sabato 6 agosto 2011

LA PADANIA 7 AGOSTO PALIO DI SIENA MITO METAGIURIDICO

LA PADANIA 7 AGOSTO  PALIO DI SIENA MITO METAGIURIDICO

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Il Gioco dell'Oca, nuova puntata. Un altro bel colpo giornalistico che mette a nudo un interrogativo inquietante: perché i palii sono zone franche, intoccabili? Persino il Tar si chiama fuori nel prendere posizione rispetto alle decisioni delle Contrade e del Comune di Siena e si giustifica dicendo che …" il Palio è un fatto metagiuridico."

….. Meta che? …..Meta, sì. Così….. meta che chi fa richiesta di accesso agli atti quando vuol capirne di più, si vede sbarrato l'accesso per intero, dal "Segreto di Stato".

Capperi e olive! "Segreto di Stato….."

Persino la Prefettura, davanti alla richiesta di sicurezza della conchiglia che ospita la calca umana stipata per l'occorrenza, fa capire come la sicurezza del Palio sia derogata dalla storicità dell'evento...

Eppure durante il corso degli anni più tardi i vigili del fuoco incalzeranno e chiederanno misure certe, ma rimarranno senza …..certe risposte.

La vita e la morte fanno parte del gioco. Si rischia tutti, è la tradizione, ammetteva con orgoglio nel 2004 persino uno come Ermete Realacci al Corriere della Sera.

Tar, Prefettura, corrispondenze.... perle di giornalismo.... tutto scovato e minuziosamente  spiegato da Stefania Piazzo, che pesca in preziose cantine e scatoloni d'archivio ciò che dell'Italia nessuno racconta.

Con una semplicità di scrittura che disarma e appassiona.

E intanto da Foligno c'è chi insorge per l'esclusione della Quintana dal Premio dei Patrimoni d'Italia.

Stessa aria: non si può guardare con pregiudizio la storia.

E allora forza, chi sta con la "storia" e chi con le inchieste di Stefania sul Re, mostrato oscenamente nudo?

Buona lettura e come sempre buona indignazione!

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 7 AGOSTO PALIO DI SIENA MITO METAGIURIDICO

VIAGGIO NELL'ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

Novantasettesima puntata

MITO METAGIURIDICO

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La "Repubblica" del Palio di Siena

 

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E a Foligno questione d'orgoglio e pregiudizio

ARTICOLO

" I palii in Italia sono un dogma. Ma non se si fruga nei cartoni di un cantina e si ripescano carte che la dicono lunga sulla loro natura di intoccabili, qualcosa a metà strada tra siccome è tradizione e siccome è storia, allora non si mettono in discussione.

La storia è l'elemento giuridico che viene prima di ogni altra argomentazione. La storia consente deroghe. Ma ci sono poi evoluzioni del pensiero che portano il palio ad essere preso in considerazione come un evento metagiuridico.

E così, sveliamo il segreto. Tac, eccola qua, sentenza del Tar Toscana n. 572 del 12 luglio 1989.

Tutto nasce dal dover giudicare la legittimità della delibera comunale di esclusione di una Contrada dalla partecipazione ad una edizione del Palio di Siena. E il Tar, nella motivazione della sentenza, ricorda l'origine storica: «Competizione ludica fra le Contrade secondo modalità rette da ordinamento tipico della comunità senese».

E secondo quell'ordinamento la struttura organizzativa del Palio l'esercizio, da parte del Comune di Siena, di poteri non assegnati dalla legge statale, bensì discendenti dall'esercizio di originarie prerogative delle Contrade e del commune civitatis...» bla bla bla... fa sì che  l'evento sia metagiuridico.

Il Tar non ha competenza nella "Repubblica" dei palii.

Un santo, insomma, un fenomeno "parametanormale", attorno al quale fanno poi scudo tutti coloro che guai a parlare di maltrattamento degli animali. Che tuttavia vi muoiono.

Il palio non è dunque un trattamento di bellezza, né un esercizio retorico per ricordare all'animale che si vive e si muore, passando alla storia, naturalmente. Ma qualcosa per la storia si può e si deve sacrificare.

Il fenomeno metagiuridico è sentito trasversalmente, da destra a sinistra al centro, da Siena a Foligno. Iniziamo ad appendere al muro qualche quadretto da incorniciare, ripescato da quella cantina e dai suoi cartoni abbandonati.

Il primo ad esempio è quanto pubblica il Corriere della Sera del 18 agosto 2004. La discussione è su Siena e sulla morte del cavallo baio Amoroso. «Certo, mi dispiace che quel cavallo sia morto - dichiara al quotidiano Ermete Realacci, deputato eletto nel collegio di Siena e per anni numero uno di Legambiente -.

Ma questo non basta per cancellare una manifestazione come il Palio che fa parte della nostra cultura, della nostra storia».

Quindi, un morto non basta. Prima la storia, poi la vita?

Poi il deputato si vanta di altro, in merito alla promulgazione della legge 189 che prevede il carcere per chi maltratta un animale. «Ho firmato l'emendamento, poi approvato dal Parlamento, che ha salvato il Palio stabilendo un'eccezione per le manifestazioni storiche autorizzate dalle Regioni».

Ai tempi, sindaco a Siena è Maurizio Cenni.  «Una modifica proposta da Francesco Vigni - lo incalza il giornalista - un deputato senese». E lui risponde: «Politico in gamba, preparatissimo».

Allora, altra domanda: «E l'altro ieri è morto un altro cavallo. Gli animalisti l'accuseranno di tradimento». Risposta: «Rispetto ad altri loro "colleghi", i cavalli che partecipano al Palio sono addirittura fortunati».

Non male, per essere una roulette in cui si corre e si muore. «Fortunati?», chiede esterrefatto il giornalista. «Il Palio non ha come obiettivo la violenza - argomenta Realacci -. È una corsa rischiosa in cui ci può anche scappare il morto, non solo tra i cavalli ma anche tra i fantini. Ma non si fonda sulla crudeltà».

Ci può anche scappare il morto, la deroga è la storia.

Ma la solita cantina ci riserva altro di meglio, un quadro da appendere al muro in soggiorno, come la nota della prefettura di Siena sulle "condizioni di sicurezza nella Piazza del Campo in occasione del Palio".  Il problema, va detto, è garantire la sicurezza per la conchiglia. Vie di fuga o d'uscita? Fascia di sicurezza? Prezioso e interessante documento del 19 agosto '02, un pezzo di storia: dice la prefettura che la problematica della sicurezza «ha condotto ad adottare, pur nell'innegabile peculiarità storica delle modalità di svolgimento della manifestazione, alcuni interventi soprattutto a carattere progettuale e manutentivo, migliorativi delle condizioni di sicurezza. Altri - conclude la prefettura - e per quanto possibile più incisivi (per quanto possibile? ndr), interventi sono allo studio e verranno quanto prima tradotti in ipotesi progettuali per la successiva verifica in ordine alla loro concreta attuabilità».

Dobbiamo farci incantare dalla morbidezza del linguaggio manutentivo e di progetto o pensare che, di fatto, la sicurezza del Palio sia  derogata dalla storicità dell'evento? E che considerando la peculiarità storica, si fa quel che si può?

Infine, un terzo quadro, questo: qualcuno tenta di accedere agli atti, in Comune, ma il Comune oppone la segretezza delle carte in nome della natura "metagiuridica" della corsa dei cavalli, in quello stesso agosto della sicurezza in deroga. Vedi Tar.

Poi, arriva anche il terrorismo internazionale a dare una scrollata alla deroga. Due anni dopo, il 13 aprile 2004, i Vigili del Fuoco di Siena mettono le mani avanti. Ricordate gli attentati a Madrid e Londra?  «Al fine di consentire le più tempestive ed opportune valutazioni, attesa anche la contingente situazione internazionale che vede direttamente coinvolta l'Italia, si richiede alla S.V. (la prefettura, ndr), di produrre per le esigenze di questo Ufficio, la relazione tecnico-illustrativa, redatta in conformità del d.m. 19/08/1996 e, laddove ritenuto più congruo, del d.m. 18/03/1996 dell'area interessata compresa la "conchiglia" posta al centro della piazza. In tale ambito - rammenta il comando dei vigili - particolare attenzione dovrà essere posta nella gestione dell'emergenza di cui ai citati dispositivi, in ottemperanza agli obiettivi del d.m. 10/03/1998 e agli obblighi della S.V. imposti dal d.lgs. 626/1994 e sue successive modifiche e integrazioni».

Avranno sistemato la questione? Hai voglia...  Ma il linguaggio ci spiega come attorno ai palii la storia sia tutto. Di come dirima le controversie, giustifichi i sacrifici dei cavalli, in fin dei conti più fortunati, come magari quello che di recente alle prove della Quintana di Foligno si è visto sventrare  per casuale infilzo nel paletto. Storico.

Chiudiamo allora con Foligno, perché di cavalli da quelle parti se ne intendono. Il ministro del Turismo, Michela Brambilla, ha pubblicato l'elenco dei Patrimoni d'Italia escludendo questa città e il suo Palio dall'elenco delle bellezze. Un anno, due cavalli morti secchi.

Se non è questo un Patrimonio alla memoria, di che si parla? È insorto l'assessore regionale  umbro Fabrizio Bracco, cui ha replicato il presidente Enpa Carla Rocchi («La Quintana  è costata la vita a un cavallo, evento che contrasta drammaticamente con gli intenti del  "Patrimonio d'Italia" e che offende le coscienze di quanti hanno a cuore il benessere degli animali»).

È insorta l'assessore provinciale di Perugia alla Cultura, Donatella Porzi. Che dice: «Il pregiudizio di qualsiasi natura esso sia non deve mai influire sulla valutazione di eventi culturali e rievocazioni storiche che rappresentano le radici e una fonte di ricchezza del popolo umbro».

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda di Realacci. Mica che la morte, che fa parte del gioco, diventi pregiudizio… E mica si vorrà che la sicurezza, per animali o persone, possa sfuggire dal maglio della storia. Vedi prefettura.

Ma aggiunge  l'assessore: «Gli animali delle giostre non sono strumento, ma protagonisti amati, rispettati e invocati».

Chi li invoca? Ma la storia, naturalmente. E semmai si usassero frustini, sono «omologati per le gare internazionali».

Il benessere di una relazione uomo-animale sta nella frusta omologata della storia: una frustata ai pregiudizi. Una deroga metagiuridica della tradizione, toscana, senese, umbra…

Chi se ne discosta è un pregiudizievole soggetto. 

s.piazzo@lapadania.net

( 97 - continua)

 

PUNTATE PRECEDENTI

http://www.chiliamacisegua.org/2011/07/02/la-padania-3-luglio-tamavo-pio-bove-asino-chi-legge/

LA PADANIA 3 LUGLIO T'AMAVO PIO BOVE ASINO CHI LEGGE

http://www.chiliamacisegua.org/2011/07/10/la-padania-10-luglio-e-tira-sto-obelisco/

LA PADANIA 10 LUGLIO: E TIRA STO OBELISCO

http://www.chiliamacisegua.org/2011/07/16/la-padania-17-luglio-ma-porca-l%E2%80%99oca/

LA PADANIA 17 LUGLIO MA PORCA L'OCA…

http://www.chiliamacisegua.org/2011/07/23/la-padania-24-luglio-il-maiale-corre-avvolto-nel-tricolore/

LA PADANIA 24 LUGLIO IL MAIALE CORRE AVVOLTO NEL TRICOLORE

 

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La rivista PC Professionale premia il navigatore Mio Spirit 685

La rivista di tecnologia "PC Professionale" ha recentemente testato una serie di navigatori portatili con mappe europee il cui costo non supera i 150 Euro, e Mio ne è emerso distinguendosi con onori speciali. Pubblicata nel numero di giugno 2011, l'analisi comparativa si è basata su prodotti dal prezzo accessibile e in grado di offrire funzioni competitive per un navigatore di livello base.

 

Il test ha contrapposto il GPS Mio Spirit 685 a modelli di navigatori satellitari della concorrenza: Becker, Garmin, Navigon, Prestigio, Tele System e TomTom.

 

I dispositivi sono stati valutati sulla base di diverse categorie, tra cui fruibilità, funzionalità, convenienza e prestazioni. Mio Spirit 685 ha ottenuto un punteggio complessivo di 8 su 10 ed è quindi risultato il migliore tra i prodotti testati, aggiudicandosi così il premio Gold VIP della rivista. Il navigatore Mio ha in particolare ottenuto il massimo dei punti per la sua fruibilità (7.5), funzionalità (8.5) e per le sue prestazioni (7.5).

 

Dopo aver svolto i vari test, gli editori di PC Professionale hanno descritto Mio Spirit 685 come un prodotto di qualità superiore, disponibile ad un prezzo estremamente competitivo. L'interfaccia utente dovrebbe fare invidia a quelle di concorrenti più famosi come Garmin e TomTom, mentre funzioni come IQRoutes e Infoblu TMC sono tipiche di navigatori molto più costosi.

 

Mio ci ha sorpresi un po' di tempo fa con il modello Spirit 685 e il suo incredibile prezzo. Un navigatore satellitare con schermo da 5 pollici, mappe europee integrate e sistema RDS-TMC non costa mai solo 100 sterline. Il navigatore Spirit 687, invece, costando 150 sterline possiede un prezzo più credibile, ma anche diverse funzioni che lo differenziano dal suo compagno di scuderia più economico.

 

Il modello Spirit 687 è apparentemente identico al 685, l'unica ovvia differenza fisica è rappresentata dal micro jack di ingresso AV posto nella parte inferiore, il quale serve principalmente a collegare una telecamera rivolta verso la parte posteriore del veicolo e che può risultare utile durante le manovre in retromarcia. Tuttavia, il cavo fornito in dotazione presenta i normali ingressi RCA audio per stereo e video, per cui è teoricamente possibile collegare qualsiasi fonte video, per esempio un lettore DVD portatile per intrattenere i bambini o guardare un film all'interno della macchina dopo esser giunti a destinazione. Così come nel 685, lo schermo da 5 pollici ha una risoluzione di 480 x 272 che, pur risultando adeguata, non è paragonabile a quella dei modelli di qualità superiore ed è abbastanza limitata per i video. Abbiamo inoltre notato che alcuni ingressi video davano dei problemi allo Spirit 687, come nel caso del basso segnale video di una videocamera HD: non riuscendo a rimanere a passo con il video, il navigatore ha perso le immagini.

 

Le altre differenze riguardano l'interno dei navigatori: il modelli 687 ha il doppio della memoria del 685 (4GB invece di 2GB), entrambi possiedono le mappe di 44 paesi europei, ma nel 685 sono preinstallate le mappe solo di 23 paesi e se si desidera installarne altre dal DVD è necessario prima rimuovere quelle dei paesi esistenti. Nel 687, invece, sono già preinstallate le mappe di tutti i 44 paesi.

7 agosto "L'Avaro di Moliere" | Etna in scena

Il 7 agosto alle ore21.00 Pippo Pattavina sarà protagonista nell'anfiteatro comunale di Zafferana Etnea per Etna in scena, con  L'Avaro di Moliere. Regia Angelo Tosto - Scene Salvo Manciagli - Costumi: Rosy Bellomia con G. Romania, R. Bella,C. Bazzano, D. Sbrogiò, A. Toscano, S. Pennisi, C. Cardillo, D.Sapio, L. Tornambene e O. Brighina.

La commedia narra della storia di Arpagone, uomo avaro, egoista, egocentrico, che mantiene

dentro la sua casa un regime austero di frugalità e semimiseria, umiliando le aspettative e i

desideri dei figli e facendosi deridere e criticare dagli stessi domestici al suo servizio. Nello sviluppo

della trama l'autore riesce magistralmente a ridicolizzare all'estremo l'avarizia e la totale

mancanza di sentimenti del vecchio Arpagone rendendole drammaticamente amare.

Costo Biglietti: Posto unico €11,00

 

 

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Festa della montagna - Calici di Stelle 8 agosto

Festa della montagna – Calici di Stelle “Emozioni e Sapori dell’ Etna”

 

L’accogliente scenario del Parco Comunale di Zafferana Etnea è pronto ad ospitare il prossimo lunedì 8 agosto l’atteso appuntamento con “Calici di Stelle – Emozioni e Sapori dell’Etna”, inserito nella più ampia manifestazione denominata “Festa della Montagna”.

L’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco dott. Alfio Russo e curata dal Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sapuppo, prevede all’ interno del parco comunale, un percorso fatto di gusti, sapori e profumi con il meglio dei prodotti enogastronomici del nostro territorio.

Sono ben 13 le postazioni dislocate lungo l’intero circuito. Sono 6 gli stand deputati ad ospitare le degustazioni guidate, curate dai sommeliers dell’AIS e della FISAR, che abbineranno ai vini dell’ Etna, provenienti da 35 diverse aziende, salumi, formaggi, miele, pane, olio e dolci ed altro ancora.

Calici di Stelle non regalerà ai presenti soltanto emozioni gastronomiche, ma sono allo stesso tempo previste delle osservazioni astronomiche e delle proiezioni astronomiche curate dall’ associazione Astrofili Ionico-Etnei. Negli spazi attigui la Palazzina Liberty si avrà modo di ascoltare un concerto di musica voluto dal direttore artistico di Etna in Scena il Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara:- il concerto avrà come tema -  ha dichiarato il noto pianista catanese - il connubio indissolubile tra Bacco e la grande Euterpe, Musa greca della Musica- , l’associazione Giuseppe Sciuti invece curerà una estemporanea di pittura mentre in bella mostra saranno esposti tutti i vini ed il materiale informativo delle cantine che hanno aderito all’ iniziativa. I locali della Palazzina Liberty ospiteranno il Museo degli Antichi Mestieri curato dall’associazione “Impara l’arte e mettila da parte”. Lungo il percorso è presente anche una postazione dedicata all’ Info Georienteering Naturalistico.

Si tratta di una vetrina di gusto e sapori da non perdere – spiega Salvatore Sapuppo – per la promozione dei prodotti tipici locali e dei vini dell’ Etna. Quello che offriremo è un percorso guidato da esperti sommeliers in grado di regalare emozioni per il palato. Calici di Stelle è un evento mirato a promozionare l’enoturismo, segmento economico in espansione.

 

 

 

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Comunicato stampa


Biennale di Venezia/Regione Abruzzo/Anna Seccia


ILLUMINAZIONE. L'ARTE E' COSA (MIA) VOSTRA


Un happening di Anna Seccia a San Valentino in Abruzzo Citeriore

Martedì 23 Agosto 2011 ore 16.30-20.30


Il concetto alla base di Illuminazione. L'arte è cosa (mia) nostra, l'opera aperta con cui l'artista e performer pescarese Anna Seccia è presente negli spazi dell'Aurum di Pescara nell'ambito del Padiglione Italia/Abruzzo della 54. Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, sembra aver interessato gran parte del mondo dell'arte e non solo, diffondendosi a vista d'occhio. Grazie, ovviamente, alla sensibilità e alla disponibilità di istituzioni civili e culturali, di altri artisti, di collezionisti, di amici e di privati.

Il prossimo 23 agosto, infatti, nella Piazza di San Valentino in Abruzzo Citeriore all'ombra del Castello e della facciata della Chiesa Madre del Borgo medioevale ai piedi della Maiella, dalle 16.30 alle 20.30 si svolgerà un happening incentrato su quel concetto di libera creatività gestuale su cui Anna Seccia lavora da sempre, con il supporto di critici, storici, psicologi, medici e pedagogisti. 

L'operazione, resa possibile dalla volontà dell'Associazione Avulss "Val Pescara" e del Sindaco Angelo D'Ottavio, si svilupperà nel progressivo coinvolgimento della popolazione di San Valentino nel processo creativo.


L'estro collettivo sarà ispirato dalla musica espressamente composta  dal maestro Antonio Cericola in un vero e proprio happening multidisciplinare, nel corso del quale il pubblico si sentirà coinvolto nel processo creativo abbandonando il suo ruolo di spettatore per divenire autore a tutti gli effetti. Tra profumi, danze, versi e suoni, a conclusione dell'operazione di libera creatività gestuale, Anna Seccia cercherà di amalgamare le singole e molteplici espressività, individuando, grazie ad un procedimento di sintesi pittorica, l'anima dell'opera collettiva e dei suoi autori.


L'opera, una tela di cm. 400 x 220, verrà donata all'Amministrazione Comunale di San Valentino Citeriore come ricordo della manifestazione e testimonianza di come l'arte sappia far unire la gente nel segno della creatività, della gioia e della fratellanza.


Si invita la cittadinanza ad intervenire. Il materiale per l'happening sarà fornito in loco dall'Associazione Avulss "Val Pescara" di San Valentino in Abruzzo Citeriore. In caso di pioggia l'evento è rimandato a giovedi 25 agosto.


Anna Seccia nasce a Ortona (CH) e risiede a Pescara, dove, dopo aver compiuto gli studi artistici è stata titolare della cattedra di "Discipline Pittoriche e Plastiche" presso il locale Liceo Artistico. Fin dal 1994 svolge una ricerca artistica innovativa (Globalart) che trova il suo sbocco nella creazione di un progetto di arte sociale, collaborativa e partecipativa, denominato "La Stanza del Colore" legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell'arte come attivazione di processi  per la realizzazione, attraverso happening-performance, di  opere pittoriche di grandi dimensioni con persone di tutte le età che diventano coautori dell'opera stessa. Ha svolto una intensa attività espositiva fin dal 1960 partecipando a prestigiose rassegne, mostre e fiere.  La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell'Arte Italiana del '900 di Giorgio Di Genova.


Antonio Cericola, compositore e direttore d'orchestra,  ha collaborato con istituzioni di prestigio ed alcuni tra i più validi artisti del panorama internazionale. Invitato al Premio Majella 1996 sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, ha inciso alcune sue opere in un CD patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. E' autore di musica da camera, corale, sinfonica ed operistica. Sue composizioni sono state eseguite in Vaticano per la beatificazione di Eugenia Ravasco trasmessa in mondovisione. La biografia, il catalogo della produzione, l'analisi delle composizioni e l'incisione di una sua opera, sono stati inclusi nell'Enciclopedia dei Compositori italiani del XX secolo. E' direttore dell'Orchestra Sinfonica Europea Ars Musica. La sua opera lirica Le avventure di Pinocchio è stata rappresentata al Festival Internazionale di Atene in occasione delle Olimpiadi 2004 in Grecia in cartellone con i Berliner Philharmoniker, Luciano Pavarotti, la Filarmonica di Vienna, la London Symphony...




San Valentino in Abruzzo Citeriore

P.zza antistante la Chiesa Madre (presso centro storico)

Martedì 23 Agosto 2011

h. 16.30/20.30

Patrocinio Comune di San Valentino

Patrocinio Provincia di Pescara

Progetto la Stanza del Colore

Artista: Anna Seccia  www.annaseccia.it

Compositore:Antonio Cericola www.antoniocericola.com 

Organizzazione: Avulss Valpescara 

Comune di San Valentino Citeriore – www.comune.sanvalentino.gov.it 

              


Ufficio stampa: Sfera design - 085/2924031   info@sferadesign.net 





Illuminazione. L'arte è cosa (mia) nostra - 2011 Aurum - Pescara - Foto Iammarone.jpg


Illuminazione. L'arte è cosa (mia) nostra - 2011 Aurum - Pescara - Foto Iammarone















Comunicazione inviata ad un professionista, operatore istituzionale, del mondo dell'arte e della cultura presente in Rete. Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), La informo che il suo indirizzo email si trova nel nostro database allo scopo di inviarle inviti ed informazioni relativi unicamente alla nostra attività artistica e culturale. Sperando che siano per Lei interessanti, Le assicuriamo che i Suoi dati saranno trattati con riservatezza e non verranno assolutamente divulgati edutilizzati a scopo commerciale o pubblicitario. In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dalla mailing list inviando una e-mail a info@artekaleidos.it con oggetto "CANCELLAMI".


Crisi economica. Con le liberalizzazioni si fa bene all'economia e alla salute dei cittadini. Il caso Poste spa

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/crisi+economica+liberalizzazioni+si+fa+bene+all_19389.php
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Crisi economica. Con le liberalizzazioni si fa bene all'economia e alla salute dei cittadini. Il caso Poste spa

Firenze, 6 agosto 2011. Ha fatto bene il ministro della Cultura, Giancarlo Galan, a rilanciare dal palco di "Cortina InConTra" la necessita' delle liberalizzazioni per trovare soldi e nuovo slancio per un'economia che non puo' che essere basata su concorrenza e mercato. Il ministro ha ricordato che, per esempio, potrebbero essere vendute Poste spa, Eni, le aziende municipalizzate e la valanga di partecipazioni azionarie che ancora lo Stato possiede ovunque. E poi, abolire le Province, accorpare i piccoli Comuni. Tutto senza toccare le pensioni e gli investimenti in cultura e ricerca scientifica.
Parole estive, certo. Da parte di un ministro che molto probabilmente, anche per quanto dice, verra' fra un po' messo nell'angolo poiche' tutta la struttura su cui e' costruito il consenso dell'attuale maggioranza e' solo in minima parte attenta a certe sollecitazioni, essendo piu' che altro modellata su clienti, corporazioni e assistenzialismo; una struttura che rotola dietro politiche comunitarie che di politica hanno solo il nome: manca un governo unitario delle stesse, ben surrogato dalla voce e dalla forza delle politiche nazionali dei cosiddetti piu' importanti, Germania in testa.
Il caso di Poste spa e' emblematico. Un'azienda privatizzata di totale proprieta' dello Stato, lentamente trasformata in una multiutility interessata solo al guadagno piuttosto che al servizio postale che ancora detiene in regime di monopolio. Ragion per cui Poste spa:
- se da una parte ha canali privilegiati per la gestione del risparmio, con forti tendenze ad abuso di posizione dominante, e spesso personale non all'altezza di questo tipo di servizio;
- se ha canali privilegiati per l'affidamento di servizi di pubblica utilita';
- dall'altra parte fornisce un servizio postale sempre piu' scadente, di difficile e costosa fruizione da parte di utenti che, visto che non hanno altre scelte, sono trasformati e trattati alla stregua di sudditi: uffici sempre piu' diradati sul territorio, con conseguente sovraffollamento di quelli esistenti, in strutture spesso inadeguate (per esempio, nella mia citta', Firenze, mediamente ci vogliono tre ore per ritirare una raccomandata inesitata *); distribuzione a domicilio sempre piu' rarefatta e affidata a personale sempre meno motivato e qualificato.
Vendere quindi Poste spa rappresenterebbe per lo Stato un triplo vantaggio:
- incassare una cospicua quantita' di denaro;
- non doversi far carico dei problemi di bilanci che non tornano;
- fornire un servizio di qualita' ai cittadini, selezionando, in gara per il servizio universale, pretendenti che dimostrino di avere qualita' e, in caso contrario, poterli cambiare.
Ma questa e' fanta-economia e fanta-politica?


* http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+firenze+poste+servizi+gestiti_19375.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it Email: aduc@aduc.it
Ufficio stampa: Tel.055290606

Bruno Gorgone invitato da Vittorio Sgarbi alla Biennale di Venezia

Bruno Gorgone, artista esponente dell’astrazione italiana è stato invitato alla 54.Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia.

Secondo il progetto curatoriale di Vittorio Sgarbi il Padiglione Italia della Biennale di Venezia è stato esteso, in occasione delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, alle Regioni e agli Istituti di Cultura Italiani all’estero.

Bruno Gorgone è stato selezionato dalla Commissione Nazionale di Studio presieduta da Vittorio Sgarbi  fra gli artisti più rappresentativi della Regione Liguria. La Sezione Ligure della Biennale di Venezia si svolge a Palazzo della Meridiana di Genova sino al 9 ottobre 2011.

L’artista presenta alla Biennale l’installazione “Luogo di Narciso”, composta da sei elementi in vetro di Murano realizzati con la particolare tecnica dell’incisione su lamina d’oro a caldo.

Vittorio Sgarbi scriveva già nel 2007, a proposito delle opere di Gorgone, nel saggio “Gorgone. La storia come pattern”: “ La massima esaltazione dell’elemento manuale è riscontrabile nei lavori che Gorgone realizza su vetro, bellissimi, meritevoli di applicazioni sempre più varie e ambiziose, anche nei titoli metafore degli universi formali prospettati dall’arte, diversi da quelli della realtà ordinaria, qualche volta contrapposti ad essi. Lavori, quelli su vetro, che non sarebbero compresi nella loro necessità interiore se si ritenesse che l’intervento diretto di Gorgone non sia decisivo nella loro riuscita”.

E’ questo un ulteriore importante riconoscimento per Bruno Gorgone che ha visto consolidare, sempre più, negli ultimi anni il suo successo in campo internazionale. Presente nel panorama dell’arte contemporanea dai primi anni Ottanta. Laureato in Architettura all’Università di Genova, ha proseguito la sua ricerca artistica a Venezia. Anche il critico francese Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme, si è interessato al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media.

E’ noto per la sua personale pittura di “pattern”, oltre che per le opere in vetro. Recentemente è stato invitato ad importanti esposizioni internazionali tra cui il LV Premio Michetti – Francavilla al Mare, la Mostra “Savona ‘900. Un Secolo di pittura scultura ceramica”, Fortezza del Priamar, Savona 2008, l’Esposizione di Artisti Italiani a Parigi, Commissione Nazionale Francese dell’UNESCO, Parigi 2009, il XXXVII Premio Internazionale Sulmona, il Festival dei Due Mondi di Spoleto del 2010. Sempre nel 2010 si è tenuta a Savona, alla Pinacoteca Civica - Palazzo Gavotti, promossa dal Comune, la sua ampia mostra retrospettiva “Giardino mentale. Opere 1980 – 2010”, che ha riportato un ampio successo di pubblico e notevoli riscontri critici.

 

Comunicato stampa

Successo per il Work in progress dell'artista Anna Seccia 

allo Stadio del Mare di Pescara


Giovedì 4 agosto 2011, nell'ambito delle manifestazioni "Eventi Estate 2011", si è svolto presso lo Stadio del Mare di Pescara il work in progress dell'artista Anna Seccia in collaborazione con il Centro Culturale di Arti Visive Kaleidos e patrocinato dall'assessorato al turismo del Comune di Pescara. L'artista ringrazia vivamente tutti coloro che sono intervenuti durante l'happening che ha coinvolto gli spettatori dalle 21.00 alle 24.00. Alla presenza di un numeroso e incuriosito pubblico di adulti, ragazzi e bambini, gente del luogo e turisti stranieri, l'artista ha messo a disposizione di tutti gli attrezzi del proprio mestiere: pennelli di ogni misura, una grande varietà di colori e una spaziosa tela sulla quale il pubblico è stato invitato ad esprimersi liberamente. Il work in progress dell'artista, che fa parte dell'opera aperta esposta per la 54° Biennale di Venezia, vede nella partecipazione collettiva per la creazione di un'opera d'arte un mezzo di conoscenza attraverso cui le persone, normali passanti, hanno avuto modo di raccontarsi. In questo modo ciascuno afferma la propria volontà di esistere, di esprimersi artisticamente e di raccontarsi facendosi guidare dal proprio istinto. L'interesse principale di Anna Seccia è di far emergere in ognuno la capacità di creare spontaneamente anche attraverso l'inconscio. Successivamente l'artista rielaborerà l'opera, interpretando il lavoro dei partecipanti estrapolando dai segni delle forme significative per esprimere il loro carattere, dando un valore artistico alla tela. Anche i bambini hanno trovato il loro spazio in questo happening creativo, nel quale rispetto agli adulti si sono abbandonati più naturalmente per le loro caratteristiche emotive. Attualmente Anna Seccia espone la sua opera aperta "Illuminazione. L'arte è cosa (mia) nostra", nell'ambito della 54° Biennale di Venezia, Sezione Abruzzo, curata da Vittorio Sgarbi, in corso presso la sede dell'Aurum di Pescara (dal 25-06-2011 al 27-11-2011). Il prossimo appuntamento da segnalare con Anna Seccia per un nuovo happening è fissato per martedì 23 agosto, presso il Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore. 


Uff. Stampa Kaleidos

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PESCARA EVENTI ESTATE 2011 - Stadio del mare












Comunicazione inviata ad un professionista, operatore istituzionale, del mondo dell'arte e della cultura presente in Rete. Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), La informo che il suo indirizzo email si trova nel nostro database allo scopo di inviarle inviti ed informazioni relativi unicamente alla nostra attività artistica e culturale. Sperando che siano per Lei interessanti, Le assicuriamo che i Suoi dati saranno trattati con riservatezza e non verranno assolutamente divulgati edutilizzati a scopo commerciale o pubblicitario. In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dalla mailing list inviando una e-mail a info@artekaleidos.it con oggetto "CANCELLAMI".



invio comunicato 6 agosto 2011

COMUNICATO STAMPA
Cimiteri di S. Maria a Quarto e S. Martino - Al via alcuni importanti interventi

        Il Comune di Bagno a Ripoli informa che sono partiti alcuni interventi nei cimiteri comunali:
        Realizzazione di 63 nuovi ossarini nel Cimitero di S. Maria a Quarto nell'angolo tra la cappella di separazione tra il nucleo storico e l'ampliamento del cimitero. Saranno demoliti la fioriera e il gradino adiacente e realizzata una platea di fondazione in cemento armato, sopra la quale saranno posizionate 7 file di 9 ossarini prefabbricati. Sarà poi necessario effettuare operazioni di ripristino della pavimentazione esistente e di smaltimento dell'acqua piovana. Durata lavori: 60 giorni. Costo: 18.700 euro. Impresa esecutrice: Astraedil Srl, Firenze.
        Ampliamento Cimitero S. Maria a Quarto: realizzazione di circa 80 loculi e altrettanti ossarini e di una cappella gentilizia, costituita da 8 cantere. L'ampliamento si svilupperà sul lato tergale del nucleo storico principale del cimitero. Sia i loculi che gli ossarini che le cantere della cappella gentilizia saranno realizzati con elementi prefabbricati che abbinano l'economia alla facilità di trasporto e montaggio. Sia la cappella gentilizia che il locale degli ossarini saranno rivestiti con pietra di travertino. Durata lavori: 300 giorni. Costio 270mila euro. Impresa esecutrice: Ediltecnica Srl, Ponte Buggianese (PT).
        Manutenzione straordinaria di cappella posta nel Cimitero di S. Martino a Grassina. L'intervento è ormai in via di conclusione: la cappella presentava problemi di tenuta dell'impermeabilizzazione della copertura causando infiltrazioni nel controsoffitto sottostante e nella cappella adiacente. L'intervento più rilevante pertanto è stato il ripristino delle condizioni di impermeabilità necessarie a garantire la tenuta della copertura. Inoltre si è agito su alcuni elementi di finitura; sia la porta di ingresso che la finestra sono state riverniciate e saranno sostituiti i vetri rotti. Sarà infine rifatto l'intonaco esterno e la relativa tinteggiatura. Durata lavori: 60 giorni. Costo: 25mila euro. Impresa esecutrice: Edilrestauri 2N Srl, Firenze.
        Tutti gli interventi saranno quindi finanziati con il sistema della prevendita, senza l'impiego diretto di risorse comunali.
        "Il concorso dei privati e la collaborazione con il Comune – ha dichiarato l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Casini -, hanno consentito di trovare i fondi necessari per sistemare il cimitero di Quarto a Bagno a Ripoli e per sanare intanto una parte del Cimitero di S. Martino: le Cappelle private. Stiamo ora lavorando per un nuovo progetto per il cimitero di S. Bartolomeo a Quarate e S. Giusto a Ema, che presto presenteremo ai cittadini, e resta ancora aperta – e rinnoviamo l'appello ai parenti dei defunti – la partita della ristrutturazione complessiva del Cimitero di S. Martino per il quale, pur non essendo di proprietà comunale, coinvolti dalla cittadinanza, abbiamo comunque sentito il dovere di coordinare un progetto di recupero, avviando un percorso propositivo con i cittadini e la parrocchia di S. Martino per trovare la soluzione migliore. Qui il progetto preliminare è pronto e da realizzarsi mediante la prevendita di nuovi loculi e ossarini, necessaria per ottenere i fondi per realizzare le opere volte a risanare e ripristinare la funzionalità della struttura, per un totale di 950mila euro. Per questo già a fine 2010 abbiamo aperto un bando, che scadrà il 24 dicembre 2011. In tutto, si tratta di 'prevendere' 200 loculi e 200 ossarini: la concessione durerà anni per i primi e 30 per i secondi, senza rinnovo. Le tariffe partono da 4mila euro per i loculi e 400 euro per gli ossarini. È prevista una riduzione del 50% della tariffa per le salme già sepolte nel cimitero, e le tariffe proposte nel bando sono ben al di sotto della media. La cura dei cari defunti e la dignità della loro memoria passa, in questo caso, anche da un'operazione di compartecipazione delle spese e di contenimento forte delle tariffe. Il tempo c'è ancora (oltre 4 mesi). Torniamo a chiedere la collaborazione della cittadinanza e siamo fiduciosi che si possa chiudere felicemente una vicenda che si trascina purtroppo da tanti anni".

L'ADDETTO STAMPA
Enrico Zoi

Bagno a Ripoli, 6 agosto 2011
L'ente locale deve un'informazione chiara e corretta al Cittadino (Art. n. 10 Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, 'Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali').

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it - e-mail: urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
In caso di errata trasmissione chiamare Ufficio Stampa (tel. 055/6390.218)


Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cell. 335.7632.243
e-mail enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it



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Il presente messaggio, allegati inclusi, è personale, ed è rivolto unicamente alla persona a cui è indirizzato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale. Grazie.








venerdì 5 agosto 2011

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In Shape Center:no ai massaggi in spiaggia!I rischi e le conseguenze

Comunicato stampa

Quest'estate niente massaggi in spiaggia!
Un'ordinanza vieta i massaggi lungo i litorali fatti da mani non esperte

Cristina Manzo: "L'assenza di igiene e la mancanza di professionalità possono avere serie conseguenze"


Nelle calde giornate estive era consuetudine vedere aggirarsi tra lettini ed ombrelloni massaggiatori improvvisati che offrivano prestazioni a prezzi veramente stracciati. 

Quest'estate, però, le cose saranno ben diverse. Il divieto arriva dalla Gazzetta Ufficiale n.161 del 13 luglio 2011, che riporta l'ordinanza del Ministro della Salute dell'11 maggio 2011 su "tutela dell'incolumità pubblica derivante dall'esecuzione di massaggi lungo il litorale".  L'ordinanza ha lo scopo di salvaguardare la salute dei cittadini dalle possibili conseguenze, anche serie, derivanti da massaggi fatti da soggetti che non possiedono le conoscenze adeguate e, inoltre, operano in un luogo non idoneo.

"Fare massaggi in un ambiente di dubbie condizioni igieniche e con oli e prodotti non adatti possono provocare reazioni allergiche e irritare la pelle, già stressata da salsedine, sabbia e sole. – ha dichiarato Cristina Manzo, fondatrice del centro estetico In Shape Center – Inoltre, mani poco pulite possono veicolare infezioni cutanee di vario tipo, che passano, così, da persona a persona. Esistono, poi, alcune patologie del sistema linfatico e vascolare che possono risentire in modo significativo di massaggi non tecnicamente adeguati. Ancora una volta rinnovo l'invito a rivolgersi sempre e solo a personale professionista, in grado di garantirvi igiene e risultati."


In Shape Center (www.inshapecenter.it) è stato fondato da Cristina Manzo nel 2000 con l'obiettivo di offrire al pubblico una serie completa di servizi per il trattamento degli inestetismi: il raggiungimento della bellezza attraverso la cura. Il centro si trova in via Laura Mantegazza n. 40/42, nel cuore del quartiere di Monteverde, nelle immediate vicinanze del centro storico di Roma. Il centro dispone di un parcheggio gratuito riservato ai clienti.



Ufficio Stampa
In Media Res Comunicazione srl
www.inmediarescomunicazione.it
 
Alessandro Maola Tel: 339.233.55.98
Arianna Fioravanti Tel: 338.999.33.73

AFTERDARK: LIDIA BACHIS ALLA GALLERIA IL MELOGRANO. A LIVORNO

AFTERDARK: PERSONALE DI LIDIA BACHIS ALLA GALLERIA IL MELOGRANO,  A LIVORNO DAL 3 SETTEMBRE 2011

Sabato 3 settembre, presso la galleria Il Melograno, a Livorno, si inaugura la personale di Lidia Bachis, dal titolo “AfterDark”.

“After Dark” dall’omonimo libro di Haruki Murakami  è una mostra composta da 21 quadri olio su tela (di medie e grandi dimensioni), 10 disegni su carta e una tavola da kite surf  dipinta ad olio. Le opere seguono un unico filo conduttore, un viaggio notturno fra luoghi e persone, a tratti onirico ed allucinatorio, sospeso tra il sogno e la veglia. La Bachis  ripercorre, come in un flashback, i temi cari alla sua ricerca stilistica, le sue “ragazze metropolitane”, i cani randagi, i loghi ed i simboli della contemporaneità.

Dopo la personale tenutasi a Bruxelles presso la Tour Madou, organizzata dalla European Commission in collaborazione con l’OIB ( Office for Infrastructure and Logistics), la Bachis ritorna ai temi a lei cari, la solitudine vista attraverso i volti e gli sguardi dei suoi “prototipi umani” le sue ipotesi di lavoro, i “ritratti per appunti”.

Cosi’ la poesia diventa rivoluzione nei suoi “Wall” (oli su tela cm 40x40 evoluzione dei suoi frame), dove i simboli e i loghi sono frammenti di mondo, ma anche possibilità di racconti, di strade, di città amate e condivise: Londra, Berlino, Tokio, un viaggio interiore che diventa porzione di muro.

Un tatuaggio nell’anima.

Così la strada è un percorso all’interno e il racconto si fa intimo e privato

“AfterDark” di Lidia Bachis

Inaugurazione sabato 3 settembre ore 18.30

La mostra resterà aperta fino al 20 settembre, 10-13, 17-20, escluso il lunedì.

GALLERIA IL MELOGRANO

Via Marradi 62/68, Livorno

tel.0586 578592

info@ilmelograno.eu

www.ilmelograno.eu

 

 

 

 



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 6353 (20110805) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

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