sabato 20 febbraio 2010

Smog e blocco auto. Si diffonde il virus del fare anche se non serve a niente? Come difendersi

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/smog+blocco+auto+si+diffonde+virus+fare+anche+se_17127.php
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Smog e blocco auto. Si diffonde il virus del fare anche se non serve a niente? Come difendersi

Firenze, 20 Febbraio 2010. Per la prossima domenica 28 febbraio sono molte le citta' in cui, per combattere lo smog, e' previsto il blocco del traffico. Ogni Sindaco ha una sua motivazione. Il top e' quella del primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi: "anche se non serve a niente". L'importante e' esserci? Sembra proprio di si', visto che abbiamo un passato glorioso di blocchi del traffico che non sono serviti a niente... e l'abitudine permane. Di domenica, poi, con il traffico drasticamente ridotto rispetto a qualunque altro giorno della settimana, la decisione, dal punto di vista ambientale, e' ancora piu' sintomatica per dimostrare -se ancora ce ne fosse bisogno- che non serve a nulla. Sara', come dice il ministro Ignazio La Russa, che e' un'indicazione culturale... se lo dice lui, che guida il dicastero della Difesa....
Sembra quasi che che ci sia un virus, quello del fare, che si stia diffondendo a macchia d'olio. Visto che e' lo stesso virus che in questi giorni ci viene sempre ricordato come caratteristica di certe azioni del Governo, siamo preoccupati. Il virus del fare e' quello di una Protezione Civile che, per civilmente proteggerci meglio, lo fa in ogni ambito anche se non si tratta di terremoti e disastri..
Il virus del fare dei nostri Sindaci contro lo smog sembra avere le medesime caratteristiche, ma i Sindaci non hanno i soldi della Protezione Civile e costruiscono poco e, pur sottraendo la percentuale che va alle mazzette, lo fanno anche male: come quel tram fiorentino che ci ha messo dieci anni e costi moltiplicati per comparire su un binario di pochi chilometri che, per esempio in una citta' come Milano, servirebbe ad un settore marginale di una estrema periferia.
Che fare? Come abbiamo reagito al virus dell'influenza A: non sentire cio' che dicono le autorita', rispettarle facendogli 'marameo' e non arricchendo le casse comunali con infrazioni, ma facendo tesoro delle loro incapacita' e del nostro innato senso di sopravvivenza, soprattutto alla stupidita' istituzionale.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
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Carcere Arezzo. Sovraffollamento, mancanza di attivita' e limitazioni alle ispezioni parlamentari

Qui il comunicato online:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1218
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Carcere Arezzo. Sovraffollamento, mancanza di attivita' e limitazioni alle ispezioni parlamentari

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali-Pd

132 detenuti per 65 di capienza (90 quella tollerata), di cui 79 stranieri e 45 definitivi, contro 58 agenti di polizia penitenziaria in funzione rispetto a 82 in organico. Con questi numeri il direttore Paolo Basco ci ha descritto le condizioni della struttura che secondo una comunicazione ufficiale "a breve" dovrebbe chiudere per lavori di ristrutturazione esterni (2 milioni e mezzo di euro assegnati da oltre 1 anno). All'interno abbiamo parlato coi detenuti e visitato celle in cui 8 persone sono stipate mangiando a turni, difficolta' di lavoro essendo solo 17 i posti di lavoro interni (cuoco, scopino, ecc...), celle singole di neppure 6 metri con l'aggiunta del secondo letto (a castello).
Nella visita di stamane, inoltre, mi e' stata mostrata una circolare del Dap, firmata da dr. Franco Ionta n. 481177 del 30 dicembre 2009, che limita fortemente e illegalmente le visite ispettive dei parlamentari che secondo l'art. 67 del regolamento penitenziario possono essere accompagnati dai 2 collaboratori per "ragioni d'ufficio"; la circolare in questione descrive cosi' minuziosamente come devono essere queste persone che accompagnano: "debbano ritenersi integrate non in presenza di qualunque tipo di collaborazione del tutto episodica ma solo allorche' si adduce l'esistenza di un rapporto di collaborazione professionale stabile e continuativo, ancorche' non avente fonte in veri e propri provvedimenti formali di nomina producibili dall'interessato".
Su questa interpretazione limitativa della funzione del parlamentare e delle collaborazioni politiche di cui possa avvalersi, riducendole a mero rapporto di lavoro di funzionario di partito, presentero' una interrogazione parlamentare.


Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicali -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
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Cellulare: 336252221
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Ru486. Quasi al debutto continuano le mistificazioni. L'Aduc informa

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/ru486+quasi+al+debutto+continuano+mistificazioni_17126.php
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Ru486. Quasi al debutto continuano le mistificazioni. L'Aduc informa

Firenze, 20 Febbraio 2010. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, durante un suo tour elettorale in Emilia Romagna ha avuto occasione di esprimersi sul prossimo arrivo della pillola abortiva Ru486 nelle strutture sanitarie italiane: "provvederemo ad iniziative di rilevanza penale" se le abortienti non saranno sottoposte al ricovero ospedaliero cosi' come prevede la legge 194 sull'aborto; "non consentiremo l'aborto a domicilio". Il nostro senatore vorrebbe far intendere una sorta di obbligo al ricovero, ma dimentica che, salvo il ricovero coatto, non c'e' nessuna legge che possa imporre ad un paziente di stare in ospedale senza la propria volonta'.
E allora a cosa servono queste affermazioni, tra l'altro non nuove, ma ripetute alla noia? Si chiama 'fuffa' e non solo. E' il metodo di chi ha esaurito i propri argomenti contro qualcosa che non vuole che ci sia. Ripetere a mo' di nenia argomentazioni e frasi spesso senza costrutto logico con l'intento di inculcare nei piu' distratti un messaggio solo perche' lo stesso e' urlato e non perche' compreso e accettato. Lo stesso che accade nei dibattiti televisivi dove i politici si parlano una sopra l'altro urlando sempre piu' si' da far passare il proprio urlo in quanto tale, piuttosto che l'argomentare proprio o della loro controparte.
Nel nostro caso cio' avviene con conseguenze disastrose, che se fossero applicate, minerebbero la medesima esistenza democratica del sen. Gasparri: una societa' in cui le donne che abortiscono dovessero essere costrette al ricovero farebbe accapponare la pelle anche al piu' riottoso anti-abortista purche' democratico.
Noi prendiamo atto di quanto continua a ripetere il presidente dei senatori della maggioranza di Governo. A poche settimane dall'arrivo della pillola abortiva: il Poligrafico dello Stato sta terminando in questi giorni la stampa delle etichette e poi' la francese Exelgyn cominciera' l'esportazione verso l'Italia, anche se al momento sono solo sei le Regioni pronte (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trento e Veneto) mentre le altre aspettano il dopo elezioni regionali ed eventuali indicazioni ministeriali.
Da parte nostra, cosi' come abbiamo sempre fatto anche per altre situazioni sanitarie, informeremo le pazienti come e dove rimediare alla carenze del Servizio Sanitario Nazionale e di chi, politicamente o meno, lo violenta deformando la sua funzione di servizio.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Presentato il rapporto sul turismo Isnart

VACANZE NELLA 2ª CASA
E PREZZI IN CALO: IN ITALIA
IL TURISMO CAMBIA VOLTO

Le imprese ricettive hanno dimostrato una grande capacità di reazione e hanno saputo difendersi. Altalenante il livello dei quattro trimestri, con mesi di forte calo alternati ad alcuni periodi positivi. Forte, ancora, il problema della stagionalità. Per il 2010 si aspettano i primi segnali di ripresa sia sul fronte interno, sia nel turismo organizzato a livello internazionale

2009: lo ricorderemo come uno degli anni più terribili per molti settori economici. Con una contrazione dei consumi in certi casi davvero consistente. E il turismo? In questo quadro dalle tinte fosche ha presentato anche alcune note confortanti. Lasciando alle spalle un anno come il 2008 ci si aspettava infatti che il mondo delle vacanze italiano avrebbe visto peggiorare il suo livello di attrazione. In verità le nostre imprese hanno dimostrato una forte capacità di reazione e hanno saputo difendersi agendo sulle politiche di marketing e sui prezzi (diminuiti dell'8,8%). Così la contrazione dei consumi ha colpito il turismo meno degli altri comparti. Almeno due le ragioni evidenti: intanto una buona fascia della popolazione piuttosto di rinunciare alle vacanze ha fatto scelte più economiche, approfittando delle seconde case di proprietà; in secondo luogo la crisi ha inciso meno sui consumi dei cosiddetti pluri-vacanzieri (in correlazione anche alle classi di reddito), portando in pareggio il numero delle vacanze.
Complessivamente il 2009 è stato per il turismo un anno di recessione, non solo in termini economici legati al minor fatturato delle imprese, ma anche perché si è in qualche modo tornati alla vacanza d'antan, fatta di destinazioni vicine e di scelte di alloggio mirate al soggiorno della famiglia a costi contenuti. Secondo le indagini Unioncamere-Isnart la spesa media individuale giornaliera dei turisti nelle seconde case (escludendo quella per l'alloggio) è pari infatti a 57 euro contro i 69 spesi dal turista che utilizza i canali della ricettività tradizionale.
In termini numerici assoluti il turismo in Italia ha contenuto nel 2009 la perdita di occupazione dei posti letto rispetto all'anno precedente, anche se l'andamento nell'arco dei 12 mesi non è stato lineare. Il 1° trimestre ha chiuso sostanzialmente in pareggio, grazie ai buoni risultati delle destinazioni montane e dell'extralberghiero; nel 2° trimestre le imprese ricettive hanno subito maggiormente gli effetti della congiuntura, specie nel mese di giugno (-2,7%, dovuto in buona parte anche alle avverse condizioni meteo: ci sono stati ben 23 giorni di pioggia); il 3° trimestre è cominciato male a luglio, soprattutto a causa della riduzione di vendite nell'extralberghiero (-7,2%), ma la perdita si è arrestata ad agosto quando il turismo è risalito negli hotel (+1,7%) e ha presentato picchi di vendite sia al mare (84,3%, invariato rispetto al 2008), sia in montagna (75,5%, in crescita del 3,1%); il 4° trimestre è partito stabile a ottobre (+1% sul 2008), è calato a novembre (-3,2% negli hotel e -7,8% nel comparto complementare) e ha chiuso a dicembre con una media del -9,3%.
Nel 2009 gli italiani hanno così svolto, complessivamente, 94,2 milioni di vacanze, di cui 71,7 milioni nelle destinazioni di casa nostra e 22,5 milioni in quelle estere. Rispetto al 2008, dunque, gli italiani hanno effettuato circa lo stesso numero di vacanze (+0,8%). Il soggiorno principale si è svolto soprattutto al mare (52,3%), seguito dalle città d'arte (24,5%). In testa tra le mete più "gettonate" la Toscana, l'Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige, mentre all'estero i Paesi preferiti sono stati come da tradizione Francia, Spagna e Grecia.
Il mercato internazionale, in un clima di diffusa incertezza economica, non ha risparmiato il settore dei viaggi organizzati. Per il 2009 il 62,6% degli operatori segnala una diminuzione della domanda mondiale. E le maggiori criticità sono evidenziate dagli operatori di Spagna (83,3% indica una diminuzione), del Regno Unito (80%) e degli Stati Uniti (74%).
In una logica di mercato internazionale i punti di forza e di debolezza del sistema Italia vanno osservati con una prospettiva più ampia. L'Italia è il primo Paese tra i suoi principali competitors (Francia, Spagna e Grecia) per consistenza del comparto alberghiero (2.202.000 posti letto) e il secondo se si considera anche l'extralberghiero per numero totale di posti letto (4.500.000 circa). Confrontando i quattro Paesi l'Italia è la seconda destinazione per arrivi negli alberghi (77 milioni circa, dopo la Francia con 99 milioni), ma la prima per presenze, che ammontano a poco meno di 252 milioni. In dettaglio gli alberghi di casa nostra ospitano il 43,6% di turisti d'oltre confine: quasi il doppio rispetto a quelli che soggiornano nelle strutture francesi.
Dove migliorarsi? Osservando le tabelle mensili si nota come l'Italia sia caratterizzata da una stagionalità decisamente marcata, con picchi di utilizzazione lorda nei mesi centrali dell'estate (55,2% in luglio e 61,4% in agosto). In quest'ottica gli obiettivi prioritari sono senz'altro la ricerca di una maggiore diversificazione dei prodotti, la pianificazione di proposte di consumo differenziate in grado di incrementare le spese sul territorio e la promozione di un'ospitalità di qualità da parte delle strutture ricettive.
Di contro, seppur lontana da livelli di eccellenza, la soddisfazione complessiva verso l'offerta turistica del nostro Paese è tutto sommato buona e leggermente superiore tra gli stranieri. I risultati migliori (giudizio intorno agli 8 punti su un massimo di 10) sono per la qualità del mangiare e del bere e per la cortesia del personale; mentre l'offerta culturale e di intrattenimento e la pulizia delle strutture si ferma su valori compresi tra 7,4 e 8. La soddisfazione per un soggiorno va per altro ben capita: è infatti uno dei punti cardine che porta alla fidelizzazione e al ritorno di un turista nello stesso luogo. Importante notare come le destinazioni montagna e laghi sono quelle che segnano da questo punto di vista i risultati più elevati (con punte fino ed oltre il 70%).
E per concludere un occhio alle previsioni. Con il 2010 che sembra partire per il verso giusto. Oltre 5,6 milioni di italiani hanno già deciso di effettuare una vacanza entro aprile, cui si aggiungono 9,3 milioni che probabilmente faranno un viaggio, portando così le intenzioni di vacanza per questo periodo a oltre 14,9 milioni: in netto aumento rispetto agli stessi mesi del 2009. Il 30% dei soggiorni in Italia si svolgeranno nel periodo di Pasqua e le previsioni vedono il Trentino Alto Adige in testa alle preferenze (14,9%), seguito da Toscana (11,2%) e Lazio (11%).
Anche i tour operator internazionali indicano infine un cambio di direzione e un inizio di recupero: il 45,8% parla di stabilità nella domanda di turismo verso l'Italia, il 40,7% segnala un aumento, mentre solo il 13,5% prevede una diminuzione.

UFFICIO STAMPA: Giorgio Cannì, cell. 335.6172773, e-mail: g.canni@isnart.it
ISNART S.c.p.a. tel. 06.2039891, e-mail: isnart@isnart.it, sito Internet: www.isnart.it

venerdì 19 febbraio 2010

25/02: La Federlazio incontra Renata Polverini

COMUNICATO STAMPA

 

GLI IMPRENDITORI DELLA FEDERLAZIO INCONTRANO RENATA POLVERINI

 

Roma, 19 febbraio 2010

 

Nel quadro delle iniziative che la Federlazio sta realizzando in vista delle imminenti elezioni regionali, giovedì 25 febbraio alle ore 16, presso la sede dell'Associazione (viale Libano, 62 – Roma), le piccole e medie imprese incontreranno la candidata alla Presidenza della Regione Lazio Renata Polverini.

 

Nell'occasione il Presidente della Federlazio Maurizio Flammini consegnerà alla candidata la "Piattaforma programmatica della Pmi", contenente indicazioni e proposte per lo sviluppo della regione.

 

L'incontro potrà essere seguito in videoconferenza anche da tutte le sedi provinciali dell'Associazione.
 
 
Uff Stampa FEDERLAZIO
Tel: 06.54912362

Panella (Ugl Trasporti): "Alta adsione sciopero conferma ragioni della protesta"

"L'alta adesione allo sciopero da parte dei lavoratori conferma quanto
siano forti le ragioni di una protesta dovuta all'atteggiamento
ostruzionistico tenuto dalle controparti datoriali nell'ambito del
negoziato per il nuovo contratto unico della mobilità."
Lo annuncia in una nota il Segretario Generale UGL Trasporti, Roberto
Panella.
"Il confronto avviato il giugno scorso - continua il Segretario -
finalizzato all'unificazione del contratto delle attività ferroviarie, del
trasporto pubblico locale e servizi registra, ad oggi, una situazione di
evidente stallo dovuta all'estrema rigidità delle posizioni assunte dalle
associazioni datoriali nonostante il sindacato stia compiendo tutti gli
sforzi possibili. In tale scenario il ricorso al TAR, depositato dalle
controparti e peraltro respinto, per depotenziare l'odierno stato di
agitazione si configura come il tentativo di percorrere una scorciatoia non
utile ad alcuno."
"E' necessario rimanere nel solco degli impegni assunti col Protocollo del
30 aprile 2009 - conclude Panella - e in questa ottica l'intervento del
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti risulta improcrastinabile
affinché la trattativa ritrovi la necessaria intensità per giungere al
riconoscimento e all'applicazione di un contratto unico di settore a tutela
delle clausole sociali e che contribuisca ad accrescere i livelli di
competitività delle imprese."


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UGL TRASPORTI
Segreteria Nazionale
Viale del Castro Pretorio, 116 - 00185 Roma
Tel. 06.44363286 Fax 06.44361092

Test antidroga per i parlamentari. Come ci si fa male: solo il 32% ha aderito. A quando il salto nel cerchio di fuoco?

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/test+antidroga+parlamentari+come+ci+si+fa+male+solo_17123.php
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Test antidroga per i parlamentari. Come ci si fa male: solo il 32% ha aderito. A quando il salto nel cerchio di fuoco?

Roma, 19 Febbraio 2010. Sono terminati i test antidroga per i parlamentari. L'iniziativa e' stata promossa dal sottosegretario alle  politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, Carlo Giovanardi. Alla prova, volontaria, hanno partecipato 232 parlamentari su 945, quindi, solo il 32% dei nostri eletti ha aderito mentre il restante 68% non ha ritenuto di sottoporsi a verifica, il che potrebbe destare sospetti sulla stragrande maggioranza dei parlamentari. La domanda che qualcuno potrebbe rivolgere e' la seguente: caro parlamentare, se non hai nulla da nascondere perche' non ti sottoponi al test antidroga? Se non lo fai induci a pensare che vuoi occultare qualcosa. Il venticello del sospetto, come quello della calunnia, fa presto ad insinuarsi nelle menti (deboli) di molti elettori. Ce' poi il caso di una positivita' riscontrata, il che costituira' elemento di "curiosita'" nei prossimi giorni. L'iniziativa, insomma, invece di
tranquillizzare gli italiani sulle capacita' dei propri governanti apportera' ulteriori dubbi. A codeste, e altre prove, si potrebbero sottoporre i parlamentari e i consiglieri delle varie rappresentanze locali. A riprova di italiche virtu', per esempio, si potrebbe proporre il salto degli eletti nel cerchio di fuoco. D'altronde non siamo un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e di trasmigratori?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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"Il Mondo Dice NO alla Droga" - Domenica 21 Febbraio ore 17.00

"Il Mondo dice no alla droga"

Kermesse e folkore dal mondo per la corretta informazione sugli stupefacenti


 

Da anni piaga sociale e rovina di giovani e famiglie, la droga è un fattore che ormai dilaga nel nostro vivere quotidiano. Non fa più "notizia", viene chiamata "leggera", viene chiamata "pesante",  alcuni la vorrebbero legalizzare, altri bandire in modo estremo.

 

Ma per un approccio laico ed apolitico, l'informazione e la prevenzione possono risultare un deterrente efficace per combattere la scarsa comprensione e le false notizie che sono ormai diffuse sugli stupefacenti.

 

Per questo, domenica 21 Febbraio, alle 16.30, presso la Chiesa di Scientology di Roma in Via della Maglianella, 375 si svolgerà l'evento "Il Mondo dice No alla droga". Etnie diverse si esibiranno in balli e musiche folklorostiche per sostenere all'unisono il messaggio "DICO NO ALLA DROGA", introducendo la proiezione di video dall'alto contenuto informativo sul reale danno delle droghe e le principali menzogne con cui i ragazzi vengono irretiti. Si tratta dei video dell'iniziativa "Dicevano...Mentivano", 16 spot di pubblica utilità realizzati dalla Fondazione Internazionale per un Mondo Libero dalle Droghe (www.drugfreeworld.org).

 

In questa prima edizione Italia, Nigeria, El Salvador e Spagna consegneranno un messaggio di speranza per un mondo libero dalla droga attraverso una corretta informazione sugli effetti dannosi  delle sostanze stupefacenti.

 

Da anni l'impegno del Dipartimento delle Riforme Sociali della chiesa di Scientology porta consapevolezza e conoscenza sul soggetto delle droghe a migliaia di ragazzi e sostiene nell'occasione di domenica questa iniziativa per salvare le vite dei giovani, futuro della nostra società.

 

 

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Per info: noalladroga.roma@gmail.com

Le nuove offerte di Asmea per i condomini: soddisfazione del cliente, rispetto per l’ambiente

Asmea, società di vendita del Gruppo A2A, leader nazionale nel settore energetico, è azienda di public utilities fortemente radicata sul territorio, azienda tutt'oggi in continua crescita ed espansione, riferimento primo per una vasta clientela servita lungo l'intero territorio nazionale. L'obiettivo principale dell'azienda è quello di gestire nel modo più efficiente, la vendita dei propri servizi di pubblica utilità proponendo offerte personalizzate alla propria clientela, in grado di rispondere, al meglio, alle diverse esigenze o necessità di consumo delle abitazioni.
 
Oltre 800.000 contratti di fornitura, molti comuni serviti, per lo più nella provincia bresciana e bergamasca, Asmea offre ai propri clienti soluzioni concrete e innovative per un risparmio reale in bolletta e per una coscienza aziendale di assoluto rispetto ambientale e sviluppo sostenibile. Asmea, società del gruppo A2A, partecipa oggi alla campagna Stai con Noi realizzata dal Gruppo, per assicurare e favorire nuovi vantaggi e opportunità alla propria clientela, e per legare, inoltre, il proprio impegno e l'intera politica aziendale nei confronti di un utilizzo ottimale dell'energia rinnovabile. L'azienda ha introdotto due nuove offerte di consumo che possano rispondere al meglio alle esigenze del mercato dei privati, agevolando la spesa delle utenze energetiche e di gas, ad ogni condominio servito: Prezzo Stop x2 Elettricità è l'offerta che consente ai condomini di fissare il prezzo della componente energia a un valore competitivo, mettendo al riparo la bolletta dalla volatilità del prezzo dei combustibili; Prezzo Stop x2 Gas, allo stesso modo, è l'offerta, rivolta sempre ai condomini, con la convenienza di fissare il prezzo della componente relativa al costo della materia prima a un valore competitivo e invariato per ben 24 mesi.
 
Ogni proposta di fornitura d'energia di A2A, così come di Asmea, è sempre proveniente da impianti alimentati da fonti rinnovabili, (energia idroelettrica, eolica, solare, geotermica), energia, quindi, che non produce alcuna emissione inquinante e che aderisce, in toto, al progetto e l'impegno comune del Gruppo nei confronti della salvaguardia e del rispetto dell'ambiente.

Concorso Mare in Inverno, chi tenta la fortuna con HRS?

Ma il mare in inverno? Nulla di strano. E una vacanza di assoluto relax al sole di Tenerife o distesi sulle spiagge incantate di Maiorca, a zero costi, zero affanni, nessuna preoccupazione?
 
Mentre qui in Italia imperversa, già da un pò, l'inverno dei ghiacci e del freddo, l'inverno del lavoro già a tanti indigesto, l'inverno delle riunioni, degli appuntamenti e delle scadenze, l'ultimo concorso di HRS apre le porte, invece, ad una vacanza indimenticabile, a un'esperienza di assoluto piacere, vissuta tra le più splendide strutture del gruppo alberghiero SENTIDO Hotels & Resort. HRS offre a tutti un'opportunità unica: entro e non oltre il 28 Febbraio ogni persona che effettuerà una semplice registrazione sul sito della compagnia potrà partecipare all'estrazione imperdibile di buoni premio per una vacanza di 7 giorni per 2 persone. Le strutture alberghiere offerte da HRS, il più cliccato sistema di ricerca globale per le vostre prenotazioni online di hotel, avranno piacere di regalare a un coppia di fortunati una settimana speciale, un'esperienza unica, un programma sensoriale completo dove nulla sarà lasciato al caso e ogni dettaglio minuziosamente curato per il puro piacere degli ospiti. Sole, mare, sport, specialità culinarie, e se non bastasse, vita notturna, divertimento, animazione, 7 giorni di estremo benessere, lontani dallo stress e dalle fatiche del quotidiano, una settimana per rigenerarsi, una vacanza perfetta per due persone, piacevolmente immersi nelle atmosfere più incantevoli delle Isole Canarie o della sempre più affascinante costa spagnola.
 
Maiorca o Tenerife, Isole Canarie o Isole Baleari, villaggi da sogno e paesaggi indimenticabili sono, per voi ad un passo, un semplice inserimento dei vostri dati sul sito di HRS.com e una lucida speranza, convinta e mai abbandonata, che, almeno per questa volta, lo sguardo della buona sorte possa ricordarsi anche di voi.

 

Visita al carcere di Arezzo. Incontro con la stampa sabato 20 febbraio alle 11.30

Qui il comunicato online:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1210
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Visita al carcere di Arezzo. Incontro con la stampa sabato 20 febbraio alle 11.30

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali-Pd

Sabato 20 febbraio andro' in visita alla Casa Circondariale San Benedetto di Arezzo per una ordinaria visita ispettiva e verificare le condizioni dell'istituto e, in particolare, quelle di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria e di detenzione dei reclusi; ma anche lo stato dei lavori di ristrutturazione programmati da tempo, gia' assegnati con bando di gara, con soldi stanziati ma mai partiti.
Il piano di ristrutturazione, per un valore di circa 2.500.000,00 euro, di cui 1.800.000,00 per la messa in sicurezza di una parte del muro di cinta, prevedeva la chiusura per 18 mesi dell'istituto. I lavori sarebbero dovuti partire all'inizio del 2009, poi a giugno, poi a settembre, poi a dicembre e riguardavano solo interventi esterni (muro di cinta, camminatoio, centrale operativ...) ma nulla all'interno di reparti e celle che sono in condizioni fatiscenti, e necessitano quantomeno di lavori su impianti idraulici ed elettrici.
Le condizioni di incertezza sulla chiusura rendono piu' complicata una gestione gia' grave per sovraffollamento di detenuti e carenze di organico. La programmazione delle attivita' e' precaria, attivita' senza le quali la pena perde quell'obbiettivo di riabilitazione e rieducazione necessario al recupero e reinserimento sociale del condannato.

Al termine della visita ci sara' una conferenza stampa.
Alle 11.30, in Piazza S.Jacopo angolo banca Mps, al tavolo del Comitato raccolta firme lista Bonino-Pannella e Liberaperta.

Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicali -Partito Democratico
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AFFITTI AGEVOLATI PER I BAMBOCCIONI: SU BLOG IMMOBILIARE TUTTI I DETTAGLI

È stato pubblicato il bando per  l'assegnazione di appartamenti con affitti agevolati riservato ai bamboccioni,
rivolto cioè a  tutti i giovani maturi che continuano a stare in casa con i genitori e si fanno mantenere da loro. Il
bando è stato voluto dal sindaco del comune di Montebelluna e la notizia ha già fatto il giro di tutti i media
mettendo in luce la singolare condizione dei giovani italiani. Una recente ricerca condotta dall' Istituto Iard ha
dimostrato che su 2.500 giovani del nostro paese tra i venticinque e i ventinove anni, più della metà vive ancora con
i genitori. La lunga permanenza dei figli a casa dei genitori si spiega per ragioni economiche, sociali e culturali.
Ma soprattutto è la mancanza di un lavoro a rendere troppo grande il passo verso la tanto ambita indipendenza. Senza
la certezza di una busta paga e di un contratto di lavoro, per i giovani diventa un'impresa davvero ardua prendere in
affitto una casa per non parlare poi della decisione di accendere un mutuo per acquistarla. Malgrado tutto, l'
investimento nel mercato immobiliare per i giovani rimane un obiettivo primario da raggiungere anche se spesso non
hanno le condizioni economiche per farlo.

Così, con la convinzione che lo status di bamboccione sia una condanna e non una scelta, il sindaco di Montebelluna
ha indetto un bando per aiutarli ad essere indipendenti mettendo a disposizione delle case con un canone mensile
ridotto.

Si tratta di una iniziativa lodevole che però si è trasformata ben presto in polemica: da una parte c'è chi si
lamenta  del numero ridotto degli appartamenti messi a disposizione rispetto alle numerose richieste e dall'altra ci
sono famiglie in difficoltà che vedono violato il diritto all'uguaglianza nell'accesso alle case popolari.

In ogni caso, grazie al bando per affitti agevolati per i bamboccioni qualche giovane riuscirà ad emanciparsi da
questa condizione, anche se saranno davvero in pochi a poterlo fare.
Per avere maggiori dettagli sull'argomento potete leggere sul sito Blog Immobiliare il  post dedicato agli affitti agevolati per i bamboccioni.



Silvia Silvestri
Blog Immobiliare
blog.mondoimmobiliare@gmail.com


Cannabis. Quarantamila euro in 'fumo' invece che farmaci. Intervenga subito il Governo!

Qui il comunicato online:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1207
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Cannabis. Quarantamila euro in 'fumo' invece che farmaci. Intervenga subito il Governo!

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd, segretaria Commissione Igiene e Sanita'

Il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e' un istituto pubblico autorizzato da anni per, a scopo di ricerca, produrre di cannabis di diverso tipo e con varie combinazioni di cannabinoidi, materiali vegetali che devono essere periodicamente distrutti. Lo scorso anno la Guardia di Finanza aveva sequestrato delle piante e la scorsa settimana le ha dissequestrato, quasi 8 kg di fiori e foglie ad alto titolo -12-13%- di THC. La situazione paradossale in cui si trova il Centro e' la seguente: il quantitativo di materiale era fuori dai conteggi perche' sequestrato, adesso entra in carico e si aggiunge al resto facendo superare il quantitativo massimo per cui il Centro e' autorizzato. La conseguenza e' che deve essere richiesta una nuova autorizzazione all'incenerimento per un quantita' equivalente (8 kg x 5 euro/gr =40.000 euro) per bilanciare la situazione.
Tutto questo accade mentre per la prima volta in Italia, il tribunale di Avezzano (L'Aquila) ha riconosciuto il diritto di un malato ad ottenere gratuitamente dalla propria Asl un farmaco a base di cannabis, in base all'articolo 32 della Costituzione, che riconosce il diritto inviolabile alla salute (1). Fino ad oggi infatti poche Asl rimborsavano farmaci importati dall'estero il cui costo superava 500 euro al mese, oltre alla trafila burocratica cui i pazienti dovevano sottoporsi.
Lo scorso mese in occasione dell'approvazione della legge sulle cure palliative in Senato, il Governo ha fatto proprio un mio ordine del giorno (1) in cui si sollecitava: "a considerare l'opportunita' e la fattibilita', previa valutazione congiunta del Ministero della salute e del Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, di una produzione in Italia di medicinali a base di cannabis, tramite il centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze".
Quanto accade al Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e' occasione per il Governo di evitare di mandare in fumo 40 mila euro e investirli in una produzione di farmaci antidolorifici!


(1) http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+ok+tribunale+avezzano_115877.php

(2) http://blog.donatellaporetti.it/?p=1176


Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicali -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
Firenze, via Cavour 68, Tel. 0552302266 Fax 0552302452
Cellulare: 336252221
mailto: poretti_d@posta.senato.it
Sito Internet: www.donatellaporetti.it

Comunicato Stampa Confartigianato Avellino

Spett.le Redazione,
si trasmette in allegato comunicato stampa: Comune di Lacedonia e Confartigianato Avellino organizzano un corso gratuito per saldatori (figura lavorativa richiesta dalle pmi altirpine).
Al termine della didattica sarà rilasciato un patentino che attesta la professionalità acquisita.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.


Cordiali Saluti

Ufficio relazioni con i media - Media Relations Confartigianato Avellino
Media Contacts: 3471191458

giovedì 18 febbraio 2010

UbiNav conquista gli utenti Blackberry grazie alla nuova interfaccia grafica tutta made in Italy

Mobile World Congress: UbiEst presenta la nuova release di UbiNav, il noto software di navigazione per smartphone con una nuova interfaccia grafica che promette una piacevolezza di utilizzo mai provata prima.


UbiNav è ora disponibile per il download gratuito sul sito Blackberry, grazie all'accordo con l'italiana UbiEst, leader nella localizzazione satellitare.

UbiNav è il nuovissimo applicativo per la mobile navigation & mapping che trasforma il noto smartphone in un completo navigatore GPS con mappe stradali ed indicazioni vocali per la guida assistita.

E' possibile impostare il percorso per qualsiasi destinazione europea, visualizzarlo sulla mappa in 2D o 3D, ascoltare le istruzioni vocali, visualizzare l'ora di arrivo, la distanza e chiamare direttamente le  oltre dieci milioni di attività commerciali presenti sul database.

Le mappe sono sempre aggiornatissime, grazie alla tecnologia UbiNav residente sul server e l'interfaccia grafica sorprende per la piacevolezza e la facilità di utilizzo.

Ciò che rende davvero unico UbiNav, oltre al completissimo set di funzionalità, è l'interfaccia "design appealed", sviluppata da un team di designer e creativi di moda italiani.

Lo sfondo total black con il menù dinamico a rotazione ha un look& feel pulito e minimale estremamente  moderno. Il banner delle info e la barra dei comandi con effetto trasparenza, scorrono piacevolmente senza coprire  il main screen di navigazione.

"Volevamo allontanarci dal look & feel prettamente tecnico e portare la user experience più vicina alla sensibilità del grande pubblico. Le applicazioni devono essere anche un piacere per gli occhi e noi pensiamo che oggi molte compagnie trascurino questo aspetto." Dichiara Nicola De Mattia, CEO di UbiEst S.p.A.

Già lanciata con successo nel mese di gennaio con alcuni operatori telefonici europei tra cui Turkcell, leader nei Paesi del Mediterraneo, UbiNav è oggi disponibile anche sul sito Blackberry App Store.

www.ubinav.com





Andrea Rosini

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L’arte di guardarsi allo specchio: intervista a Piera Mura

Rigate, a pois, bicolori, fluorescenti, strettissime con il nodo complicato. Per il lavoro e per l'aperitivo. Per nascondersi e per essere notati. Esiste una cravatta per ciascun carattere. Lo sostengono Gianni Mura e sua moglie Piera da lui ribattezzata Petra, che nel 2000 hanno aperto un atelier in Via Torino 54, nel cuore pulsante della Milano della moda. Gianni Mura, però, non si limita a cercare stoffe e vendere queste lingue di seta che stringono il collo. L'estroso sardo trapiantato a Milano le disegna pure. Mentre la moglie sta dietro al bancone, lui, in laboratorio, da dieci anni, crea i modelli da mettere in vetrina. E due li ha pure brevettati: la cravatta porta credit card con fermacravatta interno e quella con il codino a vista. Cravatte d'essai, dicono i coniugi Mura. Mica pensate per i barboni, ma per un carattere versatile, una personalità forte e qualche soldino in tasca. Vera e propria passione, che ha spinto Gianni persino a scrivere un trattato sulla cravatta.
 
Signora Piera, un antidoto contro l'omologazione?
«A ciascuno il suo. Ma questi modelli sono acquistati anche da clienti che non immagineremmo mai. Ad esempio, i magistrati. Che di giorno sono impeccabili con il loro abito e la loro cravatta classica e la sera appendono il vestito da lavoro e si trasformano per andare a bere un aperitivo».
 
Con una cravatta più originale?
«Esatto. Ed è quella la loro vera personalità».
 
La cravatta permette quindi di far venir fuori il proprio alter ego?
«Assolutamente sì».
 
Quest'anno quali sono le tendenze da seguire?
«La cravatta stretta, amata dai giovani e anche da alcuni professionisti. Tra i giovani, le fantasie morbide, con i disegni che arrivano dall'Inghilterra e il rigato britannico».
 
Colori?
«Quest'anno si punta molto sul verde, che è la cravatta dell'uomo macho appassionato, come dice mio marito nel suo libro».
 
Per voi che cos'è la cravatta: un vezzo, un accessorio, un modo d'essere?
«È un complemento. Senza la cravatta l'uomo non è identificato. Non dico come maschio, ma proprio come carattere e stile. È un modo di essere. Per molti è anche un vezzo. È un mix di tante cose».
 
Che cos'ha in più un uomo con la cravatta?
«Regala a chi gli sta attorno un senso di pulizia, di fiducia, di responsabilità. Gianni scrive proprio che chi indossa la cravatta è già in partenza un uomo solare e vincente».
 
Eppure si dice che l'abito non fa il monaco.
«Oh no... lo fa, eccome! L'aspetto è il primo biglietto da visita».
 
Oggi la cravatta si porta come prima, più di prima o meno di prima?
«L'abito senza cravatta è stato sdoganato e in molti tendono a copiare la non cravatta. Però non è mai tramontata».
 
I giovani e questo accessorio: che matrimonio è?
«Un binomio eccellente. Nel nostro atelier, vengono molti bocconiani, i futuri professionisti. I giovanissimi scelgono la cravatta stretta e quella bicolore».
 
I loro colori preferiti?
«Rosso, grigio, qualcuno osa tinte più forti. Anche se un cliente una volta mi disse "Quando apro l'armadio di mio figlio mi sembra quello di un prete". Infatti, acquistò solo modelli classici e toni tenui».
 
Quando si indossa la cravatta? Solo al lavoro e nelle occasioni ufficiali?
«Quando eravamo giovani noi, esisteva il vestito delle feste e quello dei giorni feriali. Oggi, si usa per andare in discoteca e quando si comincia a lavorare. "Inizio a farmi la scorta", mi dicono molti ragazzi. E lo dicono con un certo entusiasmo».
 
Il modello che non passerà mai di moda?
«Tutti quelli più classici».
 
Ma quest'accessorio rischia di passare di moda?
«Penso di no. Chi usa la cravatta è disposto a spendere per avere un'alta qualità. Molti preferiscono investire più per una buona cravatta che per una buona camicia».
 
Perché?
«Una cravatta cambia l'abito. Anche su una camicia normale o banale».
 
Voi realizzate anche camicie su misura.
«Non abbiamo modelli fissi. Cambiano a seconda del committente. Il vero stilista arriva dalla strada. Sono i nostri clienti spesso che ci portano il disegno di come vorrebbero che fosse confezionata la loro camicia. In questo modo vengono fuori capi esclusivi».
 
Oltre agli universitari, la futura classe dirigente, ­ chi sono i vostri clienti?
«Professionisti. Avvocati e soprattutto commercialisti. E tante mogli e fidanzate. Chi compra una cravatta per il suo uomo sa che è un regalo gradito».
 
Cravatta o papillon?
«Vendiamo entrambi, ma la cravatta batte il papillon venti a uno. Chi usa il farfallino è un professionista del nodo, perché è sicuramente più difficile. Il nodo semplice della cravatta si fa in un attimo e quello complicato è per i veri cultori».
 
La cosiddetta arte del nodo?
«Non solo. Anche l'arte di saper guardarsi allo specchio».
 
Suo marito la porta sempre?
«La indosserebbe anche sul costume da bagno!».
 
La preferita?
«La cravatta con il codino coloratissima, anche disegno su disegno. Gianni è molto estroso ed estroverso. Ama farsi notare: quando arriva in negozio, si riconosce anche da lontano».
 
Che cravatta indossava al vostro matrimonio?
«Una arancione shocking. Lo scorso giugno nostra figlia si è sposata. Celebrava Francesco Cossiga. A suo padre aveva chiesto una mise meno appariscente. La cravatta più cauta che Gianni ha trovato era a base bordeaux con codino rosa a pois».
 
Che cosa rende una cravatta una buona cravatta?
«I primi fili, che devono essere nobili e pregiati. Il broccato è l'ultima passione, più arabeggiante. Poi, vengono la seconda scelta e il cascame. Le rifiniture sono artigianali e, per la fascia più alta, eseguite interamente a mano. A fare la differenza è sicuramente la tenuta: deve durare nel tempo».
 
- Intervista realizzata dalla giornalista Laura Lana e pubblicata sul giornale on line Possibilia (http://www.possibilia.eu/). L'intervista è stata pubblicata con altri articoli nell'ambito di uno speciale che Possibilia di Febbraio ha dedicato alla cravatta.
 
Marco Mancinelli
Gianni Mura Press Office

Diamanti e Bijoux tra modernità e passato

La notizia in breve: alla 7a edizione di Bijoux Expo, dal metacrilato ai diamanti, la grande abilità e inventiva made in Italy parla attraverso i capolavori di quattro artisti dell’artigianato orafo Italiano, una mostra mercato in cui l’occasione di acquistare uno di questi pregiati manufatti è soprattutto un appuntamento con l’arte e la cultura del nostro paese. Dal 26 al 28 marzo presso Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO).

Diamanti e Bijoux tra modernità e passato

Richiami esotici ed esoterici, eco industriali, nuove fusioni materiche, la 7a edizione di Bijoux Expo annuncia un ventaglio di proposte che spaziano da creazioni in metacrilato all’elegante artigianato orafo made in Italy.

A dimostrare che laddove un gioiello non si fregia di gemme preziose, il valore sta nell’ingegno creativo dell’artista, nella capacità di reinventare oggetti, ridisegnare forme, trovare combinazioni inaspettate.
Costanza, giovane designer milanese, presenta in anteprima una collezione di gioielli ricavati dal materiale della lavorazione industriale, il metacrilato, rivelando un estro artistico capace di tradursi in pezzi unici nella creazione e suggerendo al tempo stesso una nuova forma glamour di riciclaggio.

Un sentito rapporto con la natura e le influenze che essa esercita sull’uomo è ciò che distingue ‘Bobo’ Santo Otera. Artista poliedrico, pittore, musicista e scultore, Otera ben esprime questa poetica nella lega metallica di sua creazione yu-go:
anallergica, ecocompatibile, resistente e suscettibile di luminosità al contatto con la pelle. Segue forme sinuose dalle superfici satinate capaci di riflettere la luce. L’artista conduce una ricerca verso significati esoterici e materiali dalle proprietà connettive come radionica e reiki, di cui i gioielli con le rune celtiche che richiamano le suggestioni di un mondo lontano ma dall’influenza benefica.

La magia di un tempo recondito è grande ispiratrice anche per Giorgio Borghi, alias Vulca. Come il celebre artista Etrusco vissuto sull'Isola d'Elba nel VI secolo A.C., da cui Borghi prende il nome, anche le sue creazioni sono rievocazioni della cultura e delle simbologie degli antichi popoli Etruschi, Celti, Incas, Fenici ed Egizi. La passione per le materie prime e per i colori avvicina Vulca a minerali, argilla, pietra, legno e metallo. Modella d'istinto, traendo forti emozioni dalle linee del passato.

Sintesi tra modernità e arte antica, ogni creazione del maestro orafo Guido Guzzi è frutto di una ricerca minuziosa che si esprime tanto nel valore estetico quanto nella scelta delle gemme più preziose: diamanti, topazi, tormaline e perle. Pietre dall’anima cromatica suggestiva avvolte dalla potenza plastica dell'oro massiccio, materia principe che prende vita in forme ardite e immaginifiche.

La 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato alla bigiotteria, gioielleria e artigianato orafo -dal 26 al 28 marzo 2010 presso Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO) - propone un iter tra la più fantasiosa bigiotteria fino al più sofisticato manufatto di alta gioielleria, dedicato a esteti, edonisti, amanti dell’arte e ovviamente all’universo femminile.


Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
Bologna Mineral Service srl
Via Nasica, 69 - 40055 Castenaso (BO)
Tel. / Fax +39 051 6148006
info@bolognamineralshow.com <mailto:info@bolognamineralshow.com>
www.bolognamineralshow.it <http://www.bolognamineralshow.it>

Ufficio stampa Sicomunica
per Bologna Mineral Show
Matteo Barboni – 3496172546
Giulia Losengo - 327 5318 060
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Gioielli ecofriendly per la moda del futuro

La notizia in breve – Straordinarie collezioni di bigiotteria ecofriendly alla alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato alla bigiotteria, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO) in conteporanea con la 41a edizione di Bologna Mineral Show, la mostra mercato più importante d’Italia dedicata alla mineralogia e paleontologia. Da materiali di recupero a pezzi unici, gioielli frutto del binomio tra la maestria artigiana e l’estro creativo di un’espositrice milanese. www.bolognamineralshow.com <http://www.bolognamineralshow.com> - http://www.bijouxexpo.com

Gioielli ecofriendly per la moda del futuro

In anteprima alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato al luccicante mondo dell’artigianato orafo italiano, gioielleria, bigiotteria e le creazioni di un’artista che attraverso l’utilizzo di materiali da riciclo sviluppa pezzi unici di gran pregio

Un appuntamento con la moda del futuro, quello che attende le visitatrici della 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato al luccicante mondo dell’artigianato orafo italiano, gioielleria e bigiotteria,  dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO) in conteporanea con la 41a edizione di Bologna Mineral Show, la mostra mercato più importante d’Italia dedicata alla mineralogia e paleontologia.
 
La manifestazione sarà infatti l’occasione per il debutto di Ecobijoux, una esclusiva collezione di bigiotteria realizzata impiegando materiale di riciclo, facendo rivivere sotto altra forma componenti plastici che altrimenti sarebbero finiti in discarica.
 
Le opere sono il frutto di una spiccata sensibilità verso la natura, gli ambienti e le forme, coniugata a un innato estro artistico e alla pluriennale esperienza presso un’importante maison della moda di Costanza, giovane artigiana milanese. Con un’abilità non comune l’artista ha trasformato diversi pezzi di plastica e affini a sua disposizione in vere e proprie opere d’arte, animata dalla volontà di far rivivere questi scarti sotto altra forma e suggerendo così una nuova formula di riciclaggio per il nostro Paese.
 
La collezione, che sarà presentata in anteprima alla 7a edizione del Bijoux Expo, è prodotta assemblando e lavorando artigianalmente gli scarti della lavorazione di “metacrilato”. La diversità e la limitatezza del materiale a disposizione rende queste creazioni esclusive per la loro bellezza ed anche per la loro unicità, trattandosi di personalizzazioni una differente dall’altra, ma tutte accomunate dal voler essere un’alternativa eco-compatibile al gioiello.
 
Abbiamo accolto con grande piacere la partecipazione di Costanza – conferma il patron Maurizio Varoli – perché con queste creazioni sposa pienamente la filosofia che accumuna sia il Bijoux Expo che il Bologna Mineral Show. Un impegno di carattere didattico e culturale proprio per infondere nel pubblico e nei giovani i valori del rispetto ambientale e del contatto con la natura, temi cari a noi e a questa artista straordinaria”.
 
Collane, bracciali e orecchini a catena in metacrilato trasparente offriranno dunque splendidi esempi di una lavorazione artigianale unica in Italia, in esclusiva alla 7a edizione di Bijoux Expo.


Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
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Alta moda orafa al Bijoux Expo

La notizia in breve – Gioielli unici, vere e proprie opere d'arte autografate da  Guido Guzzi e presentate alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato al migliore artigianato orafo italiano, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO).
www.bolognamineralshow.com <http://www.bolognamineralshow.com>  - www.bijoux <http://www.bijoux> expo.com

Alta moda orafa al Bijoux Expo

Tra i capolavori del più esclusivo artigianato artistico della gioielleria italiana, alla 7a edizione di Bijoux Expo, brillano le gemme del noto maestro Guido Guzzi
 
Sintesi tra modernità e arte antica, ogni creazione del maestro orafo Guido Guzzi è frutto di una ricerca minuziosa che si esprime tanto nel valore estetico quanto nella scelta delle gemme più preziose: diamanti, topazi, tormaline e perle. Pietre dall’anima cromatica suggestiva avvolte dalla potenza plastica dell'oro massiccio, materia principe che prende vita in forme ardite. L'artista infonde nell'opera l’energia creativa che nasce da un profondo e vivificante contatto con la natura.
 
Una personalità decisa e di solare modernità che scaturisce da una approfondita conoscenza gemmologica maturata in una trentennale esperienza. Guido Guzzi, orafo e gemmologo, è autore di gioielli che prendono ispirazione dalla filosofia dello Yin e Yang nella complementarietà tra pieno e vuoto, tra luci e ombre, ma anche dalla poetica mitologica della dea Iris per rievocare lo spettro cromatico delle gemme, Radici invece per descrivere linee seducenti, ispirate e imprevedibili.
 
Da una linea di gioielli preziosi e sofisticati, per chi ama distinguersi con eleganza e prestigio - realizzati rigorosamente a mano e su misura - a una collezione più disinvolta ma ugualmente elitaria destinata ad un allure quotidiano.
 
La 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato all’artigianato orafo italiano, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO), offre ai visitatori un’altra splendente gemma che si aggiunge a un parco espositori davvero straordinario.
 
Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
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Obbligazioni ENEL: la corsa alla sottoscrizione e' giustificata?

Qui il comunicato online:
http://investire.aduc.it/articolo/obbligazioni+enel+corsa+alla+sottoscrizione_17110.php
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Obbligazioni ENEL: la corsa alla sottoscrizione e' giustificata?

Firenze, 18 Febbraio 2010. E' partita il 15 febbraio l'offerta del tanto "atteso" bond Enel da 2 miliardi di euro.
Secondo le prime indiscrezioni, rese note sul sito di Borsa italiana, le obbligazioni Enel starebbero letteralmente andando a ruba; se la domanda si mantenesse ai livelli di queste prime 48 ore potrebbe superare anche di 4-5 volte l'offerta!
Uno straordinario successo giustificato dalla notorietà dell'emittente, ma anche da una potente campagna pubblicitaria, che ha coinvolto un po' tutti i mezzi di informazione.
Ma è davvero motivata questa corsa all'acquisto?
In generale sconsigliamo la sottoscrizione di bond in emmissione poiché la presenza di costi espliciti (cioè direttamente a carico del sottoscrittore) o implici (cioè a carico dell'emittente, ma che si riverberano nel rendimento dello strumento) rende lo strumento meno conveniente rispetto alle alternative negoziabili sul mercato secondario.
Vediamo se la stessa cosa si può dire per il bond Enel.
Come spesso accade nelle emissioni di obbligazioni societarie i rendimenti saranno resi noti solo al termine della fase di collocamento (entro cinque giorni dalla chiusura della stessa). Ad oggi conosciamo solo le "forchette" degli spread da aggiungere al tasso mid swap a 6 anni per il titolo a tasso fisso e all'Euribor a sei mesi per il tasso variabile.
Per entrambi la forchetta è stata fissata tra 65-125 punti base (il che significa lo 0,65% o l'1,25% da aggiungere ai parametri di riferimento sopra indicati). Un range decisamente molto ampio, che determina un'incertezza nella valutazione della convenienza dei titoli. Tuttavia, vista la domanda fortemente in eccesso rispetto all'offerta, la previsione è che ci si attesti ad un margine di rendimento netto verso la parte bassa della forchetta.
Il Tasso di Rendimento Effettivo sarà determinato in base a due fattori:
1 - il rendimento di obbligazioni con durata e caratteristiche sostanzialmente similari emesse dall'Emittente e da Enel Finance International SA sarà l'elemento base;
2 - mente la risposta da parte del mercato completerà poi il quadro per la definitiva fissazione dei parametri che determineranno il rendimento: questo significa che una domanda molto superiore all'offerta (come si sta registrando), determinerà uno spostamento verso la parte più bassa (e quindi meno conveniente) della forchetta. Riguardo al primo punto il prospetto informativo indica in modo preciso le obbligazioni il cui rendimento sarà in linea con quello della nuova emissione.
Sul tasso fisso le obbligazioni indicate danno ad oggi un rendimento medio pari a 3,6766 lordo annuale. Per il variabile siamo intorno all' 1,35262 lordo annuale.
Volendo fare una comparazione con quello che si trova oggi sul mercato, per analoghi livelli di rischio, l'emissione non offre un valore aggiunto, essendo in linea con quello che è il rendimento medio di mercato, se non un po' al di sotto. Più interessante sarebbe se il margine di rendimento si attestasse nella parte alta della forchetta ma, al momento, sembra un'ipotesi difficilmente realizzabile.
A prescindere dalla valutazione della convenienza del tasso di rendimento (che necessiterebbe tutta una serie di considerazioni circa le prospettive future dei tassi) merita fare una riflessione.
Lo stesso prospetto informativo ci dice che il rendimento si attesterà a valori similari rispetto ad obbligazioni analoghe già in negoziazione sul mercato secondario, con la possibilità che una forte domanda incida negativamente sulla remunerazione.
E allora quello che ci chiediamo è: perché mai dovrei tentare di acquistare questo titolo in fase di sottoscrizione? Non abbiamo nemmeno la certezza del rendimento effettivo e rischiamo, tra l'altro, di dover andare al sorteggio per eccesso di domanda.
Perché non acquistare semplicemente un'obbligazione analoga dello stesso emittente sul mercato secondario?
In questo modo si conseguirebbe, in condizioni di maggior trasparenza, un risultato almeno analogo!

Giulia Coppolaro, consulente Aduc sugli investimenti finanziari

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Email aduc@aduc.it
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Ufficio stampa: Tel. 055291408

Italcogim energie. Contratti truffaldini? Ricorso Antitrust per pratica commerciale scorretta

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/italcogim+energie+contratti+truffaldini+ricorso_17121.php
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Italcogim energie. Contratti truffaldini? Ricorso Antitrust per pratica commerciale scorretta

Firenze, 18 Febbraio 2010. Italcogim energie e' un'azienda del gruppo Gdf-Suez che si occupa della vendita di energia elettrica e gas, con sede legale a Milano e sede operativa nazionale in Puglia. In questo periodo e' presente sul mercato con venditori che, in tutta Italia, sono sguinzagliati nel cercare clienti. I metodi di questi venditori non sembrano, pero', essere tra i piu' cristallini e onesti: sono diverse le segnalazioni che ci giungono -per il momento- da Toscana, Puglia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna, Umbria e Lazio.
Il metodo piu' diffuso per procacciarsi il contratto ci viene cosi' indicato da un malcapitato di Firenze:
"gli incaricati della Societa' con cui detto contratto e' stato sottoscritto si sono presentati presso la propria abitazione dichiarando di dover leggere i contatori di Toscana Energia ed Enel, di fatto presentandosi come soggetto diverso da quello riportato in contratto. Solo dopo lettura piu' attenta della documentazione, la sottoscritta si e' resa conto di aver sottoscritto il contratto con un terzo soggetto".
Nello specifico, chi ci scrive e' nato nel 1932; non differente da altri utenti nati nel 1926, 1928, 1931 oltre, ovviamente, anche ad utenti piu' giovani.
Inoltre questi venditori truffaldini, per rincarare la loro dose di disonesta', si guardano bene dal far notare alle loro vittime che il servizio che stanno facendo sottoscrivere e' mediamente piu' costoso del 10-14% delle condizioni economiche dell'Autorita' per l'Energia. Non solo, ma quand'anche questi figuri dovessero incrociarsi con qualche utente "pignolo", quest'ultimo avrebbe molte difficolta' a dedurre dalla modulistica questa sconvenienza: vere e proprie omissioni impediscono di esserne edotti.
Metodo commerciale non nuovo da quando il settore ha dato il via al cosiddetto mercato libero ma che, nella fattispecie, lascia perplessi perche', nonostante l'Autorita' abbia gia' sanzionato altri gestori con trucchetti piu' o meno simili (1), il malaffare perdura e si estende anche ai nuovi attori di questo mercato.
Oltre a mettere sul "chi va la'" i cittadini, perche' chiedano documenti identificativi (e li ispezionino con attenzione) ad eventuali addetti che si presentano per leggere i contatori, ricordiamo che spesso la lettura di questi contatori non e' prevista perche' ci sono le letture automatiche a distanza. Invitiamo percio' a segnalare a noi, alle autorita' e ai media locali tutti i tentativi di abuso.
Nel frattempo noi procediamo con una denuncia contro Italcogim all'Autorita' Antitrust per metodi commerciali scorretti; senza sottovalutare, a seguire, una serie di denunce penali per truffa.
Ci auguriamo che non tutti i contratti di questa azienda siano stipulati con questi metodi, ma sta di fatto che loschi figuri come quelli sopra descritti godono della fiducia dell'Italcogim e vanno in giro a stipulare contratti in questo modo su modulistica fornita da questa azienda.


(1) http://www.aduc.it/ricerca/?dove=noti&testo=enel+energia+antitrust

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
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