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mercoledì 7 dicembre 2011

Marche e Umbria: nasce il Centro Heta per la cura dei DCA

Quando il disagio psichico diventa DCA, è necessario potersi rivolgere a
un centro specializzato in grado di affrontare anche le problematiche più
complesse.
Per questo, nelle Marche e in Umbria, è nato il Centro Heta.


Al via Heta, il nuovo Centro interregionale specializzato nella cura del
disagio psichico e dei disturbi alimentari con sede principale ad Ancona
e seconda sede a Campello sul Clitunno, anche centro di riferimento per le
Marche e l'Umbria della Federazione Italiana Disturbi Alimentari (FIDA),
di cui è membro fondatore. Un'equipe composta da psicoanalisti, psicologi,
nutrizionista, neurologo, neuropsichiatra e pediatra opererà per aiutare
le persone con problematiche relative ai disturbi alimentari a recuperare
un rapporto sereno e positivo con il cibo e con se stessi.
Il Centro prende il nome dalla lettera dell'alfabeto greco, la heta
appunto, scomparsa dalla fonetica greca così come alcuni valori e
contenuti stanno venendo meno nella società contemporanea, causando disagi
emotivi, disturbi comportamentali o vere e proprie patologie.
Abbiamo chiesto a Giuliana Capannelli, Presidente dell'Associazione Heta
- di cui il Centro è struttura operativa - e Responsabile Regionale FIDA,
di spiegare la missione e le attività della nuova struttura.

Dottoressa Capannelli, come è nato e quali sono le finalità del Centro Heta?
Il Centro nasce dall'esperienza di psicologi psicoanalisti e medici che,
lavorando da anni nel campo dei disturbi del comportamento alimentare,
hanno voluto creare un'equipe multidisciplinare che rispondesse in maniera
concreta ed efficace alle reali esigenze dei soggetti con disagio psichico
e disturbi alimentari. Il Centro si prefigge di colmare la notevole
distanza che attualmente separa quelli che sono gli orientamenti ideali di
intervento nei confronti dei DCA, ampiamente esposti nelle linee guida
nazionali, dalle reali possibilità di presa in carico di questi pazienti a
livello regionale.
L'equipe si propone di operare nel rispetto della soggettività di ciascun
paziente, sviluppando metodologie di intervento innovative finalizzate
non solo al superamento del problema nutrizionale o fisico, ma soprattutto
della problematica che sta alla base del disagio. Solo così è possibile
favorire una reale modificazione della posizione del paziente rispetto al
sintomo che eviti o riduca il rischio di ricadute.

A chi si rivolge il Centro?
A tutte le persone affette da disturbi del comportamento alimentare, nelle
diverse manifestazioni in cui il sintomo può presentarsi: anoressia,
bulimia, obesità, disturbi da alimentazione incontrollata, fame nervosa,
vigoressia (o complesso di Adone, ossessiva attenzione alla propria forma
fisica e allo sviluppo muscolare), ortoressia (ossessione maniacale per i
cibi sani), anoressia atletica, ecc. Il Centro, inoltre, accoglie le
richieste di intervento che giungono da genitori e familiari, spesso il
primo tramite per accedere a un percorso terapeutico quando i soggetti
affetti da DCA sono bambini o persone che negano la patologia.
Come vengono strutturate le attività di intervento dell'equipe
multidisciplinare?
Il presupposto fondamentale che sta alla base della nostra modalità di
intervento è che non esistono dei protocolli standard per articolare la
terapia, ma che ogni persona va ascoltata e compresa nella sua
specificità. Per questo le attività del centro sono molteplici e calibrate
sulle esigenze del singolo paziente. I percorsi terapeutici possono essere
individuali o di gruppo e prevedono interventi di tipo psicologico oltre
che nutrizionale e, quando necessario, la consulenza di altri specialisti.
Prevediamo anche uno spazio di ascolto e assistenza per i genitori del
paziente.
Vengono programmati, inoltre, dei laboratori terapeutici strutturati con
l'obiettivo di approdare – utilizzando risorse differenti - a soluzioni
efficaci nei casi in cui è necessario agire indirettamente sul sintomo, o
la richiesta di aiuto è debole. Il primo laboratorio verrà attivato a
gennaio e riguarderà l'obesità infantile; ne seguiranno altri relativi
all'intervento nella prima infanzia, all'obesità adulta, ai ragazzi con
problemi di anoressia e bulimia.

Come nasce la scelta di specializzare le attività del centro con
interventi rivolti all'infanzia?
La proficua collaborazione intrapresa da tre anni con il Reparto di
Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Salesi di Ancona e con la
Fondazione Salesi che ha reso possibile la realizzazione del progetto
Libellula (un programma di intervento pomeridiano per bambini e ragazzi
con anoressia e bulimia che afferivano al reparto in regime ambulatoriale
o di ricovero) ha favorito il consolidamento dell'esperienza nel campo
delle patologie alimentari riferite all'infanzia. Inoltre, è importante
ricordare che i sintomi relativi ai disordini alimentari si manifestano,
purtroppo, sempre più precocemente e che risulta necessario intervenire
prima possibile per impedire una cronicizzazione della problematica.

Il centro si occupa anche di altre tipologie di disagio psichico?
Sì, ci occupiamo anche della cura dei cosiddetti "disturbi della
contemporaneità": depressione, attacchi di panico, dipendenze, crisi
adolescenziali, problemi di coppia.
Inoltre, l'équipe del Centro struttura interventi specifici nell'ambito
della diagnosi e della riabilitazione neuropsicologica.

Si chiamano disturbi del comportamento alimentare, ma non sono malattie
dell'appetito.
Sono, piuttosto, soluzioni patologiche a difficoltà affettive e
relazionali. Per questo, nella maggioranza dei casi vanno affrontati – e
curati – con interventi che integrino aspetti clinici, nutrizionali,
psichiatrici-psicologici, neurologici, endocrini. Un vero e proprio
approccio multidisciplinare, quello adottato da Heta, che produca effetti
terapeutici efficaci e non parziali.


Ufficio
Stampa

www.centroheta.it

Centro Heta,
P.zza A. Diaz, 2
60123 Ancona
Tel/.fax 071 31868

Idee arredamento per la casa

Siamo sempre alla ricerca di idee arredamento per rendere la nostra casa bella ed accogliente.
Il carattere dell'ambiente in cui viviamo è fortemente determinato dalla scelta dei vari complementi d'arredo che lo arricchiscono e lo decorano. Sono i piccoli oggetti, quelli che vengono chiamati "complementi d'arredo" che fanno la differenza. Tanti piccoli oggetti, dalle funzioni e dall'estetica più disparate che insieme fanno del vostro appartamento un ambiente vivo, animato e di carattere, che parla di voi.
Complementi e accessori che a volte ben si accostano al mobilio della vostra casa, confondendosi per nuances e linee nell'ambiente circostante, mentre altre volte si pongono in netto contrasto, anche volutamente, per emergere tra gli altri elementi d'arredo e non sfuggire in secondo piano.
Tanti articoli da disporre nei vari ambienti della casa per contenere, servire, esporre o semplicemente decorare, secondo il proprio gusto.
Puri oggetti di design, studiati nei minimi dettagli, dalle dimensioni e dal costo contenuti, alla portata di tutti. Singoli articoli che si possono facilmente inserire nella stanza per arricchire, decorare, sdrammatizzare e dare un pizzico di sale all'ambiente domestico.
Tra tavolini da fumo, contenitori, mensole, specchi, appendiabiti, carrelli ci sono quelli che fanno per voi, in una moltitudine di articoli desiderabili per completare i vostri spazi.

Tuffati in un sogno!

È online www.culliganpiscine.com: il nuovo sito Culligan Piscine.

Culligan rafforza la propria presenza sul mercato piscine con una nuova business unit dedicata, e come trampolino di lancio ha creato un nuovo sito con una veste grafica chiara e leggera, creata per invogliare il visitatore a navigare nelle acque delle splendide piscine Culligan.

 

Il video e la galleria fotografica racchiudono solo alcune delle numerose piscine installate dall’azienda: immagini di forte impatto visivo che entrano inevitabilmente in empatia con il navigatore, suscitando in lui grandi emozioni e portandolo a sognare a occhi aperti. Da qui deriva lo slogan “Tuffati in un sogno”, pensato per dare spazio all’immaginazione… e perché i sogni, a volte, possono diventare realtà.

 

Navigando nel sito è possibile trovare anche informazioni utili che spiegano in dettaglio le varie tipologie di piscine, i relativi accessori e le tecnologie disponibili.

Una vetrina che si affaccia sul mondo presentando il giusto mix tra informazioni, notizie e curiosità, grazie a un sistema di navigazione dinamico, semplice e intuitivo.

Sul sito sono presenti news dell’azienda, che raccontano esperienze e progetti importanti realizzati nel settore piscine.

Nella pagina dei contatti si può ricercare la filiale Culligan più vicina, ed è disponibile un modulo per richiedere informazioni e preventivi personalizzati e un numero verde per chi volesse chiamare direttamente la sede dell’azienda, che si trova a Cadriano (BO), ed è attiva sul mercato da 51 anni, con 12 sedi di proprietà e 50 strutture indipendenti con contratto di rivendita e assistenza dislocate sul territorio nazionale.

Per informazioni

Culligan Piscine

Cadriano di Granarolo dell’Emilia (BO)

Tel. 051.6017111

www.culliganpiscine.com

Numero Verde 800-540166

 

 

 

 

Agrisphera – Agriculture Reloaded. Innovativo Marketplace per il settore Agroalimentare

15-16 DICEMBRE 2011

LUISS GUIDO CARLI, AULA MAGNA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA - via Parenzo 11, Roma

PROGRAMMA

Giovedì 15 dicembre 2011

Moderatore: Claudio Antonelli - Giornalista, Responsabile della pagine economiche del quotidiano Libero

Ore 09,30 – 10,00

Accredito partecipanti

Ore 10,00 - 11,00

APERTURA LAVORI

Andrea Varnier - Direttore generale di Lingotto Fiere - GL events Italia

AGRISPHERA: IL FUTURO È NELLE NOSTRE MANI

Giustiniano La Vecchia - Corporate Relations Manager Agrisphera

L'AGRICOLTURA PER IL SOSTEGNO ALL'ECONOMIA

Sebastiano Fogliato - Commissione Agricoltura Camera dei Deputati

INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ore 11,00 - 12,00

LE BIOTECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE: APPLICAZIONI PER LA

DIFESA DELLE COLTURE E PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

Maria Lodovica Gullino - Presidente della Società Internazionale di Patologia Vegetale, Direttrice di

Agroinnova, Università di Torino

Ore 12,00 - 12,40

NUOVE TECNOLOGIE DELL'AGROALIMENTARE

Tamar Ziv - Ministro Consigliere degli Affari Economici e Scientifici Ambasciata d'Israele in Italia

Ore 13,00 - 14,00

PRANZO E NETWORKING – Sala Verde

Ore 14,00 - 15,00

LA STRUTTURA LEGALE DELL'INVESTIMENTO ALL'ESTERO:

QUADRO DI RIFERIMENTO E CONSIGLI PRATICI

Mario Ferrari - Diritto commerciale e societario

Ore 15,00 - 15,15

DONNE E GIOVANI IN MOVIMENTO NEL MERCATO AGROALIMENTARE

Giustiniano La Vecchia - Corporate Relations Manager Agrisphera

15,15 - 16,00

DONNE CREANO IMPRESA: IL SETTORE AGROALIMENTARE IN BRASILE SOSTENUTO DALLE DONNE

Cláudia Angélica Vasques Silva - Prima Segretaria Rappresentanza del Brasile presso la FAO

Ore 16,00 - 16,30

THINK DIFFERENT: UN MUST PER "COMPETERE NEL FUTURO" IN MERCATI SEMPRE PIU'

GLOBALI E COMPETITIVI

Luigi Spiga - Business Strategy Innovator

Ore 16,30 - 17,30

BREVE STORIA DELLA FAME

S.E. Mario Arvelo - Ambasciatore della Repubblica Dominicana presso la FAO

Venerdì 16 dicembre 2011

Moderatore: Claudio Antonelli - Giornalista, Responsabile della pagine economiche del quotidiano Libero

Ore 09,30 – 10,00

Accredito partecipanti

POLITICHE DI SOSTEGNO PER IL SETTORE AGROALIMENTARE

Ore 10,00 - 11,00

AGRICOLTURA, SVILUPPO ECONOMICO E LA NUOVA PAC

Giuseppe Politi - Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA)

LA RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA (PAC)

Rappresentante di Coldiretti e Confagricoltura

SCENARI FUTURI NELL'ECONOMIA AGROALIMENTARE

Ore 11,00 - 12,00

VERSO UNA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DEL SETTORE AGROALIMENTARE NEI PAESI EMERGENTI

S.E. Miguel Ruiz Cabañas Izquierdo - Ambasciatore del Messico in Italia. Rappresentante permanente della

FAO, FIDA, PMA e UNIDROIT

Gustavo Oscar Infante - Ministro Rappresentante permanente della Repubblica Argentina presso la FAO,

FIDA e PMA

Ore 12,00 - 13,00

SCENARI FUTURI NELL'ECONOMIA AGROALIMENTARE

Jacques Attalì - Economista, scrittore e Presidente di Planet Finance

0re 13,00 - 13,30

CLOSING REMARKS

Giustiniano La Vecchia - Corporate Relations Manager Agrisphera

 

Un viaggio d’affari comodo e conveniente, con il noleggio auto a Milano Linate

È uno degli aeroporti con i voli più puntuali d'Europa secondo l'Association of European Airlines, e anche uno dei più attenti all'ambiente, se è vero che insieme a Malpensa è stato tra le prime strutture a raggiungere il massimo livello di efficienza nella riduzione delle emissioni di CO2 in base al programma Airport Carbon Accreditation. Parliamo dello scalo di Linate, uno degli aeroporti più frequentati per il gran numero di viaggiatori in partenza e in arrivo a Milano. Se si viaggia frequentemente per affari a Milano, la scelta più comoda e vantaggiosa per muoversi dall'aeroporto "più virtuoso" verso la città è quella proposta da Maggiore, la principale compagnia italiana di noleggio veicoli di tutte le marche, sia a lungo che a breve termine. L'agenzia per il noleggio auto a Milano Linate si trova al piano arrivi dell'aeroporto, ed è aperta tutti i giorni dalle sette del mattino fino a mezzanotte. I viaggiatori troveranno qui il mezzo più adatto ad ogni esigenza di trasporto: dalla berlina, al Suv, al minivan fino alle vetture di alta rappresentanza, anche con opzione conducente.

Ovviamente non mancano le offerte, anche molto vantaggiose, rivolte ai viaggiatori. Ad esempio i possessori di carta d'imbarco Alitalia potranno godere di sconti esclusivi sulle tariffe di noleggio giornaliere, settimanali e per il weekend. Basterà presentare, in agenzia, la carta d'imbarco di un volo Alitalia atterrato entro le 24 ore precedenti il noleggio, per accedere alle tariffe scontate. Inoltre, sempre grazie ad un accordo tra Maggiore e Alitalia, per i soci MilleMiglia c'è l'opportunità di aumentare le Miglia in accredito. Per ogni noleggio auto per uso privato i viaggiatori riceveranno 500 Miglia standard e lo sconto dell'8 per cento sulle migliori tariffe disponibili al momento della prenotazione, che può essere effettuata anche online.

E inoltre, per chi usufruisce del servizio noleggio auto da Milano Linate, c'è ovviamente la possibilità di riconsegnare l'auto in un'altra delle agenzie Maggiore presenti a Milano.

Comunicato stampa: Le Gru

Le Gru


Le piu grande gru  Le piu grande gru mobili   I gru sono solitamente impressionanti. Ma questi hanno l'aspetto di un giocattolo oltre al piu grande gru mobile nel mondo: il  Liebherr LTM 11200-9.1 che e sia il piu forte e capace di  sollevare fino a 1.200 toni (circa 12 balene blu adolti allo  stesso tempo), il gru ha il suo motore con 6 cilindri a 240kw  (oltre il principale motore a 9 assi, con una cappacita di 500kW). Non dimenticate di prendere un impulso prima di uscire con  Liebherr LTM 11200-9.1 nella strada.  Questo ha la lunghezza di 26.4 metri e con il stilus puo avere  l'altezza massima di 186 metri. Questa macchina puo impressionare qualunque persona. Una volta assamblato, con tutti i compinenti, la macchina puo pessare non meno di 600 tonnellate.  L'azienda tedesca Liebherr e stata responsabile per la costruzi- one di questo modello 11200-9.1 LTM solamente con sei unita.  Dubai, una delle UAE, Germania, Olanda e Spagna sono state le  prime destinazioni per queste macchine gigante.  Il piu grande gru a torre   Questo torre gigante e il piu posente del cantiere navale di  Ciotat. E stato costruito da Kruppin in 1968-69 in Ardelt  (Germania) con due uscite di 500 e 650 tonnelle. Questo ha una colonna cilindrica a 4.5 metri il diametro e che finisce con  un cono allungato usato come un fulcro per la freccia. La sua  altezza e di 56 metri e pesa 988 tonnellate.  Quando il gru a torre e stato costruito, e piegato ai testi.  Un uomo si trovava nella parte superiore del gru e un altro  nella cabina di pilotaggio. Quando la gru ha piegato, la  carozza e andata avanti e l'uomo che era sopra e finito giu e la carozza ha passato sopra di lui e quel che era nella cabina non poteva fare oltre che tornare giallo. Qualche giorno dopo, i lavoratori hanno teleonato il gru perche il primo ministro  gli stava visitando. Questo ha domandato perche il gru era piegato. I lavoratori hanno detto che era in costruzione.  Loro hanno tagliato il tubo piegato. Per rimuovere la fraccia  hanno dovuto chiamare il piu grande gru di ruote pneumatiche  nel mondo. La riparazione e stata fatta utilizzando una striscia di acciaio imbullonata al montaggio di cilindri.  La piu grande gru su congoli   Nel 2010 Terex dimostra una certa energia. Il produttore americano ha annunciato recentamente che "la piu grande gru su cingoli",  Twin Terex one e stato a lavorare su un loto gigantesco CC 8800-1 in Cina. Nel gennaio 2010, il primo generatore dell'energia  nucleare nel mondo e stato sollevato da un CC Terex 8800-1  Twin nella prima fase di questo progetto trovato in Shandong  Haiyang. Zongyuan Construction e la compagnia che ha utilisato  la gru di Terex. La operazione e stata quella di sollevare il generatore modulo CA 20, che misura 21X14X21 metri e pesa 1046  tonnelle e poi positionarlo su un muro di fondazione con un  altezza di 10 m, dentro il laboratorio del reattore nucleare Auxiliary. Per fare questo, il terex CC 8800-1 ha usato una  configurazione SSL e uno stelo principale di 69 m. 

Grazie mille!


Buona gironata!

Monica

Natale a tutto Bingo!




Quest'anno i regali li porta Sisal Bingo: un fantastico concorso e un nuovo palinsesto


Natale: tempo di festa, di pranzi e cene trascorsi con i propri cari e, soprattutto, di regali da scartare! Quest'anno per gli appassionati del bingo sotto l'albero ci sarà un dono in più: il concorso di Sisal Bingo "Natale a tutto Bingo".

Dall'1 al 28 dicembre 2011 giocando su Sisal Bingo nelle sale Paris Cafè, Bhotel e Music Hall si parteciperà all'iniziativa che mette in palio favolosi premi settimanali e dei Super premi finali. Ogni settimana saranno infatti assegnate 6 gift card Mediaworld e Saturn del valore di 250 euro ad altrettanti vincitori, estratti tra tutti coloro che avranno effettuato una spesa minima di 10 euro. Per ogni 10 euro di spesa verrà riconosciuto un tagliando di partecipazione per cui più si gioca, più probabilità si avranno di vincere.

Spendendo almeno 20 euro nel mese di concorso si parteciperà all'estrazione dei favolosi superpremi finali:
•    il primo classificato potrà sedersi al volante della fiammante Fiat 500 Twin air,
•    il secondo estratto si aggiudicherà un computer Sony Vaio serie SE,
•    mentre il terzo classificato potrà divertirsi con le molteplici funzioni dello nuovissimo smartphone Samsung Galaxy Note.

Tutto questo semplicemente giocando su Sisal Bingo che, per l'occasione, vestirà il palinsesto a tema con un nuovo chat game, avvincenti partite speciali e promozioni dedicate per accogliere i nuovi giocatori!

Un programma dinamico ed emozionante che accoglierà numerose iniziative:

Bingo Low Cost: continuano le offerte speciali nella sala Jolly Jackpot durante le partite "Gli Elfetti" a 0,01 € e "Pupazzo di Neve" a 0,05 €, mentre nella Music Hall arrivano le partite "Jingle Bells" con il costo cartella a soli 0,05 €!

Calendario dell'Avvento: dal 1 Dicembre un divertente chat game natalizio rallegrerà la community e, proprio come il calendario, sorprenderà gli utenti in qualsiasi momento della giornata. Ogni giorno saranno messi in palio 10 euro di bonus e per la risposta esatta di potrà vincere un bonus a "sorpresa" fino a un massimo di 5 euro!

Quest'anno Babbo Natale potrà riposare perché ai regali ci pensa Sisal Bingo: non resta quindi che giocare e tentare la fortuna: le occasioni sono dietro l'angolo anzi… sotto l'albero!

Buona fortuna con Sisal Bingo!




martedì 6 dicembre 2011

La legge quadro sulle aree protette compie 20 anni


Comunicato Stampa                                                                                                                                   Milano, 6 dicembre 2011

 

LA LEGGE QUADRO SULLE AREE PROTETTE COMPIE 20 ANNI
Ma per quanto ancora il Bel Paese avrà assicurato il suo giardino?

 

In Lombardia le risorse sempre più ridotte destinate ai parchi, la loro progressiva marginalizzazione nella gestione delle risorse territoriali e le crescenti debolezze e contraddizioni del sistema di aree protette oscurano la lungimiranza lombarda dimostrata nei decenni scorsi e contribuiscono a minacciare i livelli di biodiversità e di benessere per le comunità locali in una delle regioni più disordinatamente urbanizzate d'Italia

 

Sono trascorsi 20 anni dalla prima legge nazionale sulle aree protette: per alcuni, il documento che ha di fatto rappresentato uno spartiacque normativo in materia di Parchi dovrebbe essere aggiornato … ma è davvero la 394/91 ad avere bisogno  di un "restyling"o è  piuttosto il nostro modo di pensare alle aree protette oggi?

 

A guardare i numeri, il "sistema dei parchi" in Italia sembrerebbe godere di buona salute: sono 871 le Aree Naturali protette riconosciute, un puzzle al quale concorrono tessere grandi e piccole (24  Parchi Nazionali, 27 Aree Marine protette, 147 Riserve Naturali Statali, 134 Parchi Naturali Regionali, 365 Riserve Naturali Regionali, 171 altre aree protette regionali) che complessivamente presidiano oltre un milione e mezzo di ettari, il 5 % circa del territorio nazionale. Un mosaico di tessere verdi al quale hanno contribuito tutte le Regioni, in primis la Lombardia, che con la legge 86/83 sulle aree protette anticipava di ben 8 anni la Legge Quadro, aprendo le porte al riconoscimento delle oltre duecento aree protette attuali.

 

L'allora lungimirante Regione Lombardia ha fatto senza dubbio da apripista a tutta una serie di esperienze innovative: citiamo i  PLIS  - Parchi Locali di Interesse Sovracomunale – caso eccezionale di aree protette istituite direttamente dalle amministrazioni locali.  Un modello che, dal punto di vista teorico, continua ad essere interessante ma che si scontra con una realtà caratterizzata da insufficienti risorse economiche e strumenti  di valorizzazione e dialogo con i territori.

 

Altro caso è quello dei Parchi Naturali lombardi che, a seguito delle regole minime introdotte dalla Legge Nazionale sono stati trasformati dalla Regione in Parchi Regionali – sottraendoli di fatto alle disposizioni nazionali. Ad oggi non sono state ancora effettuate la gran parte delle riperimetrazioni dei parchi naturali che dovrebbero tutelare il patrimonio lombardo di biodiversità in un territorio tra i più aggrediti e antropizzati d'Italia.

 

E non possiamo non vedere anche una importante contraddizione di fondo del sistema lombardo, che da una parte sembra rifarsi al concetto di Parco inteso come un territorio incontaminato in cui bandire l'elemento antropico (riserva indiana della biodiversità) e dunque da limitare alle sempre più ridotte superfici ancora caratterizzate da forti gradienti di naturalità in pianura ed alle vette disabitate in montagna, ma dall'altra – ospitando le uniche riserve di superfici ancora libere – è sempre più interessato da profonde trasformazioni legate a nuove inutili autostrade, impianti di trasporto di energia o nuove lottizzazioni risultato di una diffusa e disordinata urbanizzazione del territorio circostante.

 

Ancora, i Parchi riconosciuti appaiono – almeno sulla carta - come arterie verdi che attraversano la regione in direzione nord-sud in corrispondenza degli ambiti fluviali più importanti.

All'appello manca però l'arteria principale: il Parco del Po, a tutela del più importante fiume italiano. Non esiste ad oggi alcuna forma di tutela all'altezza di quello che rappresenta l'ultimo ed il principale corridoio ecologico della Pianura Padana in direzione ovest-est, un fiume di importanza internazionale che attraversa le 6 regioni più antropizzate del Paese (poco meno di 16.000.000 di abitanti) nonché le più industrializzate (37% dell'industria italiana, 40% del PIL, 46% dei posti di lavoro, 55% della zootecnia, 35% della produzione agricola, 48% del consumo nazionale di energia elettrica). Un fiume che a distanza di 20 anni non è ancora stato riconosciuto come "Il Corridoio ecologico regionale", in un contesto in cui il paesaggio viene divorato dalle città a dei ritmi che rischiano  di precludere definitivamente la possibilità di dotare il nostro territorio di un adeguato sistema di infrastrutture naturali di collegamento, senza le quali le popolazioni di specie isolate andranno inesorabilmente incontro all'estinzione.

 

Secondo l'Associazione Pro Natura è giunta l'ora di assumersi una responsabilità importante in materia di tutela del territorio, della biodiversità e della qualità della vita delle comunità innanzi tutto sgombrando il campo da equivoci circa il senso attuale dei parchi: isole di natura e di vincoli da difendere dall'uomo e circondate da disordine ed assenza di regole o laboratori di sostenibilità utili a mettere a punto strategie complesse di gestione territoriale che tengano conto di molteplici obiettivi sotto il profilo naturalistico, paesaggistico, culturale, economico e di benessere delle comunità locali da esportare a tutto il territorio?

 

Questa seconda ipotesi deve costituire la chiara impostazione per le aree protette nei prossimi venti anni, altrimenti i parchi di oggi costituiranno nella realtà solo la sempre più precaria riserva di aree per le speculazioni di domani.

 

Ma per consegnare ai Parchi l'importante ruolo di laboratori dei modelli futuri di territorializzazione occorrono coerenti risorse economiche, strumenti di pianificazione e di confronto con il territorio, e soprattutto un riconoscimento chiaro e non sottoposto alle strumentalizzazioni della politica.

 

Questo ci aspettiamo per il "compleanno" della legge quadro delle aree protette, una nuova assunzione di responsabilità nei confronti delle generazioni future, consapevoli del fatto che dalla funzionalità ecosistemica dipende anche la nostra economia e il nostro benessere.



--
Lidia Crivellaro
 
Coordinatrice Area Mobilità Ciclabile, Cambiamenti Climatici ed Energia ,Valle del Ticino
Coordinator for Cycling mobility, Climate change and Energy, Ticino Valley

Cellulare Mobile +39 333.98.333.82
E-mail l.crivellaro@associazionepronatura.it 
Skype lidia.crivellaro
Uomo e Territorio
PRO NATURA 

Sede legale Registered office
Via Elba 14
20144 Milano - I
E-mail segreteria@associazionepronatura.it 
Sito web www.associazionepronatura.it
___________________________________





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--
Lidia Crivellaro
 
Coordinatrice Area Mobilità Ciclabile, Cambiamenti Climatici ed Energia ,Valle del Ticino
Coordinator for Cycling mobility, Climate change and Energy, Ticino Valley

Cellulare Mobile +39 333.98.333.82
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Skype lidia.crivellaro
Uomo e Territorio
PRO NATURA 

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___________________________________


Concorso Project Malawi e LaScalaUNDER30 “Metti in scena il progresso sociale”. Un grande spettacolo per gli under 30

Project Malawi, in partnership con Teatro alla Scala - LaScalaUNDER30, mette a disposizione 30 biglietti gratuiti per assistere a un evento straordinario sostenendo le attività di aiuto al Malawi.

Se hai meno di 30 anni, puoi essere il vincitore di uno dei 30 biglietti per l'Anteprima del balletto “Excelsior” al Teatro alla Scala di Milano il 18 gennaio 2012 alle ore 20.00.

Per partecipare, basta andare sulla pagina Facebook di “Project Malawi e LaScalaUNDER30” (http://www.facebook.com/projectmalawiunder30) e rappresentare la propria idea di progresso sociale.

Tra tutti i progetti caricati tra il 6 dicembre 2011 e il 9 gennaio 2012, i più votati vinceranno i 30 biglietti messi in palio per l’Anteprima del Balletto.

Excelsior

Mentre si profila all’orizzonte il nuovo secolo “tecnologico”, nel 1881 il sipario della Scala si apre per la prima volta su Excelsior che celebra il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo. Dopo dieci anni dalle ultime rappresentazioni, il “ballo grande” torna in scena alla Scala e inaugura la stagione 2011/2012 con il balletto-simbolo dei fasti di un’epoca.
Al suo debutto nel 1881 Excelsior ebbe una folla di interpreti, oltre 500 comparse, e un successo strepitoso: solo nella prima stagione oltre 100 repliche, una serie interminabile di rappresentazioni in Italia e in tutta Europa, fino alla Russia e alle due Americhe.

Project Malawi

Project Malawi è programma nato nel 2005 per iniziativa di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo con lo scopo di contribuire nel lungo periodo al rilancio economico e sociale di uno dei 15 Paesi più poveri del mondo e maggiormente colpiti dall’epidemia di AIDS, in cui l'aspettativa media di vita è tra le più basse di tutta l'Africa, il 15% della popolazione è sieropositiva e 11 bambini su 100 nascono contagiati.

Project Malawi si basa sulla collaborazione tra grandi ONG operanti nel Paese e il Governo locale, come chiave per un processo sostenibile e durevole. L’Obiettivo è creare una barriera all’AIDS partendo dalla prevenzione della trasmissione del virus tra madre e figlio e affiancare all’azione sanitaria l’intervento integrato dei partner operativi del progetto nelle rispettive aree di competenza: nutrizione, assistenza agli orfani, prevenzione, sviluppo locale.
Per saperne di più www.projectmalawi.com.

Elena Rede Biennale di Venezia padiglione Italia Torino

Per il 150° dell'Unità d'Italia- L'Arte non è Cosa Nostra

A cura di Vittorio Sgarbi

                                              Torino

Palazzo delle Esposizioni-Sala Nervi

 17 dicembre- 30 gennaio 2012

                L' evento è promosso dal Padiglione Italia 54° esposizione internazionale d'arte

della Biennale di Venezia  per il 150° dell'Unità d'Italia

 
Da sabato 17 dicembre a lunedì 30 gennaio 2012,  la  prestigiosa Sala Nervi del Palazzo delle esposizioni di Torino, Corso Massimo D'Azeglio, 15  ospiterà il  Padiglione Italia, 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia,  per il 150° dell'Unità d'Italia a cura di Vittorio Sgarbi.
Il giorno dell'Inaugurazione, 17 dicembre alle ore 19,00 saranno presenti tutte le autorita' che porteranno il saluto delle istituzioni dopo l'intervento del direttore del Padiglione Italia on. Vittorio Sgarbi che nella giornata di domenica terrà alle ore 11,30 una conferenza stampa alla Sala Nervi sede della Biennale.
 
Un apposito comitato tecnico scientifico composto da scrittori, poeti, registi, scienziati e uomini di pensiero e una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti, al fine di individuare  e scegliere quelli più rappresentativi e interessanti. Gli Artisti e le opere  qui esposte sono stati selezionati dalla commissione presieduta dal prof. Vittorio Sgarbi che ha voluto quest'evento d'importanza internazionale con l'obiettivo di valorizzare il gran patrimonio culturale italiano.
 Elena Rede, è una degli artisti selezionati e invitati alla Biennale. Pittrice e scultrice milanese, dopo aver esposto nelle altre sedi della Biennale di Venezia  ora, per l'ultima tappa ufficiale,  presenterà nella sala Nervi di Torino, in anteprima, la sua nuova opera "Otherside" olio minerale, pigmenti minerali puri, gesso e resina su tela, (cm100x100) insieme all'istallazione tridimensionale  "Oltre il Visibile", fusione in policarbonato e resina diametro cm 50,8.

  Elena Rede, artista eclettica e raffinata, dalla vocazione pura nel raffigurare con grazia ed eleganza quel percorso mentale che si cela dietro la storia dell'uomo e la sua voglia d'infinito, ci conduce in un viaggio senza tempo dove lo sguardo della sua arte, diventa protagonista di quegli ignari mondi immaginari, vicini o lontani, possibili o impossibili, in un contesto di citazioni  in cui  le figure di uomini, donne, eroi e dee dall'immagine plastica, escono dal loro spazio originale, liberandosi da ogni vincolo, per vivere in una dimensione inedita, riattualizzata in mondi  fantastici, cosmici, incontaminati, eterni, mondi raffigurati sia nelle opere pittoriche, sia nelle esclusive fusioni in policarbonato e resina, materiali tecnologici che magistralmente l'artista affianca all'antico pigmento puro, un connubio tra  passato e presente, tra pittura e scultura.

Ecco  che in questa visione arcaica ma allo stesso tempo nuova, il corpo umano nella sua perfetta materia, diventa, armonia, potenza, purezza, sensualità, in un lirismo forte e robusto  che ci trasporta  alla forza interiore dello spirito che esprime  sentimenti: amore, intimità, emozione, passione.
Materia e spirito non si contrastano ma si completano per la pienezza relazionale cui siamo chiamati.
 
 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia  "l'Arte non è Cosa Nostra"
a cura di Vittorio Sgarbi
17 Dicembre 2011 – 30 Gennaio 2012
Inaugurazione sabato 17 dicembre 2011 ore 19
Palazzo delle Esposizioni - Sala Nervi
Torino, Corso Massimo D'Azeglio 15
Info:
M. +39 335 710 00 63
 
Orari: tutti i giorni h. 16.00/19.00 lunedì chiuso
 Ingresso libero
 Catalogo: Istituto Nazionale di Cultura
 Coordinamento generale: dott. Giorgio Grasso
Direzione Artistica: dottoressa Giorgia Cassini
Organizzazione a cura di Kleemeents&McOellin srl
Organizzazione Artistica a cura di Slidevents srl
Patrocini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Piemonte, Provincia di Torino

 
 

                                                                                                                                           


 
 

Roberto Piaia Biennale di Venezia Padiglione Italia Torino


Per il 150° dell'Unità d'Italia- L'Arte non è Cosa Nostra

A cura di Vittorio Sgarbi

 Torino

Palazzo delle Esposizioni-Sala Nervi

17 dicembre- 30 gennaio 2012

                   L' evento è promosso dal Padiglione Italia 54° esposizione internazionale d'arte

della Biennale di Venezia per il 150° dell'Unità d'Italia

 
Da sabato 17 dicembre a lunedì 30 gennaio 2012,  la  prestigiosa Sala Nervi del Palazzo delle esposizioni di Torino, Corso Massimo D'Azeglio, 15  ospiterà il  Padiglione Italia, 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia,  per il 150° dell'Unità d'Italia a cura di Vittorio Sgarbi.
Il giorno dell'Inaugurazione, 17 dicembre alle ore 19,00 saranno presenti tutte le autorita' che porteranno il saluto delle istituzioni dopo l'intervento del direttore del Padiglione Italia on. Vittorio Sgarbi che nella giornata di domenica terrà alle ore 11,30 una conferenza stampa alla Sala Nervi sede della Biennale.
 
Un apposito comitato tecnico scientifico composto da scrittori, poeti, registi, scienziati e uomini di pensiero e una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti, al fine di individuare  e scegliere quelli più rappresentativi e interessanti. Gli Artisti e le opere  qui esposte sono stati selezionati dalla commissione presieduta dal prof. Vittorio Sgarbi che ha voluto quest'evento d'importanza internazionale con l'obiettivo di valorizzare il gran patrimonio culturale italiano.
Roberto Piaia, è una degli artisti selezionati e invitati alla Biennale. Pittore e scultore trevigiano, dopo aver esposto nelle altre sedi della Biennale di Venezia ora, per l'ultima tappa ufficiale,  presenterà nella sala Nervi di Torino, in anteprima, l'opera "Darya in Cladico", olio su tela di 50x50 cm.
Questa modalità di dipingere è un'evoluzione dell'"Assurfivo", ( ove As sta per Astratto, Sur per Surreale, Fivo per figurativo) tecnica creata da Piaia che avvolge i corpi e gli oggetti con fasci di luce colorati, ora, pur mantenendo sempre delle parti riprodotte in modalità classica dove si può ammirare la maestria tecnica della stesura dei colori e della riproduzione iperrealistica della realtà,
scompone per poi ricomporre creando così all'immagine un effetto dinamico e avvolto dal mistero.
 
Per la scultura Piaia presenta "Iris" fusione di bronzo con il procedimento della cera persa,
 H.58 P.35 L.32

L'indagine plastica di Roberto Piaia si rivolge alla scultura classica per la definizione dei profili e per l'equilibrio delle forme. Principali referenti del suo fare artistico sono da ricercare nella storia del mito e nella dimensione del sovrannaturale, a cui si aggiungono significativi esempi di ritrattistica femminile.

Abile nella tecnica, lo scultore indaga le potenzialità di modellato dei diversi materiali, rimanendo rigorosamente legato alle proprie peculiarità di stile, che si dichiara in un raffinato alternarsi di pieni e vuoti, utili nell' euritmia compositiva a creare l'idea del movimento, rendendo la scultura viva nella sua essenza. Nel mondo di Piaia si intrecciano visioni mediate dalla sfera affettiva e recupero di atmosfere legate a memorie ancestrali il tutto reso con una efficace immediatezza comunicativa che permette allo sguardo di chi osserva di lasciarsi cullare da una avvolgente sensazione di estasi onirica.
 
 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia  "l'Arte non è Cosa Nostra"
a cura di Vittorio Sgarbi
17 Dicembre 2011 – 30 Gennaio 2012
 
Inaugurazione sabato 17 dicembre 2011 ore 19
Palazzo delle Esposizioni - Sala Nervi
Torino, Corso Massimo D'Azeglio 15
Info:
M. +39 339 20 64 275
 
Orari: tutti i giorni h. 16.00/19.00 lunedì chiuso
 
Ingresso libero
Catalogo: Istituto Nazionale di Cultura
 Coordinamento Generale: dott. Giorgio Grasso
Direzione Artistica: dottoressa Giorgia Cassini
Organizzazione a cura di Kleemeents&McOellin srl
Organizzazione Artistica a cura di Slidevents srl
Patrocini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Piemonte, Provincia di Torino

 
 
 

                                                                                                 

                                                                   

Home Fragrance ATMOSFERA di ADF alla galleria SCOGLIO DI QUARTO: sfere ideate ad arte!

Sette affermati artisti di fama internazionale hanno ideato e realizzato con le sfere di legno massello di ATMOSFERA, brand di ADF specializzato nella realizzazione di diffusori di essenze profumate, otto stravaganti e particolarissime fantasie con colori esclusivi.
ATMOSFERA prosegue, con questo progetto, l’interessante sinergia con il mondo dell’arte cominciato con ATMOSQUARE, altro brand di ADF – Atelier & Design Fragranze, che recentemente è stato protagonista dell’innovativa rubrica PubblicitArt del mensile Maxim che racconta la pubblicità in modo diverso attraverso immagini d’arte che “spontaneamente raccontano l’essenza del marchio o di un prodotto”.
Questa nuova sfida ha permesso ad ATMOSFERA di associarsi con il mondo dell’arte. In particolare, sette artisti hanno studiato e realizzato otto esclusive sfere, ognuna con qualcosa di peculiare e personale che rappresentasse al massimo lo spirito dell’artista.
Marilù Cattaneo, diplomata in grafica pubblicitaria che ha partecipato alla 52^ e alla 54^ Biennale di Venezia, ha progettato “La Casa”: un’originale interpretazione della sfera che l’ha vista trasformare in una inusuale realizzazione dai colori caldi del legno in cui una struttura appoggiata superiormente va a proteggere come un caldo abbraccio casalingo la sfera.
La sfera dal nome “Ritmi di danza” è stata pensata da Mariangela De Maria, diplomata in scenografia all’Accademia di Brera che ha trasferito sul legno, direttamente dalla sua fantasia, la sua personalissima idea di ballo; “Scansioni Spaziali”, opera su sfondo scuro come l’universo, è invece nata dalla vena creativa di Rosanna Fiorino che ha già realizzato mostre e rassegne personali in Italia, Europa e USA.
Trae ispirazione dal mondo della pop art “Quadrati su sfera” l’opera dell’urbinate classe 1939 Giovanni Galli, che ha frequentato grandi maestri come Rauschemberg e le cui mostre personali sono state allestite in Italia ma soprattutto negli Stati Uniti. La sfera, un insieme di piccoli riquadri bianchi, neri, rossi, gialli e blu, è un chiaro richiamo all’arte astratta e ai colori della pop art.
Evelina Schatz, originaria di Odessa, che dal 1996 lavora su opere plastiche creando poesie-sculture e icone di netezza urbana che chiama i re-meld, ha realizzato due versioni dello stesso modello: “Scrittura su sfera”
1 e 2: sono due diverse interpretazioni, una su sfondo chiaro l’altra su sfondo nero, della stessa opera ricoperta di scritte e parole come fossero versi di una poesia o stralci di una lettera scritta a mano.
Il pittore e scultore croato Franco Vertovez, che dagli anni novanta si dedica allo studio dell’incisione, ha tratto ispirazione dal cielo: è sua, infatti, la sfera dal nome “Voli sull’orizzonte”. Numerosi uccelli, bianchi e dorati, che si librano nell’azzurro di cui è ricoperta la sfera richiamano l’idea di libertà e di evasione.
L’ultima opera, “Virgola”, è nata dal genio creativo di Stefano Soddu che ha partecipato, rispettivamente nel 2007 e nel 2011, alla 52^ e alla 54^ Biennale di Venezia: un’opera in cui compaiono strisce colorate, bianche e blu, simili a divertenti virgole su sfondo nero.
Le 8 opere sono state immortalate dal fotografo Claudio Bonoldi, classe 1975, che ha studiato grafica e fotografia all’Istituto Marcello Dudovich. Uno dei tratti principali del suo carattere è la curiosità che lo ha porta a ricercare forme, colori, ed espressioni della quotidianità che trasforma in immagini dallo stile molto personale. Dal ’94 ha iniziato a lavorare come fotografo e in pochi anni il suo portfolio si è arricchito di immagini commissionate da clienti di alto profilo nel campo della moda, del design e della pubblicità.
Sempre affascinato dalla ricerca di forme nuove e da nuove espressioni della sperimentazione artistica crea opere che espone in Europa, Stati Uniti e Asia.
Tutte le sfere sono esposte alla Galleria Scoglio di Quarto (www.galleriascogliodiquarto.com) di Milano e sono disponibili al prezzo di 500 euro l’una.

Per ulteriori informazioni:
ADF
www.atelierdesignfragranze.it
Digital pr a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
02 87384640
p.fabretti@bluwom-milano.com

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