integrando software e sistemi per raggiungere gli obiettivi di business di ciascuna azienda.

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