sabato 28 agosto 2010

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

 

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

Da dove spunta questo politicante (politico è una parola grossa, coniugata per questo elemento umano!), oscuro come oscura è la sua mente che accende i fari su di sé  per brillare quei 5 minuti di celebrità concessi a tutti, come diceva Warhol?

Forse dall'antro della pochezza mentale.

Nessuna discriminazione per carità, ma certi mestieri richiedono saggezza, onestà intellettuale, probità.

Come non si può affidare la propria vita ad un chirurgo che si ubriaca, tantomeno si può permettere l'uso della parola a chi, da confuso e afflitto da insensatezza evidente, dovrebbe dare l'esempio civico agli altri.

La società può lasciare impunito un politico che istiga a delinquere?

No.

Le dimissioni, se il senso della vergogna ancora esiste, se il senso del ridicolo ancora esiste,  esiste da parte di questo signore, due braccia rubate alla agricoltura, sono urgenti e necessarie anche per tutelare i compagni di partito.

Perchè dimmi con chi vai e ti dirò chi sei......

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

ONOREVOLE GIANFRANCO BALDANZELLU CACCIATORE DI AN

 

I FATTI

 

http://www.geapress.org/randagismo/alte-temperatura-in-sardegna-ma-per-i-cani-da-bruciare-secondo-per-il-consigliere-cacciatore-bardanzellu/4243

 

Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo per il consigliere cacciatore Bardanzellu

di redazione | 27 agosto 2010

GEAPRESS – Forse neanche lui ci crede, ma nel caso se anche con questa precisazione confermasse quanto a lui addebitato dall'Unione Sarda di oggi, difficilmente ci sarebbero scusanti.

Per il Consigliere (cacciatore) della Regione Sardegna Gianfranco Bardanzellu infatti " davanti a un'emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati".

Sembra un' infelice provocazione ma poi il Consigliere cacciatore e pure animalista insiste " Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un'abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l'emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni".

In effetti l'attività del Consigliere Regionale, oltre ad aver riguardato una mozione per aprire nel mese di febbraio la caccia in deroga ed un'altra sul "cosiddetto" Parco Nazionale del Gennargentu (ovviamente contro), è un pò infuocata, nel senso che non utilizza mezzi termini.

Ovviamente GeaPress è a disposizione del Consigliere Bardanzellu per ogni replica ritenuta necessaria, ivi compresa una gradita smentita, ma se le sue idee così come sono dovessero passare, ci sarebbe da … scappare. E pensare che poche ore addietro tante persone si sono prodigate per evitare che i cani rinchiusi nel canile comunale di Teramo trovassero la morte nell' incendio che ha devastato i luoghi. (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

 

Su fb  il suo gruppo di sostegno

http://www.facebook.com/group.php?gid=47085558245

La sua pagina di fb

http://www.facebook.com/profile.php?id=1162071548

Lo spot

http://www.youtube.com/watch?v=bwPr6tBahvI

L'ATTIVITA'

http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Bardanzellu_Gian_Franco.asp

LA MAIL

bardanzellu_g@camera.it;

Guppo fb che chiede le dimissioni

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=142345315802444&id=118635091520926

«Incenerire i cani randagi» La proposta di Gianfranco Bardanzellu (consigliere regionale, 10.000 euro al mese)

pubblicata da Cose che nessuno ti dirà il giorno venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21.13

OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un'emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».

Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L'Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest'idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un'abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l'emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

Il commento del Gruppo d'intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell'onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza.

Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l'abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli....Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell'incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall'odore vagamente nazistoide».

ESTRATTO DA: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1625-incenerire_i_cani_randagi_la_proposta_di_gianfranco_bardanzellu.aspx

 

 

COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303                                              28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l'Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu "di incenerire i cani per risolvere l'emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell'intero territorio della Regione Sardegna", il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

"Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l'uccisione degli animali d'affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell'assenza di un'anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l'Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo".

 

A

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Controesodo di fine agosto 2010. Da sabato 28 a martedi 31 agosto. Con stranieri in movimento e pendolari, oltre 14 milioni di persone in viaggio. Rientri: oltre 10 milioni. Presenze dal primo settembre nelle citta' . Assoedilizia-Cescat

ASSOEDILIZIA
 Cescat-Centro Studi Casa Ambiente Territorio

 Nuova rilevazione CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia

CONTROESODO DI FINE AGOSTO

DA MERCOLEDÌ 1 SETTEMBRE NELLE CITTA' QUASI IL 90% DELLA POPOLAZIONE

Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini-padovani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini, 90.000 napoletani

In Italia, oltre 10 milioni rientrano.


Con gli stranieri in viaggio, ed i pendolari, oltre 14 milioni di persone in movimento.

I rientri anche nelle principali città lombarde: Brescia, Monza, Bergamo, Como, Varese

-Potenziati treni e trasporti pubblici
- Riaprono i negozi e i mercati diretti di prodotti alimentari.

  – Colombo Clerici: "Perché in agosto sempre più gente rimane in città "  

- Presenze dal primo settembre nelle principali citta':

- Milano 1.100.000

Altre citta' della Lombardia: Brescia 170.000, Monza 105.000, Bergamo 110.000, Como 75.000, Varese 73.000


- Torino 820.000
- Genova 550.000
- VR-VI-PD 500.000
- BO 320.000
- FI 300.000
- Roma 2.400.000
- Napoli 900.000
 

Roma/Milano, 28 agosto 2009

– Controesodo di fine agosto dalle vacanze; tra oggi sabato 28  e martedì 31 agosto (in alcune città molti esercizi commerciali riaprono dopo il primo di settembre).

Secondo la nuova rilevazione del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, nelle città italiane dal primo settembre sarà presente quasi il 90% degli abitanti; la restante parte comprende coloro che prolungheranno le vacanze fino alla vigilia della riapertura delle scuole, e coloro che prenderanno le ferie in settembre.

Ricordiamo che le scuole riaprono il 13 settembre in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio; il 14 settembre in Emilia Romagna; il 15 in Toscana e Campania; il 16 in Sicilia; il 20 in Liguria e Puglia


Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini- padovani, 100.000 napoletani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini, 35.000 bresciani, 25.000 monzesi e 20.000 bergamaschi, 15.000 comaschi e varesini.

Al traffico del rientro si sommerà quello dei turisti del sabato e della domenica e quello degli stranieri in transito per la coincidenza della rotazione del turno quindicinale di vacanza.
Per un totale di oltre 14 milioni di persone in viaggio.


Sulle autostrade tuttavia non si prevedono situazioni di emergenza se non nel caso, che non è possibile prevedere, di gravi incidenti stradali.

Parecchi vacanzieri infatti hanno diluito il rientro durante la settimana.

Da lunedì 30 agosto quindi attività (quasi) a pieno ritmo: potenziati, ad esempio, dopo la pausa di agosto i convogli ferroviari e i trasporti pubblici a Roma, Milano, Torino e nelle altre grandi e piccole città, riaprono tutti i negozi e pure i mercati diretti di prodotti alimentari.

Il numero di partenze e presenze è stato sostanzialmente uguale a quello degli anni scorsi – anzi, in qualche località turistica si sono registrati segni positivi – anche se sono diminuiti i giorni di permanenza, confermando una tendenza iniziata l'altr'anno quando le vacanze brevi hanno superato, per la prima volta, le vacanze medie e lunghe. . Aumentato pure il pendolarismo (oltre 200.000 romani, 100.000 milanesi). In ripresa il giro d'affari: con segno più in parecchie localita' .

Ma anche più gente in città nel mese di agosto.

Il fenomeno ha diverse concause: difficoltà economiche, in qualche caso, scaglionamento delle ferie in altri periodi dell'anno, ma anche altri motivi che spiega il Presidente dell'AIAGA-Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi e di Assoedilizia-Cescat avv. Achille Colombo Clerici:

"Le vacanze agostane, tipicamente latine perchè collocate nella tradizione delle antiche festività contadine che sancivano la fine dei lavori agricoli dell'anno (Feriae Augusti), sono diventate, soprattutto a cominciare dal secondo dopoguerra ed in concomitanza con l'esplosione dell'uso dell'automobile, il prevalente costume italico di "fare le ferie", per due fondamentali motivi.

Perchè le città in quella stagione erano diventate vieppiù infuocate ed invivibili ( con conseguente svuotamento di attività, funzioni e servizi) anche a causa di una tipologia costruttiva edilizia che non metteva al riparo gli abitanti dalla calura estiva e  perchè l'atmosfera che si respira d'agosto è quella tipica delle feste e quindi maggiormente induce ad abbandonare lavoro, occupazioni e casa.

Sicchè le nostre città si erano via via staccate dal costume delle altre città europee, dove vige l'usanza di diluire le vacanze in tutti i tre mesi estivi; svuotandosi sempre più in questo periodo.

Oggi, la tecnica costruttiva (isolamento termico,diffusione del condizionamento d'aria e maggiore possibilita' di isolamento acustico), rende la casa ed i luoghi di lavoro più accoglienti di quelli esistenti negli anni del boom.

E d'altra parte gli usi europei tendono ad informare sempre più il comportamento dei nostri concittadini. Quindi le città gradatamente, in questi ultimi anni, hanno cominciato progressivamente ad esser più popolate nel mese d'agosto".


 Comunicazione Assoedilizia: 348-7118649 e 335-237878

sito www.assoedilizia.com

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invio comunicato 28 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco ha incontrato una centenaria di Bagno a Ripoli

Sabato 28 agosto 2010 la signora Pia Buzzigoli, in occasione della festa per il suo centesimo compleanno, ha ricevuto la visita del sindaco Luciano Bartolini ed insieme hanno brindato allo splendido traguardo.
Nata a Pontassieve il 27 8 1910, Pia ha svolto fin da giovane l'attività di sarta per uomo nella sua casa a Montebonello. Nel 1971, dopo il matrimonio della figlia Renza, la famiglia si trasferisce a Bagno a Ripoli, all'indirizzo attuale. Poi, andando avanti nell'età, ha svolto il "mestiere" di nonna, portando le nipotine al mare e da molte altre parti. Il marito faceva il muratore ed è deceduto nel 1979. Ha una figlia, due nipoti e 4 bisnipoti. E' tuttora in grado di camminare con l'ausilio della stampella.
(NOTIZIE DIFFUSE CON IL CONSENSO DELLA DIRETTA INTERESSATA).

L'UFFICIO STAMPA


Bagno a Ripoli, 28 agosto 2010
L'ente locale deve un'informazione chiara e corretta al Cittadino (Art. n. 10 Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, 'Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali').

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it - E-mail: urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
In caso di errata trasmissione chiamare Ufficio Stampa (tel. 055/6390.218)



Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cell. 335.7632.243
e-mail enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it



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Il presente messaggio, allegati inclusi, è personale, ed è rivolto unicamente alla persona a cui è indirizzato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale. Grazie.








Il 4 settembre 2010 manifestazione a Roma davanti all'Ambasciata francese per dire no alla persecuzione dei Rom

Il 4 settembre 2010 manifestazione a Roma davanti all'Ambasciata francese per dire no alla persecuzione dei Rom

Roma, 28 agosto 2010. Torna a riunirsi il Coordinamento anti-discriminazione con la mobilitazione di tutti gli antirazzisti accanto ai rappresentanti della comunità Rom e Sinta per la manifestazione del 4 settembre 2010 alle ore 14,30 a Roma, in Piazza Farnese davanti all'Ambasciata francese, per dire no a razzismo e discriminazione; no agli sgomberi senza alternative di alloggio; no alla trasformazione di Rom e Sinti in capri espiatori per fini politici; no alle nuove forme di deportazione; no all'uso improprio o illecito degli ingenti fondi Ue stanziati per l'integrazione di Rom e Sinti. Il Ministro Maroni con un'intervista al Corriere della Sera ha ufficialmente aperto la campagna elettorale, che verterà ancora una volta su un concetto strumentale di sicurezza, al cui centro non vi sarà la lotta alle mafie e alla corruzione, ma la solita campagna contro Rom e Sinti. Il Corriere della Sera ha intervistato il ministro senza concedere a Rom e Sinti il legittimo diritto di replica. I media usano l'informazione per fini di propaganda e a senso unico. Le deportazioni, le intimidazioni, la caccia al Rom in Francia suscita il nostro sdegno, come uomini prima ancora che come cittadini italiani, europei e del mondo. Dopo il Vaticano e la Commissione europea, anche le Nazioni Unite hanno stigmatizzato le politiche contro i Rom in Francia, eppure i piani di pulizia etnica non sembrano fermarsi. Rom e Sinti hanno pagato un prezzo altissimo durante la Seconda guerra Mondiale, con oltre 500 mila vittime della persecuzione razziale messa in atto dai nazifascisti, senza che questa immane tragedia si sia fissata come un monito nella memoria collettiva. Al contrario, pregiudizi e informazioni distorte continuano a gettare fango sul solo popolo che non ha mai fatto guerra a nessuno. Sarkozy e Maroni si accaniscono contro bambini, donne e vecchi che non possono difendersi. Rom e Sinti ricevono spazio solo quali protagonisti negativi della cronaca, mentre l'eroismo di famiglie emarginate che ogni giorno sopravvivono fra mille difficoltà e gli eventi culturali che vedono i Rom offrire un contributo prezioso alla civiltà europea e mondiale sono oscurati. La società civile deve essere informata e deve reagire. Centinaia di persone Rom e non, difensori dei diritti umani, intellettuali, professionisti, studenti hanno già aderito alla manifestazione e le adesioni continuano a raggiungere gli organizzatori. Lo stesso 4 settembre a Parigi, su iniziativa delle organizzazioni per i diritti di Rom e Sinti, si terrà una grande manifestazione di piazza contro le politiche antizigane condotte dal presidente Sarkozy e dal governo francese.

Nella foto, Nicolas Sarkozy



Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 393 4010237 :: +39 331 3585406








venerdì 27 agosto 2010

Onorificenza in memoria di De Pisis, pittore e uomo di diritti umani

Chiesta onorificenza in memoria di Filippo de Pisis, artista e difensore dei diritti umani

L'Associazione Watching The Sky, il Gruppo EveryOne e il Circolo Generazione Italia di Milano, sezione Diritti Umani, sottopongono la richiesta alla città natale del pittore, Ferrara; al Comune di Milano, dove visse e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella lettera alle Istituzioni, le organizzazioni espongono le motivazioni alla base della mozione

Milano, 28 agosto 2010. "Filippo de Pisis non fu solo uno dei massimi artisti italiani del Novecento, ma anche e soprattutto un uomo libero da pregiudizi, capace di manifestare per i diritti umani durante gli anni oscuri del regime fascista e delle leggi razziali". Lo affermano in una nota inviata al comune di Ferrara (città natale del pittore), al comune di Milano (dove de Pisis visse dal 1939 al 1943) e alla Presidenza della Repubblica l'Associazione Watching The Sky, il Gruppo EveryOne e il Circolo Generazione Italia di Milano, sezione Diritti Umani. "Ecco perché," spiegano i presidenti delle tre organizzazioni, "chiediamo un riconoscimento alla memoria di Filippo de Pisis per il suo impegno e il suo coraggio nell'àmbito dei diritti delle minoranze e contro le persecuzioni razziali". Le organizzazioni per la cultura dei diritti umani portano alcune prove a sostegno della loro richiesta: "Innanzitutto l'artista, come riferisce anche il suo biografo Nico Baldini, fu attivista ante litteram per i diritti Lgbt, manifestando apertamente la propria indole omosessuale e sostenendo il diritto a vivere la propria identità di genere senza nascondersi. A causa di questo suo spirito libero e orgoglioso, divenne inviso all'autorità fascista e rischiò il confino". Ma il pittore ferrarese difese apertamente anche altre comunità di minoranza perseguitate dai fascisti. "Nel 1938, a causa delle leggi razziali, il poeta di origine ebraica Umberto Saba fu costretto a rifugiarsi a Parigi," riferiscono i presidenti delle tre associazioni, "dove fu aiutato da Filippo de Pisis. Ma non è ancora finita. Nel 1940, poco dopo l'approvazione delle disposizioni governative che prevedevano l'internamento dei Rom e dei Sinti presenti in Italia in campi di concentramento, Filippo de Pisis dipinse alcuni insediamenti di Rom a Milano, nei quali si premurò di mostrare l'unione di quel popolo, le sue tradizioni e il suo amore per la vita libera. Proprio a Milano, dove attualmente le autorità danno la caccia alle famiglie Rom per sgomberarle dai loro ripari di fortuna, si trova, presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di via Palestro, uno dei capolavori dell'artista, che si intitola 'Zingari' e rappresenta un piccolo gruppo di Rom, accampati sulle sponde di un corso d'acqua, intenti a conversare, mentre un cavallo di loro proprietà pascola nell'erba. I Rom, nel dipinto, sono indefiniti e oscuri come ombre; sembra che un presagio di dolore gravi sopra il luogo in cui sono rifugiati".

Nella foto, Filippo de Pisis, "Zingari", olio su tela, 1940, Milano, Galleria d'Arte Moderna



Contatti:
Watching The Sky Group
331 3585406

Generazione Italia Milano - Diritti Umani

Gruppo EveryOne




'Adamo ed Eva erano 2 principianti' -Siamo tutti figli di Adamo ed Eva!-


Cerveteri (Rm): il 30 agosto di scena 'Adamo ed Eva erano 2 principianti'. Uno spettacolo a cura dell'ass. TEARTE.

D'ora in poi nessuno potrà negarlo: Siamo tutti figli di Adamo ed Eva!

L'Associazione Culturale TEARTE, con il patrocinio del Comune di Cerveteri, Assessorato alla cultura, presenta il 30 agosto alle 21.30 a Piazza Santa Maria a Cerveteri lo spettacolo teatrale "Adamo ed Eva erano 2 principianti " di e con  Laura Laurini e Gianni D'Ianni. L'ingresso è gratuito.

Da Adamo ed Eva si parte per arrivare ai giorni nostri, dove tutto sembra essere cambiato, ma solo all'apparenza. Un gioco divertente, ma non solo, che cresce fino a trasportare gli spettatori in equilibrio sul filo che unisce i due poli, quello maschile e femminile, che si attraggono o si respingono al di là di ogni legge fisica, di natura, umana o divina.

Dopo aver già riscosso apprezzamento e successo sia di pubblico, sia di gradimento, l'associazione Tearte presenta anche al pubblico di Cerveteri la propria ultima fatica: Adamo ed Eva erano 2 principianti, scritto diretto e interpretato da Gianni D'Ianni e Laura Laurini.

Scritto, diretto ed interpretato da Gianni D'Ianni e Laura Laurini lo spettacolo, articolato, dal ritmo brillante, a momenti pungente e dissacratorio, vuole divertire andando a curiosare nell'universo "Coppia", per scoprirne i vizi più che le virtù.

Ironico nello stile e nei contenuti, non mancherà di sorprendere con spunti di riflessione su temi importanti.

La parte sonora (musiche e non solo) è stata affidata alle cure del musicista Alessandro Mezzasalma.

L'Associazione culturale TEARTE nasce a Ladispoli nel maggio del 2005 con la voglia di condividere, sperimentare e diffondere le esperienze personali maturate nei vari campi dell'arte e della cultura e creare movimento di idee e di emozioni.

In questi anni di attività, ha curato ed organizzato mostre di pittura; ha preparato e realizzato Laboratori Teatrali sia per adulti, sia nelle scuole, attività di promozione della lettura, della poesia, della letteratura.

In collaborazione con altre realtà, l'associazione ha realizzato spettacoli di vario genere, da classici come Molière e Goldoni ai più moderni Ionesco e Tardieu. Ottimi riscontri si sono aggiunti, con proprie e più recenti produzioni come 'La magica conchiglia' (spettacolo di Teatro-ragazzi a sfondo ecologista), 'La buonanima di mammà' di George Feydeau, 'Camera con crimini' di Sam Bobrick e Ron Clark e l'ultima 'Adamo ed Eva erano 2 principianti'.

Tutte pièce accomunate da un intreccio di graffiante ironia e momenti di riflessione, grande energia unita ad uno stretto rigore.

Gli spettacoli sono curati in tutti gli aspetti (dalle scenografie ai costumi, alla regia) dalla coppia Gianni D'Ianni e Laura Laurini, compagni di arte e di vita che, dopo aver maturato esperienze per oltre quindici anni in diverse compagnie e teatri in tutta Italia, hanno deciso di stabilirsi e provare a fondere le singole esperienze per provarne di nuove e condividerle, alla ricerca di nuove e stimolanti sinergie.

 

SCHEDA RIASSUNTIVA EVENTO:

TEARTE Ass.Cult

con il patrocinio del Comune di Cerveteri, Assessorato alla cultura

presenta

Adamo ed Eva erano 2 principianti

uno spettacolo di e con Laura Laurini e Gianni D'Ianni

Cerveteri, 30 agosto 2010

ore 21:30 p.zza S.Maria

Ingresso libero

 

Ladispoli, 27 agosto 2010

 

Per info e approfondimenti: Gianni D'Ianni cell. 328/3818151 - asscult.tearte@libero.it

Foto di scena e immagini promozionali:

Locandina     http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929254607
Promo          http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929249553
Foto di scena http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929254351
Foto di scena http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929846636
Foto di scena http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929252519
Foto di scena http://www.flickr.com/photos/53357486@N03/4929844458



PinoPinguino e MinaPinguina: le cremose e golose novità 2010 proposte da PreGel

Sono gli unici "pinguini" che si trovano in vaschetta nelle gelaterie. Al gusto avvolgente di cioccolato e nocciole oppure alla mandorla, queste specialità alternate al gelato mantengono una consistenza morbida alla temperatura di vetrina.

Tux, la mascotte del sistema operativo Linux, è il pinguino più "hi-tech"; quelli più spassosi sono Skipper, Soldato e Kowalsky direttamente dal film d'animazione Madagascar; quello più
dolce e goloso si chiama PinoPinguino ed è prodotto da PreGel, l'azienda leader mondiale nel settore degli ingredienti e dei semilavorati per gelaterie, pasticcerie e coffee-shop.

Questa specialità al gusto di nocciole e cioccolato mantiene una consistenza morbida anche alla temperatura di vetrina del gelato. Alternando strati di PinoPinguino e gelato si ottengono abbinamenti davvero deliziosi, perfetti per essere serviti in gelateria o anche utilizzati in pasticceria. Vale assolutamente la pena di provare PinoPinguino abbinato a strati di buon cioccolato bianco oppure con un delicato fiordilatte.

PinoPiguino, con il suo sapore pieno e deciso, è uno dei protagonisti dell'estate 2010 insieme a MinaPinguina, la sua inseparabile "amica", che abbina il gusto delicato e ricco della mandorla alla bontà del gelato.
La cremosità e la consistenza di questi specialissimi gusti gelato li rende
perfetti non solo durante i mesi estivi ma anche durante quelli invernali.

Per i gelatieri la preparazione è molto semplice: basta stendere a strati i prodotti, iniziando con uno strato di gelato e creando una superficie ben liscia, quindi ricoprire completamente con PinoPinguino o MinaPinguina; a questo punto, stendere un altro strato di gelato e, successivamente, un ultimo strato di PinoPinguino o MinaPinguina, a seconda di cosa si è scelto.
Un'
alternativa può essere quella di preparare prima dei palè di Pino Pinguino da adagiare successivamente sulle vaschette di gelato componendo i diversi strati oppure versare il prodotto tale e quale in vaschetta servendo così a tutti i clienti un'irresistibile crema fredda alla nocciola o alla mandorla, da abbinare ai loro gusti preferiti.

Per maggiori informazioni su questi e altri prodotti, come
basi per il gelato, semilavorati per gelato, granite e topping, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com


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Public Relation Department
Simona Bonati
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Sollicciano: Senatori Radicali si appellano a Rossi, Renzi e Gheri perché vengano garantiti corsi scolastici

Qui il comunicato online:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1687
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Sollicciano: Senatori Radicali si appellano a Rossi, Renzi e Gheri perché vengano garantiti corsi scolastici

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti

Il 26 agosto il Ministero dell'Istruzione ha informato gli istituti scolastici che partecipavano al progetto di scolarizzazione degli ospiti del carcere di Sollicciano di una riduzione della pianta organica che li coinvolge. Lo ha deciso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana nella sua assegnazione dei posti alla provincia di Firenze, di fatto non consentendo la tenuta dei corsi scolastici regolari o serali che erano previsti anche per l'anno scolastico 2010-2011 nel carcere.
Nelle recenti visite effettuate durante il ferragosto scorso, abbiamo ancora una volta rilevato la situazione drammatica delle condizioni di vita interne a Sollicciano, e di tutti gli istituti della Toscana. Per questo riteniamo che Provincia e Regione debbano fare tutti gli sforzi possibili per garantire la ripresa regolare dei corsi dai primi di settembre. E' in gioco la credibilità delle istituzioni in un campo delicato e costituzionalmente centrale, quello del rispetto dei diritti anche di chi delinque.
Auspichiamo che il Presidente Enrico Rossi, il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e il Sindaco di Scandicci Simone Gheri colgano quest'occasione per confermare gli impegni che Regione e Comune hanno manifestato in passato in questo ambito, e facciano tutti gli sforzi necessari per ovviare alla negazione di un diritto costituzionalmente garantito.


Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicali -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
Firenze, via Cavour 68, Tel. 0552302266 Fax 0552302452
Cellulare: 336252221
mailto: poretti_d@posta.senato.it
Sito Internet: www.donatellaporetti.it

invio comunicato 27 agosto 2010 (Solidarietà famiglia Cavorso)

COMUNICATO STAMPA

Solidarietà alla famiglia di Tommaso Cavorso


Anche l'Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli esprime profondo dolore e cordoglio per la prematura scomparsa del giovane ciclista Tommaso Cavorso, iscritto alla S.S. Aquila di Ponte a Ema. L'incidente, avvenuto giovedì mattina tra Rufina e Scopeti, si aggiunge alla purtroppo lunga lista di tragici eventi che vede coinvolti ciclisti che percorrono le strade dei nostri territori, e sottendono alle più svariate cause: quello dell'Amministrazione vuole essere un appello alla prudenza e alla responsabilità di tutti, in particolar modo degli automobilisti e dei motociclisti.

L'UFFICIO STAMPA


Bagno a Ripoli, 27 agosto 2010
L'ente locale deve un'informazione chiara e corretta al Cittadino (Art. n. 10 Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, 'Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali').

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it
E-mail:  urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
In caso di errata trasmissione
chiamare Ufficio Stampa (tel. 055/6390.218)



Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cell. 335.7632.243
e-mail enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it



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Il presente messaggio, allegati inclusi, è personale, ed è rivolto unicamente alla persona a cui è indirizzato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale. Grazie.








RISPOSTA BAILADOR A FEDERFAUNA: E' MALAFEDERFAUNA

 

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/27/risposta-bailador-a-federfauna-e-malafederfauna/

 

RISPOSTA BAILADOR A FEDERFAUNA: E' MALAFEDERFAUNA

 

Chiliamacisegua riceve , condivide e divulga: E' Malafederfauna!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

 

BAILADOR

Descrizione: C:\Users\Rosanna\Desktop\bailador.jpg

RISPOSTA A FEDERFAUNA

SULL'INTERPRETAZIONE ASSURDA DEL SONDAGGIO

Quest'analisi di Federfauna è come il gioco delle tre carte. Come dire acqua e ricevere per risposta vino.

È un monumentale travisamento del sondaggio. E' pura cattiva fede.

E' Malafederfauna!

O la persona che l'ha scritto non sa leggere o è motivato a tal punto dai propri interessi che prende abbagli.

Lo fa per difesa d'ufficio? Certo! ma a tutto c'è un limite. Una cosa è certa: questo sondaggio indispettisce tutti e per questa ragione è una cosa utile. Da fastidio a chi sostiene idee superate che ci hanno immobilizzato per anni. Da fastidio a chi ama l'immobilità. Una cosa è certa la verità ferisce. Possiamo confermare che gli attacchi al sondaggio sono venuti da sinistra e da destra con notevole tempestività.

Mai increspare la palude. E invece noi la increspiamo. Non piace? Pazienza.

Analizziamo l'analisi e rispondiamo all'interlocutore fazioso:

GLI ANIMALISTI SONO DIVISI

Assolutamente vero. Se non fosse vero non ci sarebbe partita tra noi e voi. E' per l'atomizzazione dell'animalismo che voi ancora riuscite ad ottenere risultati come quelli  che avete ottenuto con l'emendamento "caccia no limits". Quando l'animalismo (l'antispecismo, il biocentrismo ecc...ecc…) capiranno che far massa, spostare voti, può capovolgere i giochi in maniera drastica, allora non ci sarà più partita. E sarà come se il Barcellona giocasse contro la Scafatese o Pizzo Papero Inferiore.  Voi siete irrilevanti e sopravvivete solo perché avete lobby danarose che vi sostengono. E tutti sanno cosa fanno le lobby danarose con i politici. E tutti sanno di che classe politica parliamo. Siamo afflitti da cricche delinquenziali e da un Parlamento con un numero esorbitante di indagati e corrotti.

GLI ANIMALISTI SONO UNA FORZA ESIGUA

Che immensa cretinata. Per rispondere  riporto quello che abbiamo ripetutamente scritto.

Secondo varie fonti i vegetariani sono cresciuti dal 2000 al 2006 di 4 milioni e mezzo di unità. Nel 2004 erano il 9,5% degli italiani, circa 5,5 milioni (Fonte: AC Nielsen, agosto 2004, campione 17.000 persone). Nel 2006, applicando a questi dati un coefficiente di crescita fondato su basi storiche, l'Eurispes stimava che fossero diventati il 10,4% degli italiani, e cioè 6 milioni circa.

2000 2,5%,   circa 1,5 milioni. Fonte: ISTAT.

2001 4,8%,   circa 2,8 milioni. Fonte: Tiscali

2002 5,0%,   circa 2,9 milioni. Fonte: Eurispes marzo 2002.

2004 7,9%,   circa 4,6 milioni. Fonte: FADOI, maggio 2004.

2004 9,5%,   circa 5,5 milioni. Fonte: AC Nielsen, agosto 2004, campione 17.000 persone.

2004 10,6%, circa 6,1 milioni. Fonte: La Repubblica, 2004.

2006 10,4%, circa 6,0 milioni. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

E a febbraio un sondaggio de La Repubblica stimava i vegetariani a 7.000.000. di unità.

E secondo Nielsen ed Eurispes i soli vegani rischiano di diventare più numerosi dei cacciatori:

2004 1,0%, circa 580.000. Fonte: AC Nielsen, estate 2004, campione di 17.000 persone.

2006 1,1%, circa 600.000. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

E cresceremo ancora. A questo proposito l'Eurispes - che conferma il numero dei vegetariani nel nostro Paese e ci informa che nel 2050 saliranno a 30 milioni: la metà circa della popolazione attuale. E il Consumer Analysis Group inglese ci mette al corrente  che il vegetarianismo sarà la norma dal 2047; che il 45% della popolazione britannica mangia meno carne mentre il 25% sta contemplando la scelta vegetariana; questo significa che 14.500.000 persone sono potenziali vegetariani. Si aggiunga a questa cifra i quattro milioni di vegetariani già esistenti e 250.000 vegani (The Guardian del 22 febbraio 2005) e si avrà un'idea della forza del futuro movimento animalista: quasi 19 milioni su una popolazione di 59.5 milioni di persone.

E quanti sono i vegetariani nel mondo?

Sono il 6 % della popolazione mondiale: 400 milioni di persone che equivalgono alle popolazioni di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Polonia, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Grecia e Portogallo messe insieme.

(Vedi link Dossier)

LE ASSOCIAZIONI NON VOLEVANO FARE IL SONDAGGIO

Vero. La verità è che emerge un mondo con un potenziale enorme che a causa della visione jurassica

delle sette animaliste non trova spazio.  Un potenziale tremendo. Come una lava che scende e che travolgerà il mondo che Federfauna rappresenta. E sarà un'avanzata inesorabile. Se la partita non si vince è perché l'animalismo non ha ancora scoperto il suo immenso potenziale.

IL SONDAGGIO HA IMPIEGATO VARI MESI PER ESSERE CONCLUSO

Certo. Perché  è stato effettuato da un Gruppo particolare. Nuovo. Non conosciuto. E neanche simpatico

Un Gruppo che si muove fuori dagli schemi classici e che in un senso scompiglia. Che non ha legami. Che dà fastidio. Un Gruppo che cerca la verità e che cerca di muovere le cose nella direzione che ritiene giusta. Un Gruppo che logicamente crea notevoli reazioni quando pone domande che nessuno vuole porre.

(Vedi link Gruppo Baildor)

I NUMERI NON TORNANO?

Le statistiche pubblicate non sono le statistiche di un sito vegetariano o vegano sono le statistiche

pubblicate dai giornali nazionali che si basano su ricerche della ISTAT, Tiscali, Eurispes, FADOI, AC Nielsen ecc…ecc…Imparino a  leggere questi signori e non si rendano ridicoli con affermazioni assurde.

(Vedi link Dossier)

SIAMO VERAMENTE IL PAESE PIÙ VEGETARIANO D'EUROPA?

Non è così. L'Inghilterra e la Germania hanno più vegetariani. Ma siamo un Paese dove il vegetarianismo e il veganismo crescono in maniera esponenziale. Noi cresciamo a dismisura e i cacciatori calano da anni in maniera paurosa. Provate ad affermare con prove che è errato quello che sosteniamo.

I numero dei cacciatori che diminuisce

nel 1980 erano 1.701.853

nel 1990: 1.446.935

nel 2000:  801.835

nel 2006:  765.404

nel 2009 circa 700.000

dal 1980 al 2006 hanno subito un calo vertiginoso di 936.44 unità.

Quasi un milione in meno.

(Vedi link Dossier)

GLI ANIMALISTI CHE HANNO RISPOSTO SONO SOLO AL 54% VEGANI E VEGETARIANI, IL 37% E' ONNIVORO E L'8,1% E' "ALTRO".

Il sondaggio era aperto anche ai simpatizzanti e a gente che intende in futuro diventare vegetariana

Vedi risposta numero 9 del sondaggio

Se non sei vegetariana/o  hai mai pensato di diventarlo?

  75

No, non mi interessa 25

il 75% dichiara che vuole diventare vegetariano e poi ci sono moltissime persone che pur non essendo vegetariane detestano, caccia, corrida, sperimentazione ecc…ecc…come volete classificarle?

E parliamo di milioni di persone.

(Vedi link Sondaggio)

IL CREDO RELIGIOSO: SOLO IL 46,6% SI DICHIARA CREDENTE

La buttano sulla religione. Che cretinata suprema. Ognuno crede in quello che vuole ma le religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam ) creano ovviamente dei problemi agli animalisti: basta   leggere Levitico 1- 1, 17 per capire di cosa parliamo. Interessante è la percentuale dei cristiani che non si dichiara cattolica, ma cristiana e cerca di trovare varchi in movimenti spirituali aperti  verso il "non umano". Un esempio? Vita Universale. I rispondenti cristiani non cattolici sono quasi il 20% dei rispondenti. E non è poco.

COME VOTANO GLI ANIMALISTI.

Perché sorprende il voto animalista? L'analizzino i politici e gli diano il peso che merita.

I  finiani che sono abilissimi a scompigliare i giochi politici hanno capito l'importanza di quello che si sta muovendo e hanno già fatto i primi passi. (Vedi link Fare Futuro)

E gli va dato atto che almeno ci stanno provando mentre la sinistra boccheggia (Vedi Link Bersani e Vendola). Sulla Lega che raccoglie più voti degli altri ci ritorneremo quando coloro che la votano avranno interiorizzato l'idea che quel partito è stata la forza trainante che voleva i macelli della "caccia no limits", che ha voluto con tutte le forze l'emendamento infame sul massacro dei migratori. (Vedi Link Sputo in faccia) La domanda che poniamo ai finiani a questo proposito è questa:

quanti di voi votarono a favore dell'emendamento "caccia no limits"?

quanti dei 120 deputati del PDL - che sposarono l'infamia - erano "finiani" ? Quanti?

(Seduta del Senato del 28 gennaio 2010 emendamento all'articolo 38 della Legge comunitaria)

SE  GLI ANIMALISTI IN POLITICA NON SONO DETERMINANTI, PERCHÉ SONO TENUTI IN COSI' GRANDE CONSIDERAZIONE DALLA POLITICA?

Errato. Siete voi, che contate poco, considerati troppo dalla politica. Voi siete abili con le vostre lobby ad ottenere cose che noi neanche ci sogniamo. Voi avete spinto il Senato a far passare un emendamento inviso da almeno il 90% del popolo e dal 50% degli stessi cacciatori. Dando torto  a milioni di persone, il Senato ha seguito il diktat di uno sparuto gruppo di fanatici e si è inchinato davanti alla volontà di circa 380.000 cacciatori (considerando che gli altri 380.000 non ne vogliono sapere della liberalizzazione della caccia perché pensano che può trasformarsi in un boomerang che gli si rivolgerà contro). Un'operazione di incredibile capacità lobbistica condotta principalmente dalla ricca lobby delle armi.

GLI ANIMALISTI OPERANO TUTTORA UNA INTENSA E PROFICUA ATTIVITA' DI LOBBY.

Ci mancherebbe altro: i numeri sono totalmente a nostro favore. Ripetiamo il concetto espresso sopra tra noi e voi non c'è partita solo una classe politica totalmente avulsa dalla realtà e al nuovo che incede può scegliere i cacciatori invece di noi. Peccato che gli animalisti non siano in grado di fargliela pagare ai politici. Occorre un movimento che sposti milioni di voti non la trasversalità che lascia le cose come stanno.

IL 19,6% DEI RISPONDENTI AL SONDAGGIO HA PARLATO DI "COLLUSIONE DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI CON INTERESSI ESTRANEI ALLA CAUSA ANIMALISTA".

Certo. Se ci sono cose che devono essere cambiate vengano alla luce. Noi abbiamo sentito queste cose da anni, chi dice che non dovevamo far luce su quello che la gente pensa è disonesto  o in cattiva fede.

Che emerga la verità. Solo cambiando noi possiamo diventare una grande forza. E quando saremo una grande forza non ci sarà più partita. Noi siamo, il futuro. Non voi.  Voi siete il passato, il vecchio, l'obsoleto. Il Medioevo della cultura e dell'umanità. Tra noi e voi e non c'è partita!

Il tempo dirà.

Paolo Ricci

per BAILADOR

www.lasaggezzadichirone.org

 

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Sondaggio

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/?p=925

Analisi sondaggio

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/?p=980

Dossier

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2009/06/lasaggezzadichirone-dossiercaccia.pdf

Gruppo Bailador

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/?p=891

Fare Futuro

http://www.farefuturofondazione.it/ff/page.asp?VisImg=S&Art=1071&Cat=1&IdTipo=0&TB=Charta%20Minuta&CCA=53

Lettera a Bersani e Vendola

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/?p=931

Lo sputo in faccia

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/?p=874

 

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L'ANALISI DI FEDERFAUNA

Animalisti. Pochi e divisi ma potenti. Perche'?

Domenica 22 Agosto 2010 11:20

Che gli Italiani amino gli animali e' scontato: ne e' conferma la stima di oltre 45milioni di esemplari d'affezione presenti nel Paese. Che pero' amare gli animali non equivalga all'essere "animalisti" e che questi ultimi rappresentino una forza, in termini numerici, veramente esigua, e' da sempre sostenuto da FederFauna ed oggi confermato anche da un sondaggio che gli stessi animalisti hanno realizzato.

Il "Gruppo di lavoro Bailador", al quale si legge su Facebook partecipano associazioni come AmiciCani e Chiliamacisegua, ha infatti realizzato un sondaggio tra gli animalisti per sapere "chi sono gli animalisti". Nella presentazione, Paolo Ricci scrive: "nessuno voleva farlo... perche' queste cose increspano la palude e mettono a rischio i mille interessi". Probabilmente i vecchi volponi dell'animalismo che frequentano le stanze dei bottoni, sapevano gia' quale sarebbe stato il risultato...

Iniziamo col dire che un sondaggio condotto da febbraio a maggio di quest'anno, utilizzando un programma, mail, posta e contatti e incontri diretti, ha raccolto solo 1015 schede, il che non solo rende certo che gli animalisti non siano portavoce di un comune sentire della maggioranza degli Italiani come spesso affermano, ma getta addirittura dubbi sulla reale esistenza delle decine di migliaia di soci che dichiarano di avere le loro piu' note associazioni, anche se il 28,9% dei rispondenti si e' dichiarato attivista ma non iscritto a nessuna associazione. Analizzando le risposte, tra le quali anche quelle di Parlamentari e Magistrati, esse indicano che gli animalisti sarebbero per il 78% donne, il 43,2% tra i 18 e i 44 anni, che il 33,8% sarebbe laureato e il 30,5% avrebbe un diploma professionale.

Siamo veramente il Paese piu' vegetariano d'Europa? Mah!, gli animalisti che hanno risposto sono solo al 54% vegani e vegetariani, il 37% e' onnivoro e l'8,1% e' "altro". Per quanto riguarda il credo religioso, come si poteva immaginare, solo il 46,4% dei rispondenti si e' dichiarato credente, di cui solo il 63,4% cattolico e solo il 15,6% ha detto che frequenta in modo costante i luoghi di culto. La parte che pero' potrebbe interessare di piu', soprattutto ai politici che li corteggiano e li favoriscono, e' come votino gli animalisti. Beh!, cominciamo col dire che solo il 65% ha detto di votare regolarmente e che il 28,8% ha dichiarato, aldila' degli schieramenti, di guardare ai contenuti.

Se ci fossero domani le elezioni, solo lo 0,8% degli animalisti intervistati voterebbe per il PDL e solo lo 0,5% per l'UDC. A parte il Partito Animalista Europeo, che se si presentasse in Italia catturerebbe ben il 17% dei voti dei rispondenti, i Verdi per i quali voterebbe il 9,5% e il PD per il quale voterebbe il 5,8%, i dati piu' interessanti sono quelli che seguono, infatti, ben il 10% degli intervistati voterebbe per l'IDV, Forza Nuova con un 2,2%, raccoglierebbe piu' voti di UDC, PDL e API messi insieme e la Lega raccoglierebbe ben il 6,7% dei consensi, ovvero piu' del PD e addirittura piu' di Vendola (6,5%).

E' vero che un sondaggio non rappresenta una verita' assoluta, ma puo' dare un'idea  abbastanza precisa del "popolo che rispetta il non umano", come amano definirsi gli animalisti, tanto piu' che il sondaggio in questione non e' stato realizzato da loro nemici, ma da loro rappresentanti. A questo punto pero', per chi si e' fatto due conti la domanda sorge spontanea: se gli animalisti in politica non sono determinanti, perche' sono tenuti in cosi' grande considerazione dalla politica? Secondo FederFauna alcune risposte si potrebbero avere gia' dal sondaggio. Il fatto, per esempio, che fra i dipendenti animalisti intervistati lo 0,2% sia rappresentato da Parlamentari, lo 0,6% da Magistrati, ben il 7,1% da funzionari pubblici e il 6,3% da quadri operativi, indica che l'animalismo si sia annidato dentro lo Stato.

Dato che confermerebbe anche che gli animalisti abbiano operato ed operino tuttora una intensa e proficua attivita' di lobby. Qualche altro spunto interessante potrebbe venire visionando i bilanci milionari soprattutto delle maggiori associazioni e considerando quanto queste investano in pubblicita' e comunicazione, con la conseguente visibile capacita' di condizionamento dei media. E' inoltre interessante notare come il 19,6% dei rispondenti al sondaggio abbia parlato di "collusione da parte delle associazioni con interessi estranei alla causa animalista".

Per visionare l'intero sondaggio:

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2010/05/sondaggi-bailador-risultati-2010.pdf

 

 

 

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