sabato 4 giugno 2011

LA PADANIA 5 GIUGNO LA GIURISPRUDENZA NON LASCIA LA VETERINARIA IN MUTANDE

LA PADANIA 5 GIUGNO LA GIURISPRUDENZA NON LASCIA LA VETERINARIA IN MUTANDE

Un cane vale una mutanda? Mah...
Vediamo la questione che ci pone questa settimana con ironica e dissacrante verita' la Padania.

Domanda: ma se si sequestrano due paia di mutande rubate al supermercato perche' prova del reato in flagranza, com'e' che troppo spesso e volentieri la polizia giudiziaria in divisa e quella non in divisa come i veterinari pubblici non sequestrano gli animali o i canili vittime di maltrattamento?
Eppure, come ci spiega e argomenta in questo preziosissimo 'bigino' di incontestabile giurisprudenza, Stefania Piazzo, che fa giusta sintesi delle sentenze della Cassazione che la Lav propone come strumento di lotta al crimine, veterinari pubblici e pg possono e devono procedere al sequestro anche senza bussare al magistrato.

Ci spiace, non hanno alibi.

Peggio, commettono omissione e concorrono al reato che non denunciano. Sorte che e' capitata, cita la Piazzo, soffermandosi sulla testimonianza di un magistrato di Cassazione, a due tecnici ambientali in Friuli che addirittura erano solo dei pubblici ufficiali.

Sono stati interdetti dai pubblici uffici.

Forza, allora, teniamoci cara questa nuova puntata sull'Italia bestiale che va a stanare l'inerzia delle asl e di certe forze di polizia, una paginetta ad uso e consumo dei volontari, delle associazioni, degli Sportelli a 4 zampe d'Italia.

E chi dice che non e' compito suo sappia che la Cassazione si e' gia' espressa.

La veterinaria vuol restare in mutande?

Buona lettura

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

 

OTTANTANOVESIMA PUNTATA

LA GIURISPRUDENZA NON LASCIA LA VETERINARIA IN MUTANDE

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Convegno Lav a Milano con la Task force, ritardi e vuoti culturali nella difesa di chi deve tutelare il benessere animale

 

 Viaggio nell'Italia Bestiale

"E' inutile che ci diciamo che ci vogliamo bene e che siamo bravi. Se siamo amici pietosi non curiamo l'amico che sbaglia". Francamente quando un magistrato di Cassazione che fa giurisprudenza in materia ambientale e in diritti degli animali come Maurizio Santoloci parla ad una platea scelta di tecnici, di ufficiali di polizia giudiziaria, di veterinari pubblici ufficiali anche nella veste di ufficiali di pg, come ha fatto l'altro giorno allo strepitoso convegno che la Lav di Gianluca Felicetti ha organizzato a Milano, ospite dell'auditorium della Provincia e del suo Garante per gli animali, allora c'è non solo da
riflettere.
C'è da rivoltarsi come un calzino. Senza fare musi. Perché è un monito, un elegante invito a curarsi prima di "curare", ovvero di spogliarsi della propria immunità istituzionale o professionale e corporativa e chiedersi perché ci sono situazioni in cui il dolore e il maltrattamento animale sono reato e vanno a processo contro altre situazioni che reato non lo diventano mai, e che processi non ne vedono mai. Nonostante il reato. Le forze dell'ordine e i veterinari cosa  vedono?
Il tema è di quelli da 90, con la partecipazione del ministero della Salute,  nella veste dell'Unità operativa, la Task Force per il benessere animale e contro i canili lager, coordinata dalla dr. Rosalba Matassa che di relazioni "va tutto bene" delle asl e delle forze dell'ordine deputate a rilevare i reati ne ha ormai pieni i cassetti, accanto ai cassetti in cui il ministero certifica che invece "molto va male".

Il problema, in parte, è di assenza di cultura. Deficere è la parola tormentone.
Che fa il paio con quel colpevole "non facere" più volte rimarcato  dall'inappuntabile procuratore capo presso la Procura della Repubblica di Bolzano, Guido Rispoli. Fuori dai denti, c'è chi non fa una beata… speranza…
Insomma, al convegno"La sofferenza animale tra aspetti etologici, veterinari e di diritto" ha centrato il segno: c'è chi fa e chi non fa. Si può tacere? Manco per sogno. A Santoloci, peraltro direttore dell'ufficio legale Lav va, accanto alla collega avvocato dell'associazione, Carla Campanaro, tutto il plauso per  aver segnato la riga del confronto. Eccolo. Tutte le legislazioni in fatto di sofferenza, maltrattamento, sevizia, angoscia, paura, lesione, danno alla salute, sono avanti, da quella europea a quella dei trattati internazionali, alla giurisprudenza, alla Cassazione e sino alle leggi nazionali alle quali, ordinanze del sottosegretario Francesca Martini comprese, non manca nulla.
Quella che manca è una risposta a due episodi facili facili, tanto per fare un esempio come ha fatto didatticamente per il primo caso l'avv. Campanaro. Ironia della sorte, oggetto del contendere è un asino. Non gli danno da mangiare da dieci giorni, è denutrito. Ma per il veterinario dell'asl non c'è maltrattamento. Non ci sono leggi nazionali né giurisprudenza che tengano per l'infallibile pubblico ufficiale. Quando poi miracolosamente si è arrivati al sequestro della bestiola, l'asino non c'è più. Scomparso col maltrattamento fantasma. Due fantasmi. Certo, è un caso, ma è un caso sui tanti che evidenziano  uno stato di malessere formativo. Di vuoto culturale, di inadeguatezza. Vogliamo parlare dei dieci anni di benessere certificato nel lager indiscusso di Poggio Sannita, di recente smantellato dalla Task Force che ha fortunatamente posto la parola fine ai nullaosta pubblici della beauty farm? Il maltrattamento per chi doveva intervenire era altro. Bastonate? Chissà. Se poi l'animale torna a mangiare, questo basta, non conta neppure il contesto etologico, l'ambito di  relazione, il benessere. L'aspetto merceologico, economico, di res e non di essere senziente, è prevalente. La zootecnia contro il nuovo e consolidato approccio che ha il resto del mondo, che è arrivato prima di molte asl e forze di polizia a capire di che si parla.
D'altra parte se lo Stato ha ritenuto necessario l'istituzione di una Task Force per contrastare i canili lager la cui vigilanza sanitaria ricade sulla sanità veterinaria pubblica e sulla polizia in senso ampio del termine, significa che, ammessa la buona fede e l'ignoranza, il concetto di sofferenza animale non è chiaro a tutte le categorie che gli animali li devono difendere dagli aguzzini.
Gli onesti e coraggiosi veterinari di frontiera minacciati dalle mafie sul territorio od operativi con mezzi di fortuna, soli contro tutti, sono un dato di fatto, come tuttavia lo è l'inerzia di certi ambiti nel denunciare con coraggio l'inerzia del resto della categoria in un grido di riscatto dal "non facere" che diventa omissione . Parola di magistrato di Cassazione. Santoloci, che è anche gip a Terni, non fa sconti e si rivolge ai veterinari e agli organi di polizia, la polizia giudiziaria in divisa, gli "amici" di cui sopra ai quali voler bene curando il male.
Prende come esempio la confisca, un gigante che lui definisce sotto il profilo pratico un gigante dai piedi d'argilla. Serve il sequestro. Ma non sequestrano.
Perché? "Manca un approccio culturale corretto da parte delle Forze di polizia e della veterinaria pubblica quando riveste anche il ruolo di polizia giudiziaria". Vuoto formativo, vuoto professionale.
Cita casi di sequestro in flagranza di reato, per evitare la reiterazione del reato. E' il momento in cui la pg ha "superpoteri", più della magistratura che deve mettere d'accordo due magistrati per il via libera ad un sequestro. E' infatti in quel preciso istante, sul luogo del maltrattamento o del reato che si consuma a danno di animali, che la pg come forza di frontiera, prima ancora della magistratura, ha il potere e, soprattutto, il dovere di agire. Pena l'omissione, il non facere. Eppure che accade?
"La pg si limita a dare comunicazione del reato, e basta!!! Fa il verbale di annotazione oppure si mette a discutere sul "a chi tocca operare il sequestro".
Allora, dopo l'asino denutrito, ecco la mutanda da supermercato. "Ho giudicato di recente un caso in tribunale in cui oggetto del reato erano due slip rubati al supermercato. C'era la flagranza, si è provveduto all'arresto e al sequestro.
E allora mi chiedo – affonda il lucido direttore dell'ufficio legale Lav – se la polizia giudiziaria sequestra due mutande fabbricate pure in Cina, valore commerciale pari a due lire, perché non pone sotto sequestro l'animale o il canile vittime di un reato?". Ritorna l'incubo: il vuoto di formazione, il vuoto  culturale.
E poi, ammesso si arrivi al dunque, che sequestro? Probatorio o preventivo?
Il sequestro probatorio, con l'elenco della spesa delle prove, fa tuttavia  scattare a breve il dissequestro. L'imputato ammette, dice che "sì, è vero, il reato c'è". E il magistrato che fa? Dissequestra il bene sequestrato, visto che è stata ammesso il delitto. Allora, forse forse val la pena insegnare alla polizia giudiziaria la via sicura del sequestro preventivo che "non è solo di competenza del pubblico ministero, anzi!! Gli effetti che ha sono sani: evita il reiterarsi del reato, regge al riesame e alla pletora di avvocati della difesa, porta subito in giudizio".
Il sequestro preventivo è cardine sicuro del successo. La polizia giudiziaria (l'ufficiale di pg) può procedere (articolo 321, comma 3 bis codice procedura penale) di iniziativa al sequestro preventivo (ad esempio l'animale in stato di sofferenza) quando non è possibile per motivi d'urgenza attendere il provvedimento del magistrato.
Quante volte sentiamo dire dai veterinari asl o dalla polizia: "Non lo posso fare, non spetta a me". Non è così. Devono.
Ciò che conta è spiegare, inculcare, che il sequestro è possibile anche quando
l'illecito è cessato (Cassazione, sentenza n. 3145 del 18/12/2000) , che il sequestro è un atto dovuto (Cassazione, sentenza n. 5021 del 16/5/1996). Quanto all'esigenza cautelare del sequestro anche dopo che si è consumato il reato, c'è pure la sentenza n. 29480 del 2007: "…anche dopo la consumazione del reato".
Ribadito e strascritto (così come la condotta omissiva, frutto del responsabile del "non facere" è punita e ben descritta ancora dalla Cassazione, sentenza n. 24743 del 26 marzo 2010).
Tradotto, che vuol dire questo stare a guardare e non denunciare? La Lav rimanda ad un articolo del codice penale, il 40, 2° comma. Non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo. "Amici miei, vale per la polizia giudiziaria in divisa così come per la veterinaria nelle vesti di pg che vedendo un reato con l'obbligo giuridico di denunciarlo, non denunciano nulla!". Vuoto formativo, vuoto professionale. Ma anche reato penale. E'
omissione, si concorre al reato. L'obbligo di denuncia, sia chiaro, vale anche per i veterinari privati, che esercitano un servizio di pubblica necessità (art. 359, comma 1, codice penale).
Accademica e perfetta, che fa al caso nostro, è la recentissima sentenza della Cassazione, la 3634 di quest'anno e che ha come oggetto l'interdizione dai pubblici uffici di due tecnici dell'Arpa in Friuli Venezia Giulia che avevano omesso di denunciare una discarica abusiva. "Erano soltanto due pubblici ufficiali". Né più né meno come tanti veterinari pubblici.

I due tecnici sono stati estromessi dai pubblici uffici. Avevano anche loro l'obbligo giuridico di impedire l'illecito e non lo hanno impedito e ne risponderanno in concorso.
Eppure la giurisprudenza, che non abbandona neppure gli asini, non li avrebbe lasciati in mutande.
Incrociamo in sala lo sguardo e il commento di Gianluca Scagliotti, legale della Lega nazionale per la difesa del cane: "Oh, Ste, quanti pubblici uffici e ambulatori veterinari si svuoterebbero?".
s.piazzo@lapadania.net
(89-continua)

 

FRANCESCO REDA è IPPOLITO in Fedra di Seneca, con DENNY MENDEZ, Regia: Natale Filice

FRANCESCO REDA è IPPOLITO in Fedra di Seneca, con DENNY MENDEZ, Regia: Natale Filice

A risalire la stretta più arcaica del mito si fa presto a smarrirsi. Perdipiù la visione diacronica dell'uomo contemporaneo,
la sua idea di sviluppo, di scienza, di progresso, di 'evoluzione' ci induce a considerare a priori il Mito come sintagma
immaginale, articolato in componenti e elementi concatenati esclusivamente dalle leggi della causalità e della
propedeuticità. Eppure, una visione antinomica, rispetto all'attuale setting generalistico e paternalistico della cultura
dominante, è ancora possibile. Il problema fondamentale, comunque, resta il prosciugamento semantico e i
restringimenti interpretativi che fanno terra bruciata attorno ai segni e ai simboli, al fine di ricondurli a significati noti e
certi, già acquisiti, non pericolosi. E così, di quadro in quadro, di opera in opera, di teatro in teatro, la questione si
allarga, cristallizzandosi in varie forme e costituendo una sorta di grande museo immaginale ed emozionale. Secondo
questa via, il Mito ha insegnato e insegna all'uomo a pensare, a distinguere e a concepire idee complesse: come in un
gioco di specchi multidimensionali che riproducono, deformandola, l'immagine originale, che si confonde nel bagliore
della trama riflettente.
E allora perché Seneca? Forse perché gli aspetti pedagogici del suo stoicismo debbano o possano insegnare o reinsegnare
all'uomo contemporaneo i valori fondamentali della vita? No, grazie! Forse perché una Fedra scritta 'solo per
essere letta' può essere una sfida stimolante per giovani teatranti ansiosi di sperimentare? No, grazie! Ciò che mi
interessa, invece, è l'aspetto più squisitamente teoretico della tragedia senechiana – in altre parole, non il 'messaggio',
ma la cruciale ricreazione del tempo. Il Tempo, appunto, è il riferimento principale di questa lettura, in quanto capace di
regolare, sregolare, organizzare e disordinare eventi e dimensioni. L'idea non banale del Tempo, quindi, letto come
organismo trans-teatrale e performante, lambisce, urta, permea e scolpisce gli apparati e le architetture previsti in questo
allestimento. La scena: col suo corpo frontale, bidimensionale e pubblico, e quello prospettico, tridimensionale e
privato, che guida, paradossalmente, lo sguardo lungo la direzione della spada di Aiace; la musica: con le sue
dinamiche apparentemente monodiche, che ridistribuisce nel tempo e nello spazio i cristalli impazziti della rottura del
Mito.
Così la Fedra di Seneca diventa Opera contemporanea (tra lirica e prosa), come ingrandimento di quella stessa rottura
della linearità del mito, che oggi ancora possiamo chiamare tragedia.

Ufficio stampa Francesco Reda
Davide Giglio

Disservizi Poste. Come farsi rimborsare

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/disservizi+poste+come+farsi+rimborsare_19132.php
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Disservizi Poste. Come farsi rimborsare

Firenze, 4 Giugno 2001. In seguito al blocco dei sistemi informatici delle poste, sono migliaia le persone che hanno subito un danno, e siccome non si tratta di una situazione determinatasi in seguito a calamita' o casualita' (aggiornamento dei loro sistemi informatici), i motivi per ottenere un rimborso ci sono tutti. I danni li ha subiti, per esempio:
- chi doveva pagare una multa al codice della strada ed era l'ultimo giorno valido: gli importi sono raddoppiati;
- chi doveva pagare una utenza e nella prossima bolletta gli verranno addebitati interessi e more;
- chi doveva pagare una tassa comunale come Tosap, Ici o altro, dove le penali anche per un giorno di ritardo sono salatissime;
- chi doveva ritirare la pensione e il 1 giugno non lo ha potuto fare, il 2 le Poste erano chiuse e, dopo ore di code solo nella tarda mattinata del 3 ha potuto riscuotere, se non il 4 o lunedi 6; pensioni le cui minime sono da fame e che gia' negli ultimi giorni del mese lasciano gli anziani con le tasche vuote, per cui anche pochi giorni di ritardi provocano disagi terribili;
- chiunque ha dovuto fare code incredibili, recandosi piu' volte alle Poste.
A fronte di una improbabile class action da attivare (le norme italiane non la favorirebbero, e comunque la stiamo studiando), la strada da seguire e' quella della messa in mora individuale: ognuno puo' fare una raccomandata A/R indirizzata alla Poste in cui fa presente cosa e' accaduto, magari inserendo in busta anche fotocopia dei numerini che ha preso per fare le diverse file, precisa al centesimo i danni subiti (materiali, fisici e psicologici), intima il pagamento entro 15 giorni, altrimenti si rivolgera' alle autorita' giudiziarie.
Qui come fare la messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
L'Aduc mette come sempre i propri servizi gratuiti di consulenza a disposizione:
- per telefono: 055290606 dal lunedi' al venerdi' ore 15/18
. via mail attraverso il web http://www.aduc.it/info/consulenza.php
- nelle nostre sedi: http://avvertenze.aduc.it/info/chisiamo.php
(la sede nazionale e' a Firenze, in via Cavour 68, orario consulenza dal lunedi' al venerdi' ore 15/18)

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it Email: aduc@aduc.it
Tel.055290606
Ufficio stampa: Tel.055291408

SANITA': UCRAINA IRREGOLARE RICEVE TRAPIANTO DI FEGATO A MILANO


COMUNICATO STAMPA

4 giugno 2011


SANITÀ: UCRAINA IRREGOLARE RICEVE TRAPIANTO DI FEGATO A MILANO


Soddisfatti la Croce Rossa Italiana e il  Gruppo EveryOne, che hanno condotto l'azione umanitaria a tutela della donna


"È con immensa gioia e gratitudine verso tutti coloro che si sono prodigati per una risoluzione positiva della vicenda che annunciamo che Rozalia Tsurkan, 28enne ucraina gravemente malata e assistita dalla Croce Rossa e dal Gruppo EveryOne, ha finalmente potuto beneficiare in Italia del trapianto del fegato, che le ha restituito la vita". Lo affermano MIrko Damasco - Commissario Provinciale Croce Rossa Italiana di Monza e della Brianza - e i co-presidenti dell'organizzazione umanitaria EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau.


Rozalia, la cui famiglia è in Italia da tanti anni, era giunta nel nostro paese  l'11 dicembre scorso con un permesso temporaneo perché gravemente malata, per tentare di curarsi. Ricoverata d'urgenza al San Raffaele, una volta appurato che l'unica soluzione sarebbe stata un trapianto di fegato, si era deciso per il rimpatrio perché non era ritenuto possibile inserirla in lista trapianti, in relazione al fatto che la Questura di Monza non aveva espresso parere favorevole al rinnovo della sua carta di soggiorno e che la famiglia di Rozalia non aveva un reddito sufficiente a poter sostenere le cure ospedaliere. A quel punto, quando ormai Rozalia  era in fase di dimissione, la famiglia aveva contattato la sezione provinciale della Croce Rossa di Monza e della Brianza e il Gruppo EveryOne, che avevano denunciato pubblicamente la vicenda. Tramite diversi canali istituzionali, prontamente intervenuti, e con la collaborazione del Ministero della Salute e del Centro Nazionale Trapianti, la giovane donna era stata finalmente inserita in lista per il trapianto, viste le sue gravi condizioni generali.


"Il Gruppo EveryOne e la Croce Rossa Italiana hanno operato insieme, superando difficoltà apparentemente insormontabili, inseguendo un sogno di giustizia e umanità, fino a raggiungere un risultato apparentemente impossibile" ricordano gli operatori umanitari. "Ora che a Rozalia è stato garantito il diritto alla salute e a una nuova vita, non ci rimane che ringraziare, oltre che i familiari del donatore, i sanitari delle due strutture ospedaliere che hanno reso possibile l'intervento, nonché il Ministro della Salute Fazio e il senatore Marino, chirurgo dei trapianti e Presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, che subito si sono attivati perché la paziente, sulla base dell'articolo 32 della Costituzione, beneficiasse di tutte le cure necessarie".


Per ulteriori informazioni: 

Gruppo EveryOne

+39 393 4010237 :: +39 331 3585406

info@everyonegroup.com :: www.everyonegroup.com 



Scuole per Attori - Tutti i Corsi di Cinema e Televisione

Vuoi fare l'Attore e non sai da dove cominciare? Allora il primo passo da fare è andare su "LeScuoleDiRecitazione.it", un blog che è una vera e propria miniera di informazioni su tutti i <a href="http://www.lescuoledirecitazione.it"> Corsi di Cinema </a> , teatro e televisione presenti in Italia.

"Lescuoledirecitazione.it" è una MegaDirectory promossa da "Lavorare Nello Spettacolo" e diretta da Francesco Califano; il sito raccoglie, grazie all'aiuto di sei redattori validi e competenti, le recensioni di tutte le scuole di recitazione presenti sul territorio nazionale italiano.

Il motto di questo sito è Investire, Scegliere, Formarsi! Tre azioni molto importanti per un futuro artista! Difatti la carriera di un attore dipende molto dalla tipologia di scuola che sceglie, dal programma che quest'ultima propone e non per ultimo dal costo che essa ha. Ecco che

"Lescuoledirecitazione.it" si impegna ad indirizzare gli artisti verso la migliore formazione ed il migliore investimento.

Il sito è in continuo aggiornamento ed una finestra, posta al lato, suddivide i post per regione; esiste inoltre una pagina sul social network Facebook ed un servizio di newsletter per chi volesse ricevere tutte le nuove recensioni.

Bravi Attori si Nasce o si Diventa? Una risposta alla quale nessuno riesce a dare una vera risposta. E' però opinione condivisa che una <a href="http://www.lescuoledirecitazione.it"> Buona Scuola per Attori </a> aiuta... e tanto!!!

venerdì 3 giugno 2011

Nalevi diventa rivenditore ufficiale di Suunto.

Ebbene si… ci siamo lasciati tentare da questo magnifico brand.
Emozionatevi con il nuovo video della collezione Elementum:

Lo staff di Nalevi ci stava pensando da un pò e non è riuscito a cedere alla tentazione!!!
Una volta ricevuti e toccati con mano abbiamo potuto constatare di persona che Suunto si distingue dal punto di vista estetico e qualitativo.

Per non parlare della collezione Elementum che eccelle in robustezza ed eleganza oltre che tecnologia:

Suunto Elementum Aqua

Orologio sportivo premium class per l'uso urbano e sott'acqua.
Elementum Aqua di Suunto è un orologio dal design moderno che unisce la precisione della struttura dei cronografi con la funzionalità di un orologio da immersione digitale tecnologicamente avanzato. Perfetto per l'uso di tutti i giorni, sott'acqua si trasforma in uno strumento da immersione. Aqua rileva quando l'utente entra in acqua e attiva tutte le funzioni e le misure necessarie per un'immersione piacevole. Ideale per qualsiasi stile di vita che unisca la vita moderna al piacere subacqueo.

Suunto Elementum Terra

Orologio sportivo premium class per la vita urbana e di montagna

L'Elementum Terra di Suunto unisce decenni di esperienza nell'outdoor con una lunghissima tradizione di artigianato di precisione, rendendolo uno strumento per la sopravvivenza indispensabile per gli amanti dell'avventura. Dotato delle funzioni essenziali – altimetro per la misurazione dell'altitudine, barometro per la previsione dei cambiamenti atmosferici e bussola per orientarsi – il Terra fornisce le informazioni essenziali che favoriscono l'esplorazione in ambienti urbani e all'aria aperta sempre con la massima sicurezza.

Suunto Elementum Ventus

Orologio sportivo premium class per la vita a bordo e a terra

Suunto Elementum Ventus è il completamento naturale alle dotazioni di uno yacht, è orologio da navigazione altamente sofisticato e dal design elegante. Grazie alle sue importanti funzioni che permettono di effettuare le previsioni delle condizioni meteorologiche, alla bussola avanzata per la navigazione e al timer per un inizio di gara perfetto, il Ventus è uno strumento d'obbligo sia per l'equipaggiamento a bordo sia per la vita sulla terraferma.

Vieni a scoprire l'intera collezione Suunto su Nalevi.it:http://www.nalevi.it/suunto/

E' online il nuovo sito internet di Magneti Marelli Checkstar


Da lunedì 16 maggio è on line il nuovo sito Magneti Marelli Checkstar http://www.magnetimarelli-checkstar.it dedicato all'automobilista italiano.

Una nuova finestra che si affaccia sul mondo Magneti Marelli Checkstar, proponendosi come il punto di riferimento informativo per gli utenti finali che, navigando il portale, potranno scoprire nuovi servizi e contenuti inseriti in una piacevole veste grafica.

Gli automobilisti avranno, tra le altre, la possibilità di:

  • scoprire le iniziative e le convenzioni a loro dedicate;
  • trovare l'officina Checkstar più vicina;
  • interagire direttamente con l'azienda, grazie al blog.

Inoltre, Magneti Marelli Checkstar è presente sui più importanti social network: Facebook, Twitter, Flickr e Youtube per restare sempre in contatto con gli automobilisti.

 

Carta bianca a Calicanto al Festival della Comunicazione 2011

 

 

 


Carta bianca a Calicanto, ospiti al Festival della comunicazione 2011.

Sabato 4 giugno al Multisala Pio X - MPX, ore 18.30 (replica alle 19.15), il gruppo Calicanto si racconta.

Sabato 4 giugno al Multisala Pio X - MPX, ore 18.30 (replica alle 19.15), lo storico gruppo padovano Calicanto, è ospite del Festival della comunicazione.  Roberto Tombesi, Claudia Ferronato e Alessandro Tombesi, alcuni membri vecchi e nuovi del gruppo, in un confronto tra generazioni, attraverso ricerche aneddoti canzoni e nuovi progetti, racconteranno questi primi trent'anni di Calicanto. E lo faranno con un'ospite d'eccezione  Hilde Frateur ,  già conociunta al festival Ande Bali & Cante di Rovigo.  La sua è una bellissima voce. Hilde, organettista e cantante, è animatrice da anni in tutto il mondo di stage di canto per adulti e  piccini, dove la regola principale è sperimentare la bellezza del canto in comune.

I concerti Carta Bainca  a Calicanto sono  eventi unici legati ai 30 anni di attività  ed ai nuovi cd MOSAICO e BARENE. Incontri mai uguali , luoghi particolari , formazioni variabili  e ospiti a sorpresa in cui la musica si interccia la racconto, alla poesia, alle immagini. Ospite "di passaggo"  Hilde Frateur  La sua è una bellissima voce. Hilde, organettista e cantante, è animatrice da anni in tutto il mondo di stage di canto per adulti e piccini, dove la regola principale è sperimentare la bellezza del canto in comune.

Il Festival della Comunicazione, quest'anno alla sesta edizione, è un festival itinerante, promosso dalle congregazioni religiose dei paolini, giunto alla sesta edizione (Salerno, Bari, Brescia, Alba, Caserta) e approda nel 2011 a Padova. Collocato all’interno della Settimana della comunicazione e con al suo interno la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, si propone di riportare l’attenzione delpubblico sull’esperienza del comunicare affrontando i temi più significativi del momento e offrendo occasioni di incontro e spettacolo. L’incontro con il territorio offre la possibilità di attivare e connettere risorse presenti in loco e di arricchirlo con la presenza di esperti e artisti che animeranno gli eventi

E' promosso dalla Diocesi di Padova (Centro padovano della comunicazione sociale, Servizio Informatico Diocesano, Ufficio Stampa, Servizio Centri Parrocchiali, NOI Associazione) e dalla Società San Paolo (Società san Paolo e Figlie di San Paolo), intitolato Voci, volti e maschere nell’era digitale, è incentrato sul tema della trasparenza nella comunicazione, sempre più decisivo nell’era digitale. L’identità di chi comunica si può esprimere attraverso un volto od una maschera, mostrandosi per quella che è o giocando dentro un ruolo. Tutto ciò è decisivo per le relazioni che ogni comunicazione sottende: quella tra individui, ma anche quella pubblica. Parla del riconoscimento dell’altro nella sua diversità e originalità. Ed è significativo nel porsi delle “voci” che narrano storie, che raccontano il mondo, che chiamano all’esistenza persone e fatti tra realtà, finzione e menzogna.

Calicanto nasce nell’autunno del 1981 con l’attenzione rivolta agli studi etnomusicali sul territorio veneto, a quel tempo estremamente rari. Il primo LP esce nel 1983 e si intitola De là dell’acqua. L’originale proposta concertistica ed i consensi della critica rendono subito Calicanto uno dei gruppi musicali di punta del movimento italiano di folk-revival. Le tournéeall’estero: Belgio (1983), Spagna (1984 e 1985), Svizzera e Iugoslavia (1986) e l’uscita d’altri due dischi, le fortunate apparizioni ai grandi festivals europei di Lorient (F), Dranouter (B) del 1987 e Farnham (GB) del 1988, spianano la strada della notorietà in Europa. Nel 1997 Calicanto entra a far parte dell’etichetta discografica Compagnia Nuove Indye che produrrà il CD Venexia, accolto con entusiasmo da pubblico e critica, un sondaggio del mensile Folk Bulletin lo indicherà come uno dei cinque migliori CD dell’anno. Si sviluppa la collaborazione con il cinema (La ragazza sul ponte, Les enfants du siecle, Terra Madre) ed il teatro (Labirintomare, Visioni, I due gemelli veneziani...) e prendono forma nuove produzioni: Trio Adriatica, Il sogno di Dolasilla (con A. Cuni, W. Durand e P. Schutze), Ciuma-Salvi-Tombesi Trio, Ottavio!, Piripicchio e la Contessa (per bambini), Alpen Folk Orchestra, che sottolineano la volontà di esplorare percorsi ed emozioni a 360°. Il gruppo è composto attualmente da: Claudia Ferronato, Roberto Tombesi, Giancarlo Tombesi, Francesco Ganassin, GabrieleColtri, Alessandro Arcolin, Alessandro Tombesi e Susi Visentin.

Per ulteriori informazioni su Calicanto si può consultare il sito www.calicanto.it

Per contatti e informazioni
Roberto Tombesi
tel 049 9902883
cell 348 7259357
www.calicanto.it

Ufficio Stampa
STUDIO P.R.P. di Alessandra Canella
Via del Vescovado, 79
35141 Padova
Tel. 049 – 8753166
E-mail: canerlla@studiopierrepi.it
http://www.studiopierrepi.it

 

 

"Le fredde stagioni del cuore": il percorso di un esordiente

Lo sappiamo, non è facile per un esordiente farsi conoscere, ma i moderni
mezzi di internet a volte aiutano.
Anna Maria Scuderi, questo è il nome dell'autrice, aveva scritto anni
addietro parecchi racconti, che, come quelli di molti altri, sono rimasti
per lungo tempo nel cassetto. Poi, però qualcuno le ha suggerito di
sfruttare i moderni mezzi di internet e di autopubblicarli. L'idea le è
piaciuta e ha deciso di farlo con il portale Lulu, pubblicando Le fredde
stagioni del cuore.
Ma l'autrice aveva anche la necessità che qualcuno esprimesse una
valutazione sui suoi racconti. Questo le avrebbe dato più fiducia sulle sue
capacità e così non ha smesso di cercare qualche editore non a pagamento,
che leggesse la sua opera e le desse un giudizio. E ciò è accaduto.
Dopo qualche mese ha ricevuto la proposta da parte della casa editrice
Akkuaria di pubblicare il libro e, per di più, due dei racconti della
raccolta hanno ricevuto un riconoscimento in due concorsi di narrativa: una
menzione d'onore nel Concorso Nazionale Premio Agorà di Appignano e il
premio della giuria al Concorso Internazionale Fortunato Pasqualino di
Butera.
Scritti con un linguaggio immediato e schietto, tutti i racconti sono uniti
da un'unica matrice: quella dei sentimenti. Sentimenti così forti e
autentici da divenire pericolosi per l'esistenza stessa dei protagonisti,
che ne vengono travolti, tanto da non riconoscersi più e diventare degli
estranei per se stessi. Ma i sentimenti sono destinati a mutare nel tempo,
ogni passione a scemare, ogni desiderio di vendetta a estinguersi e alla
fine ognuno di loro si ritrova e tornerà a vivere la propria quotidianità
con serenità.
E' possibile trovare il libro su:
http://www.akkuaria.org/annamariascuderi/index.htm

Conferenza Ecolamp: "Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani, tra pensiero e azione". Roma, 10 giugno 2011

Il Consorzio Ecolamp è lieto di invitarla alla conferenza di presentazione della ricerca

 

Differenziare con le isole ecologiche: gli Italiani, tra pensiero e azione

 

Programma

ore 11.00 Registrazione e welcome coffee

ore 11.30 Presentazione dell'indagine

Intervengono:

Bruno Cesario, Sottosegretario all'Economia

Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp

Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato

Silvia Lavi, Direttore Scientifico di Nextest

Giorgio Mulè, Direttore di Panorama

 

ore 13.30 Chiusura della conferenza e lunch

 

 

 

R.S.V.P.

Segreteria organizzativa e Ufficio Stampa:

Conca Delachi,  Desirée Ferrari: Tel. 02.48193458 Cell. 331.7029271 dferrari@concadelachi.com

 

 

Andrea Pietrarota, Marketing & Communications Manager Ecolamp, Cell. 348.5988469 pietrarota@ecolamp.it

comunicazione@ecolamp.it

Web site: www.ecolamp.it

Green blog: www.easyecolamp.it

 


Domenica 5 giugno, ore 17.00 - Progetto Giovani II : talenti emergenti alle Settimane Musicali di Vicenza

 

Settimane Musicali al Teatro Olimpico
Festival Internazionale di musica da camera e lirica
membro dell'EFA (European Festivals Association)

XX edizione - Vicenza, 18 maggio/13 giugno 2011
“Ambasciatori di note. Musicisti italiani nelle capitali d'Europa. Seconda tappa: Praga”

 

Il giovane talento di Giuseppe Guarrera alle Settimane Musicali

Secondo appuntamento per la fortunata iniziativa Progetto Giovani che “Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza”, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Amici della Fenice, dedicano ai giovani talenti emergenti.

Domenica 5 giugno, Palazzo Leoni Montanari ore 17.00, sarà un’occasione importante  per ascoltare uno dei giovani pianisti più talentuosi sulla scena italiana. Vincitore della I edizione del "Concorso Pianistico Lamberto Brunelli", istituito quest'anno dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico in ricordo dell'amico, grande appassionato di musica e mecenate Lamberto Brunelli , Giuseppe Guarrera si è distinto in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. 

Nato ad Enna nel 1991, Guarrera ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte con il maestro Giuseppe Cultrera e si è diplomato col massimo dei voti e la lode sotto la guida del maestro Siavish Gadjiev. Attualmente prosegue gli studi al Centro Sloveno di educazione musicale “E. Komel” di Gorizia.

Intenso il programma. Aprono la serata quattro Sonate tratte dall’immenso corpus di musiche per clavicembalo di Domenico Scarlatti che occupano un posto rilevante nell'evoluzione della tecnica e della composizione per strumenti a tastiera. Seguirà il romanticismo di Fryderyk Chopin (Notturno n. 1Mazurca n. 2 e n. 3 e la Polacca op. 44) e il funambolico virtuosismo di Franz Liszt con la Rhapsodie espagnole. Folies d’Espagne et jota aragonesa.
Parte centrale del programma il pianismo russo di primo Novecento rappresentato da Sergej Rachmaninov, uno dei più grandi compositori del XX secolo, e Aleksandr Skrjabin con la sua particolare Sonata-Fantasia per pianoforte n. 2.
 
Prossimo e ultimo appuntamento con Progetto Giovani sabato 11 giugno a Palazzo Leoni Montanari ore 17.00 con il pianista Stefano Andreatta vincitore del Concorso Pianistico Lamberto Brunelli.
 
Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico fanno parte dal 2007 del circuito dell’EFA - European Festivals Association, la più antica e prestigiosa associazione di festival europei - unico festival veneto tra i dieci italiani ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento.

Per informazioni/biglietti/immagini:
www.olimpico.vicenza.it
info@olimpico.vicenza.it
tel. 0444-302425
 
Ufficio stampa per “Settimane Musicali al Teatro Olimpico 2011”
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Via del Vescovado, 79 - 35141 Padova
tel. 049 – 8753166
E-mail: 
canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

 

10-11-12 GIUGNO 2011 H 21 - "SINCOPATI" spettacolo della scuola professionale di teatro e musical diretta da Giampiero Ingrassia

FONDERIA DELLE ARTI

presenta

“SINCOPATICI“

10-11-12 Giugno 2011 ore 21,00
Fonderia delle Arti – Via Assisi 31, Roma

Spettacolo di fine biennio della scuola professionale 
di teatro e musical diretta da Giampiero Ingrassia

a cura del corpo docente

Com’è tradizione, anche quest’anno durante il saggio della scuola di Teatro e Musical della Fonderia delle Arti verranno mescolati modi diversissimi di fare teatro, coreografie, canzoni tratte da musical noti e meno noti, nonché scene e frammenti di teatro di prosa. Sempre e comunque tenendo presente due fondamentali esigenze: mettere in condizione ogni allievo, nella sua esibizione, di esprimere al meglio il lavoro svolto durante il biennio e nel contempo divertire ed emozionare il pubblico convenuto.

con: Giada Baiamonte, Francesco Balbini, Anna Maria Caragnano, Irene Cedroni, Olivia Cordsen, Valentina Cretella, Rossella Di Lucca, Angelo Fabrizio, Francesca Romana Fiducia, Ilaria Fioravanti, Maria Livia Passaretta, Aurelia Porzia, Marco Russo, Maria Sacchi, Silvia Santoro, Santi Scammacca, Vittoria Sipone.


INGRESSO LIBERO (CON TESSERA ASSOCIATIVA 2€)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Fonderia delle Arti
06 7842112  3349182821

 


Fonderia delle Arti - Scuola di Musica, Teatro e Musical, Cinema, Fotografia
Sale Prova Musicali e Teatrali
Via Assisi 31, Roma
Tel 06/7842112  -  Fax 06/78394905
Mobile 334 9182821


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Il Giro d’Italia sulle Dolomiti fa raddoppiare le visite sul web


Belluno 26 maggio 2011 – Un boom di visite su www.dolomiti.it nei giorni che hanno visto protagoniste le tappe dolomitiche del Giro d'Italia. Da domenica 22 a martedì 24 maggio, giornata dedicata alla cronoscalata sul Nevegal, gli utenti hanno ricercato maggiormente le località di Passo Giau e Nevegal nel motore di ricerca del portale del turismo nelle Dolomiti.

E non solo. Tutte le zone del bellunese attraversate dai ciclisti sono state oggetto di forte interesse da parte degli utenti web. Un 100% in più rispetto alle visite quotidiane su dolomiti.it, un vero e proprio fenomeno positivo per il turismo in provincia di Belluno e sulle Dolomiti. Infatti il portale è una vera biblioteca on line in cui, oltre alla possibilità di visitare virtualmente le camere delle strutture ricettive più belle allocate sulle Dolomiti, dà informazioni sul territorio che le ospita oltre a fornire date e dettagli sugli eventi di arte, cultura, sport e di spettacolo. Un microambiente montano ricostruito sul web e arricchito da immagini mozzafiato che sanno comunicare la bellezza del nostro territorio ora Patrimonio Mondiale dell'Unesco.


www.dolomiti.it




Comunicato stampa - Concerto ed Asta di beneficenza

COMUNICATO STAMPA

                                 

"Mi scappa la pipì"

gli Artisti si mobilitano per il Reparto oncologico pediatrico dell'Umberto I di Roma

                                              

Policlinico Umberto I

Androne e salone adiacenti la Direzione Generale

Via del Policlinico 155 - Roma

Roma, 6 – 10 giugno 2011

 

Gli artisti da sempre, si sa, per la particolare sensibilità che li contraddistingue sono vicini alla natura ed all'ambiente in cui vivono. Sono i primi quindi a "spendersi" laddove esistano o si creino situazioni che scuotono la naturale armonia del vivere quotidiano. Armonia oggi dimenticata dai più, con il conseguente risultato di un sistema di vita e condizioni che minano la dignità dell'essere umano nei suoi rapporti con i propri simili, creando squilibri sociali con gravi ripercussioni sulla salute soprattutto dei più giovani, quei giovani che ci vantiamo essere nostri figli e nostro futuro.

E' per questo che una cinquantina di artisti, tra arti visive, musicisti e mondo dello spettacolo, in una sola settimana si sono uniti offrendo il loro lavoro e le loro opere per dar vita  ad una raccolta fondi con Asta.

Il ricavato sarà totalmente devoluto a Piccoli Raggi Onlus e contribuirà alla costruzione di una decina di bagnetti nelle stanze del Reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma per consentire un minimo di dignità e di immunità da ulteriori infezioni a questi giovanissimi già colpiti dalla malattia e dal dolore.

Contemporaneamente, però, questo vuole porsi come momento di riflessione per tutti, in primis per gli artisti stessi : salviamoli questi nostri giovani da un mondo dove la frenesia, l'arrivismo, l'arroganza, la mercificazione di tutto e di tutti sono sovrani.

Facciamo tutti un passo indietro, facciamo azioni di prevenzione per non dover correre sempre e solo ai ripari. Dimostriamo che si può e si deve tornare ad un modo più semplice ed umano di vita su questo pianeta di cui gli stiamo consegnando la staffetta.

"Madre, a che vale tutta questa eleganza se ci tiene lontani dalla salutare polvere di questa terra, se ci priva del diritto d'entrare nella grande festa del mondo?" (Rabindranath Tagore, poeta)

 

 Il Catalogo ed il Programma sono disponibili su richiesta presso:

Associazione per la Promozione delle Arti in Italia

info: 3335994451
e-mail: info.apai@virgilio.it
www.apai.forumfree.it





Il marketing non convenzionale sbarca a Lecce

Spett.le Redazione,

 

Vi inoltro comunicato su un’azione non convenzionale. Spero la riteniate interessante per la pubblicazione.

 

Di seguito il testo, mentre negli allegati alcune foto.

Grazie per l’attenzione che vorrete accordarci e nell’attesa porgo i miei più cordiali saluti.

 

Luca Scrimieri

Utopya Minds Lab S.r.l.
Via 47° Reggimento Fanteria, 26
73100 LECCE – Italy
m: (+39) 342 1244189

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Non convenzionale a Lecce per l’ambiente.

 

A Lecce sbarca il marketing non convenzionale. Un’intera città sommersa dall’acqua, strane creature  che rievocano il tritone greco, si aggirano per le strade e le piazze. È l’originale progetto creativo di Utopya Minds Lab, agenzia di comunicazione, che ha lanciato una campagna di street marketing posizionando, nella città di Lecce, nella notte tra il 21 e 22 maggio, grosse uova con su scritto “Lecce 2080”. Uova che, come d’incanto sono apparse schiuse, il giorno dopo, su poster 6x3 cobalto dove un bambino-pesce  curioso e sgomento nuota nella suggestiva Piazza S. Oronzo. In questa prima fase (fine maggio-inizi giugno), come nelle migliori campagne teaser, nessun indizio aggiuntivo se non il rimando ad un sito internet www.lecce2080.it . Il passaparola della gente, quello reale, si è presto trasformato in virtuale. I contatti sviluppati dai social network facebook e twitter si sono moltiplicati in pochissimo tempo in maniera esponenziale coinvolgendo anche chi geograficamente vive a chilometri di distanza. I media locali hanno dedicato ampio spazio all’iniziativa alimentando ancor più l’attesa. Il sito internet, inoltre, ogni giorno riporta un’informazione in più, un diario quotidiano che prepara la seconda e terza fase (giugno) della campagna che, in sintesi, risulta così articolata:

·      prima fase: street marketing + affissioni outdoor + internet (sito e social –facebook, twitter, you tube,..) +ufficio stampa

·      seconda fase: affissioni outdoor + internet (come sopra)+ inserzioni stampa

·      terza fase: affissioni outdoor + internet (come sopra) + inserzioni stampa

·      quarta fase: valutazione di un evento conclusivo

Avanzando nelle fasi si aggiungono indizi e una data decresce (dal 2080 ai giorni nostri) con l’obiettivo di svelare un interessante messaggio sociale a carattere ambientale. Questo è infatti l’obiettivo del cliente committente (che in questa prima fase vuol rimanere anonimo), un’azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili , che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla scelta di energie alternative. La campagna non ha però carattere commerciale in quanto l’azienda non commercializza alcun prodotto rivolto al target specifico, bensì, nel rispetto della propria mission, intende far acquisire solo una maggiore coscienza intorno alla questione sostenibilità ambientale, argomento che sembra molto caro alla gente visto l’interesse e lo sgomento suscitato.

 

Keywords: unconventional marketing, street marketing, social marketing, teaser, word of mouth, ambiente, comunicazione.

 

 

 

FONDIAMO IL TALENTO Edizione 2011 - ISCRIZIONI FINO AL 16 GIUGNO 2011 CONTEST INDIRIZZATO AI TALENTI DELLA MUSICA ITALIANA

in collaborazione con

presenta
FONDIAMO IL TALENTO
 Edizione 2011
TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI POSTICIPATO AL 16 GIUGNO 2011
Non perdere l'occasione di partecipare al laboratorio sperimentale messo a tua disposizione per confrontarti con diverse sensibilità artistiche e molteplici esperienze professionali. Potrai esibirti e mostrare le tue capacità creative calcando questo palcoscenico che ti avvicinerà al mondo dello spettacolo e della competizione.
Iscriviti subito a "Fondiamo il Talento" Edizione 2011 il primo contest indirizzato ai talenti della musica italiana (solisti, duo e gruppi locali) organizzato dalla Tosky Records - Fonderia delle Arti - Allinfo.it

Il concorso si svolgerà dall'1 al 3 Luglio 2011 a Roma, presso il Teatro della Fonderia delle Arti di Via Assisi n. 31.
E' riservato a tutti coloro che hanno un’età tra i 15 e i 50 anni:  il termine ultimo per le iscrizioni è stato posticipato al 16 Giugno 2011. Sono ammessi tutti i generi musicali con la presentazione esclusiva di n.2 brani inediti, sia in lingua italiana che straniera.
Di particolare interesse i premi in palio:
Il I classificato si aggiudicherà un contratto discografico con produzione a cura della Tosky Records di 300 copie del disco promo di 2/4 brani, un videoclip promo a cura del Centro di Formazione Cinematografico Nazionale delle Fonderia delle Arti e la targa "Fondiamo il Talento" Edizione 2011.
Il II classificato oltre la targa vincerà un premio del valore commerciale di € 3.500,00 in strumenti musicali offerto da Aramini, sponsor ufficiale della manifestazione. Il buono sarà spendibile in qualsiasi negozio coperto da Aramini sul territorio nazionale.
Il III classificato si vedrà riconosciuta, oltre la targa, anche l'opportunità di essere inserito all'interno di un mini tour di almeno due date nella città di Roma. 
Nel corso delle semifinali i gruppi partecipanti potranno usufruire delle sale prove e della consulenza dei musicisti docenti della Scuola di Musica della Fonderia delle Arti.

Fra i premi messi in palio dal concorso "Fondiamo il Talento" Edizione 2011 anche un accesso diretto e gratuito alle Semifinali del Concorso Nazionale della canzone d'autore Musica Controcorrente 2011-VII edizione. Istituito anche il Premio "Targa WEB" by Allinfo.it aperto a tutti i semifinalisti dell'Edizione 2011.
La giuria tecnica che giudicherà i partecipanti durante le preselezioni, le semifinali e le finali è composta da musicisti, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo e della discografia. 

Per tutte le informazioni e aggiornamenti: www.fonderiadellearti.com
 iscrizioniconcorso@fonderiadellearti.com  tel  067842112  mobile 3349182821 fax 0678394905
Per iscriversi basta scaricare il bando sul sito www.fonderiadellearti.com

Ufficio stampa: Marina Luca
Si ringraziano i partners della manifestazione 

Fonderia delle Arti - Scuola di Musica, Teatro e Musical, Cinema, Fotografia
Sale Prova Musicali e Teatrali
Tel 06/7842112  -  Fax 06/78394905
Mobile 334 9182821


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distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema;
costituisce violazione alle disposizioni del Decreto Legislativo n.
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Acqua: pubblica o privata?

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/acqua+pubblica+privata_19131.php
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Acqua: pubblica o privata?

Roma, 3 Giugno 2011. La prossima scadenza referendaria ci offre l'occasione per tornare a discutere su un tema: acqua pubblica o privata? Il principio di considerare l'acqua un bene comune e' ampiamente condiviso. Dobbiamo porci il problema se una gestione pubblica sia efficiente per amministrare questo bene comune. La cosiddetta legge Galli nasceva con l'obiettivo di smantellare una vecchia logica clientelare di gestione degli acquedotti che erano diventati carrozzoni partitocratrici clientelari. Negli anni e' stata applicata con modalita' che hanno tradito in parte l'obiettivo. La protesta, che nasce in alcune parti d'Italia riguarda il fatto che dove c'e' stata una forte privatizzazione si e' avuto un aumento delle bollette e scarsi investimenti. In pratica c'e' stata una privatizzazione all'italiana. Il massimo vantaggio per il privato e il minimo per il consumatore e l'utenza. C'e' chi sostiene che l'acqua deve essere gestita solo da aziende totalmente pubbliche e c
he deve
essere eliminata la possibilita' di ricorso anche alle Spa pubbliche. E' evidente che le liberalizzazioni fanno bene all'economia e aumentano il benessere dei cittadini-consumatori. Cio' e' confermato proprio dall'Antitrust che ha rilevato come nelle regioni piu' aperte alla concorrenza l'aumento dei prezzi e' stato inferiore a quelle che hanno una regolamentazione piu' rigida. Il modello della proprieta' pubblica della risorsa e della gestione privata, che consenta di avere la priorita' del servizio sul profitto, non ha avuto grande successo. Dobbiamo quindi ripensare il modello di gestione e soprattutto dobbiamo ripensarne agli usi. L'81% viene utilizzata per usi irrigui (agricoltura), industriali ed energetici e solo la parte restante per usi civili, dei quali pochissimi per uso potabile. Anche i prezzi devono essere bassi per l'uso civile e piu' alti per le restanti attivita'. Posto che l'uso dell'acqua deve essere garantito, controllato e indirizzato dal potere pubblico
, resta
il problema del "come fare" e, contestualmente, assicurare efficienza. Abbiamo assistito a carrozzoni che hanno fatto la fortuna di alcuni e, guarda caso, il disastro dei bilanci della collettivita', che si pagano in termini di aumento della spesa pubblica. Il pericolo e' che se passa il principio che anche la gestione dell'acqua torni pubblica si rischia di affermare un sistema non competitivo. Occorre quindi che il gestore pubblico sappia che nel momento in cui produce disavanzi c'e' un altro sistema pronto a sostituirlo. Insomma dalla gestione totalmente pubblica, clientelare, o da quella delle Spa, con la proliferazione dei consigli di amministrazione, ad un nuovo modello non privatizzato ma liberalizzato.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it – Email: aduc@aduc.it
Tel.055290606
Ufficio stampa: Tel.055291408

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