venerdì 28 luglio 2006

Comunicato Stampa LAV: CACCIA/LOMBARDIA, ''NON TOCCATECI GLI UCCELLI''

CACCIA/LOMBARDIA, SI VOTA IN CONSIGLIO REGIONALE

''NON TOCCATECI GLI UCCELLI''

LA LAV FA PUBBLICARE SULLE PAGINE DEI MAGGIORI
QUOTIDIANI UN APPELLO AI CONSIGLIERI REGIONALI
DELLA LOMBARDIA PER NON APPROVARE LE LEGGINE
''AMMAZZA-FRINGUELLI'' E SULL'UCCELLAGIONE

PIOGGIA DI EMAIL DI CITTADINI INDIGNATI AI POLITICI
LOMBARDI: ''QUELLE LEGGINE CI PORTANO FUORI
DALL'EUROPA, DALLA LEGALITA' E DALLA CIVILTA'".



Non toccateci gli uccelli! Questo il titolo provocatorio di una lettera
aperta (link:
http://www.infolav.org/allegati/3/5634_APPELLO.pdf)
che la LAV ha gia' fatto pubblicare ieri a pagina intera sul ''Corriere
della Sera - Lombardia'' e che verrà riproposto domani su ''Il Giornale''
e su altri quotidiani. Con tale gesto l'Associazione animalista intende
avviare un'azione di protesta contro le vergognose leggi sulla ''caccia
in deroga'' e l' ''uccellagione'' in discussione in questi giorni presso
il Consiglio Regionale della Lombardia.

Dall'11 luglio, infatti, ha avuto inizio in Consiglio regionale (riunito per
l'occasione in sedute straordinarie anche domenicali e notturne!) la
spregiudicata corsa per l'approvazione, prima delle ferie estive, di 4
leggine-truffa: alcune proposte di legge (nn. 160, 171) liberalizzano
l'esercizio venatorio e consentono la caccia indiscriminata di milioni
di piccoli uccelli protetti (fringuelli, peppole, passeri, ecc.); altre (nn.
151 e 172) prevedono la barbara pratica dell'uccellagione, autorizzando
le province a catturare annualmente decine di migliaia di uccelli con
le reti (vietate dall'UE!) per rifornire taluni cacciatori di 'esche vive',
da sfruttare come richiami per attirare agli appostamenti di caccia
altri migratori..

Da anni la Commissione Europea, la Corte di Giustizia di Lussemburgo ed il
Tribunale amministrativo della Lombardia hanno duramente censurato questi
tipi di provvedimenti perche' violano apertamente la Direttiva 79/409/CEE
che protegge queste specie. La Regione Lombardia, inoltre, e' gia'
soggetta a ''procedura d'infrazione'' da parte della Commissione UE
proprio per aver autorizzato, con identiche leggine, l'uccisione di peppole
e fringuelli e, probabilmente, sara' nuovamente condannata dalla
Corte europea.

Intanto il ''popolo di internet'' si mobilita: centinaia di messaggi di
cittadini indignati stanno piovendo nelle caselle email dei Consiglieri
regionali ai quali si chiede di votare contro le leggine
''ammazza-fringuelli'' perche' in tal modo ''la Regione non decidera'
solo di cancellare il diritto alla vita di milioni di migratori, ma si
decidera' anche se la Lombardia vuole restare in Europa, nella
legalita' e nella civilta'''. Basta ciccare sul sito
www.lav.lombardia.it
per aderire all'appello contro il massacro della fauna.

La LAV ritiene gravissimo e inaccettabile che la Regione continui con
ostinazione ad autorizzare un massacro di uccelli pesanti meno della
cartuccia necessaria per ucciderli. Ed e' intollerabile che ciò avvenga
nell'illegalita' ed in aperta violazione e sfida alle norme europee.
''Ancora una volta assistiamo allo strapotere della lobby bresciana e
bergamasca della caccia e delle armi - dichiara Ennio Bonfanti, responsabile
'fauna' della LAV - che riesce a trasformare il Consiglio regionale in
una propria cassa di risonanza dove vengono approvate anche le leggine
piu' inaccettabili da un punto di vista anche giuridico. L'Assessore alle
doppiette Viviana Beccalossi ed i consiglieri filovenatori sanno benissimo
che si tratta di provvedimenti palesemente incostituzionali perche' una
legge regionale non puo' autorizzare quello che per le norme statali e
comunitarie e' considerato reato (caccia di specie protette e cattura con
reti), ma le pressioni dei cacciatori e lo scarsissimo rispetto della
legalita' che la Regione Lombardia dimostra su questi temi,
hanno permesso questo ennesimo e gravissimo attacco
istituzionale alla fauna''.


28.07.2006



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Comunicato LAV: PALIO DI AVOLA (SR),PREFETTURA DECIDE STOP A CORSE CAVALLI: INFILTRAZIONI DELLA ZOOMAFIA

Comunicato Stampa LAV Sicilia:

LA LAV: OTTIMA E RESPONSABILE DECISONE, ORA IL BANDO
VA ESTESO A TUTTE LE CORSE DI CAVALLI DELLA PROVINCIA
COME AVVIENE NEL RESTO DELLA SICILIA


PALIO DI AVOLA (SR), PREFETTURA E COMITATO SICUREZZA
PUBBLICA DECIDONO LO STOP ALLE CORSE DEI CAVALLI:
ACCERTATE INFILTRAZIONI DELLA ZOOMAFIA

ON. AZZOLINI (FI): ''GRANDE SODDISFAZIONE PER LA
DECISONE DEL PREFETTO''; LAV: ''IL COMUNE DI AVOLA
NON ALIMENTI LE POLEMICHE''.


''Una decisione ottima e di grande responsabilita' che finalmente riafferma
la presenza dello Stato in contesti spesso lontani dalla legalita'''.
Cosi' la LAV giudica il provvedimento col quale ieri il Prefetto di
Siracusa, Benedetto Basile, ha disposto il divieto di svolgimento del
palio di Avola, in programma la prossima settimana. Secondo gli
accertamenti svolti dalla Prefettura e dal Comitato provinciale per
l'ordine e la sicurezza pubblica, infatti, le corse paesane di cavalli
sono ''occasioni di incontro per soggetti che gravitano nell'ambiente
della malavita comune e organizzata e incentiva situazioni illegali,
quali la diffusa pratica del doping e le scommesse clandestine''.

''La decisione del Prefetto conferma in pieno quanto denunciato dalla LAV
circa le infiltrazioni della criminalita' nelle corse di cavalli nei palii
dell'area iblea - dichiara Ciro Troiano, responsabile nazionale
dell'Osservatorio Zoomafia della LAV -. Dopo lo scandalo doping
del palio di Floridia e la morte di un cavallo, l'intervento del Prefetto
e' stato essenziale anche per stroncare i noti interessi della zoomafia
sulle scommesse clandestine, importante canale di autofinanziamento
del crimine organizzato. Una singola corsa, infatti, puo' fruttare
oltre 50.000 euro ed e' impensabile che tale movimentazione di soldi
possa sfuggire alla bramosia delle organizzazioni criminali ed al loro
rigido controllo del territorio. L'accertata presenza nell'ambito dei palii
paesani di elementi malavitosi - prosegue Troiano - e' una pericolosa
e grave realta' che deve essere contrastata con fermezza. Per questo
auspichiamo che le Autorita' di pubblica sicurezza di Siracusa
continuino su questa strada e, come gia' accade nelle province di Palermo,
Caltanissetta ed Agrigento, si giunga presto al bando in tutta la provincia
di qualsiasi corsa di cavalli o palio, sia per motivi di ordine pubblico sia
per tutelare il benessere degli animali, costretti a correre sulle strade
asfaltate o altri percorsi inadatti ed a subire maltrattamenti ed abusi di
ogni sorta''.

Plauso e vivo apprezzamento per lo stop delle corse e' stato espresso anche
dall'on. Claudio Azzolini (Forza Italia) che, nei giorni scorsi, assieme ad
altri sette parlamentari di entrambi gli schieramenti, aveva sollecitato in
tal senso il Prefetto. ''Grande soddisfazione - dichiara il deputato - per
la decisone del Prefetto. Si tratta di un risultato conseguito grazie
alla determinazione con cui abbiamo affrontato il problema in maniera
non episodica. Il caso di Avola, infatti, e' un'emergenza ma la politica
deve evitare che si ripropongano situazioni non compatibili con il
benessere degli animali e la sicurezza. La legge contro i maltrattamenti
n.189 del 2004, d'altronde, mette in chiaro le responsabilita' non
solo di chi organizza simili palii ma anche di chi li consente''.

Proprio per questo la LAV ritiene che l'Amministrazione comunale di Avola,
invece di alimentare ulteriormente le gia' troppo accese polemiche di questi
giorni contro la scelta prefettizia, dovrebbe garantire la massima
collaborazione istituzionale affinche' fenomeni illeciti, pratiche contrarie
alla tutela animale e retaggi culturali ormai inaccettabili siano
definitivamente cancellati a tutela degli interessi della stessa
comunita' locale.


28.07.2006

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Residence Spiaggia: la tua vacanza rilassante sulla sponda del Lago di Garda.

28.07.2006 – Melcesine - Verona

Per ritemprarsi dopo un periodo di stress, per rilassarsi immersi nella natura, o più semplicemente per trascorrere le proprie vacanze in riva al lago, Residence Spiaggia ti offre la vacanza che stai cercando. Situato a Malcesine, sulla sponda est del Lago di Garda tra l'azzurro del cielo ed il blu del lago, offre la possibilità di soggiornare in una struttura ricca di comfort, adatto sia ai giovani che alle famiglie, alle quali è riservata un'attenzione particolare con strutture adeguate per il divertimento dei bambini.

Residence Spiaggia offre un'ampia gamma di servizi – descritti nel sito www.residencespiaggia.it – per l'intrattenimento dei propri ospiti: una spiaggia a due passi dall'hotel, due piscine e vasca idromassaggio, il giardino con angolo giochi per i più piccoli, confortevoli lettini a sdraio con materassino ed ombrellone, bar e ristorante con la migliore cucina.


giovedì 27 luglio 2006

PREFETTO ANNULLA PALIO AVOLA (SR). LAV ESULTA: APPREZZAMENTO CORAGGIOSA SCELTA DEL PREFETTO

Comunicato Stampa LAV Sicilia del 27.07.2006:

ACCOLTA LA RICHIESTA DELLA LAV E DI 8
PARLAMENTARI BIPARTISAN

IL PREFETTO ANNULLA IL PALIO DI AVOLA (SR)

ESULTA LA LAV CHE ESPRIME VIVO APPREZZAMENTO PER LA
CORAGGIOSA SCELTA DEL PREFETTO: ''VITTORIA DELLA
LEGALITA' E DEL BUONSENSO''

Stop al ''Palio di Santa Venera'' ad Avola (Siracusa), i cavalli sono salvi!
Esulta la LAV alla notizia che il Prefetto di Siracusa, dott. Benedetto
Basile, ha disposto con provvedimento di pubblica sicurezza il divieto di
svolgimento del Palio, che doveva disputarsi dal 3 al 5 agosto prossimi
lungo una strada asfaltata del paese. Accolte la richiesta della LAV e
l'appello
di ben 8 fra deputati, senatori e parlamentari europei - sia del
centrodestra sia del centrosinistra - che avevano chiesto al Prefetto di
vietare le corse di cavalli per i noti ''rischi di infiltrazioni criminali e
l'inaccettabile sfruttamento degli animali, spesso morti a seguito di tali
folli corse in circuiti urbani''.

Ed in effetti il Prefetto, anche in base al parere negativo espresso dal
Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Siracusa e dalle locali
Forze dell'ordine, ha decretato il divieto del palio rilevando che non
sussisterebbero ''le condizioni per lo svolgimento della gara ippica sotto
il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica''.

La LAV esprime vivo apprezzamento per la sensibilita' ed il coraggio
dimostrati dal Prefetto: finalmente anche a Siracusa si affermano il
rispetto degli animali, sfruttati in tali manifestazioni, della legalita' e
del buonsenso.

La LAV annuncia per domani un comunicato alla stampa col quale
verranno affrontati piu' dettagliatamente gli aspetti di questa vicenda.

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ELENCO DEI PARLAMENTARI FIRMATARI
DELL'APPELLO CONTRO IL PALIO

Camera dei Deputati
On. AZZOLINI Claudio, Fi (Camera - Commissione Affari Esteri e Comunitari)
On. CASSOLA Arnold, Verdi (Camera - Commissione Politiche dell'Unione
Europea)
On. CHIAROMONTE Franca, L'Ulivo (Camera - Commissione Cultura, Scienza e
Istruzione)
On. MANCUSO Gianni, An (Camera - Commissione Affari Sociali)

Senato della Repubblica
Sen. DONATI Anna, Verdi (Senato - Presidente Commissione Lavori Pubblici e
Comunicazioni)
Sen. RUSSO SPENA Giovanni, Prc (Senato - Presidente gruppo Rifondazione
Comunista. Commissione Finanze)
Sen. BONADONNA Salvatore, Prc (Senato - Vicepresidente Commissione
permanente Finanze e tesoro)

Parlamento Europeo
On. FRASSONI, Monica, Verdi (Parlamento europeo - Copresidente gruppo
Verdi/Alleanza libera europea)

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ASSEGNATA LA BANDIERA BLU AI PESCHERECCI DI FANO

Invito stampa Roma, 29 luglio 2006

ASSEGNATA LA BANDIERA BLU
AI PESCHERECCI DI FANO

Riconosciuti da FEE, COBAT e COOU come i custodi del mare,
i pescatori marchigiani s’impegnano a difendere la qualità delle acque

Sabato 29 luglio, ore 18.00
Fano(PU) – Largo della Lanterna


Sabato 29 luglio si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu ai pescherecci del Comune di Fano. L’iniziativa è realizzata dalla FEE - Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale - in collaborazione con il COOU – Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - e il COBAT – Consorzio Obbligatorio delle Batterie al Piombo Esauste.

In cambio della Bandiera Blu, i pescatori sottoscriveranno il Codice di Condotta Volontario, impegnandosi così a proteggere il mare dall’inquinamento; in particolar modo da quello derivante dai rifiuti pericolosi quali gli oli lubrificanti usati e le batterie al piombo esauste.

A consegnare la Bandiera Blu ai pescherecci saranno il Segretario Generale della FEE Italia, Giulio MARINO, insieme con il Presidente del COOU Paolo TOMASI e il Responsabile Campagne Speciali del COBAT Luigi DE ROCCHI.

Dopo la cerimonia ci saranno delle degustazioni enogastronomiche seguite da intrattenimenti musicali.


Ufficio Stampa

COOU: eprcomunicazione, Anna D’Antimi, tel. 06/68162339, 338/3768493, dantimi@eprcomunicazione.it
COBAT: Hill&Knowlton-Gaia, Andrea Pietrarota, tel. 06/4404627, 335/5640825, pietrarotaa@hkgaia.com

martedì 25 luglio 2006

Affidata ad E-Business Consulting la campagna on-line di Eurizon

Padova, 25/07/2006: Eurizon Financial Group S.p.A. - società che riunisce le attività del Gruppo Sanpaolo IMI nella gestione del risparmio di medio/lungo termine, nella previdenza e nella tutela della persona e del patrimonio - ha affidato ad E-Business Consulting la pianificazione e realizzazione di una campagna pubblicitaria on-line per aumentare la visibilità della società e del nuovo portale www.eurizon.it

E-Business Consulting S.r.l. (
www.e-businessconsulting.it) è società leader nel mercato della consulenza aziendale e marketing con l'obiettivo di suggerire innovativi e vincenti modelli di promozione commerciale e di sviluppo strategico, alle imprese che vogliono vincere le nuove sfide competitive con il supporto dell’Università di Padova.

La campagna on-line affianca il più ampio progetto di comunicazione istituzionale per il posizionamento del Gruppo finanziario.

Comunicato stampa Corrado Bonomi


Corrado Bonomi: "sogno come ironia"

Corrado Bonomi

Sogno come ironia

Oratorio De' Disciplinanti

Chiostri di Santa Caterina

Finalborgo

05 agosto – 24 settembre 2006

Titolo: Corrado Bonomi Sogno come ironia

A cura di: Maurizio Sciaccaluga – Viviana Siviera

Catalogo: Edizioni Vanilla – Testi di M. Sciaccaluga, V. Siviero

Sede: Oratorio De' Disciplinanti – Chiostri di Santa Caterina Finalborgo

Periodo: 05 agosto – 24 settembre 2006

Inaugurazione: Sabato 05 agosto ore 18.30

Orario: Tutti i giorni 18.00/23.00 chiuso il martedì

Informazioni: www.comunefinaleligure.it - culturismo@comunefinaleligure.it

Tel. 019 6816004 – Fax 019 6816377

Tutti noi, in un tempo più o meno lontano siamo stati bambini. C'è chi poi una mattina si sveglia e scopre che quel tempo è passato o chi riceve in dono di mantenere per sempre il suo immaginario più sincero. Corrado Bonomi di strada ne ha percorsa attraversando la vita, passando attraverso molti medium: pittura, scultura, installazioni generose, gaie e taglienti come un gioco serissimo. Le opere di Bonomi ci sorridono con un ghigno che ha un non so che di amaro, perché gli occhi dell'artista rimasto bambino, come spesso accade, sono più lucidi rispetto a quelli di chi è sceso a patti con l'esistere. Occhi che - come lo specchio di Alice - sono capaci di restituire un "bel paese" delle meraviglie in cui è necessario restare all'erta. Occhi capaci di vedere secondo le regole di Saint-Exupery, un boa che ha ingoiato un orso dove chiunque vedrebbe un cappello…

Bonomi denuncia universi infantili, tradendo una maturità che si serve dell'ironia come l'assassino si serve dell'infermità mentale per restare impunito. Non è un problema di medium contingenti, non ci si deve fissare sul risultato formale: Bonomi si serve ora del pennello, ora di un manifesto farcito e decorato alla stregua di un dolce, ora di mezzi domestici ed affettivi che ricordano il tesoro in scatola dell'Amelie di Jeunet. Oggetti dallo scarso valore commerciale che vengono manipolati per risorgere a nuova vita, preziosità di bambini che innescano circuiti d'affezione che in una misura o nell'altra sono la storia di tutti; la genialità è da ricercare nel perché di tutto questo più che nel "come"…

1- Buongiorno Corrado, la tua è una carriera lunga e intensa che ti ha visto alle prese con i media più diversi, in una sorta di "battaglia a suon di frecciate e concetti" che in realtà sembra avere alla base una grande disillusione; secondo tua stessa ammissione, è un'arte che non crede di cambiare nulla, <>…Potresti essere definito un narratore senza parole, che esprime la rabbia sana dell'arte…?

1)

Non mi sono mai fermato troppo a riflettere sulla mia carriera ,sempre troppo impegnato nel divenire, ho una sorta di pudore scaramantico a parlare di me, sai quando cominci a guardarti indietro è perché davanti….. A parte tutto , a fare l'artista con tanto di mostre ho cominciato nel 1981 ma come tutti gli artisti la passione è nata prima. Esiste una predisposizione che porta alcuni a privilegiare la comunicazione attraverso la manualità ,piuttosto che attraverso le parole sia verbalizzate che scritte . Io sono sempre stato così e la cosa mi ha fatto riflettere sin da molto giovane.Ricordo di un tema in terza elementare in cui bisognava descrivere col ricordo o con la fantasia una passeggiata in un bosco, ho fatto del mio meglio naturalmente, ma poi che soddisfazione a casa dopo la scuola, riscrivere o meglio ridisegnare quello che avevo scritto in classe .Il bosco era ai miei occhi molto più bello disegnato che scritto c'erano più particolari più colori, la prospettiva … insomma ho avuto la fortuna di prendere coscienza di questa cosa e delle mie possibilità sin da allora. Nella vita le intuizioni sono molto perché ti danno slancio e nuove prospettive. In casa i miei avevano passione e come molte famiglie italiane, oggi appare ahimè desueto,acquistavano collane, enciclopedie tematiche. Le mie preferite erano Natura Viva cinque volumi con tante foto, e i Maestri del Colore :centinaia di piccole monografie ben fatte con una trentina di immagini a pagina intera . Credo di averle consumate a furia di sfogliarle erano anche modelli per disegni .Semplicemente senza saperlo ancora , facevo già allora quello che avrei fatto

oggi e mi viene da pensare viceversa !

  1. (1) Chi è Peter Pan ( (2) e chi sei tu?) ( (3) e chi è Capitan Uncino?...cominciamo con le metafore. (4) Utilizzi molto le favole e i personaggi di certi cartoon; puoi dirci che cosa rappresenta per te la favola, in modo, da far capire perché la utilizzi come elemento nel tuo lavoro…

    Questa è tutta la stessa domanda. Vorrei però che rispondessi conseguentemente a tutti i 4 quesiti che ti chiedo. La domanda sarà solo quella che vedi scritta in rosso. Mi piacerebbe che nell'intercista si parlasse delle opere esposte a Finale; quindi c'è una domanda relativa ad ogni lavoro che mi hai detto metterai. In questa domanda pensavo che citerai anche i manifesti con paperina etc, che se non sbaglio ci saranno, quindi non ho ripetuto la domanda dopo…)

2)

A essere sincero Peter non mi è poi tanto simpatico ,a lui preferisco Capitan Uncino o piuttosto il suo assistente Spugna anche se il fascino del coccodrillo tic tac…… Si Uncino perseguitato dal coccodrillo che già gli ha mangiato la mano, come Acab perseguitato da Moby Dik, i cattivi che piacciono a me, più che cattivi sono sfigati predestinati.: facciamo un breve elenco: Gargamella ,Silvestro ,Maga Magò ,Capitan Uncino , a qualcuno o dedicato delle opere che ho intitolato dream, in cui concedo loro un momento di riscatto sui loro atavici nemici. Del resto non nascondo che l'immaginario metaforico è un comodo ed elegante calesse ,prendiamo le favole ad esempio il gatto con gli stivali: è più interessante come personaggio il gatto o il suo padrone,il presunto marchese di carabà?

Io dico che sono più interessanti gli Stivali del gatto!Così nell'opera che gli ho dedicato alla fine ci sono solo gli stivali , in realtà gli stivali appaiati con tanto di fibbia dorata sono finti perché al loro interno trova posto una macchinina radiocomandata .Una non-scultura tre volte 1 perché oggetto 2 perché oggetto finto 3 perché addirittura si muove. Tre negazioni al concetto classico di scultura.Riguardo al titolo :" Gli stivali del Marchese di Carabà " voglio esplicitamente alludere alla possibilità che appunto alla fine gli stivali se li sia tenuti il marchese ! Questo è un possibile percorso attraverso l'opera. La fiaba è come il mito, e i personaggi delle fiabe e quelli più recenti dei cartoon, fanno parte dell'immaginario collettivo.Quando Willy coyote sposta massi enormi su pendenze insostenibili, finisce sempre inesorabilmente schiacciato,eppure ogni volta si rigenera e rifà le stesse cose. Sembra la trasposizione del supplizio di Tantalo.

  1. Sul tuo tavolo di artista ci sono tesori inestimabili: gommose pelli iridescenti che sembrano provenire dal corpo di un drago o da un uccello di fuoco, sono in realtà parti di oggetti comuni ed allusivi, che vengono rimodellate per generare un nuovo elemento. E' chiaro ormai che l'arte sia pura rappresentazione del reale e proprio questo - peculiarità e non limite - rappresenta il viatico che permette all'artista di fare ciò che desidera. Tu crei dei giardini bellissimi utilizzando oggetti che servono per la cura degli stessi: annaffiatoi e manichette dell'acqua diventano petali, i sottovasi su fanno foglie… (parlaci dei tuoi fiori: come hai cominciato e perché. Perché il roseto? Parlaci anche delle orchidee per favore…)

3)

Il ciclo di lavori che ho voluto ambiguamente titolare "Culture", ha origine nel 1993 . Nel 1989 dipinsi un vaso con una pianta grassa su un innaffiatoio sezionato a metà , questo era l'inizio di un'idea che appunto tre anni dopo si sarebbe tridimensionalizzata. Nel caso dell'innaffiatoio giocavo sull' ambiguità del soggetto pianta grassa presenza-assenza di acqua, poi avrei potuto dipingere piante e giardini ad esempio sui sacchi del terriccio . Comunque tra dipingere un soggetto utilizzando come supporto un oggetto che lo riguardi ad esempio: tazzina di caffè-sacco di caffè

o risaia-sacco del riso ma anche mucca-cartone del latte ,ovvero rappresentare un soggetto utilizzando oggetti che siano referenziali al soggetto stesso, il passo è intuitivamente e può diventare metodo.

Il ciclo delle culture dicevamo si sviluppò in questo modo :costruire un organismo vegetale utilizzando oggetti che si utilizzano per coltivare . Semplice e complesso ,il risultato di questo ragionamento fu un ciclo che prosegue tuttora con orchidee e piante grasse,passando da fiori grandi e piccoli , rose singole,roseti rampicanti, palme , girasoli, ninfee,ecc…La contemporaneità presente in questo ciclo di opere è resa evidente sia dai materiali utilizzati che dall'aspetto formale che tende a ricreare una natura più innaturale che mai. Le "culture" hanno poi due momenti distinti, le prime opere non significavano precisamente un tipo di fiore in seguito, direi dal roseto in poi, le tipologie sono diventate più precise, il particolare,la cura del dettaglio, hanno(mi scuso per l'aggettivo ardito) imbarocchito il lavoro, ma evidentemente è così che deve andare. A queste ultime varietà o cominciato a dare nomi propri,ho preso un libro con le vite dei santi e cominciando dalla lettera A ho titolato con il solo nome senza l'appellativo di santità ciascuna opera . Le piante grasse hanno fisionomie spiccate, personalità. Per le orchidee non è tanto diverso, quelle vere sono così belle e dodate di simmetrie inusuali che in effetti mi ricordano più i coralli, che poi appartengono al regno animale ma sto divagando credo….

  1. Il tuo lavoro sembra essere in sintonia con un certo surrealismo magrittiano combinato all'immancabile lezione duchampiana, una riflessioni che non dimentica gli avvenimenti successivo e in particolar modo il concettualismo (chi è il più grande artista del mondo? O i più grandi…) In "Questa pipa è una pipa" – 1987 – sull'oggetto "pipa" reale, dipingi l'immagine della pipa. Successivamente su vecchi orari telefonici compaiono le immagini dei treni così come sui teloni dei vagoni merci, mezzi dei vigili del fuoco su una pompa per spegnere incendi, strade e automobili su vecchi stradari e ancora le immagini di pesci sulle scatolette di sardine ("Pescato" e "Mare", dal 1987): un'opera infinita come il mare… (raccontaci il perché di questo tuo fare e che cosa rappresenta)

4)

Magritte e Duchamp sono tra gli artisti del novecento, quelli che hanno sviluppato meglio un metodo di lavoro. Magritte un artista concettuale travestito da pittore, riesce partendo da strani parallelismi, a mettere in scacco il linguaggio. Duchamp è un rivoluzionario che oltre a trasformare il concetto stesso di opera d'arte, è stato capace di farlo con una dose di autoironia veramente ineguagliabile. Il novecento delle avanguardie o almeno i primi cinquant'anni, sono stati un periodo fertile per l'arte cui noi facciamo riferimento.Io ho rispetto e ammirazione per centinaia di artisti di questo periodo, però solitamente sono attratto dalle singole opere, la qualità artistica del singolo pezzo prevale una tantum. Magritte e Duchamp in parte sfuggono a questi tentativi di classifica. La maggior parte delle loro opere" fa squadra", il metodo, il pensiero generale prevale . In questo modo ciascuna delle loro opere pur mantenendo una certa autonomia, fa pur parte di un disegno più ampio proprio del loro creatore. Mi si potrà obiettare che per molti è così: il mondo secondo Picasso ad esempio, per me la differenza è sottile ma esiste , Duchamp e Manritte hanno sviluppato uno stile mentale che privilegia la consapevolezza allo stupore. Nel mio lavoro sono stato influenzato dal lavoro di molti artisti, ma sicuramente le affinità hanno un loro peso, diverse volte ho citato consapevolmente diversi autori. Magritte disegnò una pipa e scrisse sotto "questa pipa non è una pipa", sottolineando così che si trattava di un disegno di una pipa.Così nel 1988 presi una pipa, e dipinsi sul camino della medesima una pipa fumante e lo titolai "questa pipa è una pipa" , poi nel 1999 in occasione di una mostra ci aggiunsi un meccanismo che fa fumare la pipa oggetto.Nessuno può confutare il fatto che almeno una delle due pipe sia vera.Anche a Duchamp ,oltre al costante ri ferimento, ho dedicato qualcosa di particolare "Ready made assoluto": all'interno di un orinatoio finto in plastica, vendutomi come scherzo di carnevale, ho dipinto uno dei Ready made ideati da Duchamp . E' stato divertente e un poco irriverente, del resto la vista di questi orinatoi sullo scaffale degli scherzi di carnevale…. Un orinatoio finto, particolare rilevante, del tutto somigliante all'originale, non potevo desistere così ne feci undici tanti sono i Ready Made da me conosciuti.

  1. Il fagiolo magico nasce come conseguenza Attraverso un fantastico "Fagiolo Magico" (2003), si atterra sui "Castelli in aria" (2002): un mondo parallelo la cui mappa è chiaramente leggibile nel bambino che chiunque custodisce in sé… Con la tua arte metti al muro leggi e costumi consolidati: qual è la regola che sopporti di meno? In quale misura "la vita è un gioco"? Che cosa ti fa veramente arrabbiare?

5)

del mio interesse per le nuvole! Nel 2001 feci un'installazione presso il CAC di Bellinzona intolata "Oh le nuvole…!" in quell' occasione comparivano le nuvole come elemento dell'installazione ,poi venni invitato in una collettiva sul tema della "leggerezza" da Luisa Delle Piane che mi ispirò il ciclo dei "castelli in aria", sull'idea del castello avevo già lavorato utilizzando sabbia e colla (1990), in quel momento mi illuminò la possibilità di abbinarli, i castelli di carta a sottolinearne leggerezza e caducità e le nuvole che sono fatte con l'imbottitura dei cuscini opportunamente modellati e sfumati di colore. Nel 2002 mi venne l'idea del fagiolo un'opera che considero ibrida perché la pianta è fatta con i materiali del ciclo delle "culture". In un primo momento l'opera allestita in studio, non mi convinse: i tre metri del soffitto non erano sufficienti a dagli lo slancio e il respiro necessari. L'opera necessitava o di ambienti altissimi o di sfondare virtualmente più piani. Finalmente nel 2003 presso la galleria Falzone di mannheim, riuscii a installarlo su tre piani. Nel seminterrato si trovava il vaso da cui partiva il fagiolo che si sviluppava al piano terra, per finire al primo piano con la nuvola e il castello d'oro.Ai Chiostri di S.Caterina a Finalborgo ,prossima mostra, cercerò di installarlo approfittando dello sviluppo in altezza della sede espositiva.

  1. 2000: "Il naufragio della speranza"; 2003: "I funerali di Malevic"; 2004: "Il sogno di Claude (Monet n.d.r.). Nel 1994 nasce "ACACIA" un miele miracoloso, capace di dare a quelli che lo consumano la capacità di capire l'arte contemporanea e di sapere sempre chi siano l'artista giusto, l'opera giusta e il gallerista giusto, mentre nel 1997, non essendo riuscito a risolvere il problema, crei un carillon con tanto di suono e movimento di pecore in circolo vizioso "Per collezionisti insonni". Hai affermato che "è un caso che l'arte coincida con il destino dell'uomo": l'arte è un gioco, una cosa seria oppure tutte e due le cose insieme?

6)

Hai citato tutte opere che hanno a che fare con la storia dell'arte ,nel "naufragio della speranza " mi sono divertito a tridimensionalizzare un'opera di Friedrich, "I funerali di Malevitc" e "Il sogno di Claude" sono opere che parlano della vita e della personalità degli artisti in questione. "Per collezionisti insonni" è un'opera omaggio alla passione di pochi e speciali individui: i collezionisti.

"Acacia" del 2004(la data sul cat. Arti e mestieri è sbagliata), è dedicata sempre ai collezionisti ma di un altro genere, di quel genere che viene a sua volta collezionato e di conseguenza omologato.

  1. Le tue opere sono nella collezione permanente di molti musei importanti fra cui il Castello di Rivoli e il Mart di Rovereto (descrivi quali sono per favore col titolo e l'anno se te li ricordi e che cosa rappresentano. Se vuoi e se è importante parla anche di altre collezioni che ti stanno a cuore…)

7)

Due mie opere sono nella collezione del Mart sono pervenute al Mart dalla Fondazione VAF (il cui patron è Volker Feierabend ,collezionista).Le opere sono "my god is my dog" : un' opera credo del 1995 in cui mettevo arditamente a confronto la religione cattolica con i suoi simboli e il suo rapporto col denaro e "Non omnis moriar" gruppo statuario di notevole impatto…..

A Rivoli non ho opere.

  1. Corrado un'ultima domanda: che così la cosa più bella del mondo?

8) La cosa più bella del mondo è sicuramente quella sensazione psicofisica nota col nome di ENTUSIASMO come dire : voglia di fare, gioia di fare, idee che arrivano , si mescolano, lampi, associazioni , la sensazione che hai quando intuisci qualcosa , non proprio estasi ma pelle d'oca si.
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Valente Artecontemporanea
Via Barrili, 12
17024 - Finale Ligure (SV)
Tel. 019.680.343 - Fax 019.69.33.43

"Cigno Azzurro 2006" di Legambiente, COBAT e COOU: Garda diviso a metà

I risultati delle analisi di Goletta dei laghi "Cigno Azzurro 2006" di Legambiente in collaborazione con i Consorzi Obbligatori COBAT e COOU
sulla qualità delle acque di balneazione del Garda.

Garda diviso a metà: acque blu sul fronte veneto, ma inquinate in Lombardia: grave la situazione a Moniga e Limone.
Un caso critico anche in Trentino a Riva del Garda.


Milano, 25 luglio 2006 - E' un lago spaccato in due quello di Garda, pulite le acque di balneazione sul fronte veronese, un punto gravemente inquinato sulle sponde trentine e casi di inquinamento piuttosto serio sulle coste della Lombardia, dove evidentemente insistono ancora alcuni scarichi fognari non adeguatamente depurati.
E' questo il bilancio gardesano di Goletta dei laghi "Cigno Azzurro 2006", la campagna di Legambiente che analizza la qualità delle acque di balneazione dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo di COBAT (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste) e COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati).
I tecnici di Legambiente hanno campionato 22 punti, sulle coste di Lombardia, Veneto e Trentino. Sono risultate di gran lunga oltre i limiti di legge le acque di Limone sul Garda, alla foce del torrente San Giovanni (punto balneabile secondo l'Asl di Brescia) e di Moniga, non lontano dal porto turistico. Inquinate anche quelle di Padenghe. Casi di inquinamento meno grave sono stati registrati a San Felice del Benaco e a Sirmione. Un altro caso preoccupante a Riva del Garda (TN). Nulla da eccepire, come detto, sui lidi del veronese.
"Siamo rimasti stupiti dalla netta differenza tra acque lombarde e venete – ha spiegato Tiziano Granata, portavoce di Goletta dei Laghi -. E' intervenendo con politiche di risanamento e depurazione a terra che si salvaguarda l'ecosistema lacustre. Sulle coste lombarde abbiamo rilevato casi di contaminazione tali da imporre agli enti competenti un ulteriore e rigoroso controllo e, ove necessario, interventi di adeguamento degli impianti. Occorre assicurare ai cittadini e ai tanti turisti il diritto di fare il bagno in piena sicurezza".
I prelievi effettuati dal laboratorio mobile di Legambiente, tra venerdì 21 e sabato 22 luglio, rappresentano una fotografia puntuale delle acque al momento del prelievo e non una patente di balneabilità, giudizio che spetta al Ministero della Salute.
Sono stati analizzati coliformi fecali e streptococchi, parametri previsti dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e gli escherichia coli, previsti dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione che l'Italia dovrà recepire entro il 2008.
"Con l'avvio della stagione turistica, la pressione antropica sul lago aumenta in misura esponenziale – ha dichiarato Barbara Meggetto della Direzione regionale di Legambiente - e molti impianti di trattamento non sono in grado di depurare le acque refle acque reflue. Ci sono località che per oltre il 50% sono fatte da seconde case che, insieme a campeggi e alberghi, portano la popolazione a crescere anche di venti volte. E' necessario quindi ripensare l'offerta turistica anche sul piano della qualità e della sostenibilità ambientale".

Gli Sponsor della Goletta dei Laghi di Legambiente


COBAT è il Consorzio Obbligatorio batterie esauste. Batterie che alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi, perché all'interno dell'involucro di plastica (in genere polipropilene) ci sono dei composti di piombo e acido solforico dannosi per l'ambiente e la salute dell'uomo. COBAT assicura la raccolta gratuita tramite operatori incaricati che ritirano le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori, nonché nelle isole ecologiche istituite ad hoc dai Comuni o gestori che effettuano la raccolta differenziata e nei punti di raccolta di imprese ad alto consumo di batterie, di ipermercati, porti e consorzi agrari. Nel 2005, in Italia, il COBAT ha raccolto e riciclato oltre 200 mila tonnellate di batterie al piombo esauste e fatto risparmiare al nostro Paese oltre 100 milioni euro sulle importazioni di materia prima.

COOU è il Consorzio obbligatorio degli oli usati. La legge gli ha affidato i compiti di garantire la raccolta e il riutilizzo dei lubrificanti usati e di sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dalla dispersione nell'ambiente di questo rifiuto pericoloso. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è stata particolarmente attenta al settore della nautica, per i gravi danni che può provocare nell'acqua: il cambio d'olio di un'auto, versato nel lago, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Per questo ha deciso di partecipare attivamente all'iniziativa Goletta dei laghi.
Nel 2005 in Italia il COOU ha recuperato 213.373 tonnellate di oli usati (pari all'84,2% del potenziale raccoglibile).

Giancarlo Morandi, presidente del COBAT, e Paolo Tomasi presidente di COOU, soddisfatti dei risultati della tappa sul Lago di Garda, hanno dichiarato: "Dalla Lombardia nel 2005 abbiamo recuperato 32.000 tonnellate di batterie al piombo esauste (quasi 4.000 nella sola provincia di Brescia, il 12.5% del totale regionale) e circa 44.000 tonnellate di lubrificanti usati (10.903 ton. solo in provincia di Brescia). Per quanto riguarda il COBAT, nei primi sei mesi del 2006 la Lombardia ha registrato un incremento di batterie recuperate e avviate a riciclo del 3,7%, pari a oltre 600 tonnellate, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sappiamo di poter fare sempre meglio, ma per raggiungere il 100% della raccolta c'è bisogno della collaborazione di tutti: amministrazioni e cittadini".

L'ufficio Stampa 02 45475777 – 349 5768894

COBAT e COOU: 2 NUOVE "ISOLE NEL PORTO" al MARINA DI PORTISCO

I Consorzi Obbligatori COBAT e COOU

inaugurano

"LE ISOLE NEL PORTO" al MARINA DI PORTISCO

Mai più batterie al piombo esauste e oli lubrificanti in mare!


Michele Zilla, Direttore Generale del COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo Esauste - e Pietro Cavalletti de Rossi, Segretario Generale del COOU - Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - hanno inaugurato sabato 22 luglio u.s. due "Isole nel Porto" presso il Marina di Portisco alla presenza del sottosegretario al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio On. Bruno Dettori, di Claudio Gorelli e Vasco De Cet rispettivamente Presidente e Direttore del Marina di Portisco, e Tonino Salaris dell'impresa Gisca Ecologica che gestirà il servizio di raccolta di oli e batterie esauste.

Con le due nuove strutture di Portisco sale così a 61 il numero di isole ecologiche COBAT-COOU installate in ben 32 porti italiani. E la Sardegna è la regione con il maggior numero di porti attrezzati: oltre Portisco, Cagliari, Olbia, Porto Palau, Golfo Aranci e La Maddalena.

Il progetto nazionale "L'Isola nel Porto" è stato lanciato nel 1999 ad Ancona come efficace soluzione per il settore della nautica, ove spesso si sono verificate pericolose dispersioni di batterie al piombo esauste e oli lubrificanti usati. COBAT e il COOU stanno dislocando gratuitamente le "Isole nel Porto" nei principali porti italiani in collaborazione con le Autorità Marittime e le Autorità Portuali con l'obiettivo di fornire agli utenti della nautica e della pesca strutture funzionali per la raccolta di questi rifiuti pericolosi. Oli e batterie esausti, infatti, se eliminati in modo scorretto, possono trasformarsi in potenti agenti d'inquinamento; se raccolti con cura e riutilizzati forniscono un importante contributo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di piombo che di petrolio.

L'anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio oltre 200.000 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16,6 milioni di pezzi), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell'immesso, che ha posto l'Italia al vertice mondiale nella raccolta di tali rifiuti pericolosi e fatto risparmiare 90 milioni di euro sull'importazione di metallo piombo. Solo in Sardegna, a giugno 2006 sono state recuperate già quasi 2.000 tonnellate, mentre l'anno scorso sono state raccolte ca. 4.000 tonnellate di accumulatori esausti, ben 1.185 tonnellate nella sola Provincia di Sassari

Nel 2005 il COOU ha raccolto 213.373 tonnellate di oli usati, raggiungendo il terzo record consecutivo in venti anni di attività. La quantità di olio raccolto è pari all'84,2% dell'olio raccoglibile; il Consorzio con 176.181 tonnellate di olio usato avviato alla rigenerazione (83%) detiene il primato europeo. Nella sola Sardegna sono state raccolte 3.850 tonnellate di olio lubrificante usato di cui 248 nel Comune di Olbia.

Il Marina di Portisco, con le due nuove isole ecologiche, è il primo porto della Rete Italia Navigando che mette a disposizione degli utenti della nautica e della pesca privata e professionale punti di raccolta degli oli lubrificanti usati e degli accumulatori al piombo esausti.

Grazie al Protocollo d'Intesa firmato a dicembre del 2005 tra i due Consorzi Obbligatori e Italia Navigando, entro il 2011 anche gli altri 50 porti turistici in corso di realizzazione da parte della Società per lo sviluppo della portualità turistica controllata da "Sviluppo Italia" saranno dotati di punti di raccolta ecologici a difesa dell'ecosistema marino.

"Con il progetto dell'Isola nel Porto, il nostro Consorzio intende tutelare i porti dalla dispersione delle batterie utilizzate dai natanti per l'avviamento dei motori, che, una volta esauste, se gettate imprudentemente in mare, possono diventare rifiuti molto pericolosi per via dell'elevato contenuto di sostanze tossiche e aggressive, quali il piombo e l'acido solforico. - ha dichiarato Michele Zilla, Direttore Generale del COBAT - Con circa 8.000 km di coste il nostro Paese ha un immenso patrimonio litoraneo che è un dovere di tutti noi tutelare e salvaguardare".

"Sappiamo bene che ogni goccia di olio usato non raccolta nei porti è destinata a raggiungere il mare, creando danni irreparabili. - ha dichiarato il Segretario Generale del COOU, Pietro Cavalletti de Rossi - Bastano cinque litri di olio usato, versati incautamente in mare, per inquinare una superficie grande come un campo di calcio. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di raccogliere l'olio usato fino all'ultima goccia. Oggi sappiamo di poter contare sullo sforzo comune di tutti gli operatori, le istituzioni e le agenzie presenti: una squadra ben schierata che può permettersi gli obiettivi più ambiziosi. Ora il buon esito dell'iniziativa dipenderà anche dalla coscienza dell'utente che dovrà utilizzare correttamente le isole ecologiche collocate nel porto."

Ufficio Stampa
COBAT: Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota, tel. 06.441640327 - cell. 335 5640825 - pietrarotaa@hkgaia.com
COOU: epr Comunicazione: Valentina Corsi, tel. 06.62162343 - cell.338/5276467 corsi@eprcomunicazione.it

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