Trovate qui la nota di Altroconsumo
5.9.2011
COMUNICATO STAMPA
INCHIESTA CREDITO AL CONSUMO IN NOVE CITTA':
NUOVA LEGGE, TRASPARENZA ANCORA IN VACANZA
Trasparenza a singhiozzo nel credito al consumo, alla prova della nuova legge in vigore dal 1 giugno scorso: su 182 offerte di prestiti finalizzati all'acquisto di un elettrodomestico, di un mobile o di un attrezzo sportivo nel 62% dei casi gli addetti alla vendita non hanno comunicato il Taeg, l'indicatore sintetico ed effettivo di costo, o ne hanno fornito uno sbagliato. Nel 78% dei casi il modulo europeo per le informazioni sul credito al consumo, l'Ebic - obbligatorio per poter essere informati e decidere consapevolmente, non è stato consegnato al consumatore.
L'inchiesta è stata condotta da Altroconsumo nel giugno scorso visitando 180 negozi in nove città: Bari, Bologna, Genova, Milano, Napoli, Prato, Roma, Torino, Verona.
I risultati saranno inviati alla Banca d'Italia e all'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, segnalando le infrazioni alla legge.
E' palese che al nuovo quadro normativo più esigente sul fronte della correttezza e preparazione specifica degli operatori oltre che alla trasparenza dell'offerta, non corrisponda la realtà fotografata dall'indagine. Le possibilità di rateizzazione sono state presentate in modo frettoloso, con indicazioni sommarie o del tutto assenti, come nel caso del Taeg non dicharato 44 volte su 182 (24% dei casi). Le informazioni sul recesso sono state date solo in un caso, a voce e il contratto non è mai stato consegnato in nessuno dei 180 negozi.
La preparazione degli addetti al credito al consumo è un passaggio fondamentale affinché i prestiti avvengano in modo attento e responsabile. Tutto il sistema ne guadagnerebbe: si potrebbero così ridurre le percentuali di insofferenza, il più delle volte conseguenza della scarsa consapevolezza del prestito che si sta realizzando o di valutazioni affrettate. Consumatori più consapevoli, prestiti adeguati, sistema meno insofferente.
Sul sito www.checkupdiritti.it i consigli sulla nuova normativa, che si applica ai finanziamenti sino a 75mila euro, che vanno dal Taeg, indicatore comprensivo, oggi più ddi ieri, di tutte le spese effettive che si accollerà il consumatore al diritto di recesso o alle caratteristiche di una pubblicità corretta.
(segue tabella dettaglio città inchiesta)
| INCHIESTA CREDITO AL CONSUMO |
| Città | Prestiti offerti nei negozi visitati | Non sa il Taeg | Taeg non corretto | moduli EBIC consegnati |
| Milano | 20 | 30% | 30% | 10% |
| Roma | 19 | 47% | 21% | 0% |
| Bologna | 20 | 5% | 70% | 20% |
| Prato | 22 | 9% | 59% | 27% |
| Bari | 18 | 11% | 44% | 17% |
| Napoli | 24 | 8% | 33% | 58% |
| Torino | 19 | 21% | 32% | 21% |
| Genova | 20 | 55% | 10% | 5% |
| Verona | 20 | 35% | 40% | 30% |
| TOTALE | 182 | 24% | 38% | 22% |
| fonte: Altroconsumo settembre 2011 |
Buon lavoro,
liliana cantone
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Liliana Cantone
Responsabile Ufficio Stampa
Dipartimento Relazioni Esterne
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Altroconsumo
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