Le scrivo in merito alle sue affermazioni apparse in questo articolo
http://osservatorioanimali
Sono un'animalista, assolutamente non invasata che non antepone all'uomo l'animale quando ne ho la possibilità, ma antepongo la civiltà e il rispetto per la vita, al colore politico, alla posizione sociale ed economica, alla facile retorica.
In questo paese di cui la classe politica non gode di una buona reputazione è stato fatto qualcosa di estremamente civile e lungimirante : le leggi per la tutela degli animali.
Anche se imperfette anche se ancora in rodaggio, queste leggi sono state realizzate su modello Europeo e sono attuate e condivise in tutte le nazioni europee e civilmente più avanzate.
Visto che Lei ritiene che la sua appartenenza politica, la obbliga ad una atteggiamento più rigoroso verso questioni riguardanti l'ordine e la pulizia, le porto l'esempio di paesi come la francia o l'inghilterra, che condividono il suo colore politico e il suo rigore.
Il problema del randagismo esiste come in tutti i paesi, ma qui in misura ridotta e controllata, ecco come:
- l'obbligo di microchip non è "relativo" come in Italia. le città sono tappezzate di cartelli in che intimano multe salatissime se viene trovato un cane privo di microchip.
- se viene trovato un cane per strada, senza microchip e senza targhetta per reperire l'eventuale proprietario, viene tempestivamente preso e portato nel canile municipale, dove rimane 7 giorni in attesa che qualcuno lo reclami (e nel caso qualcuno si faccia vivo deve pagare 2 multe salatissime una per il microchip e l'altra di abbandono e maltrattamento quasi 3000 sterline!). dopo di che viene affidato ai rifugi che si occuperanno di chipparlo, sterilizzarlo,vaccinarlo, sverminarlo e farlo adottare.
- I rifugi, sono canili a norma, dove vengono fatti controlli sulla qualità (pulizia, benessere degli animali ecc). Sono finanziati dal comune di appartenenza e dalle donazioni private. I migliori vincono dei premi se si distinguono per qualità e numero di adozioni fatte.
La qualità di un canile di un piccolo centro è il fiore all'occhiello di ogni sindaco, perchè come diceva Gandhi : LA CIVILTà DI UN POPOLO SI VEDE DA COME TRATTA I SUOI ANIMALI.
Per cui, gentile sindaco, sia per lei che per tutti i sindaci d'italiani, il randagismo non è un problema, ma un'occasione.
Attuando le leggi e facendole rispettare dai suoi concittadini, potrà assicurare la pulizia e l'igiene delle strade della sua città, scongiurando il pericolo di aggressioni che lei tanto teme.
Pertando, costruisca un bel rifugio per i suoi randagi, il più bello del sud Italia, così che le volontarie avranno un luogo dove poter prendersi cura di quelle creature, senza l'ansia di non ritrovarle il giorno dopo perchè investite o avvelenate...
Finanzi le vaccinazioni e le sterilizzazioni, promuova campagne di sensibilizzazione antiabbandono e per le adozioni; e sanzioni pesantemente chi non registra il proprio cane o lo abbandona.
Questo è l'unico modo per dimostrare ai cittadini che l'hanno eletta la qualità civile del suo mandato e a tutta Italia che anche al sud ci sono esempi di altissima civiltà.
Con osservanza
Carpinteri Elena
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