sabato 31 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA

MANUTENZIONE STRADALE A PESCARA E MONTESILVANO. GERVASI “IL POTERE TAUMATURGICO DEL TROFEO METTEOTTI”
 
Montesilvano, 31 luglio 2010 – Si svolgerà il 1 agosto 2010 la tradizionale gara ciclistica internazionale denominata “Trofeo Matteotti” giunta alla sua sessantaquattresima edizione. Si tratta di una gara prestigiosa che negli anni ha visto la partecipazione dei migliori corridori italiani e stranieri. Il percorso interessa le città di Pescara e Montesilvano, ed  anche chi non ha una spiccata passione per il ciclismo ne apprezza il valore, grazie al fatto che viene effettuata una manutenzione straordinaria delle strade cittadine interessate.  A tal proposito interviene Vittorio Gervasi, ex assessore alla cultura del Comune di Montesilvano. “Saluto con particolare favore il Trofeo Matteotti, perché oltre ad essere una pregevole iniziativa per il nostro territorio esprime un particolare potere taumaturgico sulla condizione del manto stradale. Improvvisamente nei giorni che precedono la gara – prosegue Gervasi – tutte le buche delle strade interessate vengono chiuse ed in alcuni tratti viene steso nuovo asfalto migliorando sensibilmente lo stato manutentivo di numerose vie. Vedere le strade tirate a lucido è un piacere per un automobilista – conclude Gervasi – bisogna però che i gestori di queste strade si attivino anche durante il resto dell’anno per consentirci di transitare in tutta sicurezza”.
 
Vittorio Gervasi
Tel: 336820138


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http://vittoriogervasi.myblog.it
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Qualora aveste ricevuto questa comunicazione per errore, vi invitiamo a segnalarci l’accaduto, in modo da permetterci di rimuovere immediatamente il vostro indirizzo e-mail dal nostro database. Sarà sufficiente inviare un e-mail all’indirizzo vittorio.gervasi@email.it e scrivere “CANCELLATEMI” nell’oggetto.


Deadmau5 @ Bolgia Dalmine (Bg): Futurama Weekender september 2010. More details will follow!

Deadmau5 @ Bolgia Dalmine (Bg):  Futurama Weekender september 2010. More details will follow!

Deadmau5 (si pronuncia "dedˌmaʊs", letteralmente "Topo Morto"), pseudonimo di Joel Zimmerman (Toronto, 5 gennaio 1981), scrive Wikipedia.  Fa sorridere il fatto che su Google non sia disponibile una sua mini biografia in italiano. Noto e acclamato in tutto il pianeta per i suoi set scatenati e per la sua mascherona da topo (il suo nome vuol dire topo morto), in console si scatena come un matto e mescola elettronica e rock. Ad esempio spesso remixa live pezzi dei Daft Punk divertendosi col multieffetto… e sembra quasi un chitarrista rock. Canadese e giovanissimo, ha un suono globale che spacca la pista. La maschera da topo, spesso, in console per il caldo se la toglie… ed è uno strumento di divertimento, non di mistero. www.deadmau5.com

Tutti i dettagli presto su: www.bolgia.it




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photo hi res: www. lorenzotiezzi.it

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Lorenzo Tiezzi
LTC
+39 339 3433962
skype lorenzo.tiezzi



Diventare agente immobiliare: da Italia Affitti arriva una grande opportunità.

Tutti coloro che stanno pensando di diventare agente immobiliare e aprire un’attività in proprio hanno sicuramente fatto i conti con gli alti investimenti e i rischi che ne conseguono. Per ridurre al minimo gli investimenti iniziali e i rischi, un’alternativa interessante è quella di affidarsi ad un gruppo esperto e leader nel settore.

Italia Affitti è il franchising immobiliare che sta vivendo un periodo di crescita economica e ora progetta di ampliare la propria rete di agenzie in tutto il territorio nazionale. Per vincere la nuova sfida ha bisogno di inserire all’interno del gruppo persone fortemente motivate, intraprendenti e che abbiano passione per il settore immobiliare. Diventare agente immobiliare e aprire un franchising con Italia Affitti è una grande opportunità professionale. Non è necessario avere esperienza nel settore, Italia Affitti penserà alla formazione del nuovo agente immobiliare.

Per maggiori informazioni su come diventare agente immobiliare e aprire un negozio franchising con Italia Affitti basta collegarsi sul sito Italiaaffitti.it, visitare la sezione dedicata all’apertura di nuove agenzie e compilare il modulo di contatto. Entro 24 ore Italia Affitti risponderà agli interessati fissando un primo colloquio conoscitivo per valutare insieme la possibilità di aprire una nuova attività.

 

Pompeo Pipoli
Area Web Marketing
pompeo.pipoli@italiaaffitti.com

Italia Affitti s.a.s
Corso Umberto I, n.18
65100 Pescara PE
Tel: 0854219081
www.italiaaffitti.it

"LIBERI PERCORSI TRA SPAZIO, SUONI E COLORI - LABORATORI CREATIVI IN PROVINCIA"

L'associazione Arte Suoni Colori di Rosciano - organizzatrice dei laboratori estivi rivolti ai bambini dell'area metropolitana pescarese, finanziati dal bando regionale "Perequazione per la progettazione sociale" e coordinati dal CSV di Pescara - informa che le attività socio-artistico-educative verranno sospese per l'intero mese di agosto e riprenderanno ad inizio settembre.

 

Nei mesi precedenti - maggio, giugno e luglio – sono stati svolti laboratori di musica, pittura, scultura, teatro e lettura espressiva, con l' intento di proporre l'arte come gioco e curiosità, facilitare la socializzazione in età scolare e sviluppare le capacità creative di ogni singolo individuo.

 

Il 17 luglio, grazie a un'idea dell'equipe territoriale adozioni di Pescara, bambini provenienti da diversi paesi del mondo (Vietnam, Perù, Colombia, Etiopia, Bulgaria, Romania, Polonia, Slovacchia, Russia, etc), hanno trascorso un' intera giornata presso il Centro Culturale Esploratorio di Villa Oliveti Rosciano, confrontandosi con i propri coetanei italiani e sperimentando il laboratorio collettivo "Senza Senso", osservazione sulla cognizione psicologica della sensorialità.

 

Le risorse artistiche coinvolte nelle numerose attività, oltre alle volontarie Simona Di Crescenzo, Stefania Spinozzi e Gloria Ferri, sono: Stefania Silvidii, presidente dell'Associazione; Fiorella Paone, operatrice socio-culturale, esperta di linguaggio teatrale e psico-pedagogia del gioco e Sara Di Paolo, musicista e musicoterapeuta.

 

Il numero complessivo delle adesioni è di circa 70 bambini e la partecipazione è gratuita.

Luogo delle attività: Centro Culturale ESPLORATORIO di Villa Oliveti, Rosciano (PE).


domenica 31 luglio >>> comunicato stampa >>> HAPPY HOUR @ LIDO’ LE PANTERAIE

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Domenica 01 agosto  @  LIDO' LE PANTERAIE

 

HAPPY HOUR @ LIDO' LE PANTERAIE

 

Montecatini, 31 Luglio 2010

 

Questa sera tappa obbligata per gli amanti dell' happy Hour. Per la prima domenica di agosto Lidò Le Panteraie ripropone il suo grande aperitivo bordopiscina. Direzione artistica e coordinamento evento ModaModè e Vizi&Stravizi. L'aperitivo più ritmato e coinvolgente di tutta la Toscana comincia alle 20 con un grande buffet a tempo di musica con selezioni musicali a cura di Dj Diamante. A seguire dj set bordo piscina by Stefano Natali. Info e prenotazioni 0572 71958

 

Ufficio Stampa Lidò Le Panteraie

MoltoChic Marketing&C.

 

 

invio comunicato 31 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA

Atti urbanistici e di governo del territorio – Pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt)

        Il Comune di Bagno a Ripoli informa della pubblicazione di importanti atti urbanistici e di governo del territorio sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt):
        sul Burt del 28 luglio 2010 n. 30 è stato pubblicato l'avviso dell'avvenuta adozione, con deliberazione Consiglio Comunale n. 86 del 9 giugno 2010, della variante al Regolamento Urbanistico per la parte dell'Integrità Fisica del Territorio. Fino al 10 settembre 2010 (45 giorni) gli atti sono consultabili oltre che sul sito del Comune, anche all'Ufficio Urbanistica il lunedì ore 9-13 e il giovedì ore 14.30-18 (chiusura pomeridiana nel mese di agosto, con apertura al mattino del giovedì ore 9-13); entro il 10 settembre 2010 possono anche essere presentate le eventuali osservazioni.
La visione dei documenti e la consegna delle osservazioni sono possibili presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Piazza della Vittoria 1, Bagno a Ripoli/Capoluogo), dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 18 (chiusura pomeridiana nel mese di agosto), tel. 055.6390.222, e-mail.
Informazioni: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.

L'ADDETTO STAMPA
Enrico Zoi

Bagno a Ripoli, 31 luglio 2010
L'ente locale deve un'informazione chiara e corretta al Cittadino (Art. n. 10 Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, 'Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali').

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it
E-mail: urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
In caso di errata trasmissione
chiamare Ufficio Stampa (tel. 055/6390.218)



Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cell. 335.7632.243
e-mail enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it



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Il presente messaggio, allegati inclusi, è personale, ed è rivolto unicamente alla persona a cui è indirizzato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale. Grazie.








BIODIVERSITA' MUSICALI, IL TERZO PHONETICA JAZZ FESTIVAL A MARATEA E TRECCHINA

DAL 4 ALL' 8 AGOSTO 2010 A MARATEA E TRECCHINA "BIODIVERSITA' MUSICALI"

LA TERZA EDIZIONE DEL PHONETICA JAZZ FESTIVAL

 

Torna il PHONETICA Jazz Festival per la sua terza edizione, che si svolgerà dal 4 all' 8 agosto come tradizione a Maratea e, come novità, per un breve epilogo nella vicina cittadina di Trecchina. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Maratea, dal Comune di Trecchina, dalla Regione Basilicata, dal PIOT "Maratea Terra e Mare", dall'APT Basilicata e dall'Unione Europea.

 

L'avvìo dei Pacchetti Integrati di Offerta Turistica (PIOT), varati da quest'anno dalla Regione Basilicata, ha spinto infatti gran parte degli operatori culturali, dell'imprenditoria locale e le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto  - per la zona di Maratea, oltre alla celebre cittadina tirrenica, gli altri centri presenti nel piano denominato "Maratea Terra e Mare" sono Nemoli, Rivello e appunto Trecchina - ad ipotizzare modalità sinergiche che mettessero "in rete" territori ed iniziative. A tale fine, in zona è anche nato un Forum di concertazione delle proposte turistiche, spettacolari e culturali, cui prendono parte quanti promuovono iniziative in tal senso. L'Ass. Cult. PHONETICA e d il PHONETICA Jazz Festival sono stati tra i primissimi a raccogliere questo suggerimento e a prendere parte attivamente al Forum "Terramare" ed ai suoi lavori, considerando questo mutamento di scenario come un'opportunità di crescita ed arricchimento: quest'anno la sua terza edizione, pur dovendo fare i conti con le ristrettezze che la situazione nazionale ed internazionale impone, sta infatti crescendo, allargando il suo raggio operativo su di un secondo Comune e varando concrete collaborazioni con alcune associazioni presenti nel panorama marateota: l'Ass. "Amici di Maratea" e "Ateneo Musica Basilicata" (con quest'ultima PHONETICA condividerà il palcoscenico in due occasioni col festival "I suoni del Campanile" il 4 e il  7, denominati "Doppio Pentagramma").

 

Il programma 2010 del PHONETICA prevede come tema quello delle "Biodiversità Musicali", essendo questo l'anno appunto della biodiversità, secondo ll'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un argomento che sin dall'inizio della storia di questo festival PHONETICA ha avuto particolarmente a cuore, anche riflettendo sulla necessità di proposte culturali che incoraggino un turismo sostenibile e rispettoso dell'ambiente naturale e culturale in cui esso si svolge. Quest'anno, in particolare, i progetti sono stati identificati come dei "flash" che rendano l'idea di quanto composito e fervente sia lo scenario del jazz prodotto in Italia, cercando di presentare proposte "diverse" per orientamento artistico: a Maratea il trombettista napoletano Marco Sannini col suo gruppo Good Vibes, che si cimenterà in "Cambiamo l'aria", una rilettura del '700 partenopeo; il geniale pianista e fisarmonicista Antonello Salis, uno dei nomi più quotati in Italia e all'estero; la voce di Cinzia Spata, una delle più raffinate e personali cantanti italiane (che si esibirà in duo col pianista Alessandro Gwis); la singolare e struggente proposta del contrabbassista marateota Felice Del Gaudio, che con "Memorie" celebrerà il proprio amore per la sua Lucania utlizzando anche immagini in bianco e nero degli anni '40/'60; il gruppo Melody Makers di Aldo Bagnoni, direttore artistico della manifestazione, che celebrerà temi ed improvvisazioni cantabili; e infine a Trecchina il trio tutto campano del batterista Giuseppe La Pusata, un nuovo nome già con molta esperienza alle spalle, che presenterà un gruppo di notevole interplay ed eleganza.

 

Gran parte dei concerti sono ad ingresso libero (un biglietto di dieci euro è previsto solo per i concerti di Felice Del Gaudio, seguito nella stessa sera da Antonello Salis, e di Cinzia Spata, e quest'ultimo sarà tra l'altro uno dei due appuntamenti con "Doppio Pentagramma").

 

Ogni ulteriore informazione, eventuali comunicazioni, aggiornamenti e variazioni di programma sono e saranno disponibili su www.phoneticafestival.com

 

Maria Pia Sciandivasci/ Ass. PHONETICA

 

 

 

 

PROGRAMMA TERZA EDIZIONE PHONETICA JAZZ FESTIVAL

 

 

4 agosto – h. 21.00 – Maratea - Piazza di S. Maria Maggiore – ingresso libero

Marco Sannini Good Vibes  "Cambiamo l'aria"

Marco Sannini - tromba e flicorno

Marco Pezzenati - vibrafono

Marco de Tilla - contrabbasso

Leonardo De Lorenzo – batteria

("DOPPIO PENTAGRAMMA" - serata condivisa col Festival "I suoni del Campanile")

 

5 agosto – h. 21.00 – Maratea - Piazza del Gesù/Fiumicello – ingresso libero

Aldo Bagnoni Melody Makers

Roberto Gagliardi – sassofoni

Mauro Tre – pianoforte

Marco Bardoscia – contrabbasso

Aldo Bagnoni - batteria

 

6 agosto – h.21.00 – Maratea - Parco di Palazzo Tarantini – ingresso € 10,00

Felice Del Gaudio solo "Memorie – Viaggio in Lucania tra memoria e realtà";

Felice Del Gaudio - contrabbasso, elettronica, video

h. 22.00 – Antonello Salis solo

Antonello Salis – pianoforte, fisarmonica

 

7 agosto – h.21.00 – Maratea - Parco di Palazzo Tarantini – ingresso € 10,00 (per la doppia serata)

Cinzia Spata/Alessandro Gwis duo

Cinzia Spata – voce

Alessandro Gwis - pianoforte

("DOPPIO PENTAGRAMMA" - serata condivisa col Festival "I suoni del Campanile")

 

Epilogo - 8 agosto – h.21.00 – Trecchina – Piazza del Popolo – ingresso libero

Giuseppe La Pusata trio

Francesco Nastro – pianoforte

Aldo Vigorito – contrabbasso

Giuseppe La Pusata - batteria

La Terza Edizione del PHONETICA Jazz Festival a Maratea e Trecchina

Trasmettiamo il primo comunicato stampa relativo alla Terza Edizione del PHONETICA Jazz Festival che si terrà a Maratea e Trecchina, dal 4 all' 8 agosto 2010.
 
Ulteriori informazioni, foto e schede riguardanti questa e le precedenti edizioni sul sito rinnovato del festival www.phoneticafestival.com
 
Nel caso riceviate questo comunicato più di una volta, vi preghiamo di scusarci e di comunicarcelo immediatamente, per aiutarci nel riordino delle nostre mailing list che è in fase di avvìo.
 
Grazie dell'attenzione, cordiali saluti
Ass. PHONETICA
 

venerdì 30 luglio 2010

Turismo in ripresa per ville esclusive - il segreto del successo

Il turismo del 2011 non è più un turismo di massa ma un turismo di qualità. Ecco che grandi  ed importanti catene rischiano il fallimento cercando rendere il turismo alla portata di tutti. In un periodo in cui alberghi e agriturismi scelgono di affittare camere ad un prezzo sempre più basso con l'intento di avere un numero sempre maggiore di clienti comportando un conseguente calo dei servizi e della qualità. Il turismo di qualià è invece un turismo che non conosce crisi, un turismo che investe ancora nella qualità e magari cerca di saltare alcuni passaggi inutili come le agenzie. La scelta ottima un turista è quella di prenotare le proprie vacanze senza intermediari, ricevendo così un buon prezzo ed un servizio ottimo grazie anche al passa parola e ad internet dove buoni navigatori riescono sempre a smascherare le bufale dalle ottime occasioni. Il turista tipico (medio-alto) in cerca di una vacanza che riesca a rilassarlo, magari in un casale con piscina, una struttura tra il verde dove perdere lo stress lavorativo accumulato. Voglio qui porvi un esempio di una Villa Toscana con piscina chiamata Villa Centopino che ha scelto di accettare direttamente le prenotazioni e che non ha risentito della crisi (tutto prenotato fino a ottobre 2010). Gli esempi possono essere molti ma il punto alla base di tutto è che la quantità non porta più risultati , la qualità è invece una carta vincente. Possiamo quindi considerarla la nuova frontiera dell' agriturismo in Toscana: http://www.agriturismocentopino.it .

Il senatore Fleres valutera' se costiturisi parte civile contro i responsabili dei suidici dei detenuti e la carenza di personale penitenziario.

Il senatore Fleres valutera' se costiturisi parte civile contro i responsabili dei suidici dei detenuti e la carenza di personale penitenziario.

 
 
 
Garante per la tutela dei diritti fondamentali


dei detenuti e per il loro reinserimento sociale.

Via Magliocco, 36� 90141 PALERMO

Tel. 091�7075422 � Fax 091�7075487

www.garantedirittidetenutisicilia.it

e-mail:
garantedetenutisic@alice.it



COMUNICATO STAMPA

(Con preghiera di pubblicazione)


Il Sen. Salvo Fleres, Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti, con


riferimento all'ennesimo suicidio in carcere, verificatosi a Bicocca (CT) ha rilasciato la

seguente dichiarazione:


"Il numero di suicidi nelle carceri italiane è salito a 38 e questo significa che è in atto

una vera strage che riguarda i detenuti, il personale penitenziario e persino i dirigenti


dell'amministrazione.


Ogni ulteriore ritardo circa l'adozione di provvedimenti che favoriscano lo

sfollamento,l'adeguamento degli organici di Polizia penitenziaria, di educatori e

psicologi, la realizzazione di nuovi penitenziari e, soprattutto, un più ampio ricorso

alle pene alternative costituisce un grave attentato alla civiltà giuridica democratica e

alla dignità del nostro Paese.



L'Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti, da questo momento in poi, valuterà la


possibilità di costituirsi parte civile, contro gli eventuali responsabili di questi tragici fatti

e degli altri episodi di violenza che, quotidianamente, si verificano in tutte le carceri".



Grato per la cortese ospitalità



Palermo, 23 luglio 2010



IL GARANTE


(Sen. Dott. Salvo Fleres)



nome.cognome @... Verifica la disponibilità sui NUOVI domini

Fiano e Andrea Orlando.PD interrogano Alfano sulla carenza di educatori nelle carceri italiane,attendiamo la calendarizzazione dell'atto ispettivo.



Seduta n. 357 del 22/7/2010


...


GIUSTIZIA



Interrogazioni a risposta in Commissione:



FIANO e ANDREA ORLANDO.

- Al Ministro della giustizia.

- Per sapere

- premesso che:

la drammatica situazione di sovraffollamento dei nostri istituti penitenziari, con ormai 70.000 ristretti su una capienza di 45.000, sta determinando gravissimi problemi sia in ordine alla vita dei detenuti

che al lavoro del personale penitenziario ed in particolare alle attività svolte dalla polizia penitenziaria;

nonostante il Corpo della polizia penitenziaria sia sotto organico, con una carenza di oltre 5000 unità e più volte sia stato assicurato dai rappresentanti del Governo l'imminente aumento di 2000 unità, a tutt'oggi non c'è stato alcun intervento e le condizioni di lavoro risultano ormai al limite della legalità;

attualmente oltre 40 istituti penitenziari sono privi di un direttore titolare;

rispetto alle piante organiche anche le altre categorie di personale risultano abbondantemente sotto organico: mancano gli psicologi, nonché oltre 370 educatori, 500 assistenti sociali, 300 contabili, 1000 collaboratori di istituto 300 tecnici;

risulterebbero, alla luce di queste gravi carenze di organico, oltre 4000 agenti in servizio presso strutture esterne agli istituti di prevenzione e pena: 804 al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, 1.198 presso uffici e servizi in Roma, 756 presso i provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria, 148 presso gli uffici territoriali per l'esecuzione penale esterna, 658 presso le scuole di formazione del personale, 456 sono addetti ai bar e agli spacci all'interno degli istituti, 184 presso altri enti ed uffici giudiziari -:

quale sia il piano del Governo per colmare le carenze di organico evidenziate e quali siano i tempi di realizzazione;

se il Ministro non ritenga opportuno ed urgente intervenire affinché venga ridotto il numero di agenti di polizia penitenziaria assegnati a compiti diversi da quelli di istituto, ridistribuendo detto personale sul territorio e, in particolare, in quelle realtà dove è più sentita la carenza di personale, in modo da alleggerire il carico di lavoro di quei lavoratori che spesso sono costretti ad effettuare turni massacranti e a non godere dei riposi e delle ferie per assicurare la sicurezza e la legalità all'interno delle carceri italiane.

(5-03278)


10 buoni motivi per scegliere Hotmail

Il comitato scrive ad Alfano,al Parlamento e ai sindacati su assunzione educatori penitenziari concorso.Carcere



Lettere: Comitato educatori penitenziari; una "lettera aperta" al ministro Alfano e al Parlamento

Lettera alla Redazione, 19 luglio 2010



Il Comitato vincitori idonei del concorso per educatori penitenziari, basito per l'irragionevole e indegno atteggiamento tenuto dal Governo rispetto all'emergenza scoppiata ormai da tempo nelle nostre carceri causa di disagio e di morte di detenuti e di operatori penitenziari civili e militari, vuole segnalare altri due gravissimi fatti che stanno avvenendo in questo periodo e che continuano a perpetrare questo scempio sotto gli occhi di noi tutti.

È oramai dall'inizio della vigente legislatura che si parla di un certo Piano Carceri - ancora tutto da scoprire! - e di un ricorso massiccio alle misure alternative alla detenzione, ciò di cui però il Governo evita accuratamente di dire e di fare è un serio programma volto all'assunzione di un adeguato numero di educatori penitenziari nelle carceri italiane, grazie solo ai quali si possono porre in essere le opportune relazioni che consentono l'accesso alle misure alternative alla detenzione, e allo stesso tempo, per coloro che non possono usufruire di dette misure, l'educatore è la figura professionale preposta all'organizzazione e alla realizzazione di tutti quei percorsi rieducativi previsti dalla nostra Costituzione affinché l'esperienza carceraria diventi un proficuo momento di passaggio verso il futuro reinserimento sociale. In realtà nell'ormai lontano 2003 veniva indetto un concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di Educatore, Area C, posizione economica C1, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 16 aprile 2004.

Dopo ben quattro anni di procedura concorsuale, il 15 dicembre 2008 nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 23, veniva pubblicata la graduatoria ufficiale definitiva del suddetto concorso. Conseguentemente,nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 12 del 30 giugno 2009 veniva avviata la procedura di assunzione soltanto dei primi 86 vincitori del suddetto concorso a cui seguirono altre 16 vincitori a causa delle rinunce avutesi, come da Bollettino Ufficiale n. 16 del 31 agosto 2009.

Infine, il 12 aprile del 2010 avveniva l'assunzione dell'ultima trance rimanente ovvero dei restanti 295 vincitori. In tale data, con qualche aggiunta successiva, sono emerse ben 45 rinunce tra i vincitori. Le 45 unità quindi rimaste scoperte immediatamente avrebbero potuto essere coperte tramite scorrimento della vigente graduatoria, ma, dopo la data del 24 maggio 2010,data in cui, tramite comunicazione scritta, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria invitava gli idonei utilmente collocati, a redigere in ordine di preferenza, un fax contenente le sedi rimaste vacanti dalle rinunce, non si hanno più notizie circa l'assunzione di questi 45 idonei per la quale gli uffici competenti al momento non danno una data né nessuna risposta in merito alle assunzioni.

Stando così le cose, ci chiediamo per quale motivo non si procede con il completamento dell'assunzione visto che per i 45 idonei non deve essere stanziato neanche un Euro in più rispetto a quanto già fatto in occasione dell'assunzione dei 295 vincitori suddetti dato che questi 45 idonei subentrano per rinuncia? Inoltre, neanche la paventata riduzione delle piante organiche o il blocco delle assunzioni può sortire effetto sulla mancata assunzione dei 45 educatori in attesa da ben sette anni, stando al fatto che il procedimento che li riguarda è un refuso di un iter già avvito avulso da tali situazioni di tagli, riduzioni, blocchi e chi più ne ha più ne metta? Perché questa importantissima forza lavoro (praticamente già compresa nel budget delle recenti assunzioni) non viene assunta immediatamente e utilizzata in un momento così tragico per le nostre carceri?

Non potendo, evidentemente, addurre motivazioni di ordine finanziario, qual è la spiegazione di cotanta vergognosa e indecorosa mancata assunzione dei 45 idonei? Quante altre morti, sofferenze, disagi, violenze, deprivazioni dovranno avvenire? Adesso basta con le chiacchiere, non si può più attendere, si assumano subito questi 45 educatori in attesa, soprattutto ora, momento in cui anche una sola unità di tale profilo professionale, visto il suo compito, rappresenta una preziosa risorsa, senza contare che secondo uno studio condotto di recente, nonostante queste ultime assunzioni, mancano ancora ben 609 educatori. Inoltre, in occasione del riesame del ddl 3290 bis sulla detenzione domiciliare alla Commissione Giustizia questo Comitato ritiene necessario svolgere alcune osservazione.

Un provvedimento importante come il ddl Alfano che vede quale punto centrale per la risoluzione del sovraffollamento carcerario la misura alternativa alla detenzione concessa, per i soggetti già detenuti, sulla base della relazione comportamentale dell'istituto, richiede, necessariamente, un adeguamento del personale dell'area deputata al trattamento, in quanto a fronte di una popolazione detenuta che ha ormai raggiunto quota 68.021 detenuti, la carenza di personale educativo rischierebbe di provocare una vera e propria implosione del sistema penitenziario.

L'elevatissimo numero di detenuti non ha un corrispondente aumento del numero degli educatori, cosicché il rapporto detenuti/educatori risulta sempre più alto, come emerso da uno studio condotto da Carcere Possibile Onlus, secondo cui, ad oggi il rapporto educatore/detenuto è di circa 1 a 1000 . Questa ormai insostenibile e inaccettabile discrasia comporta che ad ogni educatore spetta l'osservazione di un numero di reclusi troppo elevato con la conseguenza di poter dedicare una quantità di tempo ed attenzione via via inferiore ad ognuno di essi.

Il risultato è che non sempre è possibile per il personale portare a termine le relazioni osservative che costituiscono parte integrante del percorso carcerario dei singoli individui e che sono necessarie per potere inoltrare istanze di affidamento o richieste di detenzione domiciliare. Perciò c'è chi rimane in carcere per "l'insufficienza della documentazione prodotta".

Orbene, se già ora le relazioni giungono in ritardo non si comprende come possa riuscire il ddl Alfano, senza l'incremento di personale educativo, fare i conti con la realtà penitenziaria. Con queste cifre non sarà possibile attuare il ddl Alfano perché non si potrà rispondere tempestivamente alle incombenze del personale pedagogico interessato alla produzione delle relazioni comportamentali ex art. 1 comma 3.

L'incremento di unità di personale pedagogico è condizione imprescindibile per la concreta applicazione di quanto previsto nel ddl 3290bis. Pochi educatori significa: poche relazioni da inviare alla magistratura di sorveglianza, impossibilità di attuare il trattamento, inasprimento delle condizioni di detenzioni.

L'affermazione dell'Onorevole Caliendo di utilizzare i fondi stanziati in finanziaria, esclusivamente, per l'assunzione di duemila agenti di polizia penitenziaria è certamente degna di rispetto ma, appare insufficiente per fronteggiare la situazioni di invivibilità in cui versano le carceri italiane, affinché l'esperienza carceraria non assuma solo carattere custodiale e punitivo, come avviene ormai da troppo tempo vista la cronica carenza di educatori.

Il carcere non può solo "sorvegliare e punire" ma deve soprattutto rieducare. Valorizzando esclusivamente, l'aspetto custodiale della pena si rischia di violare il dettato dell'art. 27 della Costituzione e si rendere il carcere un momento di vita privo di qualsiasi carattere valoriale positivo e propositivo in vista del futuro ritorno nella società. In molti Istituti le attività trattamentali sono ridotte all'osso, i detenuti di conseguenza passano l'intera giornata nelle celle imprigionati in un tempo eterno.

Questo stato di immobilità delle attività trattamentali si ripercuote sulla vivibilità dell'intero sistema penitenziario contribuendo ad aumentare lo stato di frustrazione ed aggressività generato dalle pratiche deresponsabilizzanti e infantilizzanti che riducono all'impotenza.

Recenti studi sull'aggressività hanno evidenziato che la condizione psicologica di chi non fa niente si risolve nel puro e semplice aspettare con conseguente degrado psichico e aumento dello stato di frustrazione e la frustrazione genera aggressività.

Infatti, numerosissime sono state negli ultimi anni aggressioni ad agenti penitenziari (vedi Carcere di Genova, Porto Azzurro, Napoli Poggioreale, Palermo Ucciardone) e l'incremento del personale deputato al trattamento sarebbe d'aiuto agli agenti penitenziari in quanto rappresenterebbe un canalizzatore dell'aggressività.

Inoltre, questo Comitato ritiene che l'articolo aggiuntivo Schirru-Ferranti che esclude il Dap dalla riduzione della pianta organica e dal blocco delle assunzioni costituisce una vera e propria presa di coscienza dell'assunto secondo il quale non può esserci alcun miglioramento delle condizioni di detenzione senza l'incremento di personale educativo.

Per un sistema in crisi per il quale il Governo ha ritenuto di dover dichiarare lo stato di emergenza occorre prendere impegni seri e concreti ed invece fino ad ora il ddl Alfano corre il rischio di rimanere senza braccia per l'eliminazione di quegli articoli che rappresentano il collegamento norma-realtà, in quanto manca la copertura finanziaria.

Ed allora facciamo due conti e vediamo se quadra il bilancio: quanto costa un detenuto allo Stato? Ogni detenuto costa allo stato, giornalmente 112 euro. Le persone in carcere sono circa 70 mila, pertanto lo stato spende in media 8,5 milioni di euro al giorno.

In un'analisi di costi e benefici una riduzione della popolazione carceraria porterebbe, matematicamente, ad un considerevole risparmio di spesa pubblica . Inoltre, un programma di trattamento individualizzato che si conclude con l'espiazione della pena in misura alternativa previene la recidiva. Infatti l'ultima ricerca sul Rapporto Misure Alternative e Recidiva presentato al convegno del 19 marzo 2010 tenutosi a Roma evidenzia che solo il 14,6% delle persone che scontano la parte conclusiva della condanna in misura alternativa commette un nuovo reato contro il 67% di chi espia tutta la pena in carcere.

Ancora da studi effettuati emerge che il 75% dei detenuti che non hanno potuto effettuato un percorso riabilitativo o rieducativo torna a delinquere, la percentuale di recidiva si abbassa al 35% per chi ha potuto seguire un percorso formativo- riabilitativo. Ci e Vi domandiamo: Quanto risparmierebbe lo Stato nel medio e lungo termine se avesse il coraggio di investire sulla rieducazione?

Per i motivi suesposti, riteniamo che il Dap debba predisporre immediatamente l'assunzione dei 45 idonei suddetti ed il Governo debba predisporre celermente un piano straordinario di assunzioni di educatori penitenziari da attingersi dalla vigente graduatoria del concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di educatore, area c, posizione economica c1, indetto con pdg 21 novembre 2003.

Una scelta in tal senso rappresenterebbe la chiave di volta per un chiaro e ben preciso impegno di responsabilità affinché la drammatica situazione che affligge il pianeta carcere possa finalmente essere affrontata in maniera seria ed efficace.



Avv. Anna Fasulo

Comitato vincitori e idonei concorso educatori penitenziari


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Carcere in Campania, oltre il tollerabile, il rapporto tra educatori e detenuti nel carcere di Poggioreale è di circa 1 a 250. Rieducare i detenuti?Alfano e Ionta sanno cosa sia!?!


Carcere in Campania, oltre il tollerabile, il rapporto tra educatori e detenuti nel carcere di Poggioreale è di circa 1 a 200. Rieducare i detenuti? Alfano e Ionta sanno cosa sia!?!

 

 


La regione conta oggi 8 mila detenuti, per una capienza di poco più di 5 mila posti, larga parte dei quali è in attesa di giudizio e ha un'età inferiore ai trentanove anni.

Mai come in questo periodo il carcere attraversa una fase di crisi. Una crisi riconosciuta dallo stesso governo con la proclamazione a gennaio di quest'anno dello stato di emergenza e da larga parte delle forze politiche.

Nel carcere sono oggi presenti quasi 70mila detenuti e la situazione è certo peggiore di quella che quattro anni fa convinse a ricorrere ad un provvedimento di indulto. La Campania conta oggi oltre 8mila detenuti, (per una capienza di poco più di 5mila posti), larga parte dei quali è in attesa di giudizio e ha una età inferiore a trentanove anni.

Per testimoniare la rapida espansione del sistema penitenziario campano è sufficiente una rapida carrellata di cifre.

Nel dicembre 2005 i detenuti presenti erano 7.310, con l'indulto sono scesi a circa 5mila. A marzo 2010 è stata superata per la prima volta la quota di 8.000 presenze (8.063). Negli ultimi diciotto mesi (2009 -2010) si sono registrati dieci suicidi, centocinque tentati suicidi e quattrocentosessantuno episodi di autolesionismo.

Si registrano in alcuni dei nostri istituti situazioni che vanno ben al di là del tollerabile.

Si pensi al carcere di Poggioreale, dove nelle celle si arriva sino a dodici persone, che ha un numero di detenuti pari al doppio della sua capienza.

Uno scenario gravissimo se si pensa che il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli è arrivato a chiedere per iscritto alla amministrazione penitenziaria che la direzione della Casa Circondariale di Poggioreale si attivi con pronta sollecitudine per eliminare ogni possibile situazione di contrasto con l'articolo 27 della costituzione e con l'articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani, informandone tempestivamente questo magistrato di sorveglianza".

Preoccupa soprattutto l'incapacità di offrire risposte convincenti nel breve periodo. Il cosìddetto Piano carceri del Governo prevede l'ampliamento del carcere di Poggioreale con un aumento di 220 unità nel padiglione Firenze, laddove vi sono 1.300 in più rispetto la capienza.

Il numero di figure sociali impegnate negli istituti di pena appare a dir poco insufficiente. Secondo i nostri calcoli, il rapporto tra educatori e detenuti nel carcere di Poggioreale è di circa 1 a 250.

Lo scenario è complicato dal fatto che la realtà penitenziaria campana è attraversato dalla riforma della sanità penitenziaria. Una riforma, del 2008, che ha sancito il passaggio delle competenze della sanità al sistema sanitario nazionale e che doveva rappresentare un miglioramento delle condizioni della popolazione detenuta.

Una popolazione, vale la pena ricordarlo, in cui circa il 33 per cento è tossicodipendente e il 65 per cento è affetto da patologie croniche.

Questa riforma procede a rilento, nonostante non si possa dire che questa volta il sistema sanitario regionale non si sia attivato.

Anzi. Ma si è dovuto fare i conti con due criticità, l'obsolescenza del sistema della sanità penitenziaria e l'ambiguità dei rapporti di lavoro al suo interno e dall'altro il ritardo con cui il governo ha trasferito le risorse necessarie.

Solo a fine 2009 sono stati trasferiti in Campania i circa 6milioni di euro già anticipati dalla Regione, mentre per le risorse future lo scenario è ancora incerto. In una regione dove sono presenti tra l'altro due Cdt (a Poggioreale e Secondigliano), con detenuti affetti da Hiv, un reparto di osservazione psichiatrica e due Ospedali psichiatrici giudiziari, Aversa e Napoli.

E a proposito di questi ultimi, dobbiamo ricordare che a novembre 2009 una nostra delegazione accompagnata da un consigliere regionale segnalava il caso di un internato nudo nella propria cella, piena di escrementi, e il caso di un malato a letto di coercizione dopo aver tentato il suicidio.

E l'11 giugno scorso la Commissione di inchiesta sull'efficacia del sistema sanitario, presieduta dal presidente Marino, ha effettuato una visita nell'Opg di Aversa, in compagnia dei Nas, e ha espresso un giudizio fortemente negativo sull'intera struttura.

A nostro avviso, ferma restando la necessità di interventi deflattivi di tipo normativo, è possibile aumentare il numero di figure sociali attraverso un potenziamento dell'intervento del terzo settore, promuovere il ricorso alle misure alternative alla detenzione e consolidare il passaggio della riforma della sanità penitenziaria, intervenendo in particolare nell'area del contrasto alle dipendenze e della salute mentale.

Se qualcuno ha poi altre proposte, ben vengano, perchè tutto ci si può permettere in questa fase, tranne che l'immobilismo.



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COMUNICATO STAMPA DA PUBBLICARE

 

Continua Charme féminin al Nyala Hotel

In mostra la potenza espressiva di Roberta Camilloni

 

 

E' Roberta Camilloni la seconda pittrice che, a partire da domenica 1° agosto, esporrà a "Charme féminin" l'elegante ciclo di mostre estive curato dalla dottoressa Giorgia Cassini che viene allestito, con cadenza mensile, nelle Sale d'Arte del Nyala Suite Hotel ideate dall'ingegner Igor Varnero.

 

Dopo il glamour e la sensualità della donna di Monica Frisone, Charme féminin propone

la stilistica verista di Roberta Camilloni, arricchita da note talora surrealiste, sempre affiancate da un breve testo che fornisce la corretta interpretazione emozionale.

 

Roberta Camilloni è nata a Sondrio nel 1963, vive e lavora ad Alassio. Considera la pittura un mezzo espressivo di pensieri e di stati d'animo che, vissuti in una realtà ricca di significati e contenuti, vengono trasferiti sulle tele per essere trasmessi al largo pubblico. I suoi due figli, Iacopo e Samuele, sono fonte di continua gioia, di rinnovamento ed ispirazione: il vederli crescere, notandone i cambiamenti, ha fatto maturare in lei un profondo interesse per lo studio del ritratto e della figura.

 

A livello contenutistico Roberta Camilloni sintetizza il proprio credo artistico in una disamina attenta e puntuale: «La vita è degna di essere vissuta solo quando la soglia tra veglia e sonno viene cancellata dai passi di immagini surreali che fluttuano continuamente, in gran numero, alimentati dalla realtà attraverso la quale la visione e il suono sono ingranati l'uno nell'altro con automatica esattezza tanto da generare "il senso" del proprio essere.

Nei miei dipinti la tecnica a volte è minuziosa ma anche illusionistica, a tratti è ricca di un compiaciuto virtuosismo dietro il quale si nasconde una personalità istrionica e controversa che non sfugge all'occhio del pubblico sensibile alle contraddizioni della vita. Per un paradosso che non è certo l'unico dei tratti caratterizzanti le mie opere, mi piace pensare che tale genere pittorico sia esempio riconoscibile di uno stile verista ma anche surreale. Il gusto mai sopito per quella bellezza che scopro in tutto ciò che mi attrae fa sì che la mia tela sia usata come musa ispiratrice, per rappresentare vari momenti di una vita vissuta, una messinscena teatrale allestita con l'allucinato realismo di impossibili rebus verbali e visuali. Ogni quadro ha una sua voce, parla attraverso gli occhi di chi lo guarda e proprio in quei momenti l'opera si arricchisce di grande energia, di enigmi interiori, manifestazioni di forza e tenacia, nuove emozioni che portano alla vita tutto l'incanto che essa cela».

 

La curatrice Giorgia Cassini aggiunge «La seducente potenza espressiva dei mezzi pittorici di Roberta Camilloni il frenetico fervore di un mondo interiore di inesauribile ricchezza, sostenuto da una fertile fantasia che continuamente trascorre dalle vie della realtà alle vie del sogno, quale mondo fantastico e sospeso. Un ingegno sottile e vivacissimo che non si stanca di tentare tutte le possibilità della linea e del colore, con risultati di elevata eleganza stilistica. Artista sensibilissima che guarda al Surrealismo, senza tuttavia rinunciare mai alla propria originalità, reca in pittura la carica vitalistica del suo temperamento, talora in esplosioni di colore acceso di riverberi luminosi talora in forme di vibrante e inquieto Simbolismo, proponendo gli aspetti più diversi accostati con una sensibilità che coinvolge non solo l'emozione presente ma anche il sentimento, altrettanto reale, della visione onirica che affiora in un rifrangersi e inseguirsi di allusioni intime che formano il tessuto stesso del quadro, la sua atmosfera».

 

Sino al 29 agosto, presso le Sale d'arte del Nyala Suite Hotel di Sanremo (via Solaro 134).

Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 19.

Ingresso libero.

 

Info: Tel. +39 0184 667 668; info@nyalahotel.com

www.nyalahotel.com

 

 

Rita Bernardini interroga Alfano sulle condizioni disastrose e sulla carenza di educatori del carcere San Sebastiano,Sassari.



Interrogazione a risposta scritta:




BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI.

- Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute.

- Per sapere

- premesso che:

l'interrogante, assieme alla segretaria dell'associazione radicale «Il detenuto ignoto» Irene Testa e a Maria Isabella Puggioni esponente radicale di Sassari, il giorno 12 luglio 2010 ha effettuato una visita di sindacato ispettivo presso la casa circondariale di San Sebastiano di Sassari;

sotto la guida del comandante Fusco Cataldo (che non ha ancora avuto il decreto di nomina), l'interrogante ha potuto parlare tanto con i detenuti quanto con gli agenti, verificando le condizioni di esecuzione della pena;

nell'istituto, a fronte di 95 posti letto disponibili nelle celle, sono accalcati 208 detenuti di cui 43 in attesa di 1o giudizio, 32 appellanti, 9 ricorrenti, 121 definitivi, 1 scarcerato «senza uscita fisica»; delle 54 celle dell'istituto, 20 sono interessate da lavori perciò nelle 34 celle disponibili per un totale di 552 metri quadrati si trovano a vivere i 208 detenuti che hanno in media 2,65 metri quadri a testa;

144 detenuti sono tossicodipendenti e anche le diagnosi psichiatriche sono decine; a fronte di un quadro sanitario così compromesso, il personale medico ed infermieristico è del tutto insufficiente e, ad aggravare la situazione, c'è da sottolineare il fatto che ancora non è stato effettuato il passaggio dalla sanità penitenziaria a quella del servizio sanitario nazionale. Ciò determina un quadro di incertezza anche su come nel 2011 avverrà il finanziamento di tutto il settore sanitario del carcere, personale compreso;

i detenuti trascorrono nelle celle sovraffollate 20 ore al giorno senza svolgere alcun tipo di attività; la presenza all'aperto si svolge in passeggi angusti e arroventati perché coperti da una rete metallica arrugginita che con il sole estivo si surriscalda all'inverosimile: il detenuti le chiamano «gabbie»;

nelle celle del piano terra, ciascuna di circa 7 metri quadrati e perciò destinate in origine ad ospitare una persona, convivono tre detenuti; considerata la superficie occupata dal letto a castello, dal tavolo, dagli sgabelli e dai miseri mobiletti, non c'è lo spazio fisico per muoversi. Dato lo scarso rifornimento da parte dell'amministrazione di stracci e detersivi, le celle - già fatiscenti - sono sporche e maleodoranti; la presenza di scarafaggi è all'ordine del giorno e, non di rado, circolano anche topi;

i servizi igienici interni alle celle in tutto l'istituto si caratterizzano per l'assenza di alcun tipo di lavabo e sono costituiti da semplici tazze alla turca che insistono - separati solo da bassi muretti divisori - nello stesso ambiente dove i detenuti cucinano, mangiano, passano il tempo, dormono;

dopo l'ulteriore taglio delle mercedi, sono veramente pochissimi i ristretti che hanno la fortuna di poter lavorare e i pochi che hanno questa opportunità, che riguarda esclusivamente impieghi che non offrono
alcuna opportunità di imparare un mestiere utile per l'esterno, lo fanno per pochi spiccioli al mese;

fa parte dello sfascio gestionale dell'istituto - privato dall'amministrazione centrale dei mezzi indispensabili di sussistenza - anche la sensibile carenza dell'organico degli agenti di polizia penitenziaria, degli educatori e degli psicologi;

nel quadro sopra descritto, è facile che accadano (e accadono) episodi di inqualificabile disfunzione burocratica che pesano in modo insopportabile dal punto di vista umano sulle già disperate condizioni di vita dei detenuti:

in una cella fatiscente e sporca (ex transito) di circa 24 metri quadrati sono sistemati in 9 in tre letti a castello a due piani e un letto a castello a tre piani; nella cella convivono diverse etnie: 2 nigeriani, 1 liberiano, 4 marocchini e due italiani; solo uno di loro lavora per 3 giorni alla settimana;

in un'altra cella di 7 metri quadrati (secondo braccio) ci sono tre detenuti che dispongono di un letto a castello a tre piani; wc alla turca separato da un muretto; la cella è sporca buia e maleodorante; un detenuto afferma che i topi escono dal gabinetto alla turca e non è raro trovare gli scarafaggi sotto i materassi; anche i piccioni entrano dalle finestre del corridoio del padiglione rilasciando i loro escrementi; per i 23 detenuti del braccio c'è una sola doccia fatiscente; un detenuto racconta che alcuni giorni prima gli era caduto il finestrone della doccia sulle spalle;

al III braccio un detenuto racconta di aver avuto un rapporto disciplinare per aver protestato quando gli agenti hanno portato il terzo «ospite» nell'angusta cella; per punizione è stato escluso dalle attività ricreative per 10 giorni;

cella n. 13: un detenuto racconta «sto morendo giorno dopo giorno» e dice che vorrebbe andare in una casa di lavoro per aiutare con un po' di soldi le sue bambine piccolissime che stanno a Bergamo;

cella n. 16: c'è il muschio alle pareti tanta è l'umidità; un detenuto è affetto da cirrosi epatica e racconta che in cella circolano scarafaggi enormi e vespe;

l'area verde per gli incontri con i figli o parenti minori non esiste;

un nuovo carcere che dovrebbe rimpiazzare l'utilizzo del vetusto carcere San Sebastiano di Sassari (costruzione risalente al XVII secolo) è in costruzione dal 2005 nel vicino comune di Bancali. Secondo le più ottimistiche previsioni, tale nuovo carcere sarebbe dovuto entrare in funzione nel 2011;

quando sarà pronto, il nuovo carcere potrà ospitare 250 detenuti comuni, 100 in alta sicurezza, 15 in semilibertà, 50 protetti, e 15 donne. Inoltre, nel progetto è previsto un caseggiato per gli agenti da 80 posti, e 6 alloggi di servizio. Al momento non sembrano esservi previsioni circa il numero del personale che vi verrà impiegato, né se saranno realizzate le infrastrutture necessarie ad assicurare il trasporto del personale e dei parenti in visita;

l'impresa che sta costruendo tale nuova struttura penitenziaria a Bancali è la ditta Anemone, che per l'opera, i cui lavori sono stati affidati con procedura di urgenza, iniziati nel dicembre 2005 e non ancora conclusi, ha già incassato 26 milioni di euro per stati di avanzamento, ovvero il 35 per cento dell'importo totale dell'appalto;

attualmente i lavori sulla struttura sono però sospesi e la stessa è posta sotto sequestro, per via delle note vicende giudiziarie in cui è implicata la ditta Anemone, né se ne prevede la ripresa da parte della stessa ditta o di altra debitamente incaricata -:

quali provvedimenti intenda adottare il Governo per riportare nella legalità costituzionale il carcere di San Sebastiano e per porre fine ai trattamenti disumani e degradanti ai quali sono oggigiorno sottoposti i detenuti;

cosa intenda fare per colmare la carenza di organico del personale: agenti, educatori e, nei limiti di competenza, psicologi;

cosa intenda fare per fronteggiare la gravissima situazione sanitaria, per accelerare il passaggio della sanità penitenziaria al servizio sanitario nazionale e per garantire finanziamenti adeguati per l'anno prossimo;

in che modo si intenda affrontare - nella situazione igienico-sanitaria sopra descritta del carcere di San Sebastiano e, in particolare, nell'attuale periodo estivo - il rischio di diffusione di malattie infettive;

in particolare, quali provvedimenti immediati intenda mettere in atto per aumentare gli spazi di vivibilità delle celle fino a farli divenire degni di un essere umano; per fare in modo che i detenuti non siano costretti a trascorrere nell'ozio e nella sporcizia 20 ore della loro giornata; per stanziare i fondi necessari almeno per la manutenzione ordinaria delle celle, delle docce, dell'immondo spazio wc, dei passeggi e delle caserme degli agenti; per garantire ai minori in visita ai propri genitori detenuti spazi adeguati secondo le normative vigenti;

quali informazioni sia in grado di fornire sul costruendo carcere di Bancali specificando quale sarà l'organico previsto per le diverse funzioni e se si stiano realizzando le infrastrutture necessarie ad assicurare il trasporto del personale e dei parenti in visita nel piccolo comune in provincia di Sassari;

relativamente a quest'ultima struttura, come intenda gestire la fase di completamento delle opere non ancora concluse, entro quali tempi ne preveda il completamento, e quale sarà l'ammontare totale degli investimenti.

(4-08101)


10 buoni motivi per scegliere Hotmail

CARCERI: FLERES, SONO INVIVIBILI, VA FERMATA ONDATA SUICIDI,OCCORRONO NUOVI EDUCATORI E PSICOLOGI.



CARCERI: FLERES, SONO INVIVIBILI, VA FERMATA ONDATA SUICIDI


(AGI) - Palermo, 19 lug. - "Il caldo, il sovraffollamento, la carenza di personale e la inadeguatezza delle carceri sono alcune delle problematiche che rendono invivibili le strutture penitenziarie". Lo afferma il senatore del Pdl Salvo Fleres, garante dei diritti dei detenuti in Sicilia, dopo l'ultimo decesso, ieri a Caltanissetta, dove si e' suicidato un detenuto, Rocco Manfre', in cella da soli due giorni. Secondo Fleres, "a poco valgono le circolari del dipartimento contenenti indicazioni per affrontare questi mesi estivi quando le strutture non sono in grado di garantire neanche l'ordinaria amministrazione. Le poche iniziative intraprese dal Governo devono immediatamente essere supportate da altre ormai divenute improcrastinabili. Il piano carceri, l'assunzione di psicologi ed educatori, il concorso per il personale di polizia penitenziaria, il ricorso a forme alternative al carcere, laddove possibili, sono delle misure da adottare con la massima sollecitudine". Il garante parla di condizioni che "evidenziano palesi violazioni di legge del tutto ignorate dalla magistratura che interpreta l'obbligatorieta' dell'azione penale con scandalose discriminazioni che non possono piu' essere taciute ne' ignorate dal ministero della Giustizia che, cosi' stando le cose, rischia di diventare complice di quella che, ormai, puo' ben definirsi 'la strage delle carceri'". (AGI)


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Motta,interroga Alfano sulla carenza di agenti ed educatori nelle carceri dell'Emilia Romagna




Motta,interroga Alfano sulla carenza di agenti ed educatori nelle carceri dell'Emilia Romagna

 

Seduta n. 353 del 15/7/2010




GIUSTIZIA

Interrogazione a risposta in Commissione:



MOTTA.

 - Al Ministro della giustizia.

 - Per sapere

 - premesso che:

il sistema penitenziario della regione Emilia-Romagna ha una capienza regolamentare di 2.393 detenuti a fronte di una previsione organica di 2.401 agenti di polizia penitenziaria e 552 unità di personale dirigenziale e tecnico (direttori, contabili, educatori, assistenti sociali, e altri);

oggi nelle carceri della regione sono detenute 4.539 persone (+189 per cento) a fronte di una presenza organica di soli 1.746 agenti di polizia penitenziaria (- 28 per cento) e 290 tra personale dirigenziale e tecnico (- 48 per cento);

grave, in particolare, risulta essere la carenza di organico nel carcere di Parma dove le unità in difetto rispetto alla dotazione organica sono 131 a fronte di una popolazione carceraria che è al 140 per cento della capienza consentita;

rispondendo ad una precedente interrogazione (n. 5-01170, a prima firma dell'odierno interrogante) il Governo aveva assicurato «un piano straordinario di assunzioni in modo tale da consentire al personale, chiamato a svolgere un'attività estremamente impegnativa, delicata e rischiosa, condizioni lavorative meno stressanti»;

notizie riportate dalla stampa locale in data 13 luglio 2010 riferiscono al contrario che nei prossimi giorni prenderanno servizio presso le carceri dell'Emilia-Romagna soli 15 agenti, nessuno dei quali risulterebbe assegnato al carcere di Parma;

la gravità di tale situazione è confermata dal fatto che dall'inizio dell'anno è stato registrato, in regione, il ferimento, con prognosi superiore ai cinque giorni, di dieci agenti, di cui otto a Parma;

il cosiddetto «piano carceri» prevede l'aumento della capienza regolamentare del sistema carcerario dell'Emilia-Romagna di 1.240 posti entro il 2012 per far fronte al sovraffollamento;

tale aumento di capacità, benché auspicabile, rischia tuttavia di aggravare la già precaria situazione qualora non si provvedesse alla completa copertura delle posizioni in organico attualmente scoperte e ad un loro ampliamento in vista dell'aumento della popolazione carceraria -:

quali azioni il Ministro interrogato intenda attuare al fine di intervenire sul grave sovraffollamento del sistema carcerarlo della regione Emilia-Romagna e in particolare dell'istituto di Parma;

se e in che termini l'amministrazione penitenziaria abbia provveduto alle assunzioni annunciate nella risposta alla precedente interrogazione n. 5-01170 a cui il Governo ha risposto in II Commissione il 2 dicembre 2009;

se, a fronte della persistente carenza di organico, il Governo non ritenga di prevedere all'ulteriore messa in servizio di personale tecnico (educatori, assistenti sociali, e altri) e di polizia penitenziaria al fine di ottemperare alle attuali previsioni organiche;

quali Interventi e con che tempistica, con il cosiddetto «piano carceri», si preveda di attuare sul carcere di Parma al fine di ovviare all'attuale, insostenibile, sovraffollamento.

(5-03244)


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