sabato 22 gennaio 2011

Canicattì, cuccioli infilzati e poi bruciati

Lei, signor Antonio Corbo, sindaco di Canicattì, può tollerare che una simile crudeltà, un simile reato  avvenuto nel suo territorio, rimanga impunito?
Chiliamacisegua crede non sia possibile.
Per questo le chiediamo di fare luce su questo orrore incommentabile, ingiustificabile, al di là della umana comprensione, compiuto a Canicattì. E di stanare simili criminali, perchè si tratta di criminali veri, affinchè abbiano la punizione che si meritano.
Grazie
Chiliamacisegua
 
 
L'art. 544 ter del nostro codice penale prevede  che "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione  ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti  o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche  è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa  da 5.000 a 30.000 euro".
 
 
 
I fatti
 
 

Canicattì, ore 9:20 Un altro sconcertante episodio di violenza sugli animali si è verificato nel nostro paese. Ignoti minorenni hanno prima infilzato sei cuccioli di cane appena nati e poi, dopo averli cosparsi di liquido infiammabile, li hanno bruciati. L'orribile episodio è avvenuto presso la chiesa della Divina Misericordia, ex Chiesa di San Calogero. Un contributo determinante per ricostruire l'episodio potrebbe derivare dagli impianti di videosorveglianza che esistono nella zona. Gli autori del vile gesto, qualora venissero identificati, rischiano grosso dal punto di vista penale, considerando che esiste una legge che tutela gli animali.

 

 

Sindaco di Canicattì

image

Vincenzo Corbo

 

 

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

gabinetto.sindaco@comune.canicatti.ag.it;

redazione@canicattinotizie.net;

 

 

Senza dimenticare questo episodio  successo sempre a Canicattì finito nel dimenticatoio

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1985008

Seviziano e impiccano yorkshire...Ragazzini seviziano e impiccano un cane
Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del municipio. L'Enpa: fatto sconcertante

MILANO - Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all'occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l'impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i «complici» che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).

I FILMATI - A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso.

«FATTO CHE LASCIA SGOMENTI» - «Quanto accaduto a Canicattì - commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali - è un fatto sconcertante che lascia sgomenti per la giovanissima età dei tre bambini. Ci si chiede quali condizioni esistenziali possono aver portato tre minori a compiere un'azione talmente efferata che certamente non mancherà di lasciare traccia su di loro, anche negli anni a venire. Questo episodio dimostra quanto sia indispensabile una maggiore tutela dell'infanzia».

MACABRA MODA - Non è la prima volta che dei giovani vengono sorpresi a torturare animali e non è la prima volta che certe gesta vengono immortalate in un video. In YouTube, uno dei principali siti per la condivisione di filmati, digitando le parole «cane impiccato» si arriva ad un video relativo ad un macabro ritrovamento di un cane ucciso appunto per impiccagione a Sant'Agata di Militello, nel Messinese. E molti sono i video di episodi analoghi provenienti da diverse parti del mondo. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni dei giudici dei minori relativamente al caso di Canicattì. Tutti i giovani coinvolti nella vicenda sono però di età inferiore ai 14 anni e per questo non punibili.

 

Stop alle lampade a incandescenza. Raccolta differenziata per le fluorescenti


Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus

Ripubblico l'articolo riportante l'intervista fattami evidenziando in rosso alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all'opportuna informazione e sensibilizzazione sull'argomento. Andrea Pietrarota



Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)

Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l'80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt'altro che verdi se non sono smaltite correttamente.

SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un'adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno '10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest'ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».

OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un'inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un'importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l'intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.

Marta Serafini
20 gennaio 2011

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente

Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it





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Postato da Andrea Pietrarota su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.


FERRAIOLI (IDV):27 GENNAIO 2011-GIORNATA DELLA MEMORIA- IL RICORDO VA SCOLPITO NELLE MENTI DEI NOSTRI FIGLI.

La Spezia,lì 22 Gennaio 2011

 

Spettabile Redazione,

di seguito Vi trasmetto un breve comunicato stampa con alcune

riflessioni sulla "Giornata della Memoria " del 27.01.2011.

Nel ringraziarVi pe rl aVs. attenzione,colgo l'occasione per

salutarVi distintamente.

Maurizio Ferraioli

Tel.329-8256232 

 

FERRAIOLI (IDV):27 GENNAIO 2011-GIORNATA DELLA MEMORIA- IL RICORDO VA SCOLPITO NELLE MENTI DEI NOSTRI FIGLI.

Il 27 gennaio è la "Giornata della Memoria", giornata di commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo,del fascismo, dell'Olocausto ed in Onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. "Ricordare e far Ricordare" è un dovere sacrosanto al quale nessuno si può e si deve sottrarre. "Ricordare e far Ricordare" che nei campi di sterminio hanno trovato la morte Ebrei, Testimoni di Geova, Omosessuali, Zingari e Dissidenti, Uomini, Donne e Bambini che non avevano altra colpa che quella di Esistere. Spesso purtroppo la "Giornata della Memoria" può apparire come una parata di frasi fatte e ripetute all'infinito quasi come una litania senza senso.Ma anche questo è ricordare. La "Giornata della Memoria" dovrebbe accompagnarci ogni giorno della nostra vita come un dovere morale inalienabile e dovrebbe essere sempre presente nelle azioni di ognuno di noi. Spesso la politica e purtroppo anche la gente comune si lascia andare a frasi o atteggiamenti ostili verso coloro considerati diversi da noi, per nazionalità, religione, sesso o idee politiche e ricordare vuol dire ricordare che non moltissimi decenni fa tutto iniziò così. Tutti noi deprechiamo quegli atti e quei momenti storici infami ed allora è nostro dovere costruire una società dove fatti del genere non possano e non debbano più accadere. I giovani restando lontani da eccessi di fanatismo, devono rivolgere lo sguardo alle fotografie che ritraggono le vittime e gli scampati ai campi di sterminio, leggendo la storia ed immedesimandosi in quelle famiglie, quegli anziani, quei bambini che hanno subito quelle indicibili umiliazioni per moltissimi concluse con la morte affinchè il Ricordo ed il dovere di "Ricordare e far Ricordare" penetri nel proprio codice genetico e si trasferisca positivamente nelle Generazioni future. La "Giornata della Memoria" non è una festa di allegria ma è un momento di Preghiera, di Meditazione e di Riflessione che deve sentire unita tutta la popolazione del nostro Paese e deve ricordarci che deve essere un imperativo quello di "Ricordare e far Ricordare" scolpendolo in forma indelebile nelle nostre menti ed in quelle dei nostri figli affinchè ciò non accada mai più.

venerdì 21 gennaio 2011

Ugo La Malfa Fondazione - Lezione dell'Ambasciatore Anatoly Adamishin " La Russia e l'Europa" a Montecitorio Roma - Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a

Il Presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha partecipato alla quarta Lezione Felice Ippolito, organizzata dalla Fondazione Ugo La Malfa e tenutasi nella sala del Mappamondo a Montecitorio in Roma.

Presenti alcuni parenti del professor Felice Ippolito.

Ha introdotto la conferenza il prof. Paolo Savona presidente della Fondazione, mentre l'On. Giorgio La Malfa, dopo un interessante dibattito, ha concluso i lavori .

Ralatore l'Ambasciatore Anatoly Adamishin, di origine ucraina, ambasciatore di Russia in Italia dal 1990 al 1992 ed in Gran Bratagna dal 1994 al 1998, il quale, in perfetto italiano, e con grande verve oratoria ha cercato di dare risposta al quesito: possono Russia ed UE diventare partners strategici ?

La Russia, nel suo attuale modello, presenta il passaggio dal socialismo al capitalismo sovietico.

I russi in questi anni hanno conquistato tre fondamentali liberta': quella di guadagnare soldi, quella di pregare Dio e la liberta' di andare all'estero.

La Russia puo' prestare agli europei il modo di pensare in grande.

Nella grande barca dell'economia globale
50 milioni di persone usano internet.

Tuttavia l'economia sovietica, basata prevalentemente sulla produzione di materie prime, e' cresciuta molto meno che negli altri paesi del BRIC.

Nel 1998 le economie di Russia, India e Cina si equivalevano.
Nel 2008 l'economia cinese aveva una dimensione di tre volte quella russa e quella indiana di una volta e mezza.

Russia ed Europa dovrebbero muovere politicamente per una alleanza che porti alla modernizzazione; attraverso un maggior coordinamento di UE, Nato e Russia.
Adamishin ha parlato al proposito di obiettivo rappresentato da uno spazio omogeneo di sicurezza.
Ne' le rispettive culture e religioni dovrebbero essere di ostacolo: tra il cattolicesimo e la religione ortodossa le divergenze non sembrano fatali.


E' questa la via per realizzare la sinergia utile al reciproco rafforzamento e sviluppo.


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BuoneNuoveDalBistekGENNAIO2011

 

 

 

 

                 ...inviata la prima volta Mercoledì 19 Gennaio 2011

 

 

 

Le tavole cremasche, Maialata 2011:

Prima del salutare digiuno Quaresimale, "...al Bistek per fare il porco!" 

Con l'associazione LE TAVOLE CREMASCHE, la rassegna gastronomica, giunta alla 14° edizione offre agli amanti della buona cucina un'ottima opportunità per gustare piatti in cui verdure di stagione e maiale sono protagonisti assoluti. Ottimi ingredienti per realizzare ricette semplici e genuine, intimamente legate al territorio e alle stagioni, con il valore aggiunto dell'Associazione LE TAVOLE CREMASCHE, a conferma dell'impegno che anima i soci ristoratori nella ricerca di nuove opportunità gastronomiche per gli ingredienti tipici del territorio cremasco. I ristoratori dell'Associazione intendono valorizzare, far conoscere ed esportare la tradizione della cucina cremasca, cucina che privilegia animali da cortile, riso e pasta fresca, verdure coltivate nell'orto, funghi e primaverili erbe spontanee, lumache, rane e pesci d'acqua dolce. Con i  cuochi dell'Associazione le eccellenze gastronomiche di artigiani e produttori virtuosi arrivano velocemente sulle tavole dei ristoranti, proposte in piatti che sanno mescolare cucina di pianura con stimoli innovativi,  per far conoscere e amare tradizioni gastronomiche e ingredienti di questa nostra isola felice.

www.tavolecremasche.it                          www.bistek.it

 

Nel Cremasco maiale vuol dire salame crudo, cotechino, salamini verzini, zampone, lardo, salsiccia e tante buone preparazioni con la carni fresche. Ricette con frattaglie, musetto, orecchie, zampetti e codino. Il salame cremasco di tradizione e di qualità utilizza nell'impasto i migliori tagli di carne: il norcino non deve fare prosciutti, coppe, culatelli, fiocchi e pancette, ma salami, grandi e gustosi, salami da stagionare lentamente, da mangiare dopo mesi, tra due fette di buon pane, con vino rosso dalla spuma profonda, in allegra brigata di amici fedeli.

Buona cucina e amore per il territorio cremasco; ricette della memoria, sagre e ricorrenze religiose; prodotti di fidati fornitori, amici del Bistek
Menù degustazione

La maniera migliore per degustare breve sequenza di piatti in tema con stagione e territorio.

 

Menù:  "Maialata 2011"

Prima del salutare digiuno Quaresimale:"... al Bistek per fare il porco!"


Per ben cominciare ... Salsiccia, fagioli Borlotti, Castagne

Antipasti
Stagionatissimo Salame cremasco e Luganega di salame fresco, giardiniera di verdure

"Piedini disossati" in tiepida insalata con patate e fagioli Zolfini

Primo piatto
"Maltagliati di pasta fresca" in padellata con porri e "Salsiccia"

Secondo piatto
Carrè con "puntine di maialino" ben cotte nel forno; rape bianche, olio e limone

Il dessert
"Salame di cioccolato", crema Zabaione, gelato di castagne

Espresso " Caffè Arabica Moka Efti "
 
Questo Menù, proposto per almeno due commensali comprende: tutte le portate sopra elencate,
caffé, coperto,  al costo di € 30,00 a persona con esclusione di vino, bevande e liquori.

Sempre in tema con il maiale:

  Prenota allegra conviviale con almeno   10 amici   per essere a tavola ...

" ...come in Trattoria! "  

Torta, vino, acqua, caffè, coperto e un grande piatto della tradizione, da definire secondo stagione,

"tutto compreso in 20,00 euro"

In questi giorni la cucina propone:

Le costine di maiale e il cotechino cremasco in "cassoela di verze" con polenta;

poi ananas e sorbetto al mandarino! 

Chiama il  0373273046  e  con Antonio disponi il menù della conviviale tavolata con i tuoi amici.

Grazie per aver letto la nostra Newsletter!
Se pensi che qualche tuo amico o collega possa apprezzare una copia di questa Newsletter, sentiti libero di inoltrargliela..

Ti prenderà solo un momento! Infine grazie per il tuo supporto e se ti va, scrivici!
Un commento, un'idea, una nuova proposta, un suggerimento... Saremo felici di ascoltarti!

   ristorante@bistek.it

 

Link per le Mail precedenti  

Antonio e Ornella

La presente comunicazione, con le informazioni in essa contenute e ogni documento o file allegato, contiene informazioni riservate intese per il solo uso del destinatario o della società a cui è indirizzata (Legge 675/96). D.L. 30/06/2003 n. 196: tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali. "Ho il vostro indirizzo in seguito a nostri precedenti contatti: non lo diffonderò ad altri, sarò discreto e vi invierò pochi messaggi all'anno. Per non più ricevere E.Mail dal Bistek rispondi a questa mia con pagina vuota mettendo in Oggetto   Rimuovi

Antonio e Ornella ristorante@bistek.it  www.bistek.it Trescore Cremasco (Cr) 0373 273046

Assemblea Sanità Privata: Tariffe e Ritardo pagamenti maggiori criticità

COMUNICATO STAMPA

 

Anisap Lazio, Confindustria Sanità Lazio, Federlab Lazio e Ursap Federlazio

ASSEMBLEA UNITARIA SANITA' PRIVATA:

TARIFFE E RITARDI PAGAMENTO TRA LE MAGGIORI CRITICITA'

 

Roma, 21 gennaio 2010

 

Si è svolta oggi a Roma, presso l'hotel Holiday Inn – Parco dè Medici, l'assemblea unitaria del "Comitato Unitario Intersindacale Strutture Ambulatoriali" (C.U.I.S.A.), composto da Anisap Lazio, Confindustria Sanità Lazio, Federlab Lazio e Ursap Federlazio. All'incontro sono intervenuti il Presidente di Anisap Lazio VITTORIO CAVACEPPI, il Presidente di Confindustria Sanità Lazio RICCARDO FATARELLA, il Presidente di Federlab Lazio SILVANA CRISTAUDO, il Presidente di Ursap Federlazio CLAUDIA TULIMIERO MELIS.

 

Il "CUISA" è il Comitato unitario costituito alcuni giorni fa con lo scopo di rappresentare con forza, nelle sedi istituzionali, gli interessi dei cittadini e dei lavoratori di tutto il comparto della sanità privata. Attualmente il CUISA rappresenta oltre 600 strutture ambulatoriali private accreditate che operano nella Regione Lazio.

 

Nel corso dell'incontro di oggi è stato affrontato, tra gli altri, il tema della grave crisi in cui versano il Servizio Sanitario Regionale e il settore della specialistica ambulatoriale accreditata. Queste le principali criticità lamentate dalle quattro Associazioni:

 

1)      Dal 2007 la concertazione tra le Associazioni di categoria  e la Regione Lazio è andata sempre più diminuendo;

 

2)      Il "budget" della categoria ha subito una fortissima contrazione nel periodo 2006-2010, passando da € 224 mil a € 163 mil, con una diminuzione superiore al 30%;

 

3)      I parametri previsti dal Decreto n. 54/2010 comporterà in breve tempo la chiusura dei piccoli laboratori di analisi (produzione inferiore a 100.000 parametri annui);

 

4)      E' necessario un aggiornamento delle tariffe attualmente ferme al 1996 e, per i laboratori di analisi, addirittura al 1991;

 

5)      Ritardi dei pagamenti da parte della Regione, con fatture in alcuni casi ferme addiruttura al 2008.



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Uff Stampa FEDERLAZIO
Davide Bianchino
Tel: 06.54912362 - cell: 348.3590370

Free download di nuovi ebook su www.punto-informatico.it/PILibri

Milano – Gennaio 2011 - PI Libri, il servizio gratuito lanciato meno di un mese fa da Punto Informatico, la più autorevole testata italiana d’informazione tecnologica su internet, presenta il download gratuito dell’ebook Android Programming’: un vero e proprio corso completo di 104 pagine che spaziano dalla struttura e l’architettura del sistema operativo, all’SDK e i sistemi di advertising utilizzabili sugli smartphone,  dalla classica applicazione Hello World a prodotti più complessi ed evoluti.

Dopo la pubblicazione di ‘iPhone Programming’, a seguito delle tantissime segnalazioni pervenute alla redazione (pilibri@edmaster.it) si è deciso, infatti, di venire incontro alle richieste manifestate dalla community e fornire in free downloadAndroid Programming’, una base utile di nozioni per chi è alle prime armi e un ottimo manuale per chi ha già esperienza in materia.

Gli utenti registrati possono così mettere alla prova le proprie competenze in ambito di programmazione e application designer con il sistema operativo open source per dispositivi mobili.

PI Libri, inoltre, inaugura la nuova categoria USC, User Suggested Content (raccolta dei contenuti degli utenti pervenuti e selezionati dalla redazione) con ‘Mela Marcia, la mutazione genetica di Apple’, 130 pagine dedicate all’evoluzione dell’azienda di Cupertino, dagli esordi durante la fine degli anni ’70, all’analisi dello scenario attuale di riferimento che l’ha vista diventare un vero colosso multimiliardario. Tante le implicazioni etiche e sociali raccontate, così come le interessanti prospettive future con AppleTV.

 

Per accedere a PI Libri: www.punto-informatico.it/PILibri

 

L’invito ai lettori a continuare a contribuire è sempre valido.

Per suggerimenti vari – e per segnalare la disponibilità a pubblicare un proprio libro o approfondimento tematico su PI LIBRI – contribuendo così alla diffusione della cultura e alla condivisione della conoscenza, basta inviare una mail a pilibri@edmaster.it

 

 

Il consulente di bellezza tra i parrucchieri di Milano: Gianni Albanese.

Stile e arte dell’hair styling milanese.

 

L’essenza della donne è molto legata alla bellezza, un concetto a cui ognuna di loro tende naturalmente.

All’interno del proprio ideale di bellezza c’è un aspetto fondamentale per ogni donna: l’acconciatura.

In alcune città dove la moda è nell’aria, come capita a Milano, questi temi sono vissuti in maniera più sentita e viscerale.

Non a caso nel capoluogo lombardo, proprio come capita per le maggiori figure del settore fashion, possiamo trovare i professionisti più esperti nell’arte dell’hair styling.

Tra i parrucchieri di Milano c’è un grande nome di riferimento: Gianni Albanese.

Un percorso ventennale nel settore beauty rende oggi Gianni un vero e proprio guru del Bellessere.

Il suo salone di via San Damiano 5, poco distante da via Montenapoleone, è un luogo di culto per le donne milanesi che ricercano una piena valorizzazione del loro fascino.

Ma Gianni è anche un artista del taglio spesso protagonista nel mondo dell’alta moda, del pret-à-porter e dei servizi fotografici.

Tra i parrucchieri di Milano è una figura di riferimento per la sua capacità unica di mixare l’ascolto delle esigenze femminili con un tocco creativo eccezionale e vincente.

Il professionista della bellezza ideale a cui affidare in estrema serenità le chiavi del proprio look.

 

 

Parrucchieri Milano – Gianni Albanese 

http://giannialbanese.com/salone.php

CDB//Agency – iotiposiziono.it

Gorenje presenta alla fiera LivingKitchen 2011 Gorenje+

Gorenje ha presentato in anteprima al LivingKitchen di Colonia Gorenje+: i nuovi elettrodomestici da incasso destinati a una clientela esigente e basati sul concetto di user experience e alto design. Oltre a frigoriferi e lavastoviglie, Gorenje+ include i forni dotati dell’esclusiva programmazione iChef che permette di selezionare le sue funzioni semplicemente facendo scorrere il dito sullo schermo.

LivingKitchen, la nuova rassegna fieristica del settore cucina che ha avuto luogo dal 18 al 23 gennaio a Colonia in contemporanea con la Fiera Internazione del mobile di Colonia, è per le aziende un’importante opportunità per poter far toccare con mano ai visitatori le principali novità ed innovazioni tecnologiche. Per l’occasione, Gorenje ha presentato, in esclusiva per il mercato tedesco, il nuovo brand Gorenje+: gli elettrodomestici da incasso, frigoriferi, lavastoviglie e forni, dall’alto valore tecnologico e dalle linee ricercate. Da sottolineare, l’esclusiva programmazione elettronica iChef che permette, con un semplice tocco sull’ampio display TFT a colori di cui è dotato il forno, di selezionare e controllare tutte le funzioni dell’elettrodomestico.

Gorenje+ si candida a diventare la risposta alla crescente richiesta di prodotti dall’alto valore tecnologico e innovativo, ma senza mai rinunciare alla semplicità di utilizzo. Il potente sistema di controllo brevettato ed adoperato per iChef consente infatti di ottenere eccellenti risultati in cucina con la massima facilità.

Gorenje, azienda da sempre proiettata al futuro, vuole ribadire con la partecipazione a LivingKitchen la propria idea di fondo: studiare e progettare elettrodomestici per la casa di design e in grado di dettare nuove tendenze, ma al tempo stesso dotati delle più innovative soluzioni tecnologiche.

Per maggiori informazioni:
GORENJE
www.gorenje.it
040 3752111
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

STASERA a Roma incontro esclusivo per Stilemaschile

Comunicato stampa

Il 21 gennaio 2011 torna l’uomo che non si vergogna di essere tale!

Grazie a Stilemaschile, il primo periodico online dedicato ai valori e al vivere maschile.
(www.stilemaschile.it)

Si terrà venerdì 21 gennaio 2011, alle ore 20:30, presso il Ristorante ‘Pino alle Coppelle’ (Roma, via delle Coppelle 41) il primo incontro del Club di Stilemaschile, l’unico periodico online italiano sul vivere maschile, diretto da Alfredo de Giglio.

Un incontro esclusivo e a “porte chiuse” (solo ad inviti) dedicato al recupero del buongusto e alla condivisione delle vere passioni maschili. Un’occasione, infatti, riservata a soli uomini.

Stilemaschile (www.stilemaschile.it) nasce come luogo virtuoso e non virtuale di ritrovo per l’uomo che non si vergogna di essere tale, di vivere i propri valori, la propria ricerca etica ed estetica. Un uomo che ricerca l’eleganza nel vestire, lo stile nella propria vita, il buongusto, che sa godere del piacere di un buon sigaro o della perfezione sartoriale di una giacca realizzata a “regola d’arte”. Ma che sa anche guardare al mondo ed alla società con la stessa
passione, con l’obiettivo di riscoprire i valori dell’essere uomo: il rispetto della tradizione, il coraggio della sfida e dell’intrapresa, l’onore.

Ecco, Stilemaschile è un progetto che intende coniugare questi due aspetti solo apparentemente tra loro distanti: sapere godere dei piaceri e dei doveri, conoscere la regola e l’eccezione, sapersi appassionare all’artigianalità di una scarpa fatta a mano su misura ed essere coscienti che in quello straordinario lavoro vi sono secoli di cultura, tradizione, sacrificio, stile, eleganza.


Insomma, non solo un club di amanti del vestire elegante, del fumo lento o del buon mangiare e bere. Ma un luogo di confronto per non perdere la tracce dell’ identità maschile tradizionale, intesa come strumento per leggere i tempi attuali.

Il progetto, diretto da Alfredo de Giglio, si articola quindi:

- nel periodico bimestrale (www.stilemaschile.it),
- nel blog (ilclub.stilemaschile.it)
- nella pagina Facebook (www.facebook.com/Stilemaschile).

Il Club periodicamente organizzerà eventi e serate sempre esclusive, durante le quali sarà sempre di rigore la giacca e la cravatta e la libertà di fumare. L’obiettivo è quello di creare da un lato una community di uomini che si riconoscono in queste idee e questi valori, e dall’altra coinvolgere aziende italiane di alta qualità, attente all’artigianalità, che possano attraverso il Club incontrare un pubblico competente ed attento.

In Media Res Comunicazione Srl è partner del club e dell’evento.

Per informazioni su Stilemaschile e gli eventi del Club:
direttore@stilemaschile.it
info@inmediarescomunicazione.it

Finanziamento pubblico ai partiti. Effetti collaterali indesiderati ma prevedibili

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/articolo/finanziamento+pubblico+ai+partiti+effetti_18646.php
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Finanziamento pubblico ai partiti. Effetti collaterali indesiderati ma prevedibili

Firenze, 21 Gennaio 2011. I fatti di questi giorni portano nuovamente alla luce una stortura del sistema politico del nostro Paese. In Italia -e' cosa nota, verrebbe da dire- lo Stato di diritto e' temperato dal principio non scritto "fatta la legge, trovato l'inganno" E' cosi', dopo ben due referendum che ne sancivano l'eliminazione, il finanziamento pubblico ai partiti e' tornato sotto le mentite spoglie di rimborso elettorale. Una lauta remunerazione che la partitocrazia s'e' assegnata (per ogni legislatura ed al di la' della sua durata) per sopravvivere e mantenere inalterato l'attuale sistema di potere. Un ginepraio tipico del nostro Paese i cui frutti sono i disastri politici ai quali ogni giorno il cittadino -suddito, disarmato e disamorato- e' costretto ad assistere. Che cosa accadrebbe se tutto fosse come dovrebbe, se tutto fosse come già accade, per esempio, negli Stati Uniti? Probabilmente, se i partiti dovessero cercare il proprio
sostentamento direttamente presso l'elettorato, si sentirebbe parlare di abolizione del canone rai (1), di eliminazione del finanziamento all'editoria (2), di maggiore liberta' d'espressione (3) e di liberta' di scelta per le cure e per il fine vita (4). In sintesi la politica sarebbe costretta, gioco forza, a tornare ad occuparsi dei temi che le persone hanno piu' a cuore, del vivere quotidiano e non delle dispute sul pene delle statue di palazzo Chigi. Non ci si lasci ingannare dalla stanca retorica della necessità del finanziamento pubblico come possibilità per tutti di avere rappresentanza politica, che, altrimenti, resterebbe a favore della solite lobby di potere. E' vero, nessuno nega che rischi in tal senso possano esserci. La soluzione, tuttavia, non sta nel consentire il procrastinarsi di rimedi chiaramente surrettizi, che recidono alla base il collegamento diretto tra rappresentanti e rappresentati, ma dovrebbe risiedere in un insieme di regole certe
la cui
osservanza funga di per se' da garanzia di partecipazione per tutti. Forse la campagna elettorale del tanto osannato presidente Usa Obama non dimostra il contrario? Il cittadino, in questo modo, tornerebbe ad essere titolare di diritti e doveri e non vassallo del potente di turno. Il meccanismo perverso si trasformerebbe in circolo virtuoso, cio' perche' chiunque volesse proporsi come guida politica, tanto a livello nazionale, quanto a livello amministrativo, prima d'ogni cosa dovrebbe andare a confrontarsi con chi esercita il diritto di voto e non, come accade oggi, preoccuparsi principalmente d'entrare nelle grazie della casta di burocrati che s'aggirano nelle segreterie dei partiti. Li l'interesse e' quello di cristallizzare lo status quo, passando sopra ogni regola e quindi infierendo senza ritegno sul principio di legalità, se cio' e' funzionale allo scopo prefissato. Come leggere, altrimenti, la corsa frenetica all'occupazione delle poltrone che s
'apre
ogni qualvolta c'e' da nominare un membro o il presidente di un'Autorità Garante? Che significato dare alla costante violazione delle leggi elettorali (dal reiterato imbrattamento causato dalle affissioni abusive alle sistematica violazione delle norme relative alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste)? Nel frattempo il distacco tra esigenze della vita reale e priorità della discussione politica aumentano a sempre di piu'. Il tutto e' ben edulcorato da un ricorso costante a finte ideologie il cui unico obiettivo pare quello di vietare e negare diritti piuttosto che orientare scelte personali in un vasto orizzonte di possibilita' di scelta. Un cambiamento radicale dell'attuale sistema farebbe sì che -per usare un termine di gran moda- l'agenda politica dovrebbe necessariamente tornare a guardare ai bisogni reali. Diversamente si perderebbero la fiducia ed il sostegno dei cittadini. Probabilmente le feste nelle segrete dei palazzi dei signor
i di
turno continuerebbero ad esserci ma quegli stessi signori si batterebbero per concedere maggiore liberta' a tutti quanti, non potendo piu' farsi scudo con slogan ed azioni tipiche dell'eta' puritana: non avrebbero sostegno e soldi per farlo. In questo tripudio di "condizionali", sarebbe auspicabile, quindi, il ripristino della normalita' con l'abolizione immediata del rimborso elettorale.
(1) http://www.aduc.it/comunicato/imposte+piu+odiate+solito+canone+rai+paese+reale_18639.php
(2) http://www.aduc.it/comunicato/finanziamenti+editoria+tutti+alla+corte+re+che_16788.php
(3) http://avvertenze.aduc.it/censura/
(4) http://salute.aduc.it/

Alessandro Gallucci, legale Aduc

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Aduc – Osservatorio Firenze. Publiacqua e' gestita in modo primitivo? Quando la realta' batte la fantasiosa critica

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+firenze+publiacqua+gestita+modo_18645.php
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Aduc – Osservatorio Firenze. Publiacqua e' gestita in modo primitivo? Quando la realta' batte la fantasiosa critica

Firenze, 21 Gennaio 2011. L'amministratore delegato del gestore idrico fiorentino Publiacqua, Alfredo Irace, per dar man forte e vigore alla corposa politica di investimenti che la sua azienda dovra' affrontare nei prossimi anni grazie ad un copioso aumento dei costi del loro servizio all'utenza, ha fatto sapere che la gestione del sistema acqua e' ancora "allo stato primitivo".
Urka! Un ad reo-confesso? Da tempo l'Aduc ha bollato come arcaico e barocco il sistema amministrativo/organizzativo del servizio idrico di questa azienda... ma prendiamo atto che la realta' e' ben oltre la nostra fantasiosa critica, e se lo dicono loro, pensare che possa essere anche da Neandhertal non sarebbe un azzardo.
Ma, a parte i riferimenti storici e preistorici, l'ad Irace ci dice che oggi Publiacqua e' gestita da primitivi. Cioe' lui -uomo dei conti- ed il presidente Erasmo De Angelis -uomo dell'immagine- sono armati di clava con cui battono i tasti di un computer e dovrebbero convincere gli utenti quanto e' bello, giusto e doveroso pagare la bolletta idrica piu' cara di tutta la Penisola. Bella prospettiva, anno domini 2011. E noi utenti dovremmo fidarci di loro, anche perche' non abbiamo gestori alternativi da -eventualmente- scegliere, alla faccia di privatizzazione e liberalizzazione.
Ma come e' possibile che un'azienda dica queste cose sul proprio sistema di gestione? Questo accade solo per un motivo, il monopolio! Se c'erano altri gestori che offrivano il servizio idrico, crediamo che Publiacqua non si sarebbe mai data in testa un simile colpo di clava. Se lo puo' permettere perche' gli utenti non sono tali, cioe' cittadini che scelgono rispetto a loro esigenze e offerte del mercato, ma sudditi. Ai quali bisogna mostrare il volto operoso e difficile della propria missione per giustificare i sacrifici a cui li sottomettono. La storia e' piena di esempi simili: l'oro alla patria, la tassa sull'Europa, etc.
Nella fattispecie, pero', i sudditi sono considerati anche babbei. Il sistema di gestione e controllo della distribuzione idrica e' sintomatico: Publiacqua e' una spa, tra i cui azionisti ci sono anche i Comuni che usufruiscono del servizio; gli stessi Comuni sono quelli che controllano l'Autorita' idrica (Aato) che sovrintende su qualita' e costi del servizio. Un conflitto di interessi che garantisce solo loro e -come costi delle bollette e gestioni primitive indicano- non gli utenti.
Comprendiamo le necessita' tecniche di Publiacqua di far fronte all'ammodernamento e alla ristrutturazione del servizio, ma crederemo che potra' andare a buon fine solo ad alcune condizioni:
- una gestione manageriale e non primitiva;
- dismissione della partecipazione pubblica nell'azionariato;
- leggi che favoriscano presenza e articolazione sul mercato di altri gestori.

Qui i nostri vari interventi in materia:
http://avvertenze.aduc.it/ricerca/?testo=publiacqua

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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"se per caso una singolarità iniziale" di Vittorio Messina

Buongiorno,

 

vi scrivo per segnalare la mostra di Vittorio Messina “Se per caso una singolarità iniziale”, vi allego foto, locandine e progetto.

Grazie dell’attenzione,

cordiali saluti,

 

Chiara Bauco

 

 

 

Chiara Bauco

Segreteria Bucarelli

Via della Cisterna, 1

00153 Roma

tel.:  + 39 348 7069077

tel.- fax: + 39 06 5815223

www.angelobucarelli.com

 

 

Patrick Sanfrancesco dall'INDIA per la PRIMA VOLTA in ITALIA

 

 

PATRICK SANFRANCESCO dall'INDIA per la PRIMA VOLTA IN ITALIA

 

Data:            5 e 6 febbraio 2011

Ora:                 09,30 – 18,30

Titolo:        SEMINARIO DR. PATRICK SANFRANCESCO – Primo livello

Relatore:        Patrick Sanfrancesco (parlerà in inglese con traduzione simultanea)

Costo:              Euro 120,00 + euro 35 tessera Associativa ILCENTRO

Luogo:              Busto Arsizio (Va) Via Cà Bianca, 34 bis presso ILCENTRO OLISTICO

 

 

Patrick Sanfrancesco e' nato e cresciuto in India.
Si e' laureato in Medicina, Legge ed Economia in Inghilterra, ha anche studiato Ayurveda, Paranik healing, Shamanesimo e Agopuntura. Patrick viaggia costantemente per tutta l'India curando persone e avviando vari progetti per responsabilizzare i più bisognosi.

Oggi ha il suo metodo di guarigione con cui guarisce gratuitamente  qualsiasi persona che si rivolge a  lui per essere aiutata (si può lasciare un'offerta se lo si desidera).  

In questo seminario di un week-end, il primo di una serie, il Dott. Patrick ci fornirà gli strumenti per comprendere e vivere la  purezza che non e' qualcosa di tangibile ma che deve essere raggiunta e mantenuta. Questo processo di evoluzione, è una battaglia giornaliera contro la rabbia, la gelosia, l'invidia, la colpa, il risentimento, il pettegolezzo, lo stress, le paure, l'insicurezza e il dispiacere, che ci condurrà in uno stato di benessere.

Il lavoro di Patrick e' basato su: AMORE PACE FELICITA'  GENTILEZZA SEMPLICITA' CHIAREZZA. Queste sei parole sono il suo mantra, che NON deve essere recitato ma PRATICATO in ogni momento della giornata.

Approfondimenti su www.congressocentroolistico.com

Barbara Comerio

393 9019081

comunicato stampa

Mercatino Di Porta Maggiore Presenta:

Terzina Col Punto in concerto

Dalle 19.30 in poi del 27 gennaio, la band abbruzzese ci offrirà ottima musica italiana con un repertorio del tutto originale.
"Trashic Drink", l'aperitivo settimanale del Mercatino, vi aspetta.

La band nasce nel Settembre 2007 a Lanciano, Abruzzo.
Swing, cravatte, gessati e parlata siciliana,
i cinque ragazzi, con i loro brani, sono vincitori di numerosi premi e riconoscimenti Ammissione alle finali regionali del concorso "Italia Wave 2010" e, soprattutto, alla finale nazionale del concorso "Primo Maggio Tutto L'Anno" trasmessa in diretta su Ecoradio, comparendo così tra le dodici migliori band emergenti d'Italia.
Vincitori del concorso "Onde Sonore Contest 2010" con diritto ad uno showcase al M.E.I. (Meeting degli Indipendenti) 2010 a Faenza.

Ammissione alla finale nazionale del concorso "G.R.I.F. 2010".

maggiori info sulla band http://www.myspace.com/terzinacolpunto


Ingresso Gratuito.
Shopping vintage/Retrò/antiquariato nel mercatino.
Aperitivo prima consumazione 10 euro con open buffet.
Parcheggio interno.


Via Sebastano Grandis 7
Roma

Occhiali da sole in montagna. Consigli per gli acquisti

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/occhiali+sole+montagna+consigli+acquisti_18644.php
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Occhiali da sole in montagna. Consigli per gli acquisti

Roma, 21 Gennaio 2011. Parlare di occhiali da sole in pieno inverno sembrerebbe un controsenso, ma coloro che frequentano la montagna, e quindi la neve, sono particolarmente coinvolti, considerato che la neve riflette i raggi del sole 4 volte piu' della sabbia (+400%) e l'uso di occhiali da sole, il cui scopo -e' bene ricordarlo- e' di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari, diventa necessario. La tentazione di rivolgersi alla prima bancarella per un acquisto e' forte, vista la differenza tra i prezzi praticati dal tradizionale negozio di ottica e quelli del venditore ambulante. A differenza della falsa borsetta griffata, il cui acquisto non provoca un danno alla salute, gli occhiali da sole, quando non sono conformi alle prescrizione di legge (1), possono causare danni alla vista, cioe' cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti. Gli occhiali da sole fuori legge sono proprio quelli messi in vendita sulle bancarelle da improvvisati venditori. Come scegliere dunq
ue un
buon paio di occhiali? Gli occhiali da sole devono essere accompagnati dalla nota informativa, prevista tra l'altro dalla legge, dove sono indicati:
* il fabbricante o mandatario;
* il grado di protezione, la categoria (da 0 a 4, dal piu' chiaro al piu' scuro);
* i limiti di impiego;
* le istruzioni d'uso;
* la marchiatura CE (conformita' europea).

Certo tutto questo non basta, perche' la nota informativa puo' essere allegata anche ad un paio di occhiali fasulli. Allora? Non rimane che rivolgersi ad un ottico di fiducia ricordando che, a parita' di prestazioni, spesso e' la marca che fa lievitare il prezzo.

(1) Per approfondimenti si veda la scheda pratica: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=118551
e anche http://www.aduc.it/notizia/occhi+48+non+li+protegge+occhiali+sole_118585.php

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.

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Pitti Immagine Bimbo: la moda per bambini in anteprima a Firenze

Il look dei bambini solitamente è lo specchio dello stile di tante mamme e papà che scelgono per i loro figli cosa devono indossare. E proprio per i genitori che vogliono rimanere al passo con i tempi, ha riaperto i battenti a Firenze Pitti Immagine Bimbo, la mini fashion week dedicata alla moda junior, in cui professionisti del settore e fortunati spettatori potranno vedere in anticipo tutte le tendenze 2011-2012 per l'abbigliamento dei giovanissimi.

 
La Fortezza da Basso fino al 22 gennaio ospiterà infatti oltre 500 marchi del kids fashion che porteranno in passerella tante nuove proposte: dai grandi marchi classici come Miss Blumarine, Calvin Klein, Iceberg, Fendi e Monnalisa, ai nuovi interpreti dello stile come Nolita Pocket, Rare Kids, EcoEthic e Super Street, tutti pronti a mostrare al pubblico l'unicità delle proprie collezioni. Numerosi anche gli eventi e le mostre che accompagneranno le sfilate, tra cui un concorso dedicato ai nuovi talenti della moda-bambino, organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con Vogue Bambini e Altaroma. Negli spazi espositivi saranno presenti mostre fotografiche dedicate al mondo dei bambini: un reportage di Enrico Bossan  a cura di Donna Moderna e Mediafriends a favore di CAF (Centro di aiuto al bambino maltrattato), "Le Favole di Style" a cura del magazine Style Piccoli, "Kilims" - sui nuovi stili e tendenze - a cura di Milk Magazine e "Quanto ti vuoi bene?" organizzato da Microsoft e Dove.

 
 
Pitti Immagine Bimbo è un evento di spessore per il settore della moda, ma non per questo, non anche un'occasione per prenotare un hotel a Firenze e scoprire le meraviglie di una città che da sempre si rivela location di prestigio per la scena artistico-culturale che rappresenta.

OGGI ore 14.30: Assemblea Unitaria Sanità Privata

COMUNICATO STAMPA

 

Oggi ore 14:30

ASSEMBLEA UNITARIA SANITA' PRIVATA

SULLA CRISI DEL SETTORE

 

Anisap Lazio, Confindustria Sanità Lazio, Federlab Lazio e Ursap Federlazio

 

Roma, 21 gennaio 2010

 

OGGI, alle ore 14:30, c/o l'Hotel Holiday Inn – Parco dè Medici (viale Castello della Magliana, 65 – Roma), il Comitato Unitario Intersindacale Strutture Ambulatoriali (C.U.I.S.A.), composto da Anisap Lazio, Confindustria Sanità Lazio, Federlab Lazio e Ursap Federlazio, in rappresentanza delle oltre 600 strutture ambulatoriali private accreditate della Regione Lazio organizzano l'assemblea unitaria del settore.

 

Nel corso dell'assemblea sarà affrontato il tema della grave crisi in cui versano il Servizio Sanitario Regionale e il settore della specialistica ambulatoriale accreditata.

 


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Davide Bianchino
Uff Stampa FEDERLAZIO
Tel: 06.54912362 - cell: 348.3590370

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