sabato 29 gennaio 2011

acquistare faramci on-line è reato? per la procura di Milano si!

 
Acquistare farmaci on line per i P.M. di milano è reato.
E' di questi giorni la notizia di oltre 20 comunicazioni di reato, solo sulla P.cia di Torino, con relativa attuazione dell'art. 161 C.P.P. , a persone indagate per violazione degli art. 55 e 147 del Dlgs 219/2006.
In sostanza un numero imprecisato di cittadini italiani è stato raggiunto dal procedimento per aver acquistato su siti internet esteri dei farmici; ed in particolare, almeno per alcuni,  farmaci legati alla cura delle disfunzioni erettili (Viagra, Cialis etc.)
Ora si consideri che, almeno nel caso che direttamente conosco, l' acquisto effettuato su uno dei siti maggiormanete pubblicizzati online, riguarda ben 10 (dieci) pillole di Cialis generico.
Tuttavia, essendo stata la spedizione bloccata dalla dogana milanese, indipendentemente dalla quantità - palesemente per impiego personale - la procura ha ravvisato violazione dei citati articoli.
Ma cosa recita il disposto?
Art. 55 - autorizzazione all'importazione di medicinali
art. 147 - sanzioni penali.
 
 
Premesso che chicchessisa sarebbe in grado di individuare l'assoluta  buona fede nell' azione di acquisto di tali  "ridicole" quantità di farmaci,   si valuti che la sanzione prevista per questa violazione è l'arresto da sei mesi ad un anno e con l'ammenda  da diecimila a centomila euro.
 
Quindi, la cosa è molto, molto seria!
Aldilà della necessità degli indagati di avvalersi del patrocinio di un buon avvocato con relative parcella, c'e' da auspicare che i Sig.ri Giudici Milanesi, tanto attenti ed impegnati in ben più significative "questioni", abbiano il buon senso e capacità di discernimento per interpretare adeguatamente la norma, senza "crocifiggere" il malcapitato ingenuotto ed inesperto navigatore del web, curioso e/o desideroso di nuove ravvivate fiammate sessuali.
 
carlo.
 
 
 
 

 

Bando di concorso EUGANEA FILM FESTIVAL 2011

EUGANEA FILM FESTIVAL 2011

Dall'1 al 17 luglio | Este, Monselice, Colli Euganei (Pd)

 

Nell'estate del 2011 l'Euganea Film Festival, la manifestazione dedicata al cinema e al video che si svolge nel territorio dei Colli Euganei, compie dieci anni. Un traguardo importante per un festival nato dalla passione di un gruppo di giovani e che si è sviluppato grazie alla crescente partecipazione di pubblico e al contributo dei tantissimi enti e associazioni coinvolte.

Oggi l''Euganea Film Festival è una delle manifestazioni di riferimento per chi si occupa di cinema e video in Veneto e in Italia.

 

La decima edizione del Festival si svolgerà dall'1 al 17 luglio 2011 nei Colli Euganei, tra Este e Monselice (Padova). 

Il concorso è articolato in sei sezioni competitive che nel corso delle precedenti edizioni hanno visto un'ampia partecipazione di registi italiani e stranieri: Cortometraggi Italiani; Cortometraggi Stranieri; Cortometraggi di Animazione; Documentari italiani e stranieri; Veneto Movie Movement, sezione riservata alle opere di autori veneti o girati in Veneto; Cinemambulante, sezione dedicata ai lavori incentrati sulla tematica ambientale e la sua tutela.

Tre diverse giurie (una per l'animazione, una per la fiction e una per il documentario) assegneranno un premio alla migliore opera per ognuna delle sei sezioni. Alla miglior opera a tematica ambientale verrà assegnato il Premio Speciale Parco Colli Euganei. Infine gli spettatori presenti al Festival potranno votare per ciascuna serata il miglior lavoro visto assegnando in questo modo il Premio del Pubblico che viene considerato assoluto per tutte le sezioni.

I corti non devono superare la mezz'ora, i documentari i 90 minuti. Il termine ultimo per la partecipazione al bando è il 5 marzo 2011. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito internet www.euganeafilmfestival.it.

Il festival, oltre a presentare cortometraggi e documentari italiani e stranieri e ad ospitare i registi dei lavori selezionati, propone proiezioni all'aperto nei luoghi più suggestivi dei Colli, nella piazze e nei prati, nelle ville e nei castelli, dove fa tappa per tutto il periodo del festival con il suo “Cinemambulante”. Oltre alle proiezioni ci saranno incontri con gli autori, workshop dedicati all'animazione e al cinema documentario, concerti e spettacoli teatrali con importanti artisti di livello nazionale.

 

Per informazioni

info@euganeafilmfestival.it 

 

Ufficio Stampa

STUDIO P.R.P.

Alessandra Canella

Via del Vescovado, 79

canella@studiopierrepi.it

www.studiopierrepi.it

 

SCARICABILE GRATUITAMENTE ³IL GUSTO DELLA VITA² LIBRO DI RICETTE PER I PAZIENTI ONCOLOGICI IN FASE TERAPEUTICA ATTIVA

LA DOTT.SSA FULVIA PEDANI E IL DOTT. ANDREA PEZZANA  ANNUNCIANO CHE E’ SCARICABILE GRATUITAMENTE
SU (WWW.LIBERODISCRIVERE.IT <http://www.Liberodiscrivere.it> ) “IL GUSTO DELLA VITA”
LIBRO DI RICETTE PENSATE PER PAZIENTI CON DIFFICOLTÀ ALIMENTARI E ALTERAZIONI DEL GUSTO
DOVUTE ALLA PATOLOGIA ONCOLOGICA E AI TRATTAMENTI AD ESSA CORRELATI.




http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=160038


L’idea e i contenuti di questo libro nascono dalla collaborazione tra alcuni gruppi di clinici torinesi afferenti all’Oncologia Medica del Prof. Airoldi e alla Psiconcologia del Prof. Torta (Ospedale Molinette) e alla Dietologia del Prof. Pezzana (Ospedale San Giovanni Bosco). Affiancati nel lavoro da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta e da un gruppo di chef esperti e sensibili ai temi trattati, con l’aiuto e il sostegno di molti pazienti che hanno supportato i “tecnici” con i loro suggerimenti, quesiti, o anche solo con la loro voglia di condividere un momento particolare e spesso ricco di nuovi significati. Tutti insieme hanno messo la loro competenza a disposizione del Progetto condividendone il percorso e la organizzazione. Il libro è stato pubblicato da Liberodiscrivere® edizioni grazie al contributo di sanofi-aventis. Antonello Cassan editore di Liberodiscrivere®, in relazione all’importanza del documento e alla sua destinazione, rende disponibile la pubblicazione gratuitamente dal sito (www.Liberodiscrivere.it <http://www.Liberodiscrivere.it> )  Il libro è dedicato ai pazienti oncologici in fase terapeutica attiva, che quindi affrontano le aspettative legate alle cure, ma ne subiscono gli effetti collaterali i quali, anche se oggi sempre meglio controllabili, ancora rendono difficile il percorso del trattamento chemio e radioterapico e del periodo post-operatorio in chirurgia oncologica.

Con la collaborazione degli chef:
Daniele Rota (Ristorante “Antiche sere” - Torino); Franco Giacomino (Ristorante “La Betulla” - S. Bernardino di Trana); Giovanni Grasso, Igor Macchia (Ristorante “La Credenza” - Caselle); Marcello Trentini (Ristorante “Magorabin” - Torino); Simone Ferrero (Ristorante “Sotto la mole” - Torino); Ugo Fontanone (Ristorante “Fra Fiusch” - Revigliasco). Il coordinamento degli chef a cura di Bruno Boveri - Presidente Slow Food Piemonte; Leo Rieser – Fiduciario Condotta Slow Food Torino città.

PER INFO:
dott.ssa Fulvia Pedani tel 3357553692
www.Liberodiscrivere.it
<http://www.Liberodiscrivere.it>
 
DESCRIZIONE DEI CONTENUTI del libro “IL GUSTO DELLA VITA”
·    una parte introduttiva, che affronta il legame esistente fra psiche ed alimentazione, con particolare riferimento alle modificazioni che tale rapporto subisce nei pazienti oncologici con difficoltà alimentari legate alla malattia e alle alterazioni del gusto dovute alla terapia;
·    nella parte centrale ognuno degli Chef coinvolti presenta un menu giornaliero con ricette appositamente pensate per pazienti con difficoltà alimentari ed alterazioni del gusto dovuti alla patologia oncologica ed ai trattamenti ad essa correlati. Si tratta di menu gradevoli, bilanciati dal punto di vista energetico, invitanti, facilmente riproducibili anche a domicilio e di costo moderato;
·    conclude il lavoro un’appendice curata da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, alla riscoperta del valore dei singoli alimenti, della territorialità e della stagionalità
Obiettivo primario di tale lavoro è riavvicinare i pazienti oncologici al cibo e ai piaceri della tavola, guidandoli nella riscoperta del gusto e fornendo loro una serie di indicazioni pratiche e spendibili quotidianamente nella scelta degli alimenti, cosicché l’alimentazione, spesso vissuta come un momento critico a causa delle alterazioni del gusto e della difficoltà materiale ad alimentarsi, possa tornare ad essere un momento di piacere e convivialità senza disagio né limitazioni.
Non quindi un manuale di dieta preventiva, di consigli alimentari anti-cancro, argomento di grande interesse e importanza per la prevenzione primaria (nelle persone sane) e secondaria (per chi al termine delle cure oncologiche vuole sfruttare le potenzialità dello stile di vita per prevenire le ricadute di malattia) e per il il quale si rimanda a siti accreditati ed esaustivi (World Cancer Research Fund  www.wcrf.org <http://www.wcrf.org>  oppure European food Information Council www.eufic.org <http://www.eufic.org> ) ), ma una guida all’alimentazione nei momenti difficili della terapia attiva e degli effetti collaterali con maggiore impatto sull’alimentazione, attento agli aspetti di terapia, piacevolezza e convivialità.



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Aduc osservatorio Lecce – Tarsu, sanzioni amministrative: anche la Cassazione per l’applicazione della 'continuazione'

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+tarsu+sanzioni_18679.php
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Aduc osservatorio Lecce – Tarsu, sanzioni amministrative: anche la Cassazione per l'applicazione della 'continuazione'

Lecce, 29 gennaio 2011. In merito alla replica (1) da parte di Attilio Monosi, assessore al Bilancio del Comune di Lecce, al nostro comunicato del 25 gennaio scorso (2), non possiamo che essere d'accordo con lui quando evoca una sentenza di Cassazione perche' l'amministrazione vi si possa adeguare e far pagare un'unica sanzione per chi ha evaso il tributo Tarsu. La sentenza c'e' gia' ed e' dello scorso luglio!!
Vediamo un po' cosa e' accaduto.
L'assessore sostiene che l'amministrazione comunale di Lecce ha aderito ad un'interpretazione delle norme sanzionatorie che prevede la possibile applicazione di una sanzione per ogni anno di trasgressione e non una unica -maggiorata- per tutto il periodo, non-interrotto, di compimento dell'illecito. Una "licenza" -a nostro avviso- che va contro la legge (art. 12 l. n. 472/97) che, per l'appunto, sia nel caso d'unico avviso per piu' anni, sia nel caso di piu' avvisi notificati contestualmente, prevede una sanzione unica.
Dobbiamo entrare in un ginepraio di ricorsi e relativo intasamento della giustizia amministrativa? L'Aduc -in virtu' di certezza del diritto e della sanzione- e' disponibile, ma e' lo stesso Monosi che ci offre la possibilita' di non farlo. La Cassazione dice che "la periodicita' del tributo, rapportato all'anno solare, non assume alcuna rilevanza ai fini dell'identificazione, stabilita dalla norma, del momento dell'interruzione della continuazione con quello della contestazione dell'illecito, dal quale opera l'attenuazione del rigore del cumulo materiale delle sanzioni". (Cass. 10 luglio 2010 n. 16051).
Proprio perche' lo stesso Monosi sostiene che "quando ci sara' sentenza di Cassazione in merito ci adegueremo a quanto dira' il giudice supremo" e visto che questa pronuncia c'e', lo stimoliamo ad adeguarsi di conseguenza, annullando gli illegittimi avvisi di accertamento.

Alessandro Gallucci, delegato Aduc-Lecce

(1) http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/20110129-Lecce-Monosi.pdf
(2) http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+avvisi+accertamento+tarsu_18657.php

tel. 339.7855670 fax 0832.245557 (servizio consulenza su appuntamento o mercoledi' ore 17-19), via di Porcigliano n. 46. E-mail a.gallucci@aduc.it

comunicato mercatino dell'usato

Buongiorno,

questo è il comunicato per l'evento del prossimo giovedì al Mercatino dell'Usato di Porta Maggiore
Grazie,
Leila.








03 febbraio 2011 dalle 19.30


Trashic Drink presenta:

'60 e Dintorni Live set


La band ripropone la musica degli anni sessanta (e dintorni)
Beatles, Bee Gees, Beach Boys, James Brown, Joe Cocker, Earth Wind and Fire e altro ancora, vi aspetta questa settimana all'aperitivo del Mercatino.
Rock&Roll, shopping e quasi 1000 mq di esposizione fanno da contorno al gustoso buffet del giovedì.
Non perdetevi il primo happening della capitale degno dei vintage parties newyorkesi con scenari alla Camden. Tutto il fascino misterioso del reciclyng trasforma il trash in un irresistibile trashic.



prima consumazione 8 euro
con open buffet.
Parcheggio interno

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 Via Sebastiano Grandis 7, Roma

 


Angelo Plessas | 1st February at Triennale Bovisa

 
 
 
Angelo Plessas
"AllDayDoingNothing.com"
at Triennale Bovisa, Milan
February 1st - 13th, 2011
Opening: February 1st, 6pm - 9pm



 In occasion of Angelo Plessas’ exhibition “Every website is a monument”

Triennale Bovisa hosts AllDayDoingNothing.com

a website which is part of the italian-greek artist’s digital animated drawings.


Realized in 2006, 
AllDayDoingNothing.com is part of the Bilge & Haro Combusyan Collection.

AllDayDoingNothing.com will be hosted and projected on the façade of Triennale Bovisa,

from the 1st to the 13th of February 2011

in via Lambruschini 31, Milan.


Projection Hours: Tuesday - Sunday 6pm - 9pm / Thursday 6pm – 11pm

The artist will be present at the opening on the 1st of February 2011,from 6pm to 9pm

 

Special Thanks to La Triennale for the kind hospitality:

 

 

For further information please contact: 

Sonia Magliari  
pr@gloriamariagallery.com  
+39 02 87 08 85 48 

 
 
 
 


FIAIP BERGAMO, COMUNICATO STAMPA: VIA QUARENGHI AL BIVIO

 

                                                               

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

VIA QUARENGHI AL BIVIO: DINAMICHE DEL MERCATO IMMOBILIARE

 

I fatti, i dati e i valori di mercato. Partiamo da quelli. Via Quarenghi è una strada segnata dalla duplicità, divisa in “alta” e “bassa”. La parte alta, da Via Zambonate all’incrocio Spaventa/Palazzolo, è un borgo storico di qualità con i palazzi nobiliari dotati di splendidi giardini nascosti. La parte bassa, divisa in due tronconi dall’intersezione con Via Paleocapa, vive invece da 15 anni un fenomeno di immigrazione che ne ha cambiato il volto. Dal punto di vista dei valori immobiliari rilevati non sembrerebbe nemmeno la stessa via, con uno stacco di 2 mila Euro al metro quadro, come risulta da un confronto dei prezzi della parte alta (zona “Centrale di pregio residenziale”) e bassa (zona “San Giorgio”) – vedi prospetti allegati, tratti dall’ “Osservatorio Fiaip dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”, Terra Nova Editore Spa.

 

Il destino di Via Quarenghi segue logiche codificate dello sviluppo immobiliare dei centri urbani in relazione alle dinamiche demografiche e ai flussi migratori. Il punto di partenza è una frattura storica, la conquista di sacche del centro cittadino da parte degli immigrati. Solitamente si insediano in stabili vetusti, in cattivo stato di manutenzione, che gli italiani non accettano di abitare. L’arrivo degli stranieri provoca diffidenza nella popolazione residente, e la concentrazione di immigrati in gruppi etnici crea un effetto – valanga e un circolo vizioso: più gli stranieri si concentrano in una zona, più i residenti se ne allontanano, e in pochi anni si assiste ad un ricambio demografico imponente. Questo giudizio di fatto non implica un giudizio di valore, ma la semplice descrizione di un fenomeno fisiologico. La patologia comincia quando una parte della nuova popolazione di immigrati traffica in attività illegali come lo spaccio di droga, provocando la trasformazione del quartiere in uno “slum”, un ghetto malfamato dal quale le persone “perbene” preferiscono girare al largo. Inutile dire che questa situazione nuoce agli stessi immigrati onesti, una maggioranza condizionata e danneggiata nell’immagine dalla minoranza criminale.

 

Come uscire da questa impasse? Si possono intravvedere due possibili strade alternative: il ripristino dello “status quo ante” e il “melting pot”. Non sta agli agenti immobiliari scegliere, ma alla politica di governo della città. Il ripristino dello status quo ante è una macchina del tempo per tornare al punto di partenza prima della ghettizzazione. Il metodo per riportare i residenti nel quartiere è semplice: vendere le case affittate a basso reddito, e spesso a clandestini, a società di trading immobiliare che allontanano gli inquilini disdettando tutti i contratti, fanno espellere gli irregolari, ristrutturano lo stabile liberato e lo rivendono frazionatamente a prezzi che non sono alla portata degli immigrati. In questo modo si favorisce il flusso di ritorno degli italiani, con l’inversione del processo di “conquista” operato dagli stranieri anni prima. Si tratta di un processo lento, che rischia sempre di impantanarsi a metà del guado, realizzandosi a macchia di leopardo e non soddisfacendo né gli italiani né gli stranieri. In questa fase di transizione si trovano Via Moroni e Via San Bernardino nella loro parte alta, la storica zona di Porta Osio.

 

L’altra soluzione è più difficile, implicando un cambiamento culturale: partire dalla multietnicità considerandola come un valore, per rendere attrattiva la zona attraverso un’offerta culturale che la valorizzi nella sua specificità multiculturale. Teatro, musica dal vivo, street art, ristorazione, club e ritrovi possono rendere “cool” una zona, richiamando, complici i prezzi immobiliari abbordabili, fasce giovani di popolazione, studenti, artisti e creativi, e creando un fenomeno culturale. Tutti conosciamo il caso di Brick Lane nell’East End londinese, con la sua parabola fortunata da slum a luogo di tendenza. Il caso londinese ci insegna anche che il processo di integrazione, che punta a rendere sempre più marginali ed espellere le sacche di illegalità, si deve basare sulla valorizzazione delle differenze, ma non può prescindere dalla condivisione degli stessi valori fondativi della convivenza civile; e questi storicamente si identificano con la cultura giuridica e la carta dei valori del paese ospitante. In caso contrario non si avrebbe integrazione ma una sorta di pericolosa tribalizzazione, che impedisce il dialogo e sabota il melting pot. Ridando vivibilità e attrattività al quartiere si stimola la domanda immobiliare, che richiede stabili ristrutturati e un contesto sociale e urbanistico ordinato. La richiesta di abitazioni nella zona favorisce inoltre il dinamismo demografico ed evita la cristallizzazione di gruppi etnici chiusi ed impermeabili. La finalità di recupero del quartiere viene perseguita senza escludere la diversità ma al contrario valorizzandola in una “fusion” di gusti, tendenze, culture, con alla base una carta di valori fondamentali condivisa da tutti.

 

Via Quarenghi è al bivio, la politica e i cittadini devono imboccare una via o l’altra. La centralità e storicità della via, la sua funzione di cerniera tra il centro, l’università di Via dei Caniana, la stazione e l’autostrada la rende appetibile per entrambe le soluzioni. Ma è giunto il momento di recidere il nodo gordiano e fare una scelta. Non scegliere, o trascinarsi in una sequela di pannicelli caldi, significa in realtà fare la scelta dell’inerzia e del degrado, sulla strada che da Via Quarenghi conduce a Zingonia.

 

Giuliano Olivati

Presidente provinciale Fiaip Bergamo

 

 

Trasmettiamo il comunicato stampa della relazione svolta da Fiaip Bergamo all’incontro pubblico sul futuro di Via Quarenghi, in programma sabato 29/01/11, h. 9.30 – 12.30, alla Sala conferenze del Teatro Donizetti in Bergamo.

 

Visto l'interesse dell'argomento e il grado di novità rappresentato delle tematiche affrontate, si ringrazia anticipatamente per l'attenzione che ci sarà riservata.

 

Restando a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento, è gradita l'occasione per porgere i più cordiali saluti.

 

 

Giuliano Olivati

Presidente provinciale Fiaip Bergamo

Email: olivati@fiaip.it

www.fiaipbergamo.it

Cell. +39 335 6069107

 

 

 

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venerdì 28 gennaio 2011

Artisti Prosincro al Canevel Music Lab: Giulia Daici e Milk Jazz Trio

Oggetto: Giulia Daici e Milk Trio Jazz al Canevel Music Lab

 

Giulia Daici, in un'inedita veste swing-jazz accompagnata dai famosi e strepitosi musicisti del Milk Trio Jazz (www.myspae.com/miljazztrio)  è stata selezionata dal Canevel Music Lab (www.canevelmusiclab.com).

 

Semifinalista tra oltre 200 iscritti sarà presente insieme alla sua etichetta Prosincro di Antonio Laino alla tappa di Bologna il 9 marzo presso il famoso e importante live club Bravo Caffè (www.bravocaffe.it) dove si esibirà con due brani di sua composizione.

 

Ottimo risultato e soddisfazione che anticipa la prossima uscita del suo album che sarà pubblicato il 21 marzo 2011.

 

Il Canevel Music Lab è un evento importantissimo che dà spazio e voce a quei giovani talenti che vogliono fare della musica la loro professione mettendo a disposizione il palco giusto, una location raffinata, i migliori club d'italia, una giuria di veri esperti. Di sicuro un grande spettacolo che ha a cuore solo gli artisti e la loro musica.

 

Prosincro, Giulia e i Milk augurano buona musica!!!

 



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ANTONIO LAINO
(A&R Music Manager and Promotion Manager)
consulenza musicale-promozione musicale-
produzione musicale-management musicale-

335/6821192
antonio.laino@gmail.com
prosincro@antoniolaino.com
www.antoniolaino.com
www.myspace.com/antoniolaino

UFFICI:
Prosincro- Via Santa Maria Valle, 3
20123-Milano Tel. 335-6821192

Prosincro- Via delle Galigarie, 20
61121-Pesaro
Tel. 0721-581486
Fax. 0721-580924

P.IVA: 03229110139

L'Iva dei rifiuti del Sindaco Alemanno - vignetta

L'Iva dei rifiuti del Sindaco Alemanno
Firenze, 28 Gennaio 2011. Ecco la vignetta di Joshua Held
http://www.aduc.it/vignetta/iva+dei+rifiuti+sindaco+alemanno_18677.php

Easy Download contro Aduc e Antitrust. La parola al TAR Lazio

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/articolo/easy+download+contro+aduc+antitrust+parola+al+tar_18676.php
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Easy Download contro Aduc e Antitrust. La parola al TAR Lazio

Firenze, 28 Gennaio 2011. Eurocontent Ltd., la societa' tedesca che gestisce il sito easydownload, ha impugnato davanti al TAR Lazio il provvedimento dell'Antitrust che la condannava ad una sanzione totale di 960.000,00 euro.
La vicenda risale alla primavera del 2010: molti utenti segnalano ad Aduc che dopo aver scaricato da Internet software gratuito, si son visti ingiungere il pagamento di una quota associativa di 96,00 euro all'anno da parte di una societa' tedesca che gestisce il sito internet http://www.easy-download.info/. Raccontano di aver cercato su Google software freeware da scaricare (Vlc, Opera, OpenOffice, Acrobat Reader, ecc.) e di aver trovato come primo risultato della ricerca il link ad una pagina ponte ulteriormente linkata al sito Easydownload; di essersi registrati sul sito, scaricato il software gratuito, salvo poi vedersi arrivare, dopo piu' di dieci giorni, una mail in cui si chiedeva il pagamento di 96,00 per aver sottoscritto un abbonamento al sito Easydownload. E' quindi solo al ricevimento di questa mail che l'utente comprende di aver sottoscritto un contratto. La pratica commerciale e' a nostro avviso ingannevole e scorretta, poiche' l'utente non si aspetta certo di do
ver
pagare per scaricare un programma gratuito, ne' sceglie di andare sul sito Easydownload ma ci viene condotto da una pagina ponte "tranquillizzante" e a volte capace di ingenerare confusione (la pagina ponte relativa al famoso software Adobe Acrobat reader ha gli stessi colori del sito ufficiale di Acrobat).
Aduc invia all'Antitrust una segnalazione in cui denuncia l'accaduto (http://tlc.aduc.it/documento/easy+download+sito+che+fa+pagare+cio+che+gratis_18109.php) e l'Autorita' apre un procedimento, cui segue la condanna della societa' che gestisce il sito: una multa di 960.000,00 euro. Dall'istruttoria emerge che Euro Content Ltd e' una societa' di diritto inglese ma operante in Germania, rivolta ad un pubblico italiano, con server in Olanda, sito registrato in Arizona e conto corrente in una banca slovacca. Una vera e propria Babele nella quale difficilmente i consumatori si possono districare da soli. Secondo l'Antitrust i ricavi della societa' ammonterebbero a circa un milione di euro, poco piu' della sanzione comminata. Nonostante il passaparola online, i forum e le nostre iniziative, una prima "mandata" di utenti ingannati –circa 7.000, per un importo complessivo di circa 672.000,00 euro– paga. Tanti altri seguono i nostri consigli e non pagano, ma un'altra fetta di
utenti
"crolla" dopo una serie di solleciti di pagamento con minaccia di ingenti spese legali e di segnalazione alle agenzie di credito. La pressione psicologica sugli utenti e l'idea di essere segnalati nelle centrali rischi come cattivi pagatori –e quindi di non poter poi ottenere finanziamenti– portano nelle casse di Euro Content Ltd altri 300,000 euro circa.
Ma Eurocontent Ltd, la societa' che gestisce il sito, non ci sta e decide di impugnare il provvedimento al TAR Lazio, coinvolgendo nel procedimento l'Antitrust, l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni e l'Aduc. La societa' chiede che la condanna venga annullata: l'Antitrust avrebbe travisato i fatti edulcorando la realta' e avrebbe sbagliato a condannare perche' il comportamento della societa' nei confronti degli utenti sarebbe stato trasparente, corretto e proporzionato. La societa' avrebbe fornito ai consumatori le informazioni necessarie a garantire una scelta consapevole, con cura e attenzione: chi ha sottoscritto il contratto lo avrebbe dunque fatto consapevolmente, le informazioni sul sito erano ben chiare e visibili e le centinaia di segnalazioni pervenute all'Antitrust non sono proprio "genuine", non sarebbero frutto di iniziative spontanee dei consumatori ma piuttosto "indotte" dalle associazioni dei consumatori, che con una massiccia campagna mediati
ca
denigratoria avrebbero spinto gli utenti a non pagare e a fare denuncia all'Antitrust!
Quanto poi all'accusa di aver adottato una politica aggressiva nei tentativi di recupero del credito con toni idonei a pressare psicologicamente il consumatore, la societa' si difende sostenendo di aver legittimamente esercitato un proprio diritto contrattuale.
Aduc, citata in giudizio come controinteressata nel processo davanti al TAR Lazio, sta valutando se costituirsi in giudizio ad adiuvandum, per difendere, insieme all'Antitrust le ragioni dei consumatori.

Emmanuela Bertucci, legale Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Email aduc@aduc.it
Tel. 055290606
Ufficio stampa: Tel. 055291408

Nuovi relè statici trifase Contactron

I nuovi relè statici per carichi trifase Contactron di Phoenix Contact sono l’alternativa compatta e di lunga durata ai circuiti elettromeccanici tradizionali. Essi offrono fino a quattro funzioni per motori in un unico apparecchio: avviamento diretto, inversione di marcia, relè di protezione motore e arresto d’emergenza.

Dall’avviamento diretto "1 in 1“ all’inversione di marcia "4 in 1“ con protezione termica e arresto d’emergenza è disponibile un’ampia gamma di apparecchiature per motori fino a 4 kW.

I dispositivi, con uno spessore di soli 22,5 mm sono disponibili in tre classi 0,6 A, 2,4 A e 9 A con tensioni di comando di 24 V DC o 120/230 V AC. La nuova classe di potenza 0,6 A è ideale per motori fino a 0,18 kW e dispone di una precisa regolazione per basse correnti.

La tecnologia ibrida, una combinazione di semiconduttori e di robusti relè con microprocessore di controllo consente un’attivazione "protetta“, riduce il carico sui contatti del relè e ne aumenta di conseguenza la durata di almeno 10 volte rispetto alle soluzioni standard puramente meccaniche.

Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT

La soluzione di gestione dell'energia di Rittal è stata integrata nell’Active Energy Manager Data Center di IBM. In questo modo, gli IT Manager saranno in grado di gestire al meglio l’energia da fornire al data center, registrando il consumo dei singoli componenti IT e assegnando loro le risorse più adeguate alle specifiche esigenze di funzionamento.

L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).

A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.

Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.

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Inquinamento - Milano,Blocco traffico domenicale - Tariffa per circolazione stradale a carico di tutti i mezzi a motore a scoppio - Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a


COMUNICATO STAMPA

Anche se, data la realtà geo-sociale di Milano, soltanto una politica
interregionale può portare a livelli accettabili l'inquinamento
atmosferico

COLOMBO CLERICI: UNA TARIFFA (MODICA) SUL TRAFFICO PRIVATO DELL'INTERO
TERRITORIO COMUNALE

Milano, 28 gennaio 2011-

Una tariffa (modica)per la circolazione stradale a carico di tutti i mezzi privati a motore a scoppio – compresi moto e motorini grandi inquinatori – ed applicabile sull'intero territorio comunale; le risorse così ricavate vanno utilizzate esclusivamente per iniziative atte a potenziare i trasporti pubblici e ad abbattere l'inquinamento atmosferico.

Questa la proposta del
Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici che rinnova la
posizione sostenuta da anni dall'associazione dei proprietari immobiliari.

"Il provvedimento – sostiene Colombo Clerici – è ormai improrogabile
perché tutto quanto fatto finora non ha dato i risultati sperati, pur
riconoscendo alle pubbliche amministrazioni locale e regionale di
avere ottenuto importanti risultati facendo il possibile – anzi,
senz'altro, di più di quanto facciano altre pubbliche amministrazioni
italiane ed europee e più di quanto imponga la legge nazionale – per
contenere l'inquinamento dell'aria con provvedimenti che hanno costi individuali altissimi per i cittadini e per i proprietari di casa in
particolare: targhe alterne, chiusura al traffico delle domeniche, divieto di circolazione per i veicoli più vecchi, sostituzione delle caldaie anche se perfettamente funzionanti, con obbligo di dotare i
singoli termosifoni di valvole termostatiche, ecopass, normative
energetiche e relative certificazioni, oneri fiscali relativi al sostegno alle opere di miglioria degli edifici sul piano energetico e per incentivare l'installazione di fonti energetiche alternative ecc.


Purtroppo senza che tutto questo riesca a far rientrare la qualità
dell'aria di Milano nei limiti imposti dalle normative europee ( calibrate, invero, su parametri inadatti alla situazione di molte
aree della nostra regione)".

Purtroppo Milano è all'interno del "catino" della Val Padana
delimitato dalle Alpi e dagli Appennini, che riduce una adeguata ventilazione; non ha, nel territorio urbano e in quello circostante, grandi spazi vuoti, ne'
aree salvaguardate naturalmente quali sponde marine, o laghi, fiumi,
boschi che permettano un'agevole smaltimento dell'inquinamento.

In città e nell'hinterland si concentra una delle più elevate percentuali di inquinante traffico privato d'Europa, causato da una infelice distribuzione urbanistica che costringe centinaia di migliaia di persone a mettersi in viaggio per raggiungere il posto di lavoro.

"Con questa realtà geo-sociale – conclude Colombo Clerici - soltanto una politica interregionale di lungo respiro, programmata per aver
esito negli anni e non valutata nell'immediato, potrebbe riportare a
livelli accettabili lo smog di Milano, che d'altronde sono diminuiti
notevolmente negli ultimi decenni.

Ma qualcosa si può fare subito.

Ecco il perché della nostra proposta".

www.assoedilizia.it


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