sabato 3 luglio 2010

Articolo ricco mi ci ficco!

Articolo ricco mi ci ficco!

Cacciopoli e gli scheletri nell'armadio. Anzi, sottoterra.

La Padania chiede spiegazione dei 2.500 cani morti (indovinate in quali particolari aree del paese si registra questa strage?), secondo dati ufficiali, durante l'attività venatoria, per la quale Federcacaccia garantisce lauti indennizzi attraverso polizze assicurative poco convenienti persino per le stesse assicurazioni.

Chi ci guadagna? Che c'è sotto?

E  altri interrogativi sono sollevati sui fondi del Coni - soldi nostri quindi - erogati alla Fidasc, la Federazione delle armi sportive da caccia, che in parte però confluiscono ai vertici di Federcaccia attraverso abbonamenti a riviste e altro.

Che c'è di olimpionico in tutto questo?

Nulla. Eppure accade.

Chi ci guadagna? Che c'è sotto?

Sotto sotto c'è il bilancio di Federcaccia, in rosso per almeno 1 milione di euro nonostante riceva contributi pubblici pari 1,8 milioni di euro.

E una rivista di Federcaccia, organo ufficiale di una Federazione del Coni olimpico.

Che c'è di olimpico in tutto questo?

Insomma, altro che stagione venatoria, qui da aprire c'è la stagione di cacciopoli per la Guardia di finanza e la Vigilanza assicurativa dell'Isvap. E non solo. 

Buona lettura, immergetevi in questo tour panoramico siglato Stefania Piazzo, un nome, una garanzia..di reato, che alzerà un polverone, ma un polverone che altro che bidone aspiratutto!

Ci vorrà l'idrovora!

E Chiliamacisegua segnala altresì la solita sbobba dell'indifferenza, mostrata dai Comuni che se ne sbattono gli zebedei, di onorare impegni  assunti per tutelare, dar da mangiare, curare, difendere i propri cani.

Come prescrive la Legge 281/1991.

Chiliamaciseguaa

www.chiliamacisegua.org

 

 

SPUNTINO:

CACCIOPOLI E LA STRAGE...BEN ASSICURATA

"Strani giri di assicurazioni, rimborsi, abbonamenti a riviste, indennizzi per migliaia di cani deceduti sul campo. E altrettanti infortunati. Una tombola di incassi per gli sfortunati soci di Federcaccia"

"Il Coni trasferisce alla Fidasc, la Federazione italiana discipline sportive armi da caccia, i fondi per l'agonismo. Federcaccia, con i bilanci in crisi, ha contributi a sua volta per 1,8 milioni di euro"

"Cacciatori, non sparate sul cronista ma interrogatevi sulla gestione dei vostri vertici. Fatta la debita premessa, eccoci qua. Strani giri a caccia di assicurazioni, rimborsi, abbonamenti a riviste, indennizzi per 2000 e più cani deceduti sul campo. E altri 1600 infortunati (ma i numeri sono in difetto). Una tombola di incassi per gli sfortunati soci di Federcaccia. E poi, o soprattutto, se si preferisce, a caccia di contributi che il Coni trasferisce alla Fidasc, la Federazione italiana discipline sportive armi da caccia, presieduta da Felice Buglione. Alla voce "Armi sportive caccia" nel 2009 sono stati distribuiti sotto la voce contributi risorse umane 152mila euro, e altri 389mila per l'attività sportiva. Cifre più o meno simili anche nella stagione precedente. L'arte venatoria nel Coni? Non c'è. Però i vertici Fidasc vestono la doppia casacca, hanno un piede nel Coni e l'altro nei massimi vertici di Federcaccia. Che è tutt'altra cosa…………"

CONTINUA…………….

 

QUEI QUATTRO SINDACI CHE SCANTONANO E NON PAGANO

"I comuni non onorano dal 2009 ai pagamenti: oltre 500mila euro di debiti verso il canile convenzionato"

"Magari hanno i soldi per i fuochi d'artificio. Ma non per pagare i canili. E quello del centro cinofilo Santa Lucia, a Cellole, nel casertano, è un caso esemplare di abbandono nell'abbandono…………"

CONTINUA………

 

 

PAGINA
LUGLIO

04 luglio

*VIAGGIO NELL'ITALIA BESTIALE QUARANTESIMA PUNTATA

*CACCIOPOLI E LA STRAGE...BEN ASSICURATA

Piu' di 2000 cani l'anno caduti sul campo. I rapporti tra Coni, Fidasc e Federcaccia

 

*QUEI QUATTRO SINDACI CHE SCANTONANO E NON PAGANO

Sessa Aurunca, Mondragone, Cellole e Carinola e 700 randagi a rischio al canile S. Lucia

 

 

 

 

 

 
 
 

Fleres,PDL,attacca Alfano: -"Sono ventiquattro le interrogazioni parlamentari che ho inoltrato al Ministro della Giustizia senza risposta,carenza di psicologi, di educatori, di Polizia penitenziaria.



Fleres,PDL,attacca Alfano: -"Sono ventiquattro le interrogazioni parlamentari che ho inoltrato al Ministro della Giustizia senza risposta,carenza di psicologi, di educatori, di Polizia penitenziaria.

 

 

 

Emergenza carceri, Fleres attacca Alfano



PALERMO -"Sono ventiquattro le interrogazioni parlamentari che ho inoltrato al Ministro della Giustizia tutte in attesa di risposta". Lo dice il senatore Salvo Fleres, il garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro resinserimento sociale.



"Attraverso gli atti ispettivi - aggiunge - ho sollevato le diverse problematiche che investono il mondo penitenziario e che oggi stanno sfociando in quell'emergenza di cui tutti parliamo, ma che nei fatti nessuno risolve. Medicina penitenziaria, prezzi al sopravvitto, carenza di psicologi, di educatori, di Polizia penitenziaria, risultati di ispezioni e richieste di ispezioni presso le strutture penitenziarie siciliane, sovraffollamento, ipotesi di maltrattamenti a detenuti presso il carcere Pagliarelli, modalità di effettuazione di talune traduzioni, questi sono alcuni degli argomenti trattati nelle interrogazioni a mia firma".


"In diverse strutture penitenziarie - prsegue - i detenuti si stanno apprestando a compiere delle proteste pacifiche ad oltranza, come all'Ucciardone di Palermo cui già fanno eco i detenuti di piazza Lanza a Catania.


Per quanto di mia competenza, intensificherò la presenza del personale dell'ufficio del Garante presso le strutture più a rischio, ma invito il Governo ad intervenire ponendo in essere tutte le iniziative necessarie ad arginare il problema, accanto a quelle già in corso, tenendo conto che la Sicilia è la seconda regione d'Italia in quanto a numero di detenuti, nonchè l'unica regione a non aver ancora recepito il Dpcm 1/4/2008".



nome.cognome @... Verifica la disponibilità sui NUOVI domini

Emergenza Carceri in tutta Italia: Eugenio Sarno,UIL PA:mancano agenti,assistenti sociali,contabili e 371 educatori! Ionta ed Alfano fanno finta di non capire!




L'ultima puntata relativa alla situazione carceri in Italia, e in particolare in Emilia Romagna non ha purtroppo aggiunto nulla di nuovo alla precaria condizione in cui si trovano da troppo tempo gli istituti penitenziari italiani, poche eccezioni escluse.





"Alle ore 17 di ieri (lunedì; ndr) – recita il comunicato firmato da Eugenio Sarno, Segretario Generale della Uil P.A. Penitenziari – erano presenti in Emilia Romagna 4.508 detenuti (4345 uomini e 163 donne) a fronte di una ricettività massima consentita pari a 2393 (2273 uomini e 120 donne), per un indice di sovraffollamento pari all' 88%, il più alto in Italia. Certamente la situazione della Dozza di Bologna e la più complessa, e per certi versi anche la più pericolosa del panorama penitenziario regionale. L'incredibile sovraffollamento (154 detenuti rispetto ad una capienza massima di 502) e la gravissima deficienza organica del personale di polizia ed amministrativo fanno della Dozza una vera emergenza nazionale".






Altro problema nel problema i numeri inerenti il personale occupato nei vari penitenziari, tasto sui cui Sarno non ha certo sorvolato: "Confermando che l'emergenza più acuta sul fronte delle vacanze organiche in polizia penitenziaria è a Bologna (-164), non possiamo ignorare nemmeno situazioni davvero molto gravi come Parma (-131), Ferrara (- 55 ) Piacenza (-50) e Modena (-52). Rispetto agli organici prefissati mancano 5 dirigenti, 24 educatori, 33 assistenti sociali, 25 contabili, 113 collaboratori e 17 tecnici. Di questo passo la completa paralisi è uno scenario possibile e concreto".




Significativi alcuni passaggi dell'intervento del Segretario Generale della Uil P.A. Penitenziari che vanno di pari passo alla gravità delle cifre registrate: "E' del tutto evidente che questo incredibile sovrappopolamento impedisce di agire nel senso indicato dalla Carta Costituzionale all'art. 27. Il personale deve limitarsi, quando può, alla sola attività di vigilanza e controllo, che negli ultimi anni è divenuta anche una attività di salvataggio delle vite umane".




E ancora: "Occorre premettere che le dotazioni organiche della polizia penitenziaria presentano un carenza spaventosa, pari a circa 5mila unità. Con questi numeri temo che il piano carceri, qualora fosse una certezza, si ridurrebbe alla costruzione di cattedrali nel deserto. Già oggi per garantire la funzionalità delle strutture attive il personale non può godere delle ferie ed è costretto a turni allucinanti, anche di dodici ore. Ne si può dimenticare come anche gli altri profili professionali del personale amministrativo presentino gravi carenze. Ad oggi rispetto alla piante organiche previste mancano 371 educatori, 535 assistenti sociali, 305 contabili, 1032 collaboratori d'istituto e 325 tecnici".


La classifica nazionale degli indici di sovraffollamento , su base regionale, rispetto alla capacità ricettiva vede appunto in testa l' Emilia Romagna con l'88%, seguita da: Puglia (77%), Veneto (75%), Calabria (65%), Friuli (61%), Lombardia ( 60%) , Sicilia (58%), Basilicata e Trentino (54%), Liguria (53%), Piemonte (50%), Umbria (49%), Campania (48%), Marche (43%), Lazio e Toscana (36%), Abruzzo (35%), Molise (19%), Sardegna (17%).


Si diceva di Ferrara, che non fa certo eccezione alla regola. Non più tardi di sei mesi fa, era il mese di dicembre, le croniche condizioni di carenza di personale al carcere dell'Arginone sfociarono dopo numerosi appelli in un corteo pubblico.


"L'attuale organico effettivo presente è di 166 unità – conteneva il volantino distribuito per l'occasione – , quello previsto dal decreto ministeriale del 2002 è di 232 unità; a fronte di una capienza regolamentare di 256 detenuti, tollerabile di 466 ma effettivi 532 e siamo arrivati a 555″ si leggeva sul volantino ufficiale distribuito durante la manifestazione svoltasi dal carcere sino al Municipio – di fine ottobre delle Guardie Penitenziarie". Il sindaco Tagliani nel frattempo si era impegnato a scrivere al Ministro della Giustizia.


La situazione non era mutata nemmeno a metà gennaio 2010. Erano in tutto 526 persone rinchiuse in uno spazio che ne dovrebbe contenere 466: la situazione di sovraffollamento carcerario dell'Arginone di Ferrara finì sul tavolo del consiglio provinciale. A relazionare sullo stato di cose della casa circondariale Federica Berti, garante dei diritti delle persone private e delle libertà personali, che svolge il proprio servizio nelle carceri di Ferrara dal 2008. La Berti ricordò le attuali dimensioni della popolazione carceraria di Ferrara, col dato degli allora 526 detenuti rispetto alla tollerabilità della struttura valutata in 466 unità. Critica ovviamente risultò anche la situazione del personale in servizio: 165 le guardie carcerarie impiegate, con uno scarto di 67 agenti rispetto ad un organico stabilito in 232 unità.


Personalizza il tuo Messenger con nuove e divertenti emoticon

Carceri Emilia Romagna:mancano 24 educatori, 33 assistenti sociali, 25 contabili, 113 collaboratori e 17 tecnici.Altro che rieducazione!



Carceri Emilia Romagna: è sempre più emergenza




Oramai a ritmo quotidiano registriamo i nuovi record di presenze detentive all'interno dei penitenziari italiani. Alle 8.00 di stamani, infatti, nelle strutture penitenziarie italiane erano ristretti 68.058 detenuti ( 64.994 uomini e 3.064 donne). Questo significa che in tutte le regioni si è superata la quota massima di ricettività e che il 99 % delle strutture presenta un sovradotazione delle presenze rispetto al consentito. "




Questa è la premessa di Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, che prelude ad una analisi dello stato in cui versano i penitenziari della Regione


" Alle ore 17. 00 di ieri erano presenti in EMILIA ROMAGNA 4.508 detenuti ( 4345 uomini e 163 donne) a fronte di una ricettività massima consentita pari a 2393 ( 2273 uomini e 120 donne), per un indice di sovraffollamento pari all' 88%, il più alto in Italia. Certamente la situazione della Dozza di Bologna e la più complessa, e per certi versi anche la più pericolosa del panorama penitenziario regionale. L'incredibile sovraffollamento ( 1154 detenuti rispetto ad una capienza massima di 502) e la gravissima deficienza organica del personale di polizia ed amministrativo fanno della Dozza una vera emergenza nazionale."


La UIL Penitenziari ricorda gli "eventi critici" più gravi determinatisi nei penitenziari emiliani dal 1 gennaio del 2010


" Dal 1 gennaio 2010 ad oggi in Emilia Romagna sono 2 i detenuti che si sono suicidati (entrambi a Reggio Emilia), sette i tentati suicidi sventati dal personale di polizia penitenziaria - Bologna, Forlì, Parma (2) , Piacenza e Reggio Emilia (2) - mentre, nello stesso periodo, sono dieci gli agenti penitenziari feriti che hanno riportato prognosi superiore ai cinque giorni ( 1 Bologna, 8 Parma e 1 Piacenza ). "


Anche sul fronte del personale la UIL PA Penitenziari non manca di denunciare una situazione molto prossima all'implosione


" Confermando che l' emergenza più acuta sul fronte delle vacanze organiche in polizia penitenziaria è a Bologna ( - 164), non possiamo ignorare nemmeno situazioni davvero molto gravi come Parma ( - 131), Ferrara (- 55 , ) Piacenza ( -50) e Modena (- 52). Il contingente regionale della polizia penitenziaria è fissato in 2.401 unità, ma ne sono presenti solo 1.857, di cui 122 impiegate in strutture non operative come la Scuola di Parma , il Provveditorato e i vari Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna (UEPE). Questo rende ancora più pesante il passivo e contribuisce ad aggravare le già non facili condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari dell' Emilia Romagna. Sul versante del personale amministrativo – continua SARNO – non va certo meglio. Rispetto agli organici prefissati mancano 5 dirigenti, 24 educatori, 33 assistenti sociali, 25 contabili, 113 collaboratori e 17 tecnici. Di questo passo la completa paralisi è uno scenario possibile e concreto. "


Chiacchiera, condividi, gioca. Messenger è pieno di sorprese.

Carceri Abruzzo:mancano 15 educatori, 29 assistenti sociali, 9 contabili, 8 collaboratori d’istituto e 11 tecnici”.



Emergenza carceri: "Castrogno caso emblematico. Bisogna intervenire"



I numeri sono impietosi nel delineare per l'ennesima volta le difficoltà in cui versa il sistema carcerario italiano: "Oramai a ritmo quotidiano - Eugenio Sarno, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari - registriamo i nuovi record di presenze detentive all'interno dei penitenziari italiani. Nelle strutture penitenziarie italiane sono ristretti 68.058 detenuti (64.994 uomini e 3064 donne). Questo significa che in tutte le regioni si è superata la quota massima di ricettività e che il 99% delle strutture presenta un sovradotazione delle presenze rispetto al consentito". E non è che l'Abruzzo sia esente da queste problematiche: "Presenti in Abruzzo 1965 detenuti (1895 uomini e 70 donne) a fronte di una ricettività massima consentita pari a 1455 (1396 uomini e 59 donne). Situazioni di sovraffollamento a Lanciano (340 presenti, 181 previsti), Sulmona (423 presenti, 301 previsti, Vasto (282 presenti, 198 previsti), Chieti (127 presenti, 83 previsti) e Teramo (410 presenti, 231 previsti). In controtendenza L'Aquila (176 presenti, 205 previsti) e Pescara (207 presenti, 256 previsti)".



Il carcere di Castrogno quindi è uno dei luoghi di detenzione che presenta maggiori disagi sotto questo profilo: "Noi cerchiamo sempre di rifuggire dai facili allarmismi – continua Sarno -. Abbiamo in tempo e per tempo lanciato l'allarme su alcune realtà abruzzesi, senza retorica o demagogia. Oggi l'analisi degli eventi critici conferma che a Sulmona, Teramo e Lanciano vi è una situazione di particolare difficoltà su cui è bene che l'Amministrazione concentri ogni possibile sforzo. Dal 1 gennaio 2010 ad oggi nelle prigioni dell'Abruzzo si sono suicidati tre detenuti (uno a Teramo e due a Sulmona), 8 sono i tentati suicidi da parte di detenuti sventati dal personale di polizia penitenziaria (due a Lanciano, cinque a Sulmona, uno a Teramo). Due gli agenti feriti che hanno riportato prognosi superiore ai cinque giorni (uno a Lanciano e uno a Sulmona)".


Infine la nota pone l'accento anche su un altro endemico problema del sistema carcerario italiano, la carenza del personale: "Secondo la visione burocratica dell'Amministrazione gli organici del personale di polizia penitenziaria in Abruzzo sarebbero al completo. Noi contestiamo questi dati, confidando sulla certezza dei numeri. L'organico complessivo regionale è fissato in 1604. Per i soli servizi interni agli istituti sarebbero previste 1466 unità, invece ve ne sono solo 1362. 82 sono le unità impiegate in altre strutture non operative, come il Provveditorato e gli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna (UEPE). A conti fatti mancano pur sempre 22 unità. Senza dimenticare che a Lanciano è stato aperto di recente un nuovo padiglione e che Sulmona paga lo scotto di ospitare una sezione per infermi psichici, con quello che ne deriva in termini di gestione. Sul versante del personale amministrativo, rispetto agli organici determinati per legge, in Abruzzo mancano 15 educatori, 29 assistenti sociali, 9 contabili, 8 collaboratori d'istituto e 11 tecnici".



Chiacchiera, condividi, gioca. Messenger è pieno di sorprese.

Armando Algozzino,UIL PA: piano carcere fallira' se non si assumono piu' agenti,educatori,assistenti sociali.



COMUNICATO STAMPA 28 giugno 2010




Algozzino (UIL) :Ionta ci dica quando e come arriverà il personale



" Ormai siamo stufi di sentire il solito refrain sul piano carceri e sull'arrivo di nuovo personale. Sarà


pur vero che il piano carceri è nella sua fase d'avvio esecutivo , ma è altrettanto vero che nessun


atto amministrativo o normativo conferma che si procederà a nuove assunzioni di personale


penitenziario.


Prendiamo atto che il Pres. Ionta ha voluto rompere il suo assordante silenzio, ma avremmo gradito ben


altre comunicazioni "


E' questo il drastico commento di Armando Algozzino , Segretario Nazionale UIL PA Penitenziari,


all'intervista che il Capo del DAP, Franco IONTA, ha rilasciato questa mattina ai microfoni di


Isoradio –Rai nella quale il Commissario Straordinario per il Piano di Edilizia Penitenziaria, tra


l'altro, ha confermato , senza indicare alcun percorso, che arriverà nuovo personale.


" Sia Alfano che Ionta non mancano mai di annunciare nuove assunzioni. Nei fatti, però, nulla si


muove concretamente. Il tentativo di portare a casa duemila assunzioni straordinarie nella polizia


penitenziaria è naufragato in Commissione Bilancio, tantomeno si hanno notizie delle unità da


assumere a copertura del turn - over. Quello della polizia penitenziaria – continua Algozzino – è un


problema molto serio ed è certamente una priorità assoluta ma non bisogna dimenticare che dalle


piante organiche non mancano solo 5mila poliziotti penitenziari ma anche 58 dirigenti,


609 educatori, 530 assistenti sociali, 337 contabili, 109 collaboratori e 328 tecnici. "


La UIL Penitenziari ha già giudicato velleitarie i propositi del piano carceri


" Abbiamo buone ragioni per ritenere che i tempi previsti per l'edificazione di 11 nuovi istituti e 20


nuovi padiglioni saranno abbondantemente disattesi. E' difficile immaginare che in poco più di trenta


mesi queste strutture potranno essere rese fruibili. In ogni caso qualcuno dovrà dirci con quale


personale si intende avviarle e, soprattutto, come e quando questo personale sarà assunto. Si parla di


circa 9000 nuovi posti detentivi che equivalgono a novemila persone. Queste persone dovranno


essere sorvegliate, tradotte, educate e seguite nel processo riabilitativo. Se non si assume il


personale saranno solo novemila persone in più ammassate nelle nostre prigioni.


Ed ha ragione il nostro Segretario Generale, Eugenio SARNO, quando prevede che in attesa delle nuove s


strutture quelle vecchie rischiano di crollare. L'indiscriminato taglio alle risorse economiche destinate al DAP


impediscono un piano di manutenzione straordinaria necessario a impedire l'ulteriore degrado di edifici per lo


più fatiscenti.


Anche per queste ragioni il 9 luglio il personale amministrativo aderirà allo sciopero e quello della


polizia penitenziaria si asterrà dalla consumazione del vitto "


A riprova dell'allarme penitenziario Armando Algozzino indica la situazione della Casa Circondariale di


Catania Piazza Lanza


" Rispetto ad una capienza di circa 43.800 posti, oggi nelle carceri italiane sono ristretti poco più di


68mila detenuti. Una presenza record mai toccata nella storia penitenziaria d'Italia. In questo quadro di


criticità, illegalità, disorganizzazione, inciviltà e degrado vi sono alcune realtà davvero difficili e


certamente incompatibili con il concetto di umanità. A Catania Piazza Lanza , per esempio, a fronte di


una capienza massima di 361 detenuti, ne sono ospitati 630. Ciò significa non solo ammassare persone


in spazi che non ci sono, quant'anche non garantire servizi essenziali come la distribuzione del vitto. Le


cucine, infatti, non sono in grado di reggere il raddoppio degli utenti. Nè si possono sottacere le


infamanti, quanto afflittive, condizioni di lavoro. Ciò vale per tutti gli operatori penitenziari e per tutte


le carceri d'Italia. Per questo – chiosa il segretario Nazionale - ad Alfano e Ionta chiediamo meno



chiacchiere e più fatti"



Non sei a casa? Accedi a Messenger dal Web.

Carceri Ligure:sovraffollamento del 53% e carenza di agenti,educatori,assistenti sociali e contabili!



Visita UIL in carcere a Sanremo, "Sovraffollamento del 53%" e carenza di personale






"Intendiamo manifestare attenzione, vicinanza e solidarietà al personale che lavora nei penitenziari della Liguria attraverso le due iniziative che terremo il 1 luglio a Sanremo e il 2 Luglio a Marassi"


Così Fabio Pagani, Segretario Regionale della UIL PA Penitenziari presenta la due giorni che vedrà in Liguria anche il Segretario Generale, Eugenio Sarno


"A Sanremo terremo un'assemblea con il personale. Il giorno dopo a Marassi faremo una visita sui luoghi di lavoro, cui seguirà un confronto con gli stessi lavoratori. La presenza del Segretario Generale in Liguria testimonia un'attenzione ed un impegno reale e concreto di tutta la UIL Penitenziari. Gli istituti penitenziari liguri – sottolinea il Segretario Regionale – potrebbero ospitare al massimo 1139 detenuti, invece si registra, ore 17.00 di ieri, la presenza di 1.738 detenuti per un indice di sovraffollamento pari al 53%. A Sanremo, Marassi e Pontedecimo si palesano le situazioni più a rischio, non solo per il grave sovraffollamento quant'anche per le gravi deficienze organiche del personale di polizia penitenziaria. Il contingente complessivo della polizia penitenziaria in servizio negli istituti regionali dovrebbe assommare, secondo un decreto ministeriale del 2001, a 1264 unità. Ne sono presenti, invece, solo 864 per una carenza organica pari a circa il 32%, che è la più alta in Italia. Abbiamo cercato di sensibilizzare il DAP su questo aspetto ma abbiamo ricevuto come risposta un silenzio tanto assordante quanto offensivo. Eppure basterebbe ragionare su come far rientrare le tante, troppe, unità (168) di polizia penitenziaria effettive presso gli istituti liguri, ma impiegate nei palazzi del potere romano, per alleviare i carichi di lavoro e garantire le ferie a chi in carcere ci lavora davvero. Anche per quanto attiene il personale amministrativo non va meglio. Rispetto alle piante organiche – ricorda Pagani – in Liguria mancano 5 dirigenti, 13 educatori, 20 assistenti sociali, 14 contabili, 67 collaboratori, e 8 tecnici"


Un quadro a tinte fosche quello tracciato dalla UIL PA Penitenziari per il sistema penitenziario ligure che poi aggiunge:


"Tutte le strutture sono sovraffollate e la situazione di Savona è letteralmente vergognosa ed intollerabile per un Paese civile. A Chiavari sono presenti 91 detenuti su una capienza di 78 , a Marassi sono 762 a fronte di 456, a Pontedecimo 187 in luogo di 96, a Imperia 116 su 78, a La Spezia 141 rispetto a 186, a Sanremo 360 al posto di 209 e, dulcis in fundo, a Savona 81 detenuti in spazi che ne potrebbero contenere al massimo 36"


A supportare le preoccupazioni della UIL PA Penitenziari contribuiscono gli eventi critici registratisi dal 1 gennaio del 2010


"A parte le reiterate proteste e i disordini di Marassi e Pontedecimo, occorre ricordare che sono ben dodici gli agenti penitenziari aggrediti e feriti dall'inizio dell'anno che hanno riportato prognosi superiore ai cinque giorni e sono tre i suicidi sventati in extremis dal personale. Insomma ce n'è quanto basta per dire che in Liguria siamo oltre la soglia di allarme rosso"






Stefano Michero



10 buoni motivi per scegliere Hotmail

Carceri Emilia Romagna:manca la meta' delle unita' previste di agenti,educatori,assistenti sociali e contabili e Alfano e Ionta che fanno oltre a dover vergognarsi del loro fallimento?



Carceri Emilia Romagna:manca la meta' delle unita' previste di agenti,educatori,assistenti sociali e contabili e Alfano e Ionta che fanno oltre a dover vergognarsi del loro fallimento?



28/06/2010 16:37:23 - Piacenza:



Un detenuto trentenne, italiano, ha tentato di togliersi la vita impiccandosi, ma è stato salvato dai suoi compagni di cella e dagli agenti della polizia penitenziaria. E' successo la scorsa notte alle Novate. L'uomo ha utilizzato per l'estremo gesto un rudimentale cappio fatto con le lenzuola.


A questo proposito è intervenuto con un comunicato il coordinatore regionale dell' Emilia-Romagna della FP CGIL Polizia Penitenziaria Marco Martucci.




Segue comunicato


Il 28.06.2010 a Piacenza un detenuto tenta il suicidio e viene salvato dagli agenti e da altri detenuti, è il settimo caso che dall'inizio dell'anno si verifica nella nostra regione, dopo Bologna Parma Forlì e Reggio Emilia. Fino ad oggi ci sono stati due suicidi in carcere, entrambi nell'O.P.G. di Reggio Emilia, 4 aggressioni ai danni di 10 agenti feriti.


Questo è il bollettino di guerra negli istituti penitenziari Emiliano Romagnoli in questi primi sei mesi dell'anno, quando si è alle porte di almeno un paio di mesi di massima calura estiva che verosimilmente accentuerà la situazione.


Oggi in regione, con un sistema penitenziario che prevede una capienza regolamentare di 2.393 detenuti, controllati da 2.401 Poliziotti Penitenziari e gestiti da 552 personale dirigenziale e tecnico (direttori, educatori, contabili, assistenti sociali ecc.ecc.), si assiste ad una presenza di 4.539 detenuti (+189%) controllati "solo" da 1.746 Poliziotti Penitenziari (-28%) e gestiti da 290 personale dirigenziale e tecnico ( -48%).


A tutto questo occorre aggiungere un taglio del 50% delle risorse economiche negli ultimi anni e di 100.000 ore di prestazioni di lavoro straordinario (-21%).




Con questi dati non ci si deve poi meravigliare che nelle carceri aumentino i suicidi, i tentativi di suicidio e le aggressioni verso il personale.


Con il "cosiddetto piano carceri" l'amministrazione penitenziaria ritiene di poter aumentare la capienza regolamentare di ulteriori 1.240 posti letto entro il 2012, ciò per far fronte al sovraffollamento. Noi invece denunciamo che con un'amministrazione che non riesce ad assumere a livello nazionale le 2000 unità promesse dal governo, per assenza di copertura finanziaria, a conti fatti, in Emilia Romagna fatte le debite proporzioni occorrerebbe un aumento del 300% delle risorse economiche, di 502 tra educatori contabili, assistenti sociali, ecc. e 1.900 poliziotti penitenziari, tutto per rendere equilibrato e funzionale il sistema "carceri" agli obiettivi costituzionali. Oggi invece dobbiamo ancora scontrarci con chi non conoscendo nulla del mondo penitenziario, sostiene che non necessitano ulteriori aumenti di personale, dimenticando che in Italia a differenza di altri paesi UE, esistono reati come la colpa del custode e l'omicidio colposo per omessa vigilanza e tante altre differenze che rendono il nostro sistema penitenziario molto più complesso di altri.


La verità è una sola, oggi grazie alle particolari attenzioni del mondo politico, negli istituti penitenziari Emiliani Romagnoli ai Poliziotti penitenziari viene richiesto di essere educatori, contabili, assistenti sociali, uscieri e regolatori del traffico pedonali, insomma tutto ciò che non riguarda l'essere un poliziotto e per di più in perfetta solitudine a differenza dei colleghi delle altre forze di Polizia, per 8 ore in sezioni detentive con 200 detenuti, sperando poi di non essere indagati per un suicidio in carcere.






Il coordinatore regionale Emilia-Romagna
p. la FP CGIL Polizia Penitenziaria
Marco Martucci








Personalizza il tuo Messenger con nuove e divertenti emoticon

Carceri, situazione disastrosa in Italia,detenuti a quota 68.000,mancano agenti,educatori,assistenti,i detenuti si uccidono mentre il governo ronfa



Il sovraffollamento ha raggiunto livelli record




Carceri, situazione disastrosa in Italia


A fronte di una ricettività di 43.000 posti, i reclusi sono più di 68.000


Gli istituti penitenziari italiani presentano condizioni sempre peggiori. I primi a farne le spese in molti casi sono i detenuti che soffrono condizioni di disagio estremo. I tentativi di suicidio sono sempre più frequenti. In altri casi a causa della carenza di personale a rimetterci sono i poliziotti penitenziari, come accaduto martedi all'Ucciardone di Palermo.


Numeri




Scenario allarmante per le carceri italiane. Il sovraffollamento ha raggiunto nel 2010 cifre record. In Italia a fronte di una ricettività carceraria di circa 43 mila posti, si registrano 67.271 detenuti, di cui 42.288 italiani e 24.983 stranieri. La conseguenza di questo sovraffollamento è causa situazioni di convivenza molto difficili. Si verificano casi sempre più frequenti di celle che dovrebbero ospitare 2 detenuti e invece ne ospitano fino a 4.




I suicidi


Una delle conseguenze dirette degli spazi ridotti è l'aumento del numero dei suicidi o dei tentativi di suicidio. Si pensi che in tutto il 2009 i tentativi di suicidio sonio stati circa 800, quest'anno in appena sei mesi siamo già arrivati a più di 400 casi.
Una vera e propria emergenza che viene fronteggiata grazie all'attento lavoro delle guardie carcerarie che nella maggior parte dei casi riescono a bloccare in tempo i tentativi. Lo scorso anno, considerato un anno nero, si sono registrati in tutto 59 suicidi, ma il bollettino del 2010 potrebbe essere addirittura peggiore.




Le situazioni critiche


Quasi tutti gli istituti di pena sono vecchi e fatiscenti. Tra i casi più gravi l'istituto di Sulmona in Abruzzo, l'Ucciardone di Palermo, San Vittore di Milano e Poggioreale a Napoli.
Questi Isituti vivono un'emergenza costante, basti pensare che a Poggioreale a fronte di una capienza di 1400 posti risultano essere presenti 2700 detenuti.
All' Ucciardone di Palermo oltre al sovraffollamento dei reclusi, ci si trova a dover fronteggiare la carenza di personale. E' di martedì la notizia di un'aggressione avvenuta ai danni di 7 guardie carcerarie, intervenuti per sedare una rissa in una cella della sezione 7.
I poliziotti penitenziari che hanno avuto la peggio nella colluttazione hanno riportato lesioni per una prognosi di una settimana.




La carenza di personale specifico


Oltre alla carenza di agenti di polizia, si registra anche la mancanza di personale specifico. Mancano psicologi, medici, educatori e operatori sanitari. L'assistenza sanitaria all'interno delle carceri è in mano al Servizio sanitario nazionale, da ciò deriva che tutti i problemi che affliggono il Ssn si riflettono inevitabilmente anche sugli Istituti penitenziari italiani.


nome.cognome @... Verifica la disponibilità sui NUOVI domini

Videoart Yearbook 2010

Con cortesia di pubblicazione

 

 

 

 

Niccolò Bonechi

Coordinamento curatoriale

 

Service tax - ICI distorsioni - Finanziamento dei servizi e dei bilanci comunali - Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a

FEDERLOMBARDA
Edilizia

Intervenendo oggi ad un dibattito in Federlombarda edilizia, in tema di Federalismo fiscale, il Presidente Achille Colombo Clerici ha affermato:
« La "service tax", per come sembra configurarsi nella mente del nostro Governo, significherebbe la condanna a morte della locazione.

Infatti essa riproponendo lo schema concettuale dell'ICI, ne proietta in prospettiva gli effetti distorcenti.

Distinguere infatti, all'interno del settore immobiliare, tra edifici soggetti all'imposta ed edifici esentati dalla stessa, potrebbe andar bene semmai finche' si tratti di imposta di natura patrimoniale, quale è ormai diventata l'ICI.
Non va più bene quando questa imposta viene finalizzata al pagamento dei servizi comunali fruiti dagli utenti.

Cosa facciamo? Facciamo pagare i servizi comunali solo a due cittadini su dieci,perche' si deve restar ancorati alla logica dell'ICI?

Risponde ad equita' viceversa che i servizi comunali siano pagati da tutti coloro che effettivamente li consumano, indipendentemente dal possesso di un immobile, sia esso prima o seconda casa; o dal fatto che abbiano la residenza in citta' diversa.

Mentre, legare il finanziamento dei servizi comunali agli immobili, riproponendo il meccanismo distorcente dell'ICI, è del tutto errato ed iniquo.

Occorre dunque impostare, diversamente da come pensa di fare il Governo, il problema finanziamento dei bilanci e dei servizi comunali.
Se interessa, una soluzione in merito l'abbiamo studiata.»



Sent from my BlackBerry® wireless device

Visitare Venezia in barca

L'offerta dell'attività de L'altra Venezia si è arricchita di un nuovo servizio:
"Tour di Venezia in barca a remi"
Si tratta, per ora, di due itinerari che permettono di vivere la magia di Venezia vista dall'acqua su tipiche imbarcazioni a remi veneziane.
Il tour si svoge con uno o due rematori e un accompagnatore che, come già per i percorsi a piedi, racconta storie, aneddoti e curiosità relative a ciò che si sta vedendo.
La durata è di circa 2 ore per ciascun itinerario.
Un'occasione unica come alternativa alle gondole.

Per maggiori info:
http://www.laltravenezia.it/percorsi-in-barca.php
info@laltravenezia.it



domenica 4 luglio >>> comunicato stampa >>> APERITIVO MODA MARE @ LIDO’ LE PANTERAIE

COMUNICATO STAMPA
 
Domenica 04 Luglio  @  LIDO' LE PANTERAIE 
 
APERITIVO MODA MARE @ LIDO' LE PANTERAIE
 
Montecatini, 03 Luglio 2010
 
Questa sera appuntamento imperdibile per gli amanti dell' happy Hour: Torna il grande aperitivo Lidò nella sua veste estiva. Direzione artistica e coordinamento evento ModaModè e Vizi&Stravizi. L'aperitivo più bello e solare di tutta la Toscana comincia alle 20 con un grande buffet a tempo di musica con selezioni musicali a cura di Dj Diamante.  A seguire sfilata moda mare bordo piscina con dj set by Stefano Natali. Grande attesa per l'evento cinema di Mercoledì 07 Luglio quando Lidò le Panteraie sarà la location dei casting del nuovo film di Aldo Pellegrini(nella foto) "Una Favola da Raccontare" (Per prenotazioni provini Fabio Madiai 335472575). Info e prenotazioni 0572 71958
 
Ufficio Stampa Lidò Le Panteraie
Moltochic Marketing&C

Alitalia e offerte. Come la compagnia di bandiera specula sulle tragedie e non rispetta i propri impegni

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/alitalia+offerte+come+compagnia+bandiera+specula_17802.php
-----------------------------

Alitalia e offerte. Come la compagnia di bandiera specula sulle tragedie e non rispetta i propri impegni

Firenze, 3 Luglio 2010. Nelle discussioni al bar si dice, in lessico gentile, "faccia di tolla". E' quella dell'offerta di Alitalia lanciata in questi giorni per catturare piu' clienti al proprio servizio. Dice la nostra compagnia di bandiera: sei hai avuto dei disservizi durante il blocco e i ritardi dei voli a causa del vulcano islandese, anche se non hai volato con noi, presentando copia del biglietto aereo o della carta d'imbarco dell'epoca, oggi ti offriamo uno sconto di 10 euro per i voli nazionali e di 20 euro per quelli internazionali. Che bravi questi di Alitalia? Diciamo che sono "marpioni" che speculano sulle tragedie di quei giorni.
E fin qui ognuno si fa l'opinione che crede, perche' il "marpionismo" e' una delle componenti del business economico anche se Alitalia lo fa coi soldi dei contribuenti italiani e sotto l'egida di compagnia di bandiera... bella bandiera per il nostro Paese, il vettore "marpione".
Ma la vicenda diventa antipatica e preoccupante se prendiamo in considerazione che ci risulta che non pochi di coloro che hanno avuto problemi con Alitalia nei giorni del vulcano, stanno ancora aspettando i rimborsi... e di tempo ne e' passato.
Non solo, ma crediamo che sia tipico della politica di corto respiro del nostro vettore di bandiera, politica che in sostanza conduce a perdite economiche che puntualmente vengono ripianate dai governi di turno. Alitalia crede che i soldi "regalati" con questa promozione siano investiti per fruttare ben oltre il costo vivo: si acquisiscono nuovi clienti (l'offerta e' rivolta anche ai danneggiati da altri vettori) e si lancia l'immagine buonista della compagnia. Ma siamo sicuri che le nuove acquisizioni e il buonismo di immagine abbiano un valore economico maggiore rispetto a tutti coloro che, lasciati a terra da Alitalia, stanno ancora aspettando il rimborso o se lo sono visti negare con pretesti? Noi crediamo che soddisfazione e fidelizzazione dei propri clienti siano la base di un'azienda, a maggior ragione quando la stessa e' a capitale pubblico... ma siamo degli illusi perche' Alitalia si muove su un filone diverso da quello del business di mercato o del business di S
tato:
il loro credo e' "nella privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite" come Fiat e non solo ha insegnato nei secoli. Questa volta, oltre alla abituale sfrontatezza, c'e' anche la palese arroganza che, pur nella evidenza del loro "marpionismo", non li fa riflettere neanche un secondino. E noi paghiamo...

Vincenzo Donvito, presidente Aduc


COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Email aduc@aduc.it
Tel. 055290606
Ufficio stampa: Tel. 055291408

Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace. Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma

Qui il comunicato online:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1577
----------------------------


Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace. Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali/Pd

L'Anas esige illegalmente il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali. Ho depositato una interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e inviato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali (articolo 15, comma 2 del decreto legge n. 78/2010) prevede che le stazioni per il pagamento del pedaggio forfettario siano individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che deve anche stabilire "criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS". In un comunicato stampa in cui si annuncia l'applicazione del pedaggio a partire dal 1 luglio 2010, l'Anas afferma che tale Dpcm e' stato emesso lo scorso 25 giugno (1).
Ma come ha denunciato l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) tale decreto non esiste o, se esiste, è ancora inefficace in quanto mai pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e forse neanche sottoposto al controllo di legittimità della Corte dei Conti (2). Un Dpcm, come altri decreti ministeriali, deve essere adottato previo parere del Consiglio di Stato, vistato e registrato dalla Corte dei conti e infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fino alla pubblicazione in GU, che sancisce la fine del procedimento, il decreto è inefficace ed ha il valore di una semplice circolare. Non solo l'ufficio legislativo del Governo ha confermato all'Aduc l'inesistenza di questo Dpcm in termini esecutivi, ma anche l'Anas, sempre interpellata dall'Aduc, ha confermato che non esiste (3).
Siamo quindi di fronte ad una situazione di evidente illegalità: gli automobilisti italiani, oltre a dover già subire un tributo di dubbia legittimità mascherato da corrispettivo, sono costretti a pagare in forza di un decreto che ancora non è efficace e quindi in violazione della legge.
Per questo ho presentato, col senatore Marco Perduca, un'interrogazione al Governo perche' ordini all'Anas l'immediato blocco dell'esazione (4), e ho denunciato la vicenda alla Procura della Repubblica di Roma affinché valuti l'opportunità di procedere nei confronti degli amministratori Anas per reati contro la PA (5).
Ricordo, infine, che sulla materia ho anche presentato un emendamento al decreto legge che istituisce questa gabella per impedire l'esazione provvisoria in violazione di leggi e norme:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1571

(1) http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/832
(2) http://www.aduc.it/comunicato/pedaggio+raccordi+autostradali+anas+non+puo+ancora_17795.php
(3) Questo il messaggio di posta elettronica in risposta alla richiesta dell'Aduc del 2 luglio:
Le confermiamo che la data del DPCM è quella del 25 giugno 2010.  Il testo del dpcm non possiamo diffonderlo perché è un atto di competenza della Presidenza del Consiglio, unica abilitata alla sua diffusione prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti l'avremmo già pubblicato sul nostro sito.  
Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Anas
(4) http://blog.donatellaporetti.it/?p=1575
(5) http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/20100703-AnasEsposto.pdf

Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicali -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
Firenze, via Cavour 68, Tel. 0552302266 Fax 0552302452
Cellulare: 336252221
mailto: poretti_d@posta.senato.it
Sito Internet: www.donatellaporetti.it

Haydn e Mozart a Barga per "Musica nei Borghi"

Spett.li redazioni,
Gentili colleghi,
Cari amici,

 in allegato il comunicato stampa relativo alla seconda serata di Musica nei Borghi che si terrà domani, domenica 4 luglio, in concomitanza con l'inaugurazione del nuovo Parco del sistema storico ambientale di Barga Castello (LU).

Restando a completa disposizione per eventuali richieste di ulteriori informazioni o materiali, vi invio i miei più cordiali saluti,



Filippo Mariano
ComunicarèCultura per OperaBarga

Tel./Fax 0583 723250
Direzione: operabarga@tiscali.it
Ufficio stampa: info@comunicarecultura.it
www.operabarga.it

invio 2 comunicati 3 luglio 2010 (GUSTA L'ESTATE - EFFETTI NOTTE)

COMUNICATO STAMPA

Gusta l'estate... a Bagno a Ripoli – Proseguono gli appuntamenti di 'Gusta l'estate', grande cartellone di manifestazioni per chi resta in città

        Il Comune di Bagno a Ripoli ricorda che è in corso la prima edizione della manifestazione "Gusta l'estate... a Bagno a Ripoli – Arte, cultura e divertimento", in svolgimento a Bagno a Ripoli, Grassina e Antella fino al 12 settembre 2010,.
        Prossimi appuntamenti in programma:
        Luglio: 4, Concerto Gospel del For Joy Gospel Choir, Bagno a Ripoli; 5, "No Age in concerto" concerto rock, Bagno a Ripoli; 7, Ballo in Piazza e animazione, Grassina; 9, OverSea Orchestra, "Chiedi chi erano i Beatles", concerto, Bagno a Ripoli; 14, "Manikomio" in piazza, in collaborazione con Radio 54, Grassina; 16, "Cappuccetto Rosso e Giannetto Fortunato", gruppo Devadatta, Bagno a Ripoli; 17, "La prima cosa bella", di P. Virzì, cinema, Bagno a Ripoli; 18, "Chigaco... e non solo" musical della scuola Max Ballet Academy, Bagno a Ripoli; 21, Gimkana della Lavandaia, a cura di A.S.D. G.S Ciclisti Grassina, Grassina; 23, "Oniegin", di M. Fiennes, cinema, Bagno a Ripoli; 24, "Aida", opera lirica, film con Placido Domingo, Bagno a Ripoli; 25 "Raduno moto e auto storiche", mattino, Bagno a Ripoli; 25, "Salsa cubana", serata danzante, Bagno a Ripoli; 29, Dall'Irlanda all'Africa passando per il Salento, Antella; 30, "L'ultimo Guerriero" di J-M Poirè, cinema, Bagno a Ripoli.
        Agosto: 1, "Festa Balcanica", concerto etnico, Bagno a Ripoli; 3, Inti-Illimani nell'arena estiva, Antella; 4, Anniversario della Liberazione Bagno a Ripoli; 5, Dall'Africa all'Irlanda passando per il Salento, Antella; 27, "Le verità nascoste" di R. Zemeckis, cinema, Bagno a Ripoli.
        Settembre: 5, "Io tu e Larry", Commedia musicale, musiche di A. Tarabella, Antella; 10, Riapertura mostra di Silvano Campeggi "Verso Campaldino", Oratorio S. Caterina; 12, Palio delle Contrade – Giostra della Stella Bagno a Ripoli.
        Luoghi di svolgimento: Bagno a Ripoli: Giardino dei Ponti; Antella: Piazza Peruzzi e Teatro Comunale; Grassina: Piazza Umberto I e le vie del paese. A Bagno a Ripoli, tutte le sere fino all'8 agosto, nell'àmbito di Tuttaponti; ad Antella, fino al 15 agosto, tutte le sere bar estivo ai giardini della Resistenza, con animazione; a Grassina, fino al 7 settembre, tutte le sere alla Casa del Popolo 'Bagno Balena', con musiche e animazione.
        Informazioni: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.
*******************
COMUNICATO STAMPA

A Grassina prosegue Effetti Notte

        Il Comune di Bagno a Ripoli, in collaborazione con la Confesercenti, prosegue con la manifestazione Effetti Notte, in svolgimento a Grassina fino al 21 luglio 2010.
        Prossimi appuntamenti in programma (inizio sempre ore 21.30):
        Mercoledì 7 luglio 2010: in piazza Umberto I, ore 21.30 - Esibizione della Scuola di Ballo "Dance Studio"; ore 22.30 - animazione a cura di Massimo Sacchi DJ e Antonio della Vega "The Real Animation"; in via Costa al Rosso, Gonfiabili per bambini. Negozi aperti dalle 21 alle 24.
        Mercoledì 14 luglio 2010: in piazza Umberto I, ore 21.30 - "ManiKomio" in Piazza, presentano la serata Il Gatto e Franceskino di Radio Studio 54, accompagnati da tutto lo staff di Manikomio54, ospiti Sergio Forconi, Aldo Pellegrini e Mago Leo; in via Costa al Rosso, gonfiabili per bambini. Negozi aperti dalle 21 alle 24.
        Mercoledì 21 luglio 2010: in piazza Umberto I, "Gimkana della Lavandaia" per bambini e adulti a cura della A.S.D. G.S. Ciclisti Grassina; Lucciolata in Fattucchia in mountain bike (solo per ciclisti esperti); Sbaracco dei commercianti in piazza e non solo; in via Costa al Rosso, gonfiabili per bambini. Negozi aperti dalle 21 alle 24.
        Informazioni: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.

L'ADDETTO STAMPA
Enrico Zoi

Bagno a Ripoli, 3 luglio 2010
L'ente locale deve un'informazione chiara e corretta al Cittadino (Art. n. 10 Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267, 'Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali').

www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it - E-mail: urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
In caso di errata trasmissione chiamare Ufficio Stampa (tel. 055/6390.218)



Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cell. 335.7632.243
e-mail enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it



 _____  


Il presente messaggio, allegati inclusi, è personale, ed è rivolto unicamente alla persona a cui è indirizzato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale. Grazie.








venerdì 2 luglio 2010

[Stampa] E' online la mostra Visioni dell'amarezza

 Comunicato stampa. 2 luglio 2010

 

 Salvatore Marrazzo  presenta «Visioni dell'amarezza» con una mostra online

«Visioni dell'amarezza» è la mostra che corre online all'indirizzo www.visionidellamarezza.it e rappresenta una nuova forma espressiva in cui alle fotografie in bianco e nero  di Marrazzo sono abbinate le parole di Daniela Mugelli in un richiamo di forte impatto emotivo. Forme solo apparentemente diverse di espressione e messaggio: specchio del dolore è una natura e una parola intrise di disillusione, un deserto in cui delusi e traditi non si aspetta nulla. Più nulla. Nulla e nessuno. Il ritmo di immagini e versi si fa comune, teso se non all'annullamento, almeno alla sospensione del dolore. 

«Visioni dell'amarezza» è anche un volume edito da ali edizioni ed acquistabile online su www.ali-edizioni.com e in libreria.

Nato a Mercato S. Severino in provincia di Salerno, dove tuttora vive e lavora, Salvatore Marrazzo è un artista le cui ricerche si muovono liberamente in molti ambiti, passando dalla pittura alla critica dell’arte, dalla filosofia alla letteratura per approdare di recente alla fotografia e alle tecniche di manipolazione digitale. Oltre alle numerose attività espositive personali e partecipazioni a mostre collettive, ha collaborato con Flavio Caroli alla Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Salerno e con importanti istituzioni culturali e gallerie d’arte internazionali.

L'obiettivo di «Visioni dell'amarezza» e la scelta di creare un pe! rcorso a rtistico online www.visionidellamarezza.it è anche quella di stimolare interlocutori interessati a rispondere agli imput culturali e artistici postati da Salvatore Marrazzo in una sorta di richiamo lanciato da un'isolamento che puo' essere si' geografico ma non culturale. «Visioni dell'amarezza» online - www.visionidellamarezza.it - vuol essere anche la risposta di Salvatore Marrazzo a quanti ancora lo interrogano sul suo legame anche stanziale con la sua terra, alla continua domanda di come sia possibile essere artisti 'isolati' geograficamente senza sentire la necessità di ricercare realtà piu' ricettive. La maggior parte delle cose succedono in periferia e anche il mondo oltre al cielo puo' stare tutto in una stanza.


info: salvatore marrazzo | photographs and paintings | www.salvatoremarrazzo.it | sm@salvatoremarrazzo.it | + 39 339 7900943

 

 

 

if you ever want to remove yourself from this mailing list, you can send email to info@visionidellamarezza.it with UNSUBSCRIBE as the subject of your email message

 

Castellammare - ordinanza “affama cani”, interviene l’Ente Nazionale Protezioni Animali.

Castellammare - ordinanza "affama cani", interviene l'Ente Nazionale Protezioni Animali.

Sicignano (Cdl):«se il Primo Cittadino rivede l'ordinanza siamo pronti a dialogare su proposte di contrasto all'inciviltà, a partire dalle "ronde ambientali"»

CASTELLAMMARE DI STABIA. Si allarga il fronte della protesta. Contro l'ordinanza del Sindaco Bobbio. Contro l'ordinanza interviene anche l'Ente Nazionale Protezioni Animali, che critica tra l'altro la posizione assunta dal Moige, l'associazione di genitori, che aveva lanciato l'allarme randagismo.

"Rivolgo ai genitori del Moige una viva preghiera – si legge sul sito istituzionale dell'Enpa (www.enpa.it) - cercate, se potete (come diceva Don Bosco), di avere un filo di bontà nei confronti delle sofferenze degli animali. La sofferenza è sempre uguale, per animali, persone, vecchi, bambini. Se possiamo lenirla facciamo un gesto di alto valore educativo anche per i più piccoli la cui formazione è certamente al vertice delle preoccupazioni del Moige.

Comprensione quindi per i cani abbandonati di Castellammare di Stabia, e per le persone che, sostituendosi alle istituzioni, li aiutano a non morire. Si rende infatti necessario un piccolo ma sostanziale richiamo alla osservanza delle leggi dello Stato, la legge 281/91 che impone ai Sindaci la cura degli animali randagi. Non sfuggirà che giustificare l'atteggiamento del Sindaco significa a un tempo avallare una grave inosservanza delle leggi e non mostrare alcuna comprensione per le sofferenze degli animali.

Attaccare chi richiama – come nel caso specifico il sottosegretario Francesca Martini - chi di dovere all'osservanza delle leggi e al tempo stesso chiede rispetto e tutela per i più deboli è del tutto inspiegabile".

Lapidario il commento del consigliere comunale Antonio Sicignano, tra i primi a sollevare le proteste. «Con l'intervento dell'Ente Nazionale Protezioni Animali e del Sottosegretario alla Salute si chiude un cerchio di proteste non più ignorabili. Noi siamo i primi a volere una città pulita ed a chiedere interventi seri contro l'inciviltà, ma siamo contro chi se la prende con gli animali indifesi»

«L'ordinanza in commento, infatti, non è una soluzione. Sia perché, nonostante sia già in vigore, è sotto gli occhi di tutti che molte strade sono ancora infestate di escrementi e sia perché infondo, se non si crea un sistema parallelo di controlli, colpisce realmente solo una categoria: ovvero gli indifesi animali abbandonati»

«Di conseguenza, per dimostrare che le nostre proteste non sono strumentali non ho paura di sostenere che, se il Primo Cittadino rivede l'ordinanza, quali componenti dell'opposizione, siamo pronti a dialogare su proposte di contrasto all'inciviltà, anche ambientale».

«In passato – conclude Sicignano - prendendo a prestito le iniziative della Lega Nord, proposi di istituire le "ronde ambientali", ovvero volontari che girano la città, controllando che nessuno pregiudichi l'ambiente e segnalando eventualmente i vari episodi incriminati. Ricevemmo molte richieste di adesioni, ma poi non se ne fece più nulla».

L'azienda Luxor Gioielli , fondata agli inizi degli anni '60,  appartiene all'eccellenza artigiana italiana da due generazioni.

 

Per l'ESTATE 2010 la Luxor Gioielli presenta la Collezione di anelli "HUGS".

Anelli leggeri e ariosi che disegnano un prezioso abbraccio in oro e diamante taglio brillante…Una promessa  di appartenenza e di amore eterno.

La collezione è disponibile in un'ampia scelta di versioni e punti prezzo a partire da 1 .600 €.

 

Ogni gioiello è estremamente curato nei dettagli e perfettamente equilibrato nei volumi, anche nelle collezioni  più minimaliste, definendo così  lo stile distintivo delle creazioni Luxor Gioielli.

 

Le collezioni Luxor Gioielli offrono un'ampia scelta di creazioni per una clientela eterogenea: gioielli minimali ed originali, di design e di classica reinterpretazione, per un acquisto emozionale e garantito dalla serietà e professionalità di un'azienda consolidata e attenta alle tendenze del mercato.

 

Nicoletta Arzani

Export Division

Luxor Gioielli snc

San Salvatore M.to (AL)

ITALY

tel.:  +39 0131 237218

fax:  +39 0131 239649

mobile: +39 3460576228 / +39 333 2185569

E-mail: n.arzani@chapeaugioielli.it

 

 

Mostra itinerante di Giorgio Sorel

Giovedì 7 ottobre 2010 presso le Sale del Baraccano del comune di Bologna, verrà inaugurata la mostra personale itinerante  dell'artista Giorgio Sorel, intitolata "Il Cerchio e la Shoah".
L'evento, organizzato dal Comune di Bologna che, rientra nelle iniziative collegate alla "Giornata della Memoria", si avvale del Patrocinio del Comune di Bologna, del Quartiere Santo Stefano, della Regione Emilia Romagna,della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Friends of the Johns Hopkins University.
Forte simbolismo e cruda immediatezza appartengono alle opere di Giorgio Sorel, artista di grande intensità umana ed espressiva.
Quelle esposte, sono opere scelte che raccontano, ricordano, urlano, l'immane tragedia della Shoah, genocidio ebraico della Seconda Guerra Mondiale. Elemento conduttore della poesia di Sorel, il Cerchio; elemento simbolico di unione ma anche di ammonimento perché il Cerchio rappresenta la ciclicità propria della storia, in questo caso sua testimonianza di un capitolo nero e inenarrabile.
Volti stilizzati, severe, spezzate figure umane denunciano lo smarrimento, l'orrore della realtà accaduta, il silenzio di grida inascoltate attraverso una matericità mai banale e sapientemente equilibrata. Neri, rossi e bianchi sono i colori che sfumano e intensificano le emozioni e i significati che  appartengono alla tragedia storica della Shoah, tragico sterminio compiuto dal regime nazista ai danni di un intero popolo.
Un'occasione per riflettere sulla pagina più triste della storia del Ventesimo Secolo e per non dimenticare mai.
 
                         
                                           
              
 

    
Il Cerchio e la Shoah
Mostra personale di Giorgio Sorel
A cura di Marzio Dall'Acqua e di Patrizia Sorel
 
Dal 7 ottobre al 26 ottobre 2010
Dal lunedì al venerdì: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30
Ingresso libero
Sale del Baraccano del Comune di Bologna
Via Santo Stefano 119, Bologna
Per maggiori informazioni: www.silartegallery.org

Pedaggio Raccordi autostradali. L'Anas non puo' ancora applicarlo? Intanto abbiamo fatto presentare un emendamento in Senato

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/pedaggio+raccordi+autostradali+anas+non+puo+ancora_17795.php
----------------------------


Pedaggio Raccordi autostradali. L'Anas non puo' ancora applicarlo? Intanto abbiamo fatto presentare un emendamento in Senato

Firenze, 2 Luglio 2010. La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali come la Firenze/Siena [comma 2 art.15 dl 78/2010 (1)] prevede che "Le stazioni [ndr per il pagamento]... sono individuate con il medesimo DPCM di cui al comma 1" (decreto del presidente del consiglio dei ministri che deve anche stabilire "criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS"). In un comunicato stampa l' Anas (2) parla di un decreto emesso lo scorso 25 giugno in forza del quale e' scattata la richiesta di questo pedaggio dal 1 luglio.
Abbiamo cercato questo Dpcm, ma non ce n'e' traccia, soprattutto nella Gazzetta Ufficiale, dalla cui data di pubblicazione dovrebbe entrare in vigore. Anche l'ufficio legislativo del Governo, da noi interpellato, ci ha dato conferma della non esistenza di questo decreto in forma esecutiva. Infatti tutti i dpcm devono prima essere anche vistati e registrati dalla Corte dei Conti.
Domanda: l'Anas sta facendo per conto proprio senza il conforto della legge? Aspettiamo risposta!!

Intanto, in attesa di far partire i ricorsi da parte dei cittadini che saranno stati costretti al pagamento del pedaggio/gabella per l raccordi autostradali come l'Autopalio tra Firenze e Siena, abbiamo approntato un emendamento al decreto legge che ha istituito questo pagamento, emendamento che sara' presentato dai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca e che potrebbe avere chance di farcela anche se presentato da due senatori dell'opposizione, in quanto la questione in se' sta sollevando contrarieta' ovunque, tra governativi e non.
L'emendamento e' soppressivo di quella parte dell'art.15 (che fa parte del "Capitolo IV entrate non fiscali") in cui si prevede il meccanismo della provvisorieta' in attesa che entrino in vigore le norme per il pagamento vero e proprio del pedaggio. Il motivo principale e' che il pagamento provvisorio si configura come il pagamento di un tributo e non di un corrispettivo per l'uso di un servizio. Infatti, nel caso della Firenze/Siena il pagamento e' dovuto da chiunque esca al casello autostradale di Firenze-Certosa, anche se poi non imbocca l'Autopalio per recarsi a Siena; situazione che scade nell'assurdo per cui chi da Siena arriva a Firenze attraverso l'Autopalio, pur avendo fruito del servizio stradale soggetto a pagamento, non deve versare nulla. Per cui cos'altro e' se non un tributo casuale imposto agli sfortunati che lasceranno l'autostrada attraverso questo casello?
Ovviamente questo emendamento non e' risolutivo del problema, ma intanto potrebbe bloccare lo scempio di diritto e di norme che si e' voluto mettere in piedi con questo tipo di pagamento. Comunque vale sempre il consiglio dato nei giorni scorsi per un ricorso contro il pedaggio: chi lo ha pagato, faccia richiesta di rimborso all'Anas tramite raccomandata A/R di messa in mora, sul sicuro rifiuto di rimborso da parte del gestore autostradale potremo poi preparare un'azione giudiziaria con eventuale richiesta di intervento anche della Corte Costituzionale.

Segue il testo dell'emendamento

Emendamento al decreto legge n.78 del 31 maggio 2010 (1):
- Il seguente comma 2 dell'art.15 e' soppresso:
"2. In fase transitoria, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data di applicazione dei pedaggi di cui al comma 1, comunque non oltre il 31 dicembre 2011, ANAS S.p.A. e' autorizzata ad applicare una maggiorazione tariffaria forfettaria di un euro per le classi di pedaggio A e B e di due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5, presso le stazioni di esazione delle autostrade a pedaggio assentite in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta ANAS. Le stazioni di cui al precedente periodo sono individuate con il medesimo DPCM di cui al comma 1. Gli importi delle maggiorazioni sono da intendersi IVA esclusa. Le maggiorazioni tariffarie di cui al presente comma non potranno comunque comportare un incremento superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto".
- Le parole del comma 3: "3. Le entrate derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2....", sono cosi' sostituite: "2. Le entrate derivanti dall'attuazione del comma 1...".
- Il comma 4 diventa 3.
- Il comma 5 diventa 4.
- Il comma 6 diventa 5.

(1) http://www.normattiva.it//dispatcher?task=attoCompleto&service=212&datagu=2010-05-31&redaz=010G0101&parControllo=si&connote=false&aggiorn=si&datavalidita=20100702
(2) http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/832

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Email aduc@aduc.it
Tel. 055290606
Ufficio stampa: Tel. 055291408

CORSI DI SUBACQUEA PER BAMBINI E ADULTI Luglio 2010 - Parco Happy Family (Roma)

CORSI DI SUBACQUEA PER BAMBINI E ADULTI

Luglio 2010 - Parco Happy Family (Roma)

 

 

Roma, luglio 2010 - Sea Scout organizza corsi di subacquea per bambini e adulti, con immersioni di fine corso in mare.

 

 

La Sea Scout, società sportiva attiva nel promuovere la pratica delle attività subacquee e natatorie, ha il piacere di comunicare l'organizzazione dei corsi estivi di subacquea per bambini e adulti durante il mese di luglio. I corsi ammetteranno persone a partire dai 4 anni e prevedono il rilascio di un brevetto internazionale per i bambini a partire dai 7 anni e per gli adulti.

Sono previste tre lezioni settimanali per due settimane. La quota di partecipazione (€ 300) prevede la fornitura del materiale didattico necessario, l'attrezzatura completa, l'assicurazione, l'annualità associativa Sea Scout, l'emissione del brevetto e del diploma finali, un full day al mare comprensivo di due immersioni al termine del corso.

 

I corsi si svolgeranno presso il

"Parco Happy Family"

Via Cortina D'Ampezzo, 385 (Roma).

 

Per informazioni aggiuntive contattateci all'indirizzo info@seascout.roma.it, oppure chiamate lo 06/31054615. 
 
Marco Federici
Responsabile Ufficio Stampa
SEA SCOUT
Via Clemente IX, 12
00167 Roma
0631054615
www.seascout.roma.it

Tutte le news della Rete le trovi sul:


Giornale online realizzato da una redazione virtuale composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione, PR, opinionisti e bloggers. Il CorrieredelWeb.it vuole promuovere relazioni tra tutti i comunicatori e sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.

L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.

Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License

CorrieredelWeb.it è un'iniziativa del Cav. Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista

indirizzo skype: apietrarota