sabato 29 aprile 2006

COMUNIKA.ORG E PALOMBI EDITORI: COME DIVENTARE ESPERTI IN EDITORIA E COMUNICAZIONE


Parte la 15ª Edizione del Master in "Editoria e Comunicazione", organizzato dalla Casa Editrice Palombi Editori e Comunika, Istituto Specializzato nella Formazione Sviluppo e Comunicazione.
Due borse a copertura totale, del valore di 2.900,00 euro + iva, ed altre borse parziali. Selezioni in corso.

Il Master organizzato da Comunika, Istituto Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, in stretta collaborazione con la casa editrice Palombi Editori, è ormai giunto alla 15ª edizione e prevede l'attuazione di un programma teorico-pratico da svolgersi in aula, seguito da uno stage qualificato.

L'obiettivo è quello di formare esperti nel campo dell'Editoria e Comunicazione, venendo incontro ai bisogni di tutti coloro che ambiscono e desiderano accedere al vasto ed affascinante mondo dell'Editoria, e di fornire le giuste competenze e gli strumenti efficaci per lo svolgimento dell'attività professionale.

L'aula è aperta ad un massimo di 30 partecipanti e sono ammessi a farne parte sia laureati che giovani laureandi, nonché professionisti già inseriti nel settore che vogliano consolidare le proprie conoscenze.

La struttura didattica del Master si snoda in 420 ore di specializzazione.
Il Master, suddiviso tra teoria e workshop, si svolgerà presso il Centro Congressi di Roma in Via Cavour 50/A, a partire dalla fine del mese di maggio, con una frequenza a weekend alternati per un totale di 120 ore; seguirà poi, lo stage della durata minima di 300 ore.

PROGRAMMA DIDATTICO
Il percorso formativo fornisce strumenti utili e nozioni mirate ai partecipanti per comprendere come presentarsi ad una casa editrice ed è strutturato nei seguenti moduli didattici:
• comunicazione linguistica
• parlare in pubblico
• il funzionamento di una casa editrice, ruoli professionalità, inserimento nel mercato del lavoro
• la nascita dei progetti editoriali
• la commercializzazione e la distribuzione dei volumi
• come si realiza un libro: illustrazione dei vari aspetti tecnici
• la libreria, funzionamento e strategie di marketing
• editoria per ragazzi
• comunicazione ufficio stampa all'interno di una casa editrice
• il ruolo dell'editor nell'editoria per ragazzi e nella narrativa
• redazione, correzione nelle bozze, editing
• editoria periodica
• l'editoria elettronica, computer grafica
• comunicazione, self marketing

STAGE
Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, prevede, al termine del percorso teorico formativo, al fine di permettere l'inserimento concreto nel settore, la frequenza dello stage presso aziende partners, leaders nel setore dell'editoria. Lo stage viene garantito per iscritto a tutti i partecipanti.

Un'occasione unica per addentrarsi nel settore dell'immagine e della promozione.
Il tutto, in un grande network di comunicazione, inteso come unico e ampio sistema integrato.

La quota di partecipazione al Master è di Euro 2.900,00 + IVA (rateizzabili). Comunika e Palombi Editori, oltre alle due borse di studio a copertura totale e quelle a copertura parziale, mettono a disposizione anche altre agevolazioni e riduzioni della quota di partecipazione.

Per partecipare alla selezione è necessario inviare curriculum vitae e una lettera motivazionale. Rif. "Master in Editoria e Comunicazione" all'indirizzo e-mail master@comunika.org

Per prenotarsi alla selezione ed avere maggiori informazioni cliccare su: www.comunika.org/leggi_master2.aspx?id=1

Per ulteriori dettagli, telefonare a Comunika - Via Nomentana, 233 – 00161 Roma
Tel. 06-44291240.
Website: www.comunika.org

venerdì 28 aprile 2006

AAPS presenta a Roma il progetto Medysys

Il mondo accademico plaude Me.Dy.Sys (Mesh Dymanic System). Pensato e sviluppato dall’Aaps Informatica, azienda irpina operante da oltre 12 anni nel settore dell’Information & Comunication Technology, il progetto è stato illustrato la scorsa settimana presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’. Presenti, tra gli altri, il professore Enrico Sciuba, direttore della divisione universitaria, unitamente a delle rappresentanze di aziende operanti nel campo della CFD (Computational Fluid Dynamics) specializzate nell’offerta di una gamma completa di software per la modellazione dei fenomeni termofluidodinamici che caratterizzano molte applicazioni industriali. L’occasione è servita per fare una sorta di ricognizione ufficiale, mediante una simulazione pratica, sullo stato dell’arte della specifica attività. Ad illustrarne contenuti e caratteristiche attuali l’intero staff tecnico di Aaps che ha curato l’intervento di alta tecnologia in tutti i suoi dettagli pratici. Enorme l’interesse mostrato dall’Ateneo per il grado di avanzamento progettuale. Medysys è un software applicativo che viene utilizzato nella fase di progettazione di componenti meccanici. Si rivolge, in particolar modo, alle aziende che lavorano su disegni industriali di parti meccaniche quali, ad esempio, case automobilistiche, imprese aeronautiche e di stampaggio.  “E’ una programmazione - mette in evidenza Fabio Napodano, responsabile scientifico di Medysys - che minimizza i tempi di progettazione di un determinato componente meccanico”. “In sostanza, il suo valore aggiunto- continua- è quello di essere un software dinamico ed intelligente perché sfrutta capacità ad alto spessore innovativo”.  “Medysys - spiega Angelo Galietta, manager Aaps - nasce da una iniziale analisi di mercato settoriale in cui abbiamo verificato che vi erano della fasi specifiche di lavorazione che potevano essere ottimizzate”. “La sua ambizione- prosegue- consiste nell’eliminare alcuni passaggi di lavorazione specifica che oggi risultano ridondanti” . Con Medysys, progetto che verrà ultimato entro l’anno e finanziato da fondi regionali, l’impresa irpina mira ad interfacciarsi con il mercato mondiale, acquisendo nuovo know-how con la finalità parallela di aprire una nuova sezione aziendale specializzata nella realizzazione e progettazione di software per l’ingegneria. Il progetto vede la collaborazione di qualificati ed importati organismi: Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) che si occupa della sperimentazione e l’Università la Sapienza di Roma (Dipartimento di Ingegneria Meccanica) alla quale è stata commissionata la fase ricerca.

 

Ufficio Stampa A.A.P.S. INFORMATICA S.r.l

 

Nasce oggi in Italia The Circle, il primo filmato “globale” realizzato su internet da migliaia di persone in tutto il mondo


Nasce oggi in Italia The Circle, il primo filmato "globale" realizzato su internet da migliaia di persone in tutto il mondo.

Blueray lancia oggi sul suo sito "The Circle" (Il cerchio), la prima opera di videoarte globale creata sulla rete grazie alla partecipazione di migliaia di utenti internet in ogni parte del mondo.

Navigatori da tutto il mondo potranno inviare al sito www.blueray.it/thecircle una fotografia che riconduca alla figura del cerchio (il sole, un volto, una palla, una ruota, una moneta, etc…).
Il cerchio è stato scelto come primo tema conduttore di una serie di opere di videoart come simbolo presente in ogni civiltà, metafora della natura e dell'uomo.
Nel Giugno 2006, il video artista italiano Mauro Di Flaviano realizzerà un filmato con le fotografie ricevute, creando la prima opera di videoarte globale.
I titoli di coda comprenderanno i nomi e i paesi di origine di tutti i partecipanti al progetto. Per l'occasione verrà composta una colonna sonora originale dal maestro Sandro Di Stefano.
E' l'occasione per raccontare qualcosa di voi. La pancia di una donna in cinta, il faro della vostra moto, il monumento che vedete tutte le mattine, il tappo dello spumante della vostra laurea, etc…


giovedì 27 aprile 2006

L'appestato di Google Adsense

L'appestato di Google Adsense

Lettera aperta
A Google Italia
E p.c. agli Organi di informazione

Google Adsense: “non è tutto oro quello che luccica” potrebbe essere il titolo di questo intervento su Google Asense , ma in realtà forse è più pertinente un immediato “state attenti alla fregature”!


Buongiorno sono stato “scomunicato” da Google Adsense.

Niente paura: non si tratta di sette religiose, anche se la “scomunica” ha il suo brutto effetto e non abbiate timore di questo messaggio: non sono un hacker informatico, ma un “semplice” giornalista e agente di pubbliche relazioni.
Il mio lavoro consiste nello scrivere ed ideare attività e strumenti di informazione e comunicazione volte per esempio alla sicurezza stradale, all’educazione ambientale, lo sviluppo sostenibile.
Belle campagne di comunicazione, insomma, realizzate per importanti istituzioni pubbliche.

In questi anni la comunicazione on line ha assunto una sempre maggiore importanza e così anche il mio lavoro si è in parte evoluto.
Se prima scrivevo i testi per siti web, che poi un operatore html traduceva in codici che alla fine davano la pagina web finita, con l’avvento dei blog, ho iniziato a scrivere e pubblicare da solo una gran parte di articoli e testi.
Il primo vantaggio dei blog consiste nel fatto che per realizzarli basta solo un po’ di pratica e saper scrivere.. Nulla di più.
Il secondo vantaggio dei blog consiste nella loro struttura che prevede una grafica leggera e la preponderanza del testo scritto, che è ciò che più viene cercato da tutti gli internauti quando vogliono informazioni.

Così unendo il mio lavoro e le mie passioni ho lanciato il “Corriere del Web.it - L'informazione fuori e dentro la Rete”, un blog dedicato a tutti i comunicatori.
Il sito ( www.corrieredelweb.it ) è, infatti, una sorta di giornale online realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers. 
Il Corriere del Web.it di fatto promuove relazioni tra tutti i comunicatori e ambisce a diventare un giorno uno strumento che possa sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.
Attualmente pubblicano direttamente o indirettamente le loro notizie oltre 150 professionisti della comunicazione.

Un giorno mentre aggiornavo il sito mi è comparso un avviso di Google:
“AdSense di Google è un modo facile e veloce per i publisher di siti Web di tutte le dimensioni, di pubblicare annunci Google rilevanti sulle pagine di contenuti dei loro siti Web, e generare rendimenti. Dal momento che gli annunci sono collegati a ciò che gli utenti stanno cercando sul vostro sito — o coincidono con le caratteristiche e gli interessi dell'utente che è attratto dal vostro contenuto — avrete in definitiva un modo per monetizzare e per esaltare le vostre pagine di contenuti. AdSense rappresenta anche un modo per i publisher di siti Web di fornire ai propri utenti il servizio di ricerca di Google sul sito e sul Web e guadagnare pubblicando annunci Google su pagine di risultati di ricerca. Grazie al programma AdSense di Google – recita sempre la relativa pubblicità di Google - potete incrementare le entrate pubblicitarie da ogni pagina del vostro sito Web in brevissimo tempo e senza investire in ulteriori risorse. AdSense pubblica annunci di testo e illustrati pertinenti, specificamente mirati al contenuto del vostro sito. Se poi aggiungete un campo di ricerca Google al vostro sito, AdSense pubblica annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai vostri utenti”.

Bene, mi sono detto: ecco un modo intelligente di promuovere servizi e prodotti senza incorrere nella fastidiosa pubblicità.

Perciò, anche se il Corriere del Web non ha alcun fine di lucro, se con Google Adsense posso non solo arricchire i contenuti delle pagine con annunci e link pertinenti ai testi scritti, ma anche guadagnare qualcosa, non è niente male!
Inoltre se aderivo al programma avrei potuto inserire nella mia home page la casella di ricerca di Google, il bottone per scaricare il modernissimo browser Firefox ed altre funzionalità. Quindi mi sono iscritto. Ed effettivamente gli annunci che comparivano sulle mie pagine si sposavano con l’argomento di cui scrivevo.

In base al numero di clic che i visitatori del Corriere del Web facevano su questi annunci, il numero di persone che scaricavano Google Toolbar di Firefox, il numero di ricerche che partivano dalla casella di ricerca di Google inserita nell’home page del sito, io ottenevo degli esigui ma costanti guadagni.

Così in qualche mese sono arrivato alla soglia di circa 80 dollari accumulati (ma NB ogni pagamento avviene al superamento della soglia dei 100 euro).
Una cifra irrisoria se spalmata in 4/5 mesi, ma che mi dava quella piccola soddisfazione di sapere di avere circa 200 lettori al giorno (che per un sito di nicchia nato senza pretese non è male).
So che per altri siti le entrate possono essere davvero consistenti anche 200, 300 dollari al mese. Non è poco. Ma non era e non è negli obiettivi del Corriere del Web. Quello che a me interessa è fare networking con tutte le professionalità della comunicazione.

Le mie vere soddisfazioni sono arrivate per esempio, quando ho avuto picchi di visitatori, per esempio nel corso delle concitate ore delle recenti elezioni politiche, quando grazie alle diverse collaborazioni messe in atto il Corriere del Web riusciva a dare in tempo reale i risultati di exit poll prime e proiezioni dopo, mentre siti molto più importanti “collassavano” per il numero di visitatori che tentavano di accedervi.

Sta di fatto che dopo quei giorni e in corrispondenza con una mia pausa lavorativa (fatto strano..), il sistema di Google Adsense ha disattivato senza alcun preavviso tutte le funzionalità: casella di ricerca, bottoni vari, annunci mirati.
Tutto bloccato.

Improvvisamente, se provavo a fare una ricerca dalla casella di Google mi veniva una scritta che mi avvisava che non ero autorizzato. Quindi ad una più attenta analisi del Corriere del Web mi sono accorto che al posto degli annunci e dei bottoni c’erano degli spazi bianchi..

Dopo tanti tentativi di capire cosa fosse successo, ho trovato la risposta un messaggio nell’indirizzo di posta con il quale mi ero iscritto:

“Gentile Andrea Pietrarota,
Abbiamo notato che sulle sul suo sito (sui suoi siti) sono stati generati clic non validi, pertanto abbiamo disattivato il suo account AdSense di Google. La preghiamo di comprendere che questa decisione è stata presa nell'intento di proteggere gli interessi degli inserzionisti AdWords.
Non sono ammessi clic non validi sugli annunci del sito di un publisher, inclusi ma non limitati a clic generati da:
- un publisher sulle proprie pagine Web
- un publisher che incoraggia gli utenti a fare clic sui propri annunci
- strumenti per la generazione di clic automatici o altri software ingannevoli
- un publisher che ha alterato una porzione del codice degli annunci modificando il layout, il comportamento, il targeting o la visualizzazione degli annunci stessi
Queste pratiche violano i Termini e condizioni e il regolamento del programma di AdSense di Google disponibile ai seguenti indirizzi:
https://www.google.com/adsense/localized-terms?hl=it
https://www.google.com/adsense/policies?hl=it
I publisher disabilitati per attività di clic non validi non saranno ammessi ad ulteriori partecipazioni in AdSense e non riceveranno futuri pagamenti. I guadagni generati verranno rimborsati agli inserzionisti
danneggiati in seguito a tale attività.
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google”

Clic non validi, automatici? Ma siamo impazziti?!
Con tanto di “cordiali saluti” il Team di Google Adsense praticamente mi dà del truffatore, dicendomi che ho generato clic anomali in modi meccanici o peggio che io abbia volutamente e ripetutamente cliccato manualmente gli annunci che comparivano sul Corriere del Web.
Il Team conclude dicendomi che rimborserà gli inserzionisti che hanno pubblicato gli annunci sul mio sito e mi “scomunica a vita” dalla comunità di Google.

Sono sin dagli esordi un fan di Google, dei suoi servizi e prodotti, e mi sento davvero colpito da una espulsione assurda, per colpe che nessuno ha saputo o voluto spiegarmi.
Ho tentato via email di spiegare il perchè del mio desiderio di essere re-integrato, che non ha nulla a che vedere con l'esiguo credito che avevo accumulato.

A me non importa un fico secco degli eventuali 80 euro perduti (che non mi cambiano la vita), ma mi scoccia parecchio essere messo alla gogna per dei “clic anomali” non ben spiegati.
Ed essere considerato alla stregua di un ladro, un cliccomane, o peggio un hacker!

In proposito, visto che sono stato trattato come se fossi un truffatore e avessi generato volontariamente clic illeciti a scopo di accrescere il mio credito (o invitato altri a farlo per mio conto), credo sarebbe mio diritto, nel momento in cui vengo condannato a vita all’esclusione, sapere quando e da quali terminali siano stati generati tali clic.

Io credo nella buona fede, perciò fate attenzione a quello che dico, perchè il mio non vuole essere un invito a delinquere, ma chiunque consideri il vostro sito concorrente, potrà facilmente sabotarlo con un po’ di clic ripetuti. Il che è assurdo!

Ma soprattutto mi dispiace non poter più arricchire il mio sito con le informazioni e le funzionalità legate a Google Adsense.

Ho scritto quindi un’email per presentare il mio “ricorso in appello”. E in meno di 24 ore questa è stata la risposta:

“Gentile Andrea,
La ringraziamo per la sua richiesta.
Dopo aver ricevuto la sua risposta abbiamo riesaminato in modo approfondito i dati del suo account e abbiamo nuovamente confermato che sugli annunci del suo sito sono stati generati dei clic non validi in violazione dei nostri Termini e Condizioni e del regolamento del programma.
https://www.google.com/adsense/terms
https://www.google.com/adsense/policies

Le ricordiamo che siamo convinti che le norme stabilite contribuiranno all'efficacia degli annunci Google sia per i nostri publisher che per i nostri inserzionisti In base a quanto previsto dal nostro regolamento su questo aspetto, non possiamo reinserirla nel nostro programma.

Tenga presente che ulteriori richieste di riammissione non saranno considerate e che potrebbe non ricevere ulteriori comunicazioni da parte nostra

Apprezziamo la comprensione
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google”

Ho scoperto che l’email ricevuta è una lettera standard, (basta cercare nel web per vedere quanti "appestati" e delusi di Google Adsense ci siano).

Visto che il Team in questione non ascolterà più le mie rimostranze posso esprimerle pubblicamente?

Non mi è stata data alcuna delucidazione sui questi clic anomali.
Ma mi si ringrazia "per la mia richiesta", mi si "apprezza per la comprensione" (mi stanno garbatamente prendendo in giro?!?) e mi si dà il commiato con tanto di "cordiali saluti", nel momento stesso in cui vengo inserito in una lista di prescrizione che non mi consentirà più di poter aderire alle funzionalità di Google Adsense.

L'ultima speranza era che accettassero una nuova iscrizione a nome di un mio parente, cui andranno gli eventuali crediti, mentre il Corriere del Web avrebbe potuto usufruire di nuovo delle varie funzionalità perse.. Ma anche in questo caso in meno di 12 ore è arrivata la solita pronta ed automatica (ritengo..) risposta: richieste rifiutata e il Corriere del Web non è un sito consono al programma..

Non mi resta che dare la massima informazione di quanto mi è mal-capitato, augurando che quanto si è verificato nel mio caso non avvenga ad altri.

Forse al Team di Google Adsense sarebbe utile un corso base di pubbliche relazioni e customare care.. visto che senza dare nessun preavviso di eventuali anomalie in corso, nè alcuna successiva spiegazione disattivano un servizio e annullano anche ogni pagamento.. ma se invece dei miei 80 euro si parlava di cifre più importanti?

E’ questo il modo corretto di comportarsi da parte dei rappresentanti del motore di ricerca più utilizzato al mondo?

I simpatici ragazzi di Google arrivati al successo planetario si sono fatti prendere dall’arrogante sindrome che colpisce i monopolisti (o quasi)?


Andrea Pietrarota
corrieredelweb@gmail.com

mercoledì 26 aprile 2006

MUSICA: APbeat - Feed RSS per ebook e novità discografiche

APbeat Records
Feed RSS per ebook e novità discografiche
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Dopo essere stata la prima etichetta ad aver adottato i feeds RSS (Really Simple Syndacation) per le proprie novità discografiche, arrivano ora dalla APbeat Edizioni Musicali anche i feed degli ebook dedicati alla formazione discografica di chi si avvicina al mondo della musica.
 
I mini vademecum per una "discografia consapevole" sono tutti in formato PDF e sono assolutamente gratuiti!
Il sistema RSS permetterà a chiunque, tramite i programmi di lettura (feed aggregators) facilmente disponibili online in forma gratuita, di essere aggiornato in tempo reale sulle novità dell'etichetta. Il link dove scaricare i feed RSS è http://www.apbeat.it/rss.htm
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UFFICIO STAMPA APBEAT
APbeat - A&P Amati
V.le Somalia 201
00199 ROMA
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Web:
http://www.apbeat.it
e-mail: apbeat@tiscali.it
Tel.:  06-86200232
Fax: 06-233234375

martedì 25 aprile 2006

30 anni di terremoto con il CRS

 
 
gentile redazione,
vi segnalo la seguente manifestazione organizzata dal Centro di Ricerche Sismologiche di Udine per commemorare i 30 anni dal terremoto del Friuli.
Grazie per la collaborazione
 
Monica Rio  
 

  

COMUNICATO STAMPA

 

Dal 29 aprile al 1 maggio alla scoperta dei terremoti

torna “Porte aperte al CRS” di Udine

Un week-end con i ricercatori per capire e prevenire

 

In occasione del trentesimo anniversario del terremoto del Friuli, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS)  propone una nuova edizione di “Porte aperte al Centro di Ricerche Sismologiche” (CRS) di Udine, la manifestazione che lo scorso anno ha riscosso un grandissimo successo di pubblico.

Per tre giorni, dal 29 aprile al 1 maggio, i ricercatori del CRS di Udine accoglieranno la popolazione aprendo i loro laboratori e mostrando da vicino le più sofisticate attrezzature usate per la sorveglianza sismica del territorio regionale.

Le visite guidate all’interno del Centro permetteranno di comprendere la dinamica dei terremoti e la sismogenesi dell'Italia nord-orientale e di conoscere i numerosi programmi internazionali di monitoraggio sismico cui partecipa il CRS. Interagendo direttamente con i ricercatori, i visitatori potranno affrontare i temi di ricerca più attuali nel campo della sismologia e scoprire le analisi in corso per una migliore comprensione della geodinamica in atto nella regione Friuli Venezia Giulia e nelle aree contigue.

Il Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS infatti, grazie alla sua fitta rete di stazioni sismologiche distribuite su tutto il territorio regionale, garantisce alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia un servizio di monitoraggio permanente e un allarme automatico di comprovata qualità ed efficienza. Gli oltre 15.000 eventi registrati in questi ultimi trent’anni hanno consentito di comprendere molto meglio la natura e le caratteristiche dei fenomeni sismici della nostra regione e hanno permesso al CRS di sviluppare soluzioni per limitare l’effetto dei terremoti.

Tre giorni, dunque, per vedere, toccare, capire e discutere. Un  week-end per conoscere i terremoti e imparare a conviverci,  condividendo con i ricercatori del CRS di Udine dei simpatici momenti in cui la scienza diventa un messaggio comprensibile a tutti, capace di migliorare la qualità della vita di ogni giorno.

 

250406

Ufficio stampa : Monica Rio - Globo divulgazione scientifica

                     347 9304484

 

lunedì 24 aprile 2006

Intervista a Giuliano Ricci dell'Assist Informatica: il software è vincente quando è un prodotto "ad hoc"

Intervista a Giuliano Ricci dell'Assist Informatica:
il software è vincente quando è un prodotto ad hoc
 
 
 
Il settore del software italiano vive un momento di intensa trasformazione: ai prodotti informatici di tipo standardizzato, si aggiungono nuove tipologie di software che vengono studiati e realizzati in base a specifiche esigenze gestionali delle aziende impegnate nei diversi settori. Nello scenario attuale, emerge l'Assist Informatica di Bastia Umbra, software house che, operante su tutto il territorio nazionale, ha scelto di ispirare la propria strategia di prodotto proprio alle nuove esigenze indotte da un mercato sempre più eterogeneo e complesso. Ne parliamo con Giuliano Ricci, Responsabile dell'Assistenza Clienti e Partner dell'Assist Informatica.         
 
(1) Da pochi mesi, avete lanciato sul mercato il nuovo e.r.p. Mitico Bacco, il software gestionale per le aziende vitivinicole. Quali sono state le risposte del mercato?
 
Sicuramente, ha suscitato molto interesse. Le aziende del settore hanno iniziato un difficile ma necessario processo di modernizzazione e di standardizzazione delle procedure di produzione del vino. Inoltre, il dover gestire la tracciabilità del prodotto in modo da conseguire il marchio di qualità ha portato queste aziende a guardarsi intorno ed a valutare soluzioni informatiche in grado di consentire una gestione maggiormente razionale e performante.
Abbiamo avviato gìà diverse installazioni presso PMI e stiamo in contatto con molte altre realtà. In conclusione, l'impatto è stato sicuramente positivo e ci riteniamo decisamente soddisfatti.
 
(2) Assist Informatica sta progettando ulteriori novità da offrire al tessuto aziendale italiano?
 
Diciamo che le soluzioni che noi proponiamo sono sia soluzioni standard da proporre ad un mercato generale, sia soluzioni ad hoc, rivolte a specifiche problematiche dei nostri clienti. La maggior parte delle novità ruotano comunque intorno al nostro applicativo MITICO, lo completano e gli affiancano strumenti che permettono di esaltarne la completezza e la flessibilità d'utilizzo. Un prodotto nuovo che mi permetto di segnalare è JERONIMO, un software che consente la gestione remota degli impianti e dei cantieri. Per ulteriori e più ampi dettagli, invito a visitare il nostro sito aziendale www.assistinformatica.com
 
(3) Voi operate su tutto il territorio nazionale da diversi anni. In prevalenza, a quali settori appartengono le aziende vostre clienti?
 
I nostri clienti appartengono a vari settori. Al settore manifatturiero, al tessile, alla distribuzione e, in ultimo, abbiamo avuto una forte espansione nel settore agroalimentare: questo sta a dimostrare che i nostri prodotti presentano un significativo grado di flessibilità e di risposta alle diverse problematiche gestionali, difficilmente riscontrabili sul mercato. Aggiungiamoci un team sempre a disposizione dei clienti per lo studio e la realizzazione di soluzioni su misura.
 
(4) Ci puoi illustrare l'iter delle vostre realizzazioni informatiche, dalla progettazione alla reale implementazione?
 
Tutto parte dalla richiesta del cliente esaminata con un nostro analista specializzato. Questi prepara un documento (MacroAnalisi) nel quale illustra la nostra proposta di soluzione al cliente, comprensivo di offerta economica. Una volta che il cliente ha accettato la proposta, il nostro esperto prepara un documento contenente un'analisi più dettagliata da passare all'Ufficio Sviluppo per la realizzazione operativa (MicroAnalisi). Una volta realizzato il prodotto o l'implementazione richiesta, si attivano diversi gradi di test della realizzazione, fino ad arrivare all'istallazione effettiva presso il cliente finale.
 
(5) In concreto, cosa significa essere consulenti informatici nello scenario del mercato attuale?
 
Direi che il concetto stretto di Consulente Informatico sta scomparendo. Ormai, il mercato richiede una consulenza più globale di cui la parte informatica diventa soprattuto uno strumento. Infatti, le società che producono software si stanno sempre di più avvalendo anche di professionisti esperti in Marketing, Controllo di Gestione, Controllo della Produzione e Business Intelligence, proprio per poter proporre al cliente una soluzione completa e mirata.
 
(6) Operando a stretto contatto con molte aziende, avete la possibilità costante di tastare il polso al mercato. Come vi sembrano le prospettive per l'economia italiana (in generale) e per il vostro settore (in particolare)?
 
Indubbiamente, si avverte una crisi soprattutto sul versante competitivo del prodotto italiano rispetto a quanto viene offerto dai concorrenti esteri. Logicamente, a seconda dei vari settori, abbiamo diverse situazioni. In generale, si percepisce questa fatica, notevolmente marcata, a ritagliarsi nuove quote di mercato, soprattutto estere. Anche il discorso della qualità del prodotto, anche se corretto e necessario, ormai non è sufficiente a sostenere il confronto con realtà molto aggressive, quali l'Estremo Oriente. Di conseguenza, le aziende di servizi come la nostra subiscono il contraccolpo dei momenti di crisi vissute dal rispettivo parco clienti. Nel nostro caso, la varietà dei settori nei quali operano i nostri clienti ci permette di ammortizzare efficacemente determinate situazioni di crisi congiunturale.
 
Intervista a cura di:
 
Marco Mancinelli
Free Lance Journalist, Press Office

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